Meteo. Venti e mareggiate da sabato 20 gennaio

Non sembrano migliorare le condizioni climatiche che hanno interessato la Sardegna negli ultimi giorni. Infatti, a partire dal pomeriggio di sabato 20 gennaio si assisterà ad un progressivo rinforzo dei venti che interesserà inizialmente la parte più settentrionale della Sardegna ma che si estenderà al resto dell’isola nel corso della notte. Dal pomeriggio/sera di sabato i venti soffieranno forti da ovest, localmente fino a burrasca mentre domenica 21 soffieranno forti o di burrasca sulla costa ovest, sulla costa nord o nelle zone di montagna. A partire dalla tarda serata di sabato il mare di Sardegna e le bocche di Bonifacio saranno agitati, con onde fino a 4 metri, causando mareggiate lungo la costa ovest e nord dell’isola.

Un salto di paradigma per l’edilizia in Sardegna. Di Maurizio Ciotola

Esiste un limite alla produzione di beni di consumo, la cui evidente fase di involuzione come quella attuale testimonia. Una involuzione legata in misura apparente alla crisi finanziaria, ma in modo evidente ad una saturazione del mercato. Se questo limite ha una sua misura ben definita, non diversamente possiamo reputare avvenga differentemente per il settore dell’edilizia. Vi è un limite anche a questo processo in cui la costruzione di ulteriori strutture abitative, commerciali o industriali, non può essere infinito, almeno nei termini dell’implementazione ed erosione del territorio, Il mondo edile oggi reclama lo stallo cui è soggetto dal 2008, con perdite catastrofiche in termini di occupati e imprese, ma non fa niente di diverso rispetto all’intero mondo produttivo che, travolto dalla crisi cui si è ciecamente giunti, cerca vie di uscita a basso costo. Da una crisi di questa entità non è possibile uscire senza “pagare”, in termini economici ed intellettuali, alti oneri con significative mutazioni di direzione. Necessita attuare una rielaborazione in cui rimettere in discussione il paradigma di sviluppo attraverso il quale, negli ultimi tre secoli, abbiamo creato una condizione di vivibilità per l’Umanità. Non è affare da poco e non da tutti compreso. L’assenza di consapevolezza e conoscenza, del potenziale di sviluppo in antitesi con quello proposto dal main stream, ha consentito e consente una devastazione cui l’elemosina distribuita, non renderà alcuna giustizia ai nostri figli in fuga verso altre realtà, in cui il salto di paradigma è già in corso. La Sardegna non può accettare una indefinita e prolungata edificazione del suo territorio già compromesso e in parte devastato. Quest’Isola, in cui sono presenti città di bellezza impareggiabile, deve saper valorizzare e rendere vivibile il suo passato. I centri urbani delle città presentano bellezze impareggiabili, cui la tecnologia attuale è in grado di restituire alla vivibilità dei suoi cittadini, che potranno tornare a “calpestare” e vivere quei luoghi nella quotidianità. Le aree urbane presentano una moltitudine di costruzioni, cui per il 40% risulta disabitato. Le aree costiere divorate da una edilizia selvaggia, si trovano oggi a cimentarsi in un contrasto tra la bruttura architettonica, l’insufficienza tecnologica dei complessi edili realizzati e la bellezza naturale, su cui essi gravano senza generare ricchezza sul territorio. L’edilizia non può trovare una via di uscita dalla crisi differente da quella dell’industria, che ha l’obbligo, per la sua sopravvivenza, di mutare i modelli conosciuti e ciecamente riproposti. Qualsiasi guadagno dovrebbe essere commisurato ad un equivalente impegno intellettuale, tecnologico e manuale. Lo sviluppo e il mantenimento di una industria edile non può prescindere da questi oneri intellettuali, tecnologici e manuali, attraverso cui è possibile restare sul mercato e far la differenza. Dovremmo richiedere un impegno per restituire infrastrutture, edifici, centri e periferie urbane, alla collettività, con fatture adeguate alle necessità umane e tecnologiche, non meno di quanto necessiterebbe per renderle architettonicamente apprezzabili, vivibili e godibili allo sguardo. Se la bellezza salverà il mondo, cerchiamo di ripartire dalla bellezza che albergava nei nostri precursori, capaci di realizzare strutture edili di impareggiabile bellezza architettonica, con lo scopo di esser vissute e ammirate. Abbiamo il dovere di partire dall’edilizia nel compiere questo oramai incontrovertibile salto di paradigma, ovvero da una delle prime attività dell’uomo faber, la cui storia è segnata dagli insediamenti in cui antropofizzando spazi naturali da cui traeva armonia, quasi sempre esaltandola, ha saputo garantire la sopravvivenza della specie. Maurizio Ciotola

Meteo. Disagi nei collegamenti marittimi

I collegamenti marittimi con la penisola hanno sofferto diversi disagi a causa del forte vento che, in alcuni casi, ha raggiunto anche i 100 chilometri orari. Ritardo di due ore per la nave proveniente da Civitavecchia con destinazione Olbia. Stessi disagi anche per il traghetto che collega Genova per a Porto Torres, che raggiungerà la sua destinazione nel tardo pomeriggio (al posto di ieri sera). Ritardi anche per i collegamenti in partenza da Golfo Aranci, mentre sono stati interrotti i collegamenti da Santa Teresa di Gallura con Bonifacio, in Corsica. In base ai dati dell'Ufficio Meteo dell'Aeronautica Militare di Decimomannu le raffiche di vento hanno superato i 70 km orari a Capo Caccia (Alghero), mentre a Capo Carbonara il vento ha soffiato con velocità pari a 80 km orari. L'attuale situazione metereologica durerà ancora e il vento potrà superare i 100 chilometri l'ora.

Consiglio Regionale. Il bilancio del presidente Ganau

“E’ stato un anno qualitativamente più produttivo, servono nuovi interventi sulla legge elettorale e l’approvazione di quella urbanistica". Questa è la sintesi del presidente del Consiglio Regionale, sull'attività del parlamento sardo durante l'anno passato. Nello specifico, nel 2017 il Parlamento sardo ha approvato 27 leggi nel corso di 63 sedute e, per la prima volta da anni, è riuscito a concludere il dibattito e l'esame dell'articolato e degli oltre mille emendamenti che sono stati presentati alla manovra finanziaria, approvata la scorsa settimana. Questo ha consentito di evitare l’esercizio provvisorio, garantendo risorse immediate, a disposizione, soprattutto degli Enti locali. I dati complessivi dell'attività svolta dal Consiglio Regionale nel 2017 sono stati oggetto di discussione questa mattina nel corso di una conferenza stampa cui ha presenziato lo stesso Ganau che ha sottolineato: "in particolare, tra i provvedimenti approvati segnalo il riordino della rete ospedaliera, frutto di oltre un mese di confronto democratico tra maggioranza e minoranza che alla fine ha portato a migliorare quelli che sono i contenuti del documento proposto dalla Giunta e che getta le basi per una sanità migliore nella nostra isola, definendo finalmente una rete ospedaliera riordinata, rinnovata, moderna e più funzionale; la legge statutaria in materia di rappresentanza di genere con l'inserimento della doppia preferenza di genere nella legge elettorale, un risultato importante per il quale c'è stato un impegno condiviso da parte di tutti i Capigruppo che consentirà, già dalle prossime elezioni, una maggiore partecipazione delle donne all’attività legislativa e una loro adeguata ed equa presenza nel Parlamento sardo. Rimane l'obiettivo di modifica dell'attuale legge elettorale – ha proseguito Ganau - una legge ingiusta che rimane carente di misure incisive che garantiscano una rappresentanza politica più corrispondente ai voti espressi dagli elettori». Oltre agli altri provvedimenti che hanno animato il dibattito in Aula nel corso del 2017, il presidente del Consiglio Regionale ha ricordato la nomina del Garante per l'infanzia e l'adolescenza, la sua personale adesione alla raccolta firme per indire il referendum sul riconoscimento della condizione di insularità in Costituzione. A ciò si aggiungono le attività di apertura all'esterno del Consiglio Regionale.

Meteo. Vento forte e mareggiate

Condizioni metereologiche avverse fino alle ore 22 di mercoledì 17 gennaio. A renderlo noto è la Protezione Civile attraverso un apposito avviso. In particolare, dalla serata di martedì 16 gennaio e per le successive 24 ore sono previsti venti di forte intensità da Ovest sulle coste settentrionali; in successiva rotazione da Nord-Ovest e in progressiva estensione a quelle occidentali dalla mattinata di mercoledì. Inoltre, sulle Bocche di Bonifacio, sulla fascia costiera della Sardegna Nord-Orientale e sull’Arcipelago Della Maddalena, il fenomeno potrà assumere carattere di burrasca da Ovest Nord-Ovest. Possibili anche le mareggiate fino alle ore 22 di giovedì 17 gennaio. Tutti i cittadini vengono pertanto invitati a prestare la massima cautela negli spostamenti e a mettere in sicurezza vasi e fioriere.

Alluvione Sardegna 2013. Via libera del Cipe per la Zona Franca Urbana nei territori alluvionati

Il Cipe si è espresso positivamente sull'emendamento inserito nel decreto enti locali e presentato dai parlamentari sardi con primo firmatario, il senatore PD Silvio Lai. Con l'ok del Cipe inizia a concretizzarsi la possibilità dell'istituzione della ZFU (Zona Franca Urbana) per i Comuni sardi colpiti dall'alluvione del 2013 denominata Cleopatra. Così, dopo i primi 5 milioni iniziali per le agevolazioni a favore delle imprese localizzate all'interno della perimetrazione (al momento del finanziamento non ancora predisposta da Comuni e Regione, né presentata alla Ue), adesso sono state definite le agevolazioni e la perimetrazione dopo l'ok del Mef a settembre e della Regione Sardegna a novembre. Il parere del Cipe chiude di fatto un lungo iter iniziato proprio con l'approvazione dell'emendamento dei parlamentari sardi. Ora si attende che il nuovo Parlamento possa stanziare ulteriori risorse economiche per consentire un allargamento della platea dei beneficiari, rappresentati da privati e imprese.

Carceri sarde. Aumentano i detenuti stranieri

In base alle statistiche ministeriali le carceri sarde nell'arco di un anno hanno fatto registrare un incremento di detenuti, in particolare di detenuti stranieri, prevalentemente extracomunitari. Il 31 dicembre 2016 erano complessivamente 532, nell'anno appena concluso sono risultati 813. A renderlo noto è Maria Grazia Caligaris, presidente di Socialismo Diritti Riforme, che denuncia: "la Sardegna non sembra voler venire meno al ruolo di 'discarica sociale detentiva". Nello specifico, come sottolinea Caligaris, "i ristretti nei 10 Istituti dell'isola sono 2.380 ma erano un anno fa 2.137, segnando un aumentato di 243 unità. Il saldo negativo - continua Caligaris - ha però riguardato i cittadini stranieri privati della libertà. È anche interessante notare che i detenuti per regione di nascita, vale a dire i sardi nelle strutture penitenziarie, sono 1.150. Il che conferma l'inutilità per l'isola di 2.706 posti di carcerazione e dell'uso degli spazi locali 'scaricare ' in Sardegna problematiche di altra origine". Il carcere che ha fatto registrare l'aumento maggiore di stranieri è quello di Bancali dove, nell'arco di un anno i detenuti sono passati da 134 a 181, superando in numeri assoluti la presenza di stranieri nella Colonia penale di Mamone-Lodè (172). Il fenomeno - come evidenzia la presidente di Socialismo Diritti Riforme, impone una riflessione su diversi fronti, sanitari e culturali in primis.

Elezioni politiche 2018. Di Maio (M5S) arriva in Sardegna

Il Movimento 5 stelle affila le armi per le imminenti elezioni politiche e invia in Sardegna il suo candidato premier, Luigi Di Maio. L'esponente grillino dovrebbe sbarcare in Sardegna nel mese di febbraio. A comunicarlo è il coordinatore pentastellato della campagna elettorale nell'Isola e sindaco di Assemini, Mario Puddu. Insieme a Di Maio dovrebbe arrivare anche l'altro big del movimento, Alessandro Di Battista. Intanto il numero di autocandidati grillini ha raggiunto le 340 unità. Tra questi i due deputati uscenti Andrea Vallascas ed Emanuela Corda ed il senatore Roberto Cotti. Tra i volti nuovi il consigliere comunale grillino, Pino Calledda, il selargino Anthony Patta, 31 anni, e Michele Ciusa, la pedagogista Antonella Congiu, Carla Cruccu, il funzionario dell'Inps Davide Chitti, Luciano Congiu, libero professionista nel settore medico, Teresa Diana, Marcella Melis, Simone Gianardi, Andrea Maria Pirro e Andrea Ruggeri.
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