Continuità territoriale. Arriva la proroga in attesa del nuovo bando

Grazie ad un atto amministrativo della Regione il regime di continuità aerea continuerà fino a ottobre, superando il termine dell'8 giugno, fino ad oggi data ultima per poter prenotare voli da e per Roma e Milano attraverso i tre aeroporti isolani. Un provvedimento reso necessario per garantire l'attuale continuità territoriale fino a quando non entrerà in vigore la nuova. Intanto, mentre si definiscono le modifiche alle convenzioni firmate con le compagnie aeree coinvolte nella proroga, entro fine mese verrà presentata la nuova gara. Previsti sei mesi dal momento della pubblicazione del bando, alla effettiva assegnazione della gara. Attualmente la compagnia aerea Alitalia garantisce i voli da Cagliari per Roma e Milano. Meridiana invece si occupa dei voli dall'aeroporto di Olbia agli aeroporti di Roma e Milano. I collegamenti aerei tra Alghero e Milano vengono effettuati da Alitalia mentre la tratta Alghero - Roma è operata dal vettore italo-romeno Blue Air.

Agricoltura. Progetto "Terra ai Giovani", a disposizione altri 792 ettari di terra

Sono 792 gli ettari di terra resi disponibili nell'ambito del progetto della Regione denominato "Terra a ai Giovani". In tutto altri 16 lotti, con l'obiettivo di favorire il ricambio generazionale in agricoltura. Un'iniziativa varata nel 2016, che vede l'agenzia regionale Laore quale soggetto attuatore, che prevede anche il riutilizzo di terre incolte e libere. Giunti al secondo bando - nel primo furono assegnati 10 lotti per un totale di 670 ettari - ora il numero di amministrazioni coinvolte è giunto a 13 (Alghero, Arborea, Arbus, Gonnosfanadiga, Luras, Maracalagonis, Marrubiu, Palmas Arborea, San Basilio, San Vito, Serramanna, Siliqua e Villasor). I terreni potranno essere concessi in affitto agevolato a giovani con età inferiore ai 40 anni, per 15 anni. Un periodo rinnovabile per una sola volta.

Terza età. Presentato il progetto "A Chent'Annos in Salude"

Presentato oggi il progetto denominato "A Chent'Annos in Salude", realizzato dal Coni con la collaborazione della Regione. Protagonisti gli over 65, oggetto di interventi finalizzati a promuovere l'attività fisica e a migliorare lo stile di vita. L'iniziativa, come sottolineato dal presidente regionale del Coni, Gianfranco Fara e dall'assessore regionale alla Sanità, Luigi Arru, interessa tutta l'Isola, con la selezione dei centri urbani più importanti sulla base delle esigenze della popolazione. Coinvolte circa cinquemila persone, distribuite in circa cinquanta strutture sportive con alti standard di qualità, sicurezza e formazione dei tecnici. Tra gli interventi previsti, un ciclo di attività motoria - aerobica o anaerobica e moderata o vigorosa - tre volte alla settimana per tre mesi, per un'ora al giorno. Il tutto sotto costante monitoraggio. La maggior parte delle adesioni riguarda la provincia di Cagliari e quella di Carbonia Iglesias con circa 2500 partecipanti, distribuiti in 13 strutture. segue Sassari e Olbia-Tempio con 1500 adesioni, Nuoro e Oristano con 500 ciascuna. A regime (entro il 2018) gli over 65 coinvolti dovrebbero raggiungere le cinquemila unità.

Caro Presidente Pigliaru non siamo in vendita. Di Maurizio Ciotola

Rappezzamenti, toppe, rinvenimenti, con queste termini possiamo definire in sintesi i piani regionali sviluppati a proposito della struttura produttiva isolana o almeno di quel che resta. Il mantenimento di una condizione di degrado senza prospettive è garantito da un continuo transito di risorse che, dal lontano e ridente fiume, con cui gli anni addietro sono stati finanziati innumerevoli iniziative senza progetto, è oggi divenuto un ruscello. In questa nostra Isola la campagna elettorale per il rinnovamento del Consiglio regionale e del Presidente della Regione, ha sempre annunciato la svolta, una vera svolta, diversa dalla precedente, ma in sostanza sempre identica. Nei fatti queste promesse elettorali, delle quali non si ha alcun riscontro di una loro attuazione, hanno sempre gettato fumo negli occhi del cittadino elettore con lo scopo di garantire lo status quo degli “emiri” locali, ovviamente avversi a qualunque modifica degli assetti di potere e controllo, attraverso cui disperdono e rapinano le risorse comuni. Ancora oggi dopo l’ennesimo annuncio, frutto dell’impegno per far ripartire l’ex Alcoa nello storico stabilimento, che non ha mai conosciuto innovazione tecnologica dai tempi dell’Alsar, le promesse senza futuro sono reiterate. Ovvero assistiamo al rappezzamento, rinvenimento sarebbe meglio dire, di una attività cui i molteplici fattori essenziali e a contorno, non sono in grado di renderla appetibile sul mercato, a meno di un reimpiego degli ex dipendenti con contratti capestro e in condizione di schiavitù. Su cui, siamo certi che, pur di garantire un successo politico, i sindacati o parte di essi, saranno disposti ad apporre la firma per condividere la gloria. Un’azione, in antitesi con i propositi e la propaganda pre-elettorale, che lo stesso Presidente Pigliaru enunciò quattro anni fa e a cui ancora oggi, prontamente è uso richiamarsi a giustificazione del suo operato. In effetti però, la coalizione che lo ha sostenuto dopo averlo apparentemente ripescato, previa rimozione di un candidato non gradito, con la sua scelta sembra aver voluto consacrare la conservazione di una condizione disastrosa per ampia parte della popolazione. Una scelta altamente remunerativa per quegli “emiri” e la loro corte dei miracoli, che da sempre e per interposta persona “governano” la Regione. Se il settore manifatturiero può ancora essere una importante risorsa per l’economia della nostra regione e del nostro Paese, esso non può certo ripartire con le modalità e gli impianti concepiti nella metà del secolo scorso. Si parla tanto di industria 4.0 di cui vengono definite ed enunciate le peculiarità teoriche, ma poi nei fatti siamo ben distanti dall’assistere a trasformazioni o sviluppi in tal senso. Parimenti, quali sono le trasformazioni in corso nell’ambito della produzione energetica locale, dopo l’annunciato piano nazionale di abbandono del carbone quale risorsa primaria per la produzione di energia elettrica? O ancora, cosa accade nelle aree più inquinate e più depresse della Regione, se non un tentativo di rinvenimento “bocca a bocca” per le imprese morenti o già morte, con ulteriore perdita di fiducia e speranza da parte degli operatori locali cui non si schiude nessun orizzonte futuro. Quale piano dei trasporti è stato avviato da questa Giunta, capace di operare in tutte le direzioni consistenti tagli, ma non un vero e utile spending review, per poi premiare o salvaguardare assessori inadempienti garantendo loro incarichi di vertice nelle Autorità regionali o in società in house della Regione? Proviamo a compiere una indagine tra le consulenze degli assessorati regionali, in sè semplice grazie alla trasparenza imposta per legge e capire qual è il dispendio di risorse, che unite a quelli permanenti della dirigenza regionale, costituiscono una enormità inaccettabile per una Regione in cui la disperazione è palese, al di là delle statistiche ad usum delfini. Dobbiamo altresì comprendere che, non vi sarà nessun “salvatore”, il quale accreditandosi come tale, saprà o vorrà liberarci da questo sistema malsano, in cui annega disperdendosi il novanta per cento delle risorse dei cittadini comuni a discapito del loro benessere, della loro salute, in sintesi del loro futuro. Solo un’azione di coraggio e se volete, anche una scelta sarà certo determinante, ma non nella misura in cui vien chiesto di optare per tizio o per caio, ma una scelta attraverso la quale si deve dar senso e valore alla nostra vita, divenendo partecipi e protagonisti di questo cambiamento, ovunque, in ogni ambito, in qualunque sede ed indifferentemente, con coraggio e soprattutto senza venderci. Maurizio Ciotola

Trenino verde. In arrivo oltre 5 milioni

Il Comitato di indirizzo e di controllo per la gestione del Patto riunito a Roma con il governatore Francesco Pigliaru e il Ministro della Coesione Territoriale, Claudio De Vincenti, unitamente ai responsabili tecnici, ha deciso che per il Trenino Verde verranno stanziati 5,3 milioni di euro. Il provvedimento si inserisce all'interno della riprogrammazione dei fondi a disposizione per accelerare la spesa delle risorse sul Patto per la Sardegna (2,8 miliardi di euro). Tra gli altri interventi deliberati, i 100 milioni di euro per la messa a norma antincendio, l'efficientamento e la funzionalità delle strutture sanitarie, i 23,5 milioni di euro messi a correre per l'eliminazione degli svincoli a raso sulla Strada Statale 554 e i 66,8 milioni per il Piano di edilizia scolastica Iscol@ 2015-2017. Sollievo economico anche per gli studentati universitari di Cagliari e di Sassari. Per loro previsti rispettivamente 15,7 e 20 milioni di euro. Per l'istruzione a disposizione anche 2 milioni e mezzo destinati a favorire l'accesso e la fruizione dei servizi digitali nelle scuole e 1,2 milioni per l'innovazione dell'offerta formativa degli istituti tecnici superiori. Per quanto riguarda gli interventi strutturali, sono state riprogrammate le risorse, pari a 50,6 milioni, anche per la riqualificazione, l'ampiamento e l'efficientamento dei porti principali della Sardegna. Per l'approvvigionamento idropotabile previsti 3,5 milioni e quattro milioni per la valorizzazione dei beni culturali, campagne di scavi, emergenze archeologiche e restauri.

Sassari. Lavoratori del Parco Geominerario sul tetto del Duomo

Minacciano di rimanere sul tetto della cattedrale ad oltranza, e saranno raggiunti da altri colleghi. Sono i cinque lavoratori del Parco Geominerario della Sardegna che protestano contro il mancato ricollocamento al lavoro dei 520 dipendenti. Alla base dell'azione, il mancato impegno della Regione, almeno fino ad oggi, per il loro ricollocamento dei lavoratori. Tra le richieste dei manifestanti, provenienti dal bacino ex Ati-Ifras, delle risposte certe per il futuro occupazionale e un'accelerazione nelle procedure per il ricollocamento, previsto dagli accordi sottoscritti ad inizio anno. Di fatto, a seguito del bando regionale per la gestione del Geoparco, si è chiusa l'era dell'affidamento ad Ati Ifras, costringendo i lavoratori in Naspi. Una vertenza seguita da vicino dai sindacati, che ha portato gli operatori a ricevere fra i 500 ed i 600 euro a testa dopo il quinto mese.

Consiglio Regionale. Online i resoconti integrali delle sedute dell’Assemblea

Il Consiglio Regionale della Sardegna diventa più trasparente. Da oggi è infatti online la raccolta completa dei resoconti integrali delle sedute dell’Assemblea regionale sarda. Sul sito del Consiglio Regionale è presente, nell’apposita sezione dedicata in home page, un portale “storico” dedicato ai resoconti, a partire dalla prima seduta consiliare del lontano 28 maggio 1949. Tutti i resoconti delle sedute d’Aula, dalla prima alla decima legislatura, sono stati digitalizzati per consentire la realizzazione del progetto, intrapreso alla fine del 2015. L'obiettivo di fondo è quello di mettere a disposizione di tutti, consiglieri regionali, operatori consiliari, tecnici, studiosi del diritto parlamentare e più in generale dell’intera collettività, tutto il patrimonio documentario sin dalle origini dell’Assemblea legislativa sarda. Soddisfazione da parte del presidente del Consiglio Regionale che ha dichiarato: "abbiamo avviato un percorso fortemente condiviso dalla struttura consiliare che consente di mettere a disposizione di tutti i sardi la storia della nostra Autonomia e con la pubblicazione di qualche mese fa degli Acta Curiarum, la Collana dedicata agli atti dei Parlamenti sardi, anche l’intera storia della nostra Regione. Un lavoro importante completamente gestito in house, grazie al lavoro del personale del Consiglio Regionale che ha consentito di digitalizzare quasi 100 mila pagine per un totale di 91 volumi».

Sanità regionale. Arruolamento di 50 nuovi medici preso le Assl sarde

L'Azienda Unica per la Tutela della Salute (ATS) ha annunciato che entro l'anno formalizzerà l'assunzione, a tempo indeterminato, di 50 nuovi medici specialisti nelle discipline di anestesia e rianimazione, pronto soccorso, radiologia e cardiologia. Nelle intenzioni dell'ATS i 50 nuovi medici dovrebbero potenziare le strutture dei vari ospedali dell'Isola, in particolare l'attività di emergenza delle aree disagiate. Il provvedimento, che si rende necessario per la copertura di posti che erano vacanti, si concretizzerà attraverso procedure di mobilità dall'esterno bandite già dal mese di luglio, cui si aggiungono quelle espletate nel mese di settembre. Altre procedure riguarderanno l'assunzione dei professionisti già presenti nelle graduatorie dei concorsi banditi dalle Assl sarde. L'ATS a breve procederà inoltre ad acquisire le dichiarazioni di interesse dei medici già in ruolo che intendano avvicinarsi alle sedi vacanti più vicine alla propria residenza.
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Cagliari