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Pari Opportunità. Insediata la Commissione Regionale

“Integrare e incentivare il ruolo delle donne nel lavoro valorizzando eccellenze e sensibilità, prevenire e contrastare la violenza di genere, promuovere il lavoro autonomo ed educare i cittadini a disegnare una società inclusiva sono gli obiettivi che la nuova Commissione regionale per le pari opportunità tra uomo e donna deve continuare a perseguire”.

Lo ha dichiarato l’assessore regionale del Lavoro, Formazione e Cooperazione Sociale, Alessandra Zedda, che ha partecipato oggi, in rappresentanza del presidente della Regione, Christian Solinas, alla seduta di insediamento della Commissione regionale per la realizzazione della parità fra uomini e donne. La vicepresidente Zedda ha ricordato che “sono stati finanziati tutti i progetti sperimentali di inclusione attiva rivolti a donne in stato di disagio per oltre 3 milioni e 500 mila euro. I provvedimenti adottati dalla Giunta regionale - ha aggiunto l’assessore - mirano al potenziamento degli interventi di inclusione attiva e accompagnamento all’autonomia delle donne vittime di violenza, nonché al potenziamento di nuovi centri antiviolenza e nuove case di accoglienza per le vittime”.

“Il vostro contributo alla progettazione politica - ha detto Zedda rivolgendosi alle commissarie - è fondamentale poiché la parità tra i generi e l’attenzione ai bisogni delle persone, uomini e donne, sono il denominatore comune di questo governo regionale. Confido - ha concluso l’esponente della Giunta Solinas - in una stretta collaborazione tra la massima Istituzione e la Commissione che rappresentate”.

Cagliari. Alla Vetreria di Pirri "Mamme fuori mercato"

Arriva anche a Cagliari, dopo un tour che ha toccato oltre quaranta città nel resto d'Italia, il progetto “Mamme fuori mercato”, che andrà in scena il 9 settembre 2020 nel centro culturale “La Veteria” di Pirri (ore 17,30 – ingresso libero). Dopo Cagliari sarà poi il turno di Selargius e Decimomannu. A seguire la Provincia di Sassari. Il progetto ruota attorno al film “Mamme fuori mercato” della regista PJ Gambioli che con le sue immagini vuole sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema delle donne, della maternità e del lavoro. Al termine di ogni proiezione è infatti previsto un dibattito per consentire uno scambio di opinioni e una proficua discussione del tema. I dettagli dell'iniziativa, co-finanziata dal Comune di Cagliari, sono stati illustrati in una apposita conferenza stampa che si è tenuta questa mattina nella Sala Consiliare del Palazzo Civico di via Roma. A fare gli onori di casa l'Assessora alle Pari Opportunità del Comune di Cagliari, Rita Dedola, affiancata dalla Presidente della omonima Commissione Consiliare, Stefania Loi. Presenti all'incontro anche il Presidente del Consiglio Comunale, Edoardo Tocco, che ha sottolineato tutta la sua vicinanza all'iniziativa; la regista JP Gambioli; Silvana Maniscalco per l'Associazione “Donna Ceteris”; Monica Cappiello; la presidentessa della Commissione Politiche Sociali della Municipalità di Pirri, Enrica Fois e la sua vice, Elisabetta Orrù, oltre ai rappresentanti dei Comuni di Selargius e Decimomannu.

“Occorre tenere sempre alta la guardia – ha esordito Rita Dedola – perché si parla molto ma si fa poco. Oggi, ancora più di prima, perché con l'emergenza pandemica abbiamo avuto la dimostrazione che con la sospensione delle attività didattiche, chi si è sacrificato per le esigenze dei figlie e della famiglia è stata la parte femminile. Da qui nasce l'assoluta necessità da parte nostra di tenere alta l'attenzione sulle difficoltà delle donne in generale e soprattutto delle mamme, nel riuscire a collocarsi nel mondo del lavoro. Ci sono ancora troppi preconcetti e pregiudizi da eliminare”.

“Con questo progetto – ha aggiunto Stefania Loi – vogliamo valorizzare le competenze e le conoscenze femminili e per questo abbiamo coinvolto con forza anche la Municipalità di Pirri. Fondamentale non cadere negli stereotipi perché una donna deve essere libera o no di mettere su famiglia e questa decisione non deve essere vincolata da criteri lavorativi che possano penalizzarla. Qualcosa si è già fatto ma ancora molto resta da fare”.

Soddisfatta per l'avvio della terza avventura in Sardegna la regista JP Gambioli che, isolana DOC, ora vive a Rimini dove è nata l'idea del film. “La storia è ispirata alla realtà perché mi è capitato di leggere un post di una donna disperata, una mamma single che non aveva l'aiuto di nessuno e che non riusciva a trovare lavoro. Davanti alla disperazione di chi non aveva i soldi nemmeno per pagare l'affitto, mi sono commossa e ho deciso di trattare questo argomento. Ho scritto di getto il film e ho pensato che fosse importante creare una rete di donne, ciascuna con le proprie peculiarità e professioni, perché si mettessero a disposizione nel campo sociale. Così è iniziata l'avventura di “Mamme fuori mercato” che abbina cinema a momenti di riflessione e discussione”. Il progetto itinerante è sostenuto dalla Fondazione Banco di Sardegna, patrocinato dall'Assessorato alla Pubblica Istruzione della Regione Sardegna e promosso dall'Associazione Culturale “Janas”.

Cagliari. Parte la campagna “indossa una mascherina rossa”

“Non possiamo restare indifferenti, ci sono donne e minori che rischiano episodi di maltrattamento a causa dellerestrizioni dovute al Coronavirus”. A dichiararlo è Stefania Loi, presidente Commissione Pari Opportunità.

“E’ un momento molto difficile - spiega Loi - l’obbligo di rimanere a casa rischia di far degenerare situazioni già critiche in partenza. Da metà marzo ad oggi, la percentuale di denunce per violenza è scesa del 50% e, proprio per arginare al massimo questa problematica, qualche settimana fa, col Sindaco Paolo Truzzu e l’Assessore alle Pari Opportunità Rita Dedola, abbiamo scritto alla Procura di Cagliari, chiedendo di attivarsi per intensificare i controlli”.

E per quanto riguarda l'iniziativa: “nei giorni di Pasqua, con tante amiche, abbiamo realizzato un post sui principali canali social dal titolo “Indossa una mascherina rossa”.

“Vogliamo sensibilizzare l’opinione pubblica e muoverci concretamente - sottolinea la presidente della Commissione Pari Opportunità - invitiamo tutte le donne che ne abbiano voglia ad indossare una mascherina rossa, per proteggere e proteggerci. Il messaggio che ci sta a cuore è: non siete sole”.

Nello specifico in caso di bisogno di aiuto, i numeri da contattare sono:

• il numero nazionale dei centri antiviolenza tel. 1522

• il Centro Antiviolenza Donna Ceteris tel. 070 492400

• il centro Antiviolenza Donne al Traguardo tel. 070 208013

Cagliari. Ripristinate le targhe affisse alla panchina rossa e alla panchina gialla

Sono state ripristinate le targhe affisse alla panchina Rossa, simbolo della lotta contro la violenza sulle donne e alla panchina gialla di Amnesty International. Ora chi si recherà nel giardino tra via Cugia e Via Pessina avrà la possibilità di sedersi nella nuova panchina rossa e di leggere la motivazione che ha portato nel 2017 il Comune di Cagliari ad aderire al movimento di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne. La panchina era stata, infatti, collocata il 25 novembre del 2017 in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

“Un atto dovuto alla città di Cagliari - ha sottolineato l'assessore alle Pari Opprtunità Rita Dedola - perchè vinca sempre la bellezza e non il degrado e alle tante donne che hanno subito e che subiscono violenza, fisica e psicologica, avendo sempre come obiettivo la promozione della cultura del rispetto”.

La panchina gialla, invece, si trova in Piazza Falcone e Borsellino dal 25 gennaio 2019.

Cagliari. Presentata alla Scuola elementare Santa Caterina la “Guida turistica al femminile di Cagliari”

La poetessa Merecede Mundula, Mafalda di Savoia, la botanica e ricercatrice Eva Mameli Calvino, la talentuosa illustratrice Anna Marongiu Pernis, la regista, la prima in Sardegna, Maria Piera Mossa, la partigiana Joyce Lussu, la filosofa e politica Rosa Luxemburg, Sant’Eulalia e la scrittrice Grazia Deledda. E a breve anche Maria Lai. Realizzata dalle alunne e dagli alunni della Quinta A della Scuola Elementare Santa Caterina, la pubblicazione è stata presentata stamattina nello storico edificio sull’omonimo Bastione. Presente anche l’assessore comunale Marzia Cilloccu, titolare delle Pari Opportunità che ha sottolineato: “spesso l’assenza di intitolazioni alle donne non è dovuta alla mancanza di figure di riferimento. Piuttosto alla omissione del ruolo che hanno nella storia, nella cultura, nella scienza e nella politica, a cui l'Amministrazione comunale sta rispondendo con pratiche virtuose che stanno mettendo in moto meccanismi che vogliono esprimere nuove forme di cultura. Prova ne è anche la presenza importante di donne nella Giunta comunale”. A plaudire all’iniziativa del Santa Caterina anche l’assessora e vicesindaca Luisa Anna Marras e il presidente della Commissione Toponomastica Roberto Tramaloni. Insieme al dirigente scolastico Massimo Spiga e alla responsabile del progetto Maria Carmen Sulis, hanno messo l’accento sul concetto di “attività didattica come motore del cambiamento”. Anche così si potrà prevenire la violenza di genere. Il lavoro fatto con la Guida, in continuità con le attività svolte negli anni precedenti, raccoglie dunque le biografie delle donne alle quali sono state intitolate delle strade cittadine. Più precisamente, attraverso la toponomastica femminile si è cercato da un lato di ricostruire la vita di tante tante donne e dall’altro si è proceduto nella conoscenza del contesto storico in cui le strade e le piazze si trovano. Dunque, un utile strumento per orientarsi nel tempo e nello spazio del Capoluogo della Sardegna, indirizzato ai turisti, ai visitatori ma anche ai residenti, hanno spiegato Spiga e Sulis. Per Rosanna Mura, presidente della Commissione comunale Pari Opportunità “la Guida turistica al femminile nei quartieri storici della città di Cagliari ha un valore aggiunto: dà un nome alle cose”. Così “fa emergere dal silenzio ciò che esiste, ma che non è nominato, facendo sognare tutti grandi e piccoli, attraverso le capacità, la professionalità, l’intuizione, la creatività e il coraggio di numerose donneche tanto hanno dato alla città di Cagliari e alla società in generale”.

Consiglio Regionale. Intitolazione sede Pari Opportunità regionale a Dina Dore

Si è svolta questa mattina la cerimonia di intitolazione della sala Ex Crel di Cagliari, nella sede della Commissione regionale Pari opportunità, a Dina Dore, vittima dieci anni fa di femminicidio. Oltre al presidente del Consiglio Regionale, Gianfranco Ganau, erano presenti per l'occasione il presidente della Regione Francesco Pigliaru con la presidente della Commissione pari opportunità, Gabriella Murgia, la giornalista Maria Francesca Chiappe e le consigliere regionali Anna Maria Busia e Alessandra Zedda, gli assessori Luigi Arru, Cristiano Erriu e i familiari di Dina Dore. "Sono felice di essere qui, in una giornata che è importante e particolarmente significativa" - ha dichiarato il presidente del Consiglio Regionale, che ha sottolineato: "bene ha fatto la Giunta Regionale e il Presidente Pigliaru a raccogliere l’invito della nostra Commissione regionale per le Pari opportunità di intitolare questa sede a Dina Dore, donna e madre vittima di violenza di genere. Serve impegno da parte di tutti e in particolare da parte delle istituzioni. All’Assemblea sarda il compito di lavorare per la definizione di leggi che favoriscano processi culturali preventivi e che sostengano progetti di educazione al rispetto delle donne, soprattutto a partire dalle scuole primarie che aiutino le famiglie e gli insegnanti a formare dei cittadini consapevoli. Mi piace ricordare in quest’occasione – ha continuato Ganau - la scelta fatta dal Consiglio Regionale nell’ultima Finanziaria con l’approvazione di un emendamento specifico per l’istituzione del “Reddito di libertà”, su iniziativa della consigliera regionale di Forza Italia Alessandra Zedda e del consigliere del PD Franco Sabatini, che ha visto il sostegno di tutte le consigliere regionali, Anna Maria Busia, Daniela Forma e Rossella Pinna. Si tratta di un sostegno economico per le donne vittime di violenza, fisica o psicologica. Il reddito di libertà è un’opportunità di riscatto e offre la possibilità a tutte quelle donne che per vergogna o per paura non denunciano le violenze di trovare il coraggio di farlo perché sentono da parte delle istituzioni il sostegno necessario. Ricordiamoci che il femminicidio, purtroppo, è soltanto la punta dell’iceberg delle violenze quotidiane che le donne subiscono, ecco perché è necessario impegnarsi quotidianamente per contrastare il fenomeno. Non dobbiamo però far mancare il supporto anche economico – ha concluso - per quelle realtà come i centri antiviolenza che e svolgono un lavoro straordinario e che spesso rappresentano l’unica via di uscita per le donne e i loro figli, vittime di violenza». Al termine della cerimonia il presidente Ganau e il presidente Pigliaru hanno raggiunto il corteo delle manifestanti, organizzato a Cagliari dalla rete “Non Una Di Meno”, in occasione dello sciopero femminista globale.
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