Regionali 2019. Mario Puddu (M5S) ritira la sua candidatura

A motivare la decisione dell'ex sindaco di Assemini, attuale coordinatore del M5S in Sardegna, la condanna a un anno di reclusione per abuso d'ufficio, connessa a fatti che risalgono al 2015, riguardanti l'esposto di tre consigliere pentastellate dissidenti, poi espulse. La rinuncia di Puddu è arrivata immediatamente dopo aver preso atto della sentenza. Nonostante l'amarezza per l'esito del processo, l'ex primo cittadino di Assemini ritiene di aver agito nell'interesse dei cittadini e si dichiara "orgoglioso di appartenere ad un Movimento che chiede a chi è stato anche solo condannato in primo grado, di fare un passo indietro". Ora si aprono nuovi inevitabili scenari sulla candidatura di un nuovo esponente del Movimento creato da Grillo.

Assenteismo in Parlamento. La replica di Andrea Mura

Il neo deputato del M5S Andrea Mura non ci sta e sulle polemiche riguardanti l'asserito assenteismo in Parlamento è risoluto: "sulla vicenda ci sono state varie fake news. La notizia secondo cui avrei il 97% di assenteismo è totalmente falsa e infondata". Di fatto, in base a quanto dichiara il noto velista la sua percentuale di presenza alle sessioni in Parlamento si attesterebbe, fino al 19 luglio, sul 59%. A supporto di tale affermazione il parlamentare sardo invita a consultare i dati ufficiali elaborati dalla Camera dei Deputati. Precisazioni arrivano anche in merito all'esercizio della sua passione da velista: "la mia barca è ferma dal 30 settembre 2017". E sulle prese di posizione da parte dei suoi colleghi del Movimento, tra i quali Di Maio e Di Battista, Mura ha espresso il suo disappunto per "essere stato ingiustamente abbandonato in mezzo al mare", confermando di "voler chiarire presto l'intera vicenda". In merito alla sua passione per la vela il parlamentare sardo ha inoltre sottolineato di aver sempre dichiarato che avrebbe continuato "questa attività una volta eletto perché credo sia un modo per sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema della tutela del mare".

Andrea Mura. Si schiera anche Di Battista: "restituisca gli stipendi"

Qualche giorno fa avrebbe dichiarato che "la politica si può fare anche in barca". La dichiarazione del neo deputato dei Cinque Stelle, Andrea Mura, rilasciata a seguito delle polemiche per il suo record di assenze in Parlamento (il 96%), ha sollevato un polverone. Tra i primi a prendere posizione il vice premier pentastellato, Luigi di Maio che sulla questione ha sottolineato: "le sue "sono dichiarazioni che non solo sono inaccettabili, ma bisogna considerare che i parlamentari, incluso io, sono dei privilegiati, hanno un lavoro da privilegiati con uno stipendi da privilegiati". Ora, dopo l'intervento del Codacons, che ha denunciato alla Procura di Roma il parlamentare sardo, con un esposto in cui si chiede di procedere penalmente nei sui confronti, è la volta di Alessandro Di Battista. L'esponente del M5S, apprezzando la presa di posizione del Movimento in merito all'assenteismo del parlamentare sardo, non è stato affatto tenero nei confronti di Andrea Mura. Infatti, in un post sul blog dei 5 Stelle, Di Battista ha dichiarato: "ci andasse pure in barca senza essere parlamentare e restituendo gli stipendi che si è preso fino ad oggi senza aver lavorato adeguatamente." Al di là delle reazioni degli esponenti del suo stesso movimento politico, Mura rischia di dover rispondere del reato di peculato, proprio a causa dell'intervento del Codacons. "La decisione di Andrea Mura di assentarsi dalla aule della Camera per trascorrere il proprio tempo in barca a vela - ha infatti precisato Carlo Rienzi, presidente dell'associazione di consumatori - potrebbe configurare il reato di peculato".

La coerenza di un Governo ombra del Movimento 5 stelle all’opposizione. Di Maurizio Ciotola

Dopo aver perso venticinque anni nel tentativo di invertire il senso di marcia del nostro Paese, perennemente in ritardo e quasi sempre fuori tempo massimo, sarebbe decisamente fuori luogo affrettarsi nel tentativo di costituire una maggioranza di Governo priva di convergenze etiche e programmatiche. I partiti e i movimenti, che hanno affrontato questa ultima campagna elettorale, sono animati da pensieri e idee poco inclini alla democrazia di rappresentanza in cui, la stessa è frutto di una espressione proporzionale dell’elettorato. Vi è un ammasso politico-intellettuale incapace di pensare e soprattutto agire diversamente, da quanto ha offerto il sistema maggioritario corrotto e privo di etica che, in questi anni, ha permesso spartizioni a predatori di lungo corso. Sfugge il perché, un partito politico con più del trenta per cento delle preferenze, ma che non costituisce la maggioranza, non possa decidere di stare all’opposizione in assenza di condizioni di convergenza programmatica con altri partiti. Del resto il Partito comunista italiano, che negli anni giunse ad oltre il quaranta per cento delle preferenze, rimase all’opposizione in quel Parlamento eletto con il sistema proporzionale, senza per questo perdere influenza sulle decisioni dei Governi succedutesi per più di quarant’anni. Sicuramente il Presidente Mattarella ha compreso l’immaturità dei rappresentanti eletti in questo nuovo scenario, in cui non chi ha la maggioranza prende tutto, ma il tutto deve essere condiviso e gestito su un piano più razionale ed efficace, sicuramente più dispendioso sul piano dell’impegno politico e programmatico. Il presidente della Repubblica però è altrettanto fiducioso che, quest’esame di maturità sarà superato, seppur con qualche ritardo, senza commistioni incoerenti gestite da faccendieri il cui unico obiettivo sono i forzieri dello Stato, non il suo sviluppo. C’è più coerenza in una opposizione puntuale, agita da un Governo ombra, attraverso cui rendere espliciti i passi del Movimento 5 stelle in un eventuale Governo del Paese, verso cui potrebbero confluire altre forze democratiche. In verità già adesso avrebbe senso un Governo ombra, rispetto a quello ancora in carica, attraverso la formalizzazione operativa della lista inviata dal M5S al Presidente Mattarella prima delle elezioni. Maurizio Ciotola

Politiche 2018. Tutti i sardi eletti al Parlamento

Saranno 25 i parlamentari eletti nei 12 collegi in Sardegna. Il numero maggiore di onorevoli sardi è per il Movimento 5 Stelle. Per quanto riguarda il plurinominale, al Senato si affermano Maria Vittoria Bogo (nord), Emiliano Fenu (centro) e Gianni Marilotti (sud). Alla Camera vincono Mario Perantoni a Sassari, Nardo Marino a Olbia, Mara Lapia a Nuoro, Luciano Cadeddu a Oristano, Pino Cabras a Carbonia e il velista Andrea Mura a Cagliari. Nel proporzionale sud per la Camera il Movimento 5 Stelle elegge i due uscenti Emanuela Corda e Andrea Vallascas, più Lucia Scanu. Al nord: Alberto Manca e Paola Deiana. Nel collegio unico proporzionale riescono a entrare a Palazzo Madama Ettore Antonio Licheri ed Elvira Evangelista. Relativamente al centrodestra, Forza Italia elegge i capilista nei collegi proporzionali di Camera e Senato, Pietro Pittalis (nord Sardegna), il leader regionale Ugo Cappellacci (sud Sardegna) e Emilio Floris (unico Senato). Il Pd ne piazza tre. Sono Romina Mura (capolista Camera sud), Gavino Manca (capolista Camera nord) e Giuseppe Luigi Cucca (capolista Senato). Approda al Senato anche il segretario nazionale dei Sardisti Christian Solinas (Lega-Psd'Az), mentre per il collegio sud, alla Camera arriva Guido De Martini (Lega).

Politiche 2018. Sardegna a 5 Stelle

I risultati finali devono ancora essere confermati ma una cosa è chiara: il Movimento 5 Stelle si conferma il primo partito d'Italia, in una tornata elettorale che ha visto protagonista la coalizione di centrodestra al Senato e alla Camera, spinta dall'ottimo risultato ottenuto dalla Lega di Salvini. Tonfo del centrosinistra, che probabilmente paga lo scotto delle numerose divisioni interne e l'assenza di leadership. Una situazione generale che fa emergere una spaccatura in due dell'elettorato che, allo stato attuale, non esprime una chiara maggioranza in grado di assicurare la governabilità del Paese. Ora sarà quindi interessante capire quali siano le possibili soluzioni che il capo dello Stato intenderà adottare per dare all'Italia un governo. A livello locale il Movimento 5 stelle straccia tutti e si conferma il primo partito della Sardegna. Un risultato in netto miglioramento rispetto alle Politiche del 2013, che potrebbe portare al superamento del 40%. Risultato deludente per il PD che conferma, anche nell'isola, la debacle registrata a livello nazionale. Alle politiche del 2013 si attestava intorno al 27% mentre ora viene quotato tra il 16% e il 18%. La Lega di Salvini e il Partito Sardo d'Azione raccolgono il consenso degli elettori e, insieme, potrebbero superare il 10%. Ancora in calo Forza Italia che rischia di perdere 7 punti percentuali, dal 21 al 14% circa.

Cagliari. Visita di Di Maio

Mentre giungono i primi risultati delle parlamentarie, arriva in città Luigi Di Maio. L'esponente pentastellato alle 9 visiterà il mercato di Sant'Elia. La due giorni del candidato 5 Stelle proseguirà a Carbonia (11.00), dove parteciperà all'evento "Impresa e lavoro" che si terrà al palazzetto dello sport. A seguire Di Maio si recherà a Nuoro per l'evento in programma all'Ex-Me, denominato "Agricoltura, allevamento e rilancio del lavoro" (17.30). Previsti per lunedì due incontri, uno a Sassari (12.00) e uno a Olbia (17.30).

Elezioni politiche 2018. Di Maio (M5S) arriva in Sardegna

Il Movimento 5 stelle affila le armi per le imminenti elezioni politiche e invia in Sardegna il suo candidato premier, Luigi Di Maio. L'esponente grillino dovrebbe sbarcare in Sardegna nel mese di febbraio. A comunicarlo è il coordinatore pentastellato della campagna elettorale nell'Isola e sindaco di Assemini, Mario Puddu. Insieme a Di Maio dovrebbe arrivare anche l'altro big del movimento, Alessandro Di Battista. Intanto il numero di autocandidati grillini ha raggiunto le 340 unità. Tra questi i due deputati uscenti Andrea Vallascas ed Emanuela Corda ed il senatore Roberto Cotti. Tra i volti nuovi il consigliere comunale grillino, Pino Calledda, il selargino Anthony Patta, 31 anni, e Michele Ciusa, la pedagogista Antonella Congiu, Carla Cruccu, il funzionario dell'Inps Davide Chitti, Luciano Congiu, libero professionista nel settore medico, Teresa Diana, Marcella Melis, Simone Gianardi, Andrea Maria Pirro e Andrea Ruggeri.
Sottoscrivi questo feed RSS

22°C

Cagliari

Showers

Humidity: 67%

Wind: 46.67 km/h

  • 18 Oct 2018 23°C 17°C
  • 19 Oct 2018 24°C 20°C