La coerenza di un Governo ombra del Movimento 5 stelle all’opposizione. Di Maurizio Ciotola

Dopo aver perso venticinque anni nel tentativo di invertire il senso di marcia del nostro Paese, perennemente in ritardo e quasi sempre fuori tempo massimo, sarebbe decisamente fuori luogo affrettarsi nel tentativo di costituire una maggioranza di Governo priva di convergenze etiche e programmatiche. I partiti e i movimenti, che hanno affrontato questa ultima campagna elettorale, sono animati da pensieri e idee poco inclini alla democrazia di rappresentanza in cui, la stessa è frutto di una espressione proporzionale dell’elettorato. Vi è un ammasso politico-intellettuale incapace di pensare e soprattutto agire diversamente, da quanto ha offerto il sistema maggioritario corrotto e privo di etica che, in questi anni, ha permesso spartizioni a predatori di lungo corso. Sfugge il perché, un partito politico con più del trenta per cento delle preferenze, ma che non costituisce la maggioranza, non possa decidere di stare all’opposizione in assenza di condizioni di convergenza programmatica con altri partiti. Del resto il Partito comunista italiano, che negli anni giunse ad oltre il quaranta per cento delle preferenze, rimase all’opposizione in quel Parlamento eletto con il sistema proporzionale, senza per questo perdere influenza sulle decisioni dei Governi succedutesi per più di quarant’anni. Sicuramente il Presidente Mattarella ha compreso l’immaturità dei rappresentanti eletti in questo nuovo scenario, in cui non chi ha la maggioranza prende tutto, ma il tutto deve essere condiviso e gestito su un piano più razionale ed efficace, sicuramente più dispendioso sul piano dell’impegno politico e programmatico. Il presidente della Repubblica però è altrettanto fiducioso che, quest’esame di maturità sarà superato, seppur con qualche ritardo, senza commistioni incoerenti gestite da faccendieri il cui unico obiettivo sono i forzieri dello Stato, non il suo sviluppo. C’è più coerenza in una opposizione puntuale, agita da un Governo ombra, attraverso cui rendere espliciti i passi del Movimento 5 stelle in un eventuale Governo del Paese, verso cui potrebbero confluire altre forze democratiche. In verità già adesso avrebbe senso un Governo ombra, rispetto a quello ancora in carica, attraverso la formalizzazione operativa della lista inviata dal M5S al Presidente Mattarella prima delle elezioni. Maurizio Ciotola

Politiche 2018. Tutti i sardi eletti al Parlamento

Saranno 25 i parlamentari eletti nei 12 collegi in Sardegna. Il numero maggiore di onorevoli sardi è per il Movimento 5 Stelle. Per quanto riguarda il plurinominale, al Senato si affermano Maria Vittoria Bogo (nord), Emiliano Fenu (centro) e Gianni Marilotti (sud). Alla Camera vincono Mario Perantoni a Sassari, Nardo Marino a Olbia, Mara Lapia a Nuoro, Luciano Cadeddu a Oristano, Pino Cabras a Carbonia e il velista Andrea Mura a Cagliari. Nel proporzionale sud per la Camera il Movimento 5 Stelle elegge i due uscenti Emanuela Corda e Andrea Vallascas, più Lucia Scanu. Al nord: Alberto Manca e Paola Deiana. Nel collegio unico proporzionale riescono a entrare a Palazzo Madama Ettore Antonio Licheri ed Elvira Evangelista. Relativamente al centrodestra, Forza Italia elegge i capilista nei collegi proporzionali di Camera e Senato, Pietro Pittalis (nord Sardegna), il leader regionale Ugo Cappellacci (sud Sardegna) e Emilio Floris (unico Senato). Il Pd ne piazza tre. Sono Romina Mura (capolista Camera sud), Gavino Manca (capolista Camera nord) e Giuseppe Luigi Cucca (capolista Senato). Approda al Senato anche il segretario nazionale dei Sardisti Christian Solinas (Lega-Psd'Az), mentre per il collegio sud, alla Camera arriva Guido De Martini (Lega).

Politiche 2018. Sardegna a 5 Stelle

I risultati finali devono ancora essere confermati ma una cosa è chiara: il Movimento 5 Stelle si conferma il primo partito d'Italia, in una tornata elettorale che ha visto protagonista la coalizione di centrodestra al Senato e alla Camera, spinta dall'ottimo risultato ottenuto dalla Lega di Salvini. Tonfo del centrosinistra, che probabilmente paga lo scotto delle numerose divisioni interne e l'assenza di leadership. Una situazione generale che fa emergere una spaccatura in due dell'elettorato che, allo stato attuale, non esprime una chiara maggioranza in grado di assicurare la governabilità del Paese. Ora sarà quindi interessante capire quali siano le possibili soluzioni che il capo dello Stato intenderà adottare per dare all'Italia un governo. A livello locale il Movimento 5 stelle straccia tutti e si conferma il primo partito della Sardegna. Un risultato in netto miglioramento rispetto alle Politiche del 2013, che potrebbe portare al superamento del 40%. Risultato deludente per il PD che conferma, anche nell'isola, la debacle registrata a livello nazionale. Alle politiche del 2013 si attestava intorno al 27% mentre ora viene quotato tra il 16% e il 18%. La Lega di Salvini e il Partito Sardo d'Azione raccolgono il consenso degli elettori e, insieme, potrebbero superare il 10%. Ancora in calo Forza Italia che rischia di perdere 7 punti percentuali, dal 21 al 14% circa.

Cagliari. Visita di Di Maio

Mentre giungono i primi risultati delle parlamentarie, arriva in città Luigi Di Maio. L'esponente pentastellato alle 9 visiterà il mercato di Sant'Elia. La due giorni del candidato 5 Stelle proseguirà a Carbonia (11.00), dove parteciperà all'evento "Impresa e lavoro" che si terrà al palazzetto dello sport. A seguire Di Maio si recherà a Nuoro per l'evento in programma all'Ex-Me, denominato "Agricoltura, allevamento e rilancio del lavoro" (17.30). Previsti per lunedì due incontri, uno a Sassari (12.00) e uno a Olbia (17.30).

Elezioni politiche 2018. Di Maio (M5S) arriva in Sardegna

Il Movimento 5 stelle affila le armi per le imminenti elezioni politiche e invia in Sardegna il suo candidato premier, Luigi Di Maio. L'esponente grillino dovrebbe sbarcare in Sardegna nel mese di febbraio. A comunicarlo è il coordinatore pentastellato della campagna elettorale nell'Isola e sindaco di Assemini, Mario Puddu. Insieme a Di Maio dovrebbe arrivare anche l'altro big del movimento, Alessandro Di Battista. Intanto il numero di autocandidati grillini ha raggiunto le 340 unità. Tra questi i due deputati uscenti Andrea Vallascas ed Emanuela Corda ed il senatore Roberto Cotti. Tra i volti nuovi il consigliere comunale grillino, Pino Calledda, il selargino Anthony Patta, 31 anni, e Michele Ciusa, la pedagogista Antonella Congiu, Carla Cruccu, il funzionario dell'Inps Davide Chitti, Luciano Congiu, libero professionista nel settore medico, Teresa Diana, Marcella Melis, Simone Gianardi, Andrea Maria Pirro e Andrea Ruggeri.

Gioco d'azzardo. In Sardegna spesa pro capite pari a 2.968 euro l'anno

E' quanto emerge dal report 2016 dei Monopoli sul quale il Movimento 5 Stelle ha puntato i riflettori, nell'ambito della campagna sulla trasparenza promossa insieme alle associazioni No-Slot. In pratica, in Sardegna la spesa pro capite per famiglia (pari a 2.968 euro l'anno, 247 euro mensili) risulta essere addirittura superiore rispetto a quanto destinato per gli alimentari (2.128 euro l'anno). L'importo totale destinato dai sardi al gioco d'azzardo raggiunge la cifra record di 2,1 miliardi all'anno. Risorse che, a detta dei pentastellati, "alimentano un settore poco produttivo ed escono dall'economia reale, danneggiando il commercio e l'indotto di piccole imprese virtuose". Una situazione che rende necessari degli interventi normativi in grado di regolamentare il fenomeno. In questo senso in Comune "grillino" di Porto Torres sta intervenendo, attraverso un regolamento per la limitazione degli orari, come ricordano Manuela Corda e Manuela Corda, esponenti del M5S.

Assemini. Vignetta sessista per l'assessora alla Cultura

L'assessora alla cultura del Comune di Assemini è stata oggetto di una vignetta sessista pubblicata sul profilo Facebook "Comix Assemini". Nello specifico è stata pubblicata un'immagine ritoccata dell'assessora attraverso la quale i cittadini vengono invitati a partecipare alla "Sagra del würstel", con tanto di scritta "vi aspetto" dentro la nuvoletta e due würstel che richiamano un fallo a corredo della vignetta. Un gesto che ha suscitato lo sdegno dei colleghi di Giunta dell'assessora che hanno sottolineato la viltà dell'attacco subito con "squallide immagini sessiste pur di denigrare i componenti della Giunta". Ancora più risoluto il primo cittadino, Mario Puddu, che ha commentato: "un disegno che lascia pochi spazi a dubbi. Questa non è ironia, ma solo becero maschilismo". Ma a sorprendere il sindaco di Assemini e la sua Giunta è l'indifferenza di certi esponenti regionali e locali, in altre occasioni "scandalizzati per questo volgare modo di far ironia".

Assemini. Vignetta sessista per l'assessora alla Cultura

In base ai dati elaborati dall'osservatorio regionale dell'ACI, le principali cause di incidente stradale nel cagliaritano sarebbero originate da un uso improprio di cellulari, eccessiva velocità, e disattenzione verso ciclisti e motociclisti. Problematico anche il rapporto tra automobilisti e pedoni, spesso coinvolti in incidenti mortali. L'indagine dell'ACI, riferita agli ultimi sette mesi del 2017 e riguardante Cagliari e hinterland, fa registrare un numero di vittime pari a 20, in crescita rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso (sei). Nello specifico, gli incidenti mortali registrati nel capoluogo sono stati sette, cinque nell'hinterland. Le vittime della strada nel Medio Campidano sono state cinque, dato invariato rispetto allo scorso anno. In merito al Sulcis dall'inizio dell'anno i morti sono stati tre.
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