Macchiareddu. In un terreno i resti di una persona scomparsa molti anni fa?

E' quanto stanno verificando i Carabinieri del comando provinciale di Cagliari, a seguito di una segnalazione anonima ricevuta in data odierna. Gli stessi militari hanno avviato gli accertamenti in tutta la zona industriale interessata anche se, al momento non hanno trovato alcun riscontro alla singolare segnalazione. Mentre si indaga con la mente si ritorna indietro agli anni 80, periodo che vede tra i misteri irrisolti anche quello della scomparsa dell'avvocato cagliaritano Gianfranco Manuella. Di fatto la segnalazione ricevuta dai Carabinieri si riferirebbe a un uomo sparito decine di anni fa nel capoluogo sardo.

Assemini. Inquinamento: progetto pilota per verificare lo stato di salute dei cittadini

E' stato denominato "referto epidemiologico comunale". E' il progetto pilota realizzato in collaborazione con Isde (International Society of Doctors for Environment), Medici per l'Ambiente e Snirg Foundation. Si tratta di uno strumento scientifico di indagine finalizzato a verificare in breve tempo lo stato di salute della cittadinanza nei centri urbani più esposti a inquinamento ambientale. Di fatto l'area su cui insiste il Comune di Assemini è inclusa tra quelle che, per la concentrazione di attività fortemente inquinanti, è stata classificata dallo Stato sito di interesse nazionale per le bonifiche. Claudia Zuncheddu, dei medici Isde, ha sottolineato l'importanza del progetto in quanto basato su uno studio scientifico retrospettivo in grado di rivelare dati certi sulle cause di mortalità, in un determinato arco di tempo, tra i residenti del comune. "L'acquisizione del referto, per Assemini, è una scelta importante soprattutto di fronte ad attività inquinanti che richiedono controlli ed interventi immediati" - evidenzia Zuncheddu - richiamando l'attenzione sul tema dell'assunzione immediata delle responsabilità da parte di chi ha causato l'inquinamento.

Macchiareddu. Conferimento rifiuti: tariffe più basse per l'umido e invariate per il secco

In attesa che vengano realizzati i lavori di adeguamento tecnologico del termovalorizzatore, il Cacip annuncia la riduzione delle tariffe per il conferimento della frazione umida all'impianto di compostaggio, che passa dai 113 euro a tonnellata del 2015 ai 90 euro del 2016. Rimangono invece invariati i costi per il conferimento al Tecnocasic della frazione secca (164 euro a tonnellata). Attualmente la stazione di compostaggio di Macchiareddu smaltisce circa 20 mila tonnellate di frazione umida mentre sono 124 mila le tonnellate di frazione secca, destinate al Tecnocasic. Con i lavori di adeguamento dell'impianto di termovalorizzazione, si punta a raggiungere le 150 mila tonnellate di secco trattato. "Il revamping - sottolinea il presidente del Cacip Tore Mattana, permetterebbe non solo di ammodernare un impianto ormai vecchio di vent'anni, ma anche di migliorare la resa perché non occorreranno più le fermate programmate per la manutenzione delle linee di produzione". Successivamente si cercherà di aumentare il conferimento dell'umido, portandolo a raggiungere le 50.000 tonnellate di umido. Un traguardo che potrebbe rendere possibile l'ambizioso progetto di produrre biogas dai rifiuti conferiti.

Macchiareddu. Sospetto inquinamento. Guardia di Finanza alla Sanac

La Sanac di Macchiareddu, azienda che produce mattoni refrattari per altiforni, da ieri mattina ospita la Guardia di Finanza, impegnata nell'ambito di un'inchiesta legata alla morte dubbia di alcuni operai. Il sospetto è che i decessi siano riconducibili ad un possibile inquinamento, causato dai resti di produzione. L'indagine, partita dalla Procura di Cagliari, ha comportato l'apertura di un fascicolo con l'ipotesi di reato di omicidio colposo e inquinamento, al momento senza indagati. Dai risultati delle analisi sugli scavi, effettuati nelle vicinanze della Sanac, sarà possibile verificare l'eventuale presenza di materiale inquinante e resti di lavorazione potenzialmente nocivi.
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