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Sanità. Abbattimento delle liste d'attesa per le Tac dei follow-up oncologici all'ospedale Businco di Cagliari

In circa 40 giorni sono state eseguite 215 Tac ‘total body’, per un equivalente complessivo di oltre mille segmenti Tac effettuati per attività di controllo. E' grazie a questi numeri che l’azienda di rilievo nazionale e alta specializzazione (Arnas) ‘G. Brotzu’ ha azzerato la lista d’attesa per le Tac programmate nei follow-up dei pazienti assistiti nei reparti di Oncoematologia e Oncologia medica dell’ospedale Businco. In particolare, il piano d’abbattimento delle liste d'attesa, avviato il 16 dicembre, ha consentito di incidere radicalmente su una lista che da circa tre anni pesava sui tempi d’attesa dei follow-up, attraverso la riorganizzazione e rimodulazione delle risorse. Prestazioni svolte anche nei giorni prefestivi e con il supporto della Tac dell’ospedale A. Cao (Microcitemico), resa accessibile ai pazienti oncologici attraverso percorsi dedicati, in totale sicurezza. In totale sono circa 100 mila le prestazioni di radiologia diagnostica che ogni anno vengono eseguite nelle strutture sanitarie dell’Arnas. In tanto l'assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, fa sapere che a febbraio l’azienda ad alta specializzazione avvierà un nuovo programma finalizzato all’azzeramento delle liste per gli esami del comparto diagnostico della senologia. In questo senso é prevista l’esecuzione di 900 prestazioni, tra mammografie ed ecografie mammarie nell’arco di quattro/sei settimane. Esami indispensabili per la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori.

Sanità. In arrivo oltre 13 mln di euro per abbattimento liste di attesa negli ospedali

La Giunta Regionale ha autorizzato una variazione al Bilancio di previsione per consentire l'utilizzo di oltre 13 milioni di euro per l’abbattimento delle liste d’attesa negli ospedali sardi.

“Nonostante le difficoltà legate alla pandemia - ha spiegato il presidente della Regione Christian Solinas - l’impegno della Regione per garantire adeguati livelli di assistenza sanitaria e di cure è continuo. La riduzione dei tempi d’attesa in sanità, insieme a una maggiore efficienza del sistema e a un effettivo miglioramento dei servizi, rappresenta un obiettivo prioritario a cui stiamo dando concretezza attraverso l’adozione di misure efficaci e tempestive”.

“Il recupero di tutte le prestazioni rinviate a causa della pandemia è per noi una priorità - aggiunge l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu. Ancora prima che il virus arrivasse nell’Isola la Regione ha varato un piano di taglio delle liste d’attesa che ci ha consentito, grazie allo stanziamento di 20 milioni di euro nel triennio in corso, di dare risposte già al termine della prima fase dell'emergenza. Un’impostazione che intendiamo consolidare. Abbiamo messo in campo ogni strumento a disposizione per contrastare il Covid, ma non intendiamo trascurare chi soffre a causa di altre patologie”.

La delibera approvata nel corso dell’ultima seduta di Giunta si inserisce nel quadro delle misure già adottate dalla Giunta regionale per contrastare la crisi sanitaria in corso ed è orientata al miglioramento del sistema sanitario sardo, con evidenti ricadute sulla qualità dei servizi al cittadino.

Cagliari. Azzeramento liste d'attesa all'ospedale Marino

L’Ospedale Marino di Cagliari si avvia verso l’azzeramento delle liste d’attesa delle prestazioni ambulatoriali di ortopedia, ortopedia pediatrica, chirurgia della mano e fisiatria. Un risultato reso possibile grazie a uno specifico programma d’abbattimento iniziato il 13 luglio e che terminerà il 14 settembre. “Un’attività – spiega l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu – che si incardina nel piano d’abbattimento delle liste d’attesa varato dalla Giunta prima dell’inizio dell’emergenza Covid-19”.

“Grazie alle risorse messe a disposizione – prosegue Nieddu – è stato possibile incrementare l'attività con le prestazioni aggiuntive di medici e infermieri, consentendo agli ambulatori del Marino di lavorare anche nel pomeriggio e il sabato. Un’impostazione che, con la ripresa delle attività ordinarie dopo lo stop determinato dalla pandemia, ha consentito di concentrare in due mesi tutte le visite rimaste in sospeso, proseguendo, nel contempo, l’attività sulle prestazioni urgenti, mai interrotte nelle precedenti fasi dell’emergenza”.

Il programma si concluderà fra poco più di due settimane.

“Dalle liste – conclude l’esponente della Giunta Solinas – restano da eseguire circa una quarantina d’accessi in ortopedia pediatrica. La programmazione del Marino ha dato risultati soddisfacenti, che puntiamo a mantenere. Un impulso necessario, anche alla luce del fatto che le disposizioni anti-contagio per l'accesso alle prestazioni in presenza, dal triage prima delle visite, alla sanificazione, hanno ulteriormente allungato i tempi. L’azzeramento delle liste d’attesa consentirà a chi prenota oggi di poter ricevere assistenza in tempi brevi anche per le tipologie d'accesso meno urgenti. Un segnale importante. Abbiamo dato gli strumenti giusti, in termini di risorse. L’obiettivo resta l’accelerazione in questa direzione di tutto il sistema sanitario regionale”.

Sanità. In arrivo le risorse per l'abbattimento delle liste d'attesa

A stabilirlo è la Giunta Regionale che, su proposta dell'assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, ha approvato un provvedimento per lo stanziamento delle risorse finalizzate all'abbattimento delle liste d'attesa. In ballo ci sono 10,5 milioni per il triennio 2019 - 2021. Per quanto riguarda il 2019, dei 3,5 milioni a disposizione, il 78% è destinato all'Ats, l'8% all'Aou Sassari, il 6% all'Aou Cagliari e il restante 8% all''Ao Brotzu. Risorse attribuite tenendo conto delle indicazioni delle stesse aziende sanitarie, sulla base delle loro capacità di aumentare il numero delle prestazioni. In base al monitoraggio sull'effettivo abbattimento delle liste di attesa, la ripartizione percentuale dei fondi potrebbe essere soggetta a variazione nel corso degli anni successivi. Un ulteriore importo di 11 milioni di euro, risorse non spese da Ats, verrà utilizzato per il potenziamento della produttività dei servizi sanitari su tutto il territorio. Il provvedimento si è reso necessario per venire incontro alle esigenze dei cittadini e per mitigare le conseguenze dei tagli lineari e del blocco del turnover che hanno caratterizzato gli ultimi anni della sanità regionale. A breve saranno resi noti i dettagli del piano di potenziamento dei servizi per ciascun presidio sanitario.
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