Bocciatura riordino Rete ospedaliera. Ganau: "un attentato all'Autonomia della nostra Regione”

"La bocciatura da parte del Ministero della Salute della legge di riordino della Rete ospedaliera rappresenta un gravissimo attentato all'autonomia della nostra Regione". A dichiararlo é il presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau, intervenendo in merito al parere espresso dal Ministero della Salute sulla legge di riordino della Rete ospedaliera regionale. "Alla nostra isola – sottolinea Ganau – che pur paga in proprio i costi della santità, viene impedito di utilizzare quegli spazi di discrezionalità, previsti nel DM 70 cui si fa riferimento nel parare ministeriale, in modo da rendere compatibile il sistema sanitario regionale con le peculiari caratteristiche orografiche e demografiche della Sardegna. Il provvedimento del Consiglio Regionale, a differenza di quanto strumentalmente sostenuto da alcuni in questi mesi, ha garantito la presenza dei presidi di riferimento in tutto il territorio, prevedendo una razionalizzazione dell'intero sistema ed un rafforzamento dei servizi offerti nella stragrande maggioranza dei casi. Per questo, aldilà di alcune piccole modifiche tecniche, la proposta deve essere difesa come la più adatta ad offrire risposte adeguate alle richieste sanitarie nella nostra Regione. E sia chiaro a tutti – aggiunge ancora Ganau – che la piena applicazione del DM 70 attuerebbe la condizione di un pesante ridimensionamento dei servizi sanitari offerti nei territori e la chiusura degli ospedali di Iglesias, Guspini, Isili, Muravera, Bosa, La Maddalena, Tempio, Ozieri, Ghilarza e Lanusei. Mi auguro – conclude - che la difesa delle scelte del Consiglio diventi una battaglia di tutti i sardi in grado di superare le differenze politiche e di schieramento".

Sassari. Conferenza stampa su insularità e infrastrutture

Si è svolta oggi, presso la stazione ferroviaria una conferenza stampa convocata dal presidente del Comitato Insularità in Costituzione, Roberto Frongia, per presentare il dossier sulle infrastrutture della Sardegna e la situazione delle ferrovie sarde. Una situazione che evidenzia il gravissimo gap esistente tra l'isola e le altre regioni d'Italia. Presente alla conferenza anche il presidente del Consiglio Regionale, Gianfranco Ganau, che ha sottolineato: “il nostro essere isola condiziona lo sviluppo del trasporto su rotaia per merci e persone. Siamo qui alla stazione ferroviaria di Sassari come gesto simbolico per rappresentare quelle che sono le difficoltà e i disagi che i sardi affrontano quotidianamente e che rappresentano la nostra arretratezza nei trasporti, dovuta proprio alla condizione di insularità. La nostra condizione – ha aggiunto Ganau - comporta l'esclusione dalle reti dell' alta velocità, siamo fuori dalle reti autostradali e siamo fuori dalle reti energetiche nazionali ed internazionali. Questo implica per i sardi un aumento notevole dei costi, stimati in un miliardo e mezzo di euro all'anno per trasporti ed energia». Il presidente del Consiglio Regionale ha poi ricordato che la Sardegna, prendendo cento come indice infrastrutturale per le ferrovie in Italia, si attesta appena al 15 per cento. «Questo evidenza – ha aggiunto - una difficoltà grossissima a sviluppare un trasporto su rotaia per le merci e le persone. Per questo la battaglia per l'insularità e il riconoscimento pieno della nostra condizione in Costituzione è l'unico modo per avere attenzione da parte del Governo e fare in modo che la Sardegna possa finalmente colmare questo gap che ha nei confronti dell'Italia e dell'Europa. Questa è una battaglia che sta coinvolgendo sempre di più i sardi - ha concluso – che porterà al riconoscimento di un diritto già riconosciuto per chi abita nella Penisola». Alla conferenza stampa sono intervenuti per il Comitato, il presidente Roberto Frongia, Pietrino Fois, Matteo Rocca, Luca Montresori, Luigi Satta, Cecilia Cherchi e il giurista Vanni Lobrano, animatore del comitato scientifico.

Anniversario della liberazione. Oltre duemila persone in corteo a Cagliari

A Cagliari i festeggiamenti per il 25 aprile hanno visto protagonista un corteo, organizzato dall'Associazione nazionale partigiani, che ha richiamato oltre duemila partecipanti. Partenza da via Alghero per poi proseguire in via Sonnino sino al parco delle Rimembranze e al monumento ai Caduti. Dopo la tradizionale deposizione delle corone di alloro, la marcia è proseguita sino a piazza del Carmine. Tra i rappresentanti istituzionali anche il primo cittadino, Massimo Zedda. La manifestazione è stata arricchita da striscioni antifascisti, diverse bandiere e cori. Il 73° anniversario della Liberazione è stato festeggiato anche a Sassari, presso la sede del Comune, in collaborazione con l'Anpi, l'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia. Presente anche il presidente del Consiglio Regionale, Gianfranco Ganau, che ha citato la celebre frase di Piero Calamandrei, giurista, scrittore politico e padre costituente "la libertà è come l'aria...ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare....", pronunciata nel 1955 nel suo discorso agli studenti milanesi. Parole importanti che, come sottolineato dallo stesso Ganau "andrebbero lette ogni giorno per ricordarci che la nostra democrazia va continuamente alimentata, attraverso battaglie in difesa della solidarietà, della giustizia sociale e del rispetto della persona umana".

Referendum insularità. Firma anche Ganau

Il presidente del Consiglio Regionale, Gianfranco Ganau, ha firmato ieri pomeriggio per sostenere il referendum promosso dai Riformatori sardi."Firmo convintamente per questo referendum - ha dichiarato Ganau - consapevole dell'importanza che ha questo strumento di partecipazione popolare, utile per raggiungere il pieno riconoscimento di una condizione che nei fatti limita tutti i sardi, e superare quindi l'handicap che deriva dall'essere isola per garantire alla Sardegna pari dignità e gli stessi diritti delI'Italia e degli altri paesi europei». L'inizia portata avanti anche dai Riformatori, punta a far inserire nella Costituzione il principio di insularità per la Sardegna. Un tema caro al presidente del Consiglio Regionale che ha sottolineato: "ho scelto di firmare per questo referendum anche sulla base di quanto deciso dal Consiglio regionale che nella Consulta corso sarda si è espresso unanimemente sul tema, approvando la delibera sul riconoscimento della condizione di insularità, in attuazione dell’art. 174 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, attribuendo quindi grande valenza al riconoscimento di questa condizione da parte degli Stati nazionali e degli organi di governo dell'Unione europea. Una condizione che se riconosciuta – ha aggiunto Ganau- ci consentirà di superare le attuali difficoltà per esempio riguardo al trasporto aereo sulla garanzia di una continuità territoriale, laddove le regole degli aiuti di Stato vengono superate, di attivare politiche specifiche per garantire pari dignità ai sardi sulla disponibilità di servizi pubblici e privati, sull’approvvigionamento, in particolare energetico, non dimenticando la salvaguardia e la valorizzazione degli elementi costitutivi della nostra specialità, come la lingua, che giustificano ulteriormente la necessità di prevedere a nostro favore un regime differenziato. Credo che questo referendum – ha concluso Ganau – possa rappresentare uno strumento unitario del popolo sardo per un confronto ancora più elevato sui temi dell'autonomia della nostra Regione».

Consiglio Regionale. Online i resoconti integrali delle sedute dell’Assemblea

Il Consiglio Regionale della Sardegna diventa più trasparente. Da oggi è infatti online la raccolta completa dei resoconti integrali delle sedute dell’Assemblea regionale sarda. Sul sito del Consiglio Regionale è presente, nell’apposita sezione dedicata in home page, un portale “storico” dedicato ai resoconti, a partire dalla prima seduta consiliare del lontano 28 maggio 1949. Tutti i resoconti delle sedute d’Aula, dalla prima alla decima legislatura, sono stati digitalizzati per consentire la realizzazione del progetto, intrapreso alla fine del 2015. L'obiettivo di fondo è quello di mettere a disposizione di tutti, consiglieri regionali, operatori consiliari, tecnici, studiosi del diritto parlamentare e più in generale dell’intera collettività, tutto il patrimonio documentario sin dalle origini dell’Assemblea legislativa sarda. Soddisfazione da parte del presidente del Consiglio Regionale che ha dichiarato: "abbiamo avviato un percorso fortemente condiviso dalla struttura consiliare che consente di mettere a disposizione di tutti i sardi la storia della nostra Autonomia e con la pubblicazione di qualche mese fa degli Acta Curiarum, la Collana dedicata agli atti dei Parlamenti sardi, anche l’intera storia della nostra Regione. Un lavoro importante completamente gestito in house, grazie al lavoro del personale del Consiglio Regionale che ha consentito di digitalizzare quasi 100 mila pagine per un totale di 91 volumi».
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