Cagliari. Registro sulla bigenitorialità

Il Consiglio Comunale di Cagliari ha approvato la mozione sulla bigenitorialità, che vedeva come prima firmataria Stefania Loi, consigliere comunale di Fratelli d’Italia.

“I diritti e il benessere dei bambini vengono prima di ogni altra cosa - ha affermato l'esponente di FdI - sono felice che l’aula del consiglio comunale di Cagliari abbia approvato la mozione sulla bigenitorialità, che vedeva me come prima firmataria. Ogni decisione assunta, dopo la separazione dei genitori, - prosegue la Loi – dovrà essere unanime. Dopo eventi traumatici, il processo di crescita di un bambino deve essere il più sereno possibile, non può essere che uno dei due genitori voglia prevalere sull’altro, creando conflitti, malumori e inutili tensioni”.

“Il “Registro della Bigenitorialità” prevede che i bambini di mamme e papà separati possano avere un doppio domicilio. Con questo sistema sarà più facile per entrambi i genitori prendersi cura dei propri figli, relazionandosi con tutte le istituzioni in maniera chiara e serena. Parliamo di un punto di partenza molto importante. L’obiettivo è anche quello di definire un regolamento ad hoc e nominare la figura del Garante per l’Infanzia. Ovviamente, i genitori dovranno essere totalmente in regola con la propria posizione in relazione alla responsabilità genitoriale. Ringrazio, da ultimo, l’associazione Mdm per l’importante contributo dato”.

Cagliari. Il centrodestra si riprende il capoluogo

Manca ancora l'ufficialità ma in via Alghero, nella sede elettorale di Fratelli d'Italia, già lo chiamano sindaco. Diversi sostenitori, con tanto di bandiere del partito, festeggiano con moderazione, in attesa di poter finalmente gioire senza timore di poter essere smentiti. E così, in una domenica di giugno molto calda, che ha fatto registrare un’affluenza alle urne del 51,71%, pare che il centrodestra si riprenda il capoluogo. Un cambiamento che, se confermato dai dati ufficiali, era nell'aria e atteso da diversi cagliaritani desiderosi di veder rifiorire la città, le sue periferie, il suo immenso patrimonio culturale e le enormi potenzialità turistiche, al di là di rotonde, piste ciclabili incompiute e un sistema di raccolta differenziata da migliorare. Le aspettative sono molto alte e ora per Truzzu arriva il momento più difficile, quello dei fatti, a cominciare dalla costruzione di una squadra di governo adeguata alle esigenze di un capoluogo di regione, cercando di far dimenticare ai cagliaritani l'atteggiamento di chiusura che ha caratterizzato gli ultimi dieci anni di governo cittadino. Federico Cheri

Elezioni comunali. Intervista al candidato consigliere Marco Verza (Fratelli d'Italia)

Marco Verza, 52 anni, si occupa di ambiente e, nello specifico, è operativo nell'ambito del recupero di acque reflue. Con la sua agenzia, attiva in Sardegna e in Corsica, ha montato 400 impianti in tutta l'isola, consentendo il recupero di oltre 3 milioni di metri cubi d'acqua, che prima andavano nelle falde e ora vengono riutilizzati nell'irrigazione e nell'agricoltura in generale. Abbiamo deciso di intervistarlo per cercare di capire meglio chi é e quali siano le sue motivazioni.

D) E'la prima volta che fai politica?

R) "Faccio politica da quando avevo 16 anni. La faccio per passione ma ho ricoperto anche incarichi importanti. Nel 2006 sono stato eletto nella circoscrizione numero 1 (quartieri storici) ed ero capogruppo di Alleanza Nazionale. Sono stato dirigente nazionale di Fratelli d'Italia e nel coordinamento cittadino del Pdl. Sono tuttora impegnato nel sociale. Con i militanti di Fratelli d'Italia cerchiamo di supportare ed aiutare le persone che più hanno bisogno".

D) Dopo tutto questo percorso, perchè scendere nuovamente in campo?

R) "Avendo iniziato molto giovane e ritenendo la politica una passione, sono convinto che le passioni aiutino a non invecchiare e io preferisco non invecchiare".

D) "Di più e meglio" è lo slogan scelto dal tuo candidato sindaco, Paolo Truzzu. Cosa significa per te?

R) "Cagliari negli ultimi anni si é trasformata. Avendo lavorato in circoscrizione per cinque anni ho potuto appurare che tante cose fatte derivano da progetti vecchi, portati avanti con delle varianti che personalmente non condivido. Penso a Piazza Garibaldi e alla possibilità di fare un parcheggio sotto la piazza. Una infrastruttura che potrebbe contribuire ad agevolare il rifiorire delle attività del centro. Per me è molto importante la valorizzazione dei negozi di riferimento dei quartieri storici. Un obiettivo che potrebbe essere raggiunto anche attraverso appositi aiuti, come degli sgravi fiscali, subordinati naturalmente al rispetto di regole che impongano, ad esempio, la commercializzazione di prodotti sardi in misura maggioritaria. Aiuti e regole che peraltro sono già applicate per attività commerciali che nulla hanno a che vedere con l'aspetto identitario della Sardegna e che vendono prodotti cinesi con il marchio della Sardegna. Io vorrei che venissero favoriti tutti quelli che invece promuovono o vendono i nostri prodotti. Ritengo infatti che Cagliari rappresenti il biglietto da visita della Sardegna e tale deve essere. Non mi piace che alla Marina i turisti pensino di essere ad Hong Kong o in Nord Africa, o da qualche altra parte, dove non si trova alcun prodotto sardo se non nel suo aspetto esteriore".

D) Va bene. Ma Concretamente come è possibile far rifiorire il tessuto commerciale storico, riducendo il numero di attività non identitarie?

R) "Abbiamo degli esempi di alcune giunte comunali, probabilmente vicine a quella attuale di Cagliari, che per certe zone cittadine hanno imposto l'obbligo di aprire solo attività commerciali che promuovono e commercializzano prodotti riferibili alla città o alla regione di appartenenza, evitando così la presenza di bazar asiatici o simili. In buona sostanza occorre restringere la possibilità di aprire attività di ogni tipo in alcune zone del centro, che poi rappresentano il biglietto da visita della città. Per fare questo occorre confrontarsi con le associazioni e, soprattutto, ascoltare i diretti interessati: i commercianti".

D) Quali altre priorità pensi di dover affrontare se eletto?

R) "Vorrei concentrare la mia attenzione anche sulle aree periferiche. Molto spesso abbandonate a sè stesse, hanno bisogno di messaggi positivi che le aiutino a svilupparsi e ad uscire dal loro isolamento. Alcune volte sono stati utilizzati metodi repressivi e non preventivi. Una situazione che richiede un cambiamento decisivo per valorizzare e far crescere queste aree, attraverso una presenza più marcata del Comune. Penso all'area di Mulinu Becciu, totalmente abbandonata; a Pirri, con una circoscrizione poco ascoltata dall'Amministrazione Comunale di Cagliari e tante altre, considerate centrali ma nella realtà dei fatti di serie B".

D) Ritieni che tutto ciò che è stato fatto fino ad ora dall'attuale amministrazione debba essere stravolto?

R) "Questa amministrazione ha portato avanti tanti progetti, piani e finanziamenti già impostati da chi la ha preceduta. Lo ha fatto purtroppo in un'ottica autoreferenziale, pensando di avere comunque sempre ragione e che la gente, non capendo, avrebbe capito dopo. Questo ha portato alla non collaborazione della città con l'amministrazione. Per superare questa criticità, senza buttare al vento tutto ciò che è stato fatto, occorre ricercare la collaborazione dei cittadini in un'ottica di area metropolitana".

D) Che risultato ti aspetti da queste elezioni a livello personale e di coalizione?

R) "Le scorse elezioni comunali sono arrivato terzo nella mia lista. Putroppo Massidda, non è stato eletto ed è passato un solo consigliere. Mi auguro quindi un risultato simile. Per quanto riguarda la coalizione mi aspetto naturalmente un successo e una successiva azione di ascolto e dibattito con la gente, unitamente ad un'azione più incisiva rispetto ai temi proposti in campagna elettorale. Penso ad esempio all'area della Fiera che, nel programma di Paolo Truzzu, viene vista come un'ampliamento della zona sportiva, ma con un sistema ricettivo in grado di catalizzare eventi importanti di carattere internazionale".

D) Quali sono le iniziative che vi vedono impegnati da qui al 16 giugno?

R) "Sono previsti diversi incontri con la collettività e numerosi dibattiti ed eventi volti a spiegare meglio i programmi della nostra coalizione. Una sistematica fase di ascolto che vede il nostro candidato sindaco impegnato per due tre volte alla settimana, cui si aggiungono importanti convegni in ambito culturale, con relatori di spicco a livello nazionale".

D) Un'ultima riflessione?

R) "E' curioso che un sindaco votato dalla maggioranza dei cittadini - Zedda - abbia scelto di abbandonare il suo ruolo, scegliendo il Consiglio Regionale e che un consigliere regionale - Truzzu - scelga di candidarsi a sindaco, lasciando il suo scranno in Consiglio Regionale. I casi sono due: o Zedda ha puntato a quella posizione per convenienza, oppure si è reso conto che la struttura comunale da lui forgiata non funzionava più. Spero si tratti della seconda".

Federico Cheri

Elezioni comunali. Per Truzzu (Centro Destra) occorre "andare oltre l'ordinaria amministrazione"

Nel suo primo incontro di lavoro con la coalizione di Centro Destra, il candidato Paolo Truzzu (Fratelli d'Italia) ha spiegato su quali punti verrà incentrato il suo programma di governo. L?obiettivo è quello di rilanciare il capoluogo cittadino, attraverso alcune priorità. Tra queste, la realizzazione di progetti ambiziosi e concreti, al di là dell'ordinaria amministrazione. In questo senso, commercio, periferie, porto, aree naturalistiche, viabilità e Cagliari città universitaria, sono stati i temi oggetto di discussione con la coalizione che lo sostiene. Oltre alle linee programmatiche, durante l'incontro con i colleghi della coalizione si è discusso di un'eventuale allargamento della stessa, unitamente alla necessità di promuovere una candidatura forte anche per la Municipalità di Pirri.

Cagliari. Iniziativa di Fratelli d'Italia per contestare le decisioni di Mattarella

"La sovranità è del popolo, non dei mercati". E' il tema della manifestazione organizzata da Fratelli d'Italia per contestare la bocciatura di Mattarella sul nome di Paolo Savona quale ministro dell'Economia. In questo senso è stato esposto un tricolore di cinquanta metri e si è svolto un flash mob. A parlare è Salvatore Deidda, deputato di FdI che sottolinea: "una protesta per sottolineare che la scelta di dire no è andata oltre le sue prerogative. Prima Mattarella non ha dato il mandato a Salvini, poi dopo due mesi si è inventato il nome di Cottarelli". Intanto il partito lancia una raccolta di firme per la riforma dell'elezione del capo dello Stato, chiedendo le dimissioni di Mattarella.

Emergenza Migranti. Centrodestra regionale unito contro gli sbarchi di clandestini

Stop immediato agli sbarchi di immigrati in Sardegna. E' questo il messaggio che lancia il centrodesta regionale, a seguito delle notizie allarmanti, provenienti da Frontex, riguardanti il rischio di infiltrazioni da parte di foreign figther tra i piccoli gruppi che si avventurano nei viaggi tra Tunisia e Algeria e la Sardegna. Ad attaccare è il coordinatore regionale di Forza Italia, Ugo Cappellacci : "nonostante le nostre segnalazioni, gli arrivi di clandestini dalla rotta algerina sono raddoppiati. Chi ha sminuito la questione, chi ha assecondato un'immigrazione senza criteri e senza controlli deve andare subito a casa". Dello stesso avviso gli esponenti regionali di Fratelli d'Italia, Salvatore Deidda e Paolo Truzzu: "impediamo le partenze e subito rimpatri forzati dei clandestini". Tutto il centrodestra regionale chiede quindi al governatore, Francesco Pigliaru, di assumere una posizione determinata nei confronti del governo centrale, affinché si provveda a mettere in atto tutte le azioni di prevenzione e di monitoraggio degli sbarchi sulle coste sarde.

Ius soli. Petizione di Fratelli d'Italia - An

Verranno consegnate a Giorgia Meloni, leader di Fdi-An e Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica, le 1.500 firme raccolte in Sardegna per la petizione contro lo Ius soli. L'iniziativa, promossa dalla stessa Meloni in risposta all'ipotesi che il progetto dello Ius Soli "sia approvato come moneta di scambio per l'alleanza tra Pd e il resto della sinistra", ha visto la mobilitazione di numerosi attivisti. Diversi i banchetti allestiti in vari centri dell'isola per la raccolta delle firme. E mentre la campagna continua, il portavoce regionale di Fdi-An, Salvatore Deidda, annuncia: "è una raccolta di firme semplice, ma siamo pronti, nel caso veramente la maggioranza di Governo voglia forzare la mano, a mobilitarci per richiedere un referendum".

Separazioni. Proposta di legge in favore del coniuge costretto a lasciare la casa coniugale

I nuovi poveri, rappresentati dai sempre più numerosi genitori che nella fase di separazione sono costretti ad abbandonare l'abitazione coniugale, potranno ricevere un sostegno economico. Almeno questo è l'obiettivo della proposta di legge avanzata dal consigliere regionale di Fratelli d'Italia, Paolo Truzzu, e dal presidente dell'associazione "Mamme e Papà separati in Sardegna" (Amps), Giampaolo Pisanu. La proposta prevede l'istituzione di un fondo di 2 milioni di euro per la promozione di consultori pubblici e privati dedicati alla mediazione familiare e il sostegno abitativo per chi è costretto ad abbandonare la casa. A ciò si aggiunge la proposta di aiuto economico per i genitori separati o divorziati con figli portatori di handicap grave e l'accesso al credito finalizzato ai bisogni primari dei separati e divorziati. In base a quanto dichiarato dal consigliere regionale di Fratelli d'Italia, la proposta sarà portata all'attenzione del Consiglio Regionale già in fase di approvazione della Finanziaria 2018.
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