Cagliari. Convegno sul rischio idrogeologico tra passato, presente e futuro

Vulnerabilità del territorio ed esposizione delle persone ai rischi. Sono questi gli argomenti che hanno caratterizzato il convegno denominato "22 ottobre 2008/22 ottobre 2018: 10 anni dall'alluvione di Capoterra. Il rischio idrogeologico in Sardegna: passato, presente e futuro". A discuterne amministratori, ingegneri ed esperti vari. Promosso dalla commissione idraulica dell'ordine degli ingegneri della provincia di Cagliari, l'evento ha avuto tra i suoi relatori anche Gianfranco Becciu, docente costruzioni idrauliche del politecnico di Milano, che ha sottolineato come i sistemi di preallarme e l'organizzazione delle singole persone, preparate a gestire eventi, rappresentino fattori critici di successo per ripensare strategie più strutturate, attuali e adeguate, al posto degli interventi singoli come fatto nel passato. In questo senso la strada maestra individuata da Becciu è quella cercare di recuperare le caratteristiche dei territori prima dell'urbanizzazione, anche attraverso la riforestazione e la realizzazione di strutture e infrastrutture resistenti. Tra le criticità del sistema, emerse durante il convegno, anche la burocrazia. In particolare gli interminabili tempi connessi all'esecuzione dei lavori e delle opere. A ciò si aggiunge il discorso delle responsabilità.

Cagliari. Convegno su cave, lavorazione del marmo e risorse lapidee

Si é svolto presso la facoltà di Ingegneria e architettura dell’Università di Cagliari, il convegno sul tema “La valorizzazione delle risorse lapidee: un uso economico degli sfridi”. Il confronto tra specialisti, addetti ai lavori ed esperti del settore é stato aperto da Corrado Zoppi, presidente della facoltà di Ingegneria e architettura dell’Università di Cagliaritana e ha visto la partecipazione di Giorgio Massacci (direttore Dicaar-Dipartimento ingegneria civile, ambientale e architettura) e di Giuseppina Vacca (Ordine ingegneri, Cagliari). Durante i lavori sono stati presentati i risultati ottenuti nell’ambito del progetto di ricerca: “Riduzione delle discariche di lavorazione del marmo mediante la valorizzazione del CaCO3”, finanziato dalla Regione (legge 7/2007, annualità 2013). Sono stati mostrati alcuni particolari usi degli sfridi, provenienti dal bacino marmifero di Orosei, in processi di produzione ad alto valore aggiunto. Ma non solo. I ricercatori hanno presentato anche la situazione generale delle rocce ornamentali e dell’attività mineraria. “Il settore delle rocce ornamentali comprende tutta una serie di sotto-settori, che studiamo in stretta collaborazioni con istituti scientifici, aziende ed enti. Peraltro - ha detto Nicola Careddu, anima dei lavori, responsabile del progetto e docente al Dicaar - a breve verrà siglato un accordo di programma tra il nostro dipartimento e la Confindustria Marmomacchine”. Ovvero, accademia e territorio a braccetto. Sulla ricerca, è intervenuta Graziella Marras: “Gli sfridi del distretto marmifero di Orosei hanno ottime caratteristiche anche per i prodotti per l’edilizia. Inoltre, abbiamo dimostrato la fattibilità tecnico economica dell’uso dei materiali finissimi nella produzione di pneumatici e vernici” ha spiegato la ricercatrice del Dicaar, autrice dei test sperimentali. Di fatto, gli sfridi delle attività di cava e di successiva trasformazione della pietra, sono recuperabili e riusabili. “Il materiale può raggiungere buoni valori di mercato ed essere impiegato nella produzione di prodotti ad alto valore aggiunto. Inoltre, si riduce il materiale da portare a discarica, soluzione attuale non compatibile con il concetto di sviluppo sostenibile” ha rimarcato l’ingegner Marras. “Il Raw material initiative dell’Unione Europea, ripreso anche nel decreto “del fare” del governo Renzi, sull’approvvigionamento di materie prime, ci ha spinto a lavorare in questo senso. In Europa e nei Paesi avanzati - ha rimarcato il professor Careddu - si punta su un’economia circolare tesa a preservare le risorse valorizzando le scorte materiali esistenti”. Con i ricercatori del Dicaar sono intervenuti ai lavori e hanno collaborato agli studi l’Istituto di geologia ambientale e geoingegneria (Igag) del Cnr, i partner del progetto (Simg-Sardo italiana marmi e graniti e Sardegna marmi di Orosei, Mediterranea progetti e finanza di Cagliari). Durante lo sviluppo della ricerca, la collaborazione si è estesa anche alle aziende Marangoni Pneumatici di Frosinone e Edichem di Elmas. Tra gli interventi al convegno, quelli di Roberto Peretti (primo ricercatore Igag), del docente Giampaolo Siotto (autore del progetto della prima cava aperta a Orosei nello storico distretto del marmo) e di Marco Fuccello (direttore generale Sardo italiana marmi e graniti, presidente settore lapideo Confindustria Sardegna centrale). “Ci è spiaciuto non fossero presenti alla presentazione del progetto i delegati della Regione” ha concluso Nicola Careddu.

Cagliari. Pedofilia e adescamento in rete, venerdì un laboratorio per i genitori

Gli abusi su minori e l'adescamento on line sono temi sempre molto spinosi e preoccupanti per le famiglie, che vorrebbero tutelare i propri figli e le proprie figlie da esperienze perturbanti e pericolose. Per farlo è importante costruire insieme ai genitori un kit di sicurezza, una piccola valigetta contenente conoscenze, atteggiamenti e comportamenti che permettono di affrontare situazioni potenzialmente rischiose e imparare a proteggere il proprio spazio personale. Se ne parla venerdì 20 aprile alle 17.30 presso la sede ARC onlus in via Falzarego 35 (primo piano) a Cagliari. Il laboratorio è tenuto dalla dott.ssa Francesca Fadda, psicologa, psicoterapeuta, consulente sessuale. Per poter partecipare è necessaria la prenotazione anticipata entro il 17 aprile, via email scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o tramite whatsapp/telegram al 3472114917. Quota di partecipazione 12 euro

Selargius. Convegno e festa per la 24a giornata Mondiale dell'Alzheimer

Venerdì 22 settembre, in occasione della 24a Giornata Mondiale dell'Alzheimer, si terrà un interessante convegno al Centro Diurno Demenze "Don Orione" di Selargius. La giornata prevede, per la mattina (dalle 9.15 alle 13.45), un dibattito sulle terapie non farmacologiche. In serata si svolgerà invece una festa con ospiti, familiari e artisti. Tra questi, Rossella Faa, Renzo Cugis, Fabio Marceddu, Antonello Murgia e la TLC Band. L'obiettivo del convegno è quello di alleggerire un tema che molto spesso rappresenta un vero e proprio dramma per tutte le famiglie che hanno a che fare con questa patologia. Nel corso degli ultimi dieci anni si sono fatti tanti passi avanti, attraverso l'osservazione quotidiana dei disturbi del comportamento dei pazienti e quindi degli interventi che a poco a poco il personale socio-sanitario è riuscito a individuare come utili, rasserenanti, stimolanti. In questo senso sono stati selezionati dei trattamenti di tipo comportamentale e cognitivo. Alcuni hanno ormai raggiunto anche una validazione scientifica. L'iniziativa, concepita sulla base di quanto già fatto in altre parti d'Italia, mira inoltre a sensibilizzare ulteriormente i familiari delle persone colpite da questa patologia, affinché si dimostrino più aperti al confronto con il personale medico e quindi più disponibili a chiedere aiuto.
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