Consiglio Regionale. Ci risiamo, ritorna la proposta per di legge per le pensioni degli attuali consiglieri

Mentre il Consiglio Regionale si appresta a discutere il taglio dei vitalizi incassati dai consiglieri in carica fino al 2014, spunta nuovamente la proposta per l'introduzione di un sistema pensionistico su base contributiva per gli attuali onorevoli. Se il primo provvedimento è reso obbligatorio dalla legge di bilancio nazionale, cui le regioni hanno l'obbligo di attenersi entro il 30 giugno, il secondo - inserito nella stessa proposta di legge - rappresenta invece qualcosa di diverso, sicuramente non prioritario e piuttosto odioso, soprattutto agli occhi della collettività. Basti pensare che il versamento dei contributi a fini pensionistici per gli attuali consiglieri inciderà per solo due terzi sulle tasche degli onorevoli. La restante parte, stimata in 5,7 milioni di euro in 5 anni, sarà a carico del Consiglio Regionale e quindi della collettività. Una proposta che ha il sapore di antichi privilegi, cui hanno espresso il loro dissenso - non firmandola - solo il M5S, i Riformatori e Leu. Tutti gli altri gruppi hanno sottoscritto il documento, compresi i Progressisti, con Antonio Piu (nonostante l'attacco alla Giunta del consigliere Massimo Zedda) e il Pd, con Piero Comandini e Roberto Deriu. In attesa che arrivi il 4 luglio, data presunta in cui il testo della legge dovrebbe essere discusso in aula, si cerca una soluzione per scorporare la parte relativa al sistema pensionistico su base contributiva per gli attuali consiglieri. Soluzione che dovrebbe consentire quantomeno l'adeguamento alla legge statale sul taglio dei vitalizi, così come previsto a livello nazionale.

Cagliari. Il TAR respinge i ricorsi elettorali di Gaia, Zanchetta e Cilloccu

Dopo aver tremato per diversi giorni, la Lega può tirare un sospiro di sollievo. Infatti i giudici del Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) hanno respinto il ricorso elettorale sulle Regionali del 24 febbraio, promosso da Antonio Gaia e Pierfranco Zanchetta (Cristiano popolari socialisti), e Marzia Cilloccu (Campo progressista). Scongiurato così il rischio di uno stravolgimento del Consiglio Regionale che, in caso di accoglimento del ricorso, avrebbe portato all'esclusione di 14 consiglieri regionali eletti. Tra questi otto della Lega, con il conseguente rischio di nuove elezioni. In attesa di conoscere le ragioni per cui il ricorso è stato respinto, Antonio Gaia ha già annunciato appello al Consiglio di Stato. Nello specifico si contesta l'adesione tecnica di alcuni consiglieri a sette partiti non rappresentati in Aula nella passata legislatura, con l'obiettivo di liberarli dall'incombenza della raccolta delle firme necessarie per poter presentare le liste. Intanto si attende il 26 luglio per la discussione di altri sette ricorsi aventi lo stesso oggetto, presentati da Edoardo Tocco (Fi), Andrea Tunis (Sardegna 20Venti), Luca Pizzuto (LeU), Pietro Cocco (Pd), Gaetano Ledda (Psd'Az), Maria Paola Curreli (Pd) e da un elettore, Pietro Ciccu. Anche in questo caso, se i ricorsi venissero accolti, il rischio è quello di un cambiamento significativo nella composizione del Consiglio Regionale.

Intervista all’On. Carla Cuccu, Consigliere Regionale M5S. Di Maurizio Ciotola

Dopo il successo del M5S alle ultime elezioni regionali, con l’elezione di sei consiglieri nella massima Assemblea regionale nel pieno rispetto di un’equità di genere, tre donne e tre uomini, abbiamo voluto intervistare la neo eletta Carla Cuccu, avvocato in Cagliari, portavoce del gruppo consiliare, nonché attivista storica dello stesso movimento. D) Il successo del 24 febbraio, con sei consiglieri eletti, è stato un risultato inaspettato o no? R) "Le aspettative erano grandi. abbiamo tutti pensato che fosse arrivato il momento per la Sardegna di aprirsi verso un cambiamento serio e concreto. Anche alla luce delle politiche portate avanti dal Governo nazionale, nella piena concretezza rispetto a quanto annunciato in campagna elettorale. Siamo contenti per esser riusciti ad entrare in Consiglio con sei rappresentanti dei diversi territori regionali, a garanzia di un ricco e profondo scambio dialettico. Abbiamo anche garantito, in un’equità della rappresentanza di genere, le pari opportunità e le prerogative per una maggiore sinergia del gruppo". D) Cosa pensi della legge elettorale sulla parità di genere, e a cosa attribuisci l’esito elettorale così negativo per le donne candidate? R) "Sicuramente vi è stato un uso improprio di questa legge, che ancora una volta ha consentito all’universo maschile assumere un ruolo monopolizzante rispetto a quello femminile. La dove si tralascia, che la capacità di incidenza nella società, partendo dalla famiglia, fino a dispiegarsi nel mondo del lavoro della donna, è da sempre maggiormente caratterizzante e quindi soprattutto autorevole. per cui c’è sempre la necessità di recuperare, prima ancora che nella politica, le singole funzioni e i ruoli che all’interno di una società civile, rivestono gli uomini da una parte le donne dall’altra. Non in una contrapposizione, ove l’uno debba prevalere sull’altro, bensì nei termini di complementarietà. Credo che prima ancora di parlare di contenuti politici, il compito primario di questa politica debba essere proprio quello di ricostruire una società, che oggi ha perso la propria identità e la propria funzione, di cui appunto l’agire di uomini e donne". D) Potresti esprimere un’opinione sulla Giunta, su quello che c’è e dei suoi primi accenni, di cui non siamo ancora riusciti a capire gran che. R) "Abbiamo anche noi difficoltà a cogliere quelle che possono essere le progettualità di questa Giunta. Siamo anche rimasti fuori da una rappresentanza all’interno dell’ufficio di Presidenza del Consiglio, per ora la maggioranza ha dimostrato che l’interlocuzione con il Movimento sia da espletare nei termini di una netta separazione. Sicuramente questa Giunta, che nasce con estremo ritardo rispetto ai proclami in campagna elettorale, sembra orientata a dare priorità all’occupazione dei posti di potere, piuttosto che occuparsi delle emergenze dei sardi". D) Massimo Zedda, subito dopo la proclamazione degli eletti ha prospettato la condivisione di un progetto di opposizione comune con il M5S. Quale è stata la vostra reazione? R) "Abbiamo accolto positivamente quanto proposto da Massimo Zedda. Ovvero laddove ci sarà un programma e una previsione di risposte reali e attuabili a vantaggio dei sardi, ci vedrà sicuramente affiancati. Tant’è che noi abbiamo proposto subito a Zedda di votare insieme la riforma della legge elettorale. Vedremo nel proseguo se oltre ai propositi ci saranno azioni conseguenti, che vanno a certificare la veridicità della loro proposta". D) La modifica della legge elettorale è quindi nel programma di opposizione del Movimento? R) "Si, l’attuale legge nasce nel 2013 ad opera di Cappellacci, con lo specifico obiettivo di sbarrare l’accesso in Consiglio al M5S alle elezioni del 2014. Anche in questa tornata elettorale ci sono state le gravi conseguenze di questa legge maldestra, per cui bisognerà apportare i correttivi necessari allo scopo di consentire una partecipazione democratica e rispettosa della volontà dei sardi, in termini di preferenze e di sbarramenti". D) Quale è la vostra idea di sviluppo per la Sardegna? siete disposti a prospettare un’idea di cambiamento sfidando la staticità locale e le problematiche di ricollocazione occupazionale che si creeranno? su questo avete già maturato una condivisione con il centro sinistra? R) "Devo subito premettere che, per ora non ci sono punti di condivisione, giacché non sappiamo quale è nello specifico, il programma del centrosinistra. Noi del movimento siamo coscienti dell’enormità del progetto di cambiamento cui andiamo incontro e che dobbiamo necessariamente affrontare. Per quelli che sono gli aspetti economici, culturali e sociali nel territorio, il nostro impegno non potrà che essere quello di tutelare l’occupazione in questa fase di transizione. per cui si passerà da un’industria pesante a nuove forme di produzione ad altissimo valore aggiunto, di cui abbiamo necessità per restare ancorati all’economia mondiale. Non posso per altro non stigmatizzare e mettere in evidenza le forti responsabilità di chi fino ad oggi ha governato la Sardegna, e non ha saputo prospettare un’adeguata transizione tra queste due fasi industriali. Vi è l’aggravio, costituito dall’incapacità o non volontà, per cui le stesse industrie non sono state vincolate ad un piano di dismissione e bonifica. Anche il piano Sulcis con le sue prerogative, era rivolto alla riconversione e bonifica del territorio, ma ad oggi non sappiamo come sono stati spesi quei soldi. Quali bonifiche sono state avviate o se sono state fatte. è stato prospettato un inserimento in un mondo economico capace di sostenere e offrire sviluppo in quei territori? Noi aspetteremo di vedere quali saranno le proposte di sviluppo della Giunta, e interverremo nella prospettiva di una loro possibile attuazione o rigetto. Proposte che ovviamente non potranno avvenire nell’ultima fase della legislatura. Stiamo parlando di problematiche complesse, da affrontare nell’immediato. Ed è per questo che ci spaventa il ritardo del varo della squadra di governo da parte della maggioranza". D) Vi spaventano le prossime elezioni europee, per quanto concerne gli eventuali esiti negativi generati dall’alleanza di governo? avete una candidata capolista di rilievo. R) "Non saprei dire, anche perché non è una preoccupazione che ci sta interessando. Per noi l’impegno principale è quello di fare bene e comunque, ovvero di dare un progetto concreto, che possa essere realizzabile ed effettivamente foriero di cambiamento. Oltre alla capolista Alessandra Todde, Ceo di Olidata, c’è il nostro attivista storico Donato Forcillo, che ha significativamente contribuito alla definizione del “reddito energetico”, sperimentato a Porto Torres". D) Cosa è il reddito energetico? R) "Con un fondo ad hoc vengono finanziate famiglie in difficoltà economiche, per l’installazione di pannelli fotovoltaici (chiavi in mano e manutenzione compresa), per cui oltre al risparmio stesso della famiglia, l’eccedenza energetica ceduta alla rete, remunerata secondo quanto deliberato dall’Autorità energetica, ha lo scopo di finanziare e reintegrare il fondo stesso". D) Non ti sei voluta sbilanciare sulle europee, per cui immagino non lo vorrai fare neppure per le amministrative a Cagliari. R) "A Cagliari vinceremo sicuramente!!". D) Che rapporti avete voi con gli indipendentisti? R) "Per ora nessuno. Noi riteniamo che tutte le forze politiche avvicendatesi in questi anni al governo della Regione, condividano un elemento di politica comune, che è quello del fallimento. Dobbiamo capire se gli indipendentisti vogliono aprirsi ad una progettazione realizzabile, evidentemente in termini anticipati rispetto a quelli che sono i giochi da scacchiera di una certa politica, che purtroppo mira solo alla sua reiterazione, piuttosto che dare risposte agli elettori. Siamo fiduciosi e attendiamo". D) E' la prima volta che entri a far parte della massima Assemblea istituzionale della regione, quali sono le tue prime percezioni in merito a questa grande macchina istituzionale, che tutti vogliono modificare? R) "La mia professione, che mi porta ad avere dimestichezza con le aule del Tribunale, quanto con le cancellerie, credo mi avvantaggi su questo versante. Per quanto ho potuto intravedere in queste poche battute iniziali, in Consiglio esistono diversi uffici e alte professionalità che necessitano di un coordinamento. Un imprinting che dia motivazioni e snellezza nell’agire per il conseguimento di un risultato. Probabilmente il fatto che si trascurino alcuni aspetti di questa grande macchina istituzionale, è dovuto al fatto che non cambiare certi suoi aspetti organizzativi è più semplice, perché consente un ulteriore radicamento di situazioni, che se mutate destabilizzerebbero il radicamento del potere. Vi è una staticità strumentale attraverso cui si finge di cambiare per non cambiare niente, il cui fine è quello di mantenere sempre le stesse persone nei ruoli strategici. Gli amici degli amici che devono perseverare ed accrescere un potere costituito nel tempo. Per iniziare a sgretolare, a scalfire questo sistema, che definisco “cristallizzato”, ritengo sia necessario il coraggio, l’impegno, quanto una forte determinazione. Una serie di caratteristiche personali attraverso cui, in un moto sinergico, riuscire a sgretolare questo blocco cristallizzato". D) Un’operazione che non potrà essere compiuta in una legislatura. R) "No, ma possiamo iniziare a farlo. Il nostro obiettivo, come movimento 5 stelle, è quello di non prestare il fianco a lungaggini che siano fine a se stesse, nel gioco delle parti. Ma mettere in campo una opposizione costruttiva per un cambiamento reale". Maurizio Ciotola

Sedicesima legislatura della Regione Sarda. Giurano i sessanta consiglieri

Inizia l'avventura dei 60 consiglieri regionali che oggi hanno prestato il loro giuramento davanti al consigliere più anziano (Giorgio Oppi) che ha presieduto la prima Assemblea della 16a legislatura. Ordine del giorno: l'elezione del presidente del Consiglio Regionale. Intanto, tra i volti nuovi, fanno il loro ingresso ufficiale in Consiglio Regionale i rappresentanti del Movimento 5 Stelle, mentre si attendono gli sviluppi del ricorso sulla raccolta delle firme, presentato in vista del voto del 24 febbraio. Una spada di Damocle che pende sulla testa di una decina di neoeletti.

Consiglio Regionale. Al lavoro per riesumare le province

Il Consiglio Regionale, al tramonto dell'attuale legislatura, si impegna per la rinascita delle Province sarde. Rinascita che dovrebbe necessariamente passare per i referendum. Un ritorno al passato che ha impegnato non poco i diversi gruppi, per cercare di giungere alla definizione della procedura necessaria a ripristinare gli soppressi. In particolare si lavorerebbe ad un emendamento che potrebbe portare alla rinascita degli otto enti intermedi, attraverso i referendum.

Sassari. Il presidente del Consiglio Regionale premia il pugile Federico Serra

Il presidente del Consiglio Regionale, Gianfranco Ganau, ha ricevuto questa mattina a Sassari negli uffici della Regione, il giovane pugile sassarese, Federico Serra vincitore della medaglia d'oro nella categoria 49 chili ai Campionati Europei Èlite. Durante l'incontro è stata consegnata al boxeur sardo, primo italiano a vincere i Campionati europei nella categoria minimosca, una targa della presidenza del Consiglio Regionale della Sardegna, come riconoscimento da parte delle istituzioni sarde per lo straordinario traguardo raggiunto in soli quattro anni di carriera sportiva. "Oggi premiamo un vero e proprio talento della boxe sarda e internazionale – ha sottolineato Ganau – una vera eccellenza del pugilato, sport di fatica e grandi sacrifici che impone criteri di lealtà e insegna a vivere rispettando gli altri. Lo facciamo per uno sport come il pugilato, così come abbiamo fatto per le eccellenze del basket e del calcio isolano". Federico Serra, accompagnato dal suo allenatore Domenico Mura e dal direttore sportivo del “Boxing Club Domenico Mura” Pierpaolo Saba, è una campione naturale della boxe. È salito sul ring per la prima volta appena quattro anni fa, riuscendo a vincere nel 2014 la medaglia di bronzo ai Campionati Maschili Èlite, indetti dalla Federazione Pugilistica Italiana per la categoria 52 chili. "Ho creduto in Federico da subito, aveva voglia di arrivare e di crescere – ha spiegato Domenico Mura - e lo ha dimostrato bruciando tutte le tappe. Arrivava in palestra per primo insieme a Gianmario, il fratello gemello anche lui pugile di talento, e la sera erano gli ultimi ad andare via. Sembrava che facesse i compiti a casa e non aveva mai paura di salire sul ring". Nel 2015 è il primo sardo a vincere il Guanto d'oro nella categoria 49 chili e nel 2016 debutta in Nazionale portando a casa con la squadra degli Azzurri la vittoria. L'anno successivo gioca come titolare nell'Italia Thunder, la squadra di pugilato che partecipa al campionato mondiale delle World Series of Boxing e partecipa ai Mondiali di pugilato dilettanti di Amburgo. "Gli allenamenti sono molto duri – ha spiegato Federico – e la bilancia è il nostro primo avversario, ma ho una passione immensa per questo sport". Intanto domani, in attesa delle qualificazioni del prossimo anno per i Mondiali di Tokyo 2020, volerà a Pescara come ospite d'onore della Federazione nazionale per i Campionati Italiani Maschili Èlite.

Passaggio al sistema contributivo previdenziale dei consiglieri regionali. Un provvedimento provvidenziale

Chissà quanti saranno i "candidati giovani e coloro che hanno carriere lavorative limitate, o lavoratori autonomi", che saranno sostenuti alle prossime regionali 2019, dai partiti politici attualmente rappresentati in Consiglio Regionale. E sì, perché la proposta di legge n° 555 del 16 ottobre 2018, denominata "Passaggio al sistema contributivo previdenziale" proprio a loro si rivolge. Una iniziativa che tutti attendevano con ansia per cercare di sanare una lacuna normativa che rischiava "di condizionare l'accesso al mandato di tutti i cittadini in parità di condizioni". Almeno così si legge nel testo della propposta di legge in questione, sottoscritta dai seguenti consiglieri regionali: AGUS - ANEDDA - BUSIA - CACCIOTTO - CARTA - CHERCHI Augusto - CHERCHI Oscar - COCCO Daniele Secondo - COCCO Pietro - COLLU - COMANDINI - CONGIU - COSSA - COZZOLINO - CRISPONI - DEDONI - DERIU - DESINI - DESSÌ - FASOLINO - FLORIS - FORMA - GAIA - LAI - LANCIONI - LEDDA - LOTTO - MANCA Pier Mario - MARRAS - MELONI Giuseppe - MELONI Valerio - MORICONI - OPPI - PERRA - PERU - PINNA - PISCEDDA - PIZZUTO - RANDAZZO - RUBIU - RUGGERI - SABATINI - SATTA - SECHI - SOLINAS - TEDDE - TENDAS - TOCCO - TUNIS - UNALI - USULA - ZANCHETTA - ZEDDA Alessandra - ZEDDA Paolo Flavio. La notizia, ripresa dai principali quotidiani regionali, ha attirato l'attenzione di numerosi cittadini ancora disorientati in vista delle prossime regionali, ma che ora, grazie ai suddetti consiglieri, avranno le idee molto più chiare. Infatti, grazie all'iniziativa degli onorevoli firmatari, "con questa proposta, escludendo ogni ritorno al sistema dei vitalizi, si incentiva l'iniziativa volontaria dei consiglieri di aderire a trattamenti pensionistici integrativi per il periodo del mandato in modo da coprire, con costi a proprio carico e con il concorso del Consiglio, gli svantaggi che possono derivare da una ridotta o nulla contribuzione nel periodo". Impossibile non essere d'accordo. Un provvedimento provvidenziale di cui tutti i cittadini sentivano il bisogno - alcuni più di altri - soprattutto ora che la legislatura volge al termine (appena in tempo!). E per i costi? Nessun problema, si trovano. "Le spese per l'attuazione della presente legge - come specificato all'art. 2 della proposta - sono valutati in euro 5.882.000 per l'anno 2018 ed euro 1.000.000 per ciascuno degli anni successivi, e gravano sul bilancio interno del Consiglio regionale della Sardegna. Alle stesse si fa fronte attingendo alle risorse del bilancio interno del Consiglio regionale". Meditate gente......... meditate........... Federico Cheri

Cagliari. Manifestazione dei pescatori di Santa Gilla per gli indennizzi

Saranno stati circa un centinaio i pescatori che questa mattina hanno manifestato sotto i portici del Consiglio Regionale per rivendicare un indennizzo a seguito delle ondate di maltempo che si sono abbattute sullo stagno nel mese di maggio e ottobre. Una delegazione dei manifestati è stata ricevuta in audizione nella commissione Attività produttive del Consiglio. In ballo ci sarebbe la proposta di legge, con prima firma del consigliere Francesco Agus, che prevede "il risarcimento per i danni causati da eccezionali eventi meteorologici alle attività di pesca del Consorzio ittico Santa Gilla". Nello specifico la proposta di legge prevede uno stanziamento di 400 mila euro, per un importo pari a 1.600 per ogni socio del consorzio.
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