Sanità. ATS: oltre mille assunzioni nel corso del 2018

Milleduecento assunzioni, per essere precisi. E' quanto previsto dall'Azienda per la Tutela della Salute per il 2018, frutto della deliberazione del 27 febbraio scorso, unitamente ai protocolli d'intesa in materia di stabilizzazione del personale precario, sottoscritti a marzo con i le sigle sindacali. Attraverso lo scorrimento delle graduatorie, e quindi senza variazioni di spesa, verranno assunti 630 profili professionali. A questi si aggiungeranno 570 figure frutto delle stabilizzazioni per un totale di 1.200. Il piano di assunzioni dovrebbe consentire, almeno nelle intenzioni dell'Ats, un drastico taglio dei tempi delle liste d'attesa. Ora si attende il riscontro dell'Assessorato alla Sanità e del Collegio sindacale dell'azienda.

Sanità. Servizi digitalizzati per i cittadini

Implementazione di nuove tecnologie per un servizio altamente qualificato e digitalizzato. E' questo uno degli aspetti più rilevanti del piano triennale 2018-2020 per lo sviluppo del sistema informativo dell'Azienda Tutela per la Salute. Inserita all'interno del processo di riorganizzazione e di sviluppo, l'implementazione delle nuove tecnologie prevede l'adozione di tecnologie diagnostiche basate sul trattamento in 3D e 4D delle immagini radiologiche digitali, dispositivi indossabili che consentono di monitorare gli stili di vita delle persone, reti di telemedicina, gestione dei casi di malattia cronica. A ciò si aggiunge la creazione delle cartelle e l'estensione dell'uso dei fascicoli sanitari elettronici dei pazienti, la programmazione e la pianificazione dei servizi erogati. Un'occhio di riguardo anche per le iniziative volte a migliorare gli standard di accoglienza e permanenza dei pazienti e dei loro familiari attraverso il miglioramento della user experience. Un progetto importante che getta le basi per un miglioramento della relazione tra i pazienti, gli assistenti e tutto il sistema sanitario.

Sanità regionale. Arruolamento di 50 nuovi medici preso le Assl sarde

L'Azienda Unica per la Tutela della Salute (ATS) ha annunciato che entro l'anno formalizzerà l'assunzione, a tempo indeterminato, di 50 nuovi medici specialisti nelle discipline di anestesia e rianimazione, pronto soccorso, radiologia e cardiologia. Nelle intenzioni dell'ATS i 50 nuovi medici dovrebbero potenziare le strutture dei vari ospedali dell'Isola, in particolare l'attività di emergenza delle aree disagiate. Il provvedimento, che si rende necessario per la copertura di posti che erano vacanti, si concretizzerà attraverso procedure di mobilità dall'esterno bandite già dal mese di luglio, cui si aggiungono quelle espletate nel mese di settembre. Altre procedure riguarderanno l'assunzione dei professionisti già presenti nelle graduatorie dei concorsi banditi dalle Assl sarde. L'ATS a breve procederà inoltre ad acquisire le dichiarazioni di interesse dei medici già in ruolo che intendano avvicinarsi alle sedi vacanti più vicine alla propria residenza.

Sanità sarda. Il ministro Lorenzin contro gli stipendi dei DG delle aziende sanitarie

Grazie ad un'interrogazione del deputato sardo Roberto Capelli (Cd) il ministro della Sanità, Beatrice Lorenzin ha constato "con grande rammarico che ad oggi la Regione Sardegna non ha provveduto ad apportare le dovute modifiche alle disposizioni della legge regionale concernenti il trattamento economico dei direttori generali delle aziende sanitarie". In questo senso lo stesso ministro si è rivolto a quello per gli Affari Regionali affinchè intervenga nei confronti del Presidente della Regione Sardegna. Il caso dello sforamento dei tetti stabiliti per gli stipendi (240 mila euro l'anno) arriva quindi in Parlamento con conseguente replica della Presidenza della Regione: "la risposta all'interrogazione del deputato Capelli è presumibilmente basata su informazioni inesatte date alla ministra Lorenzin, dovute probabilmente a una lettura per lo meno superficiale delle note ufficiali intercorse tra la Presidenza della Regione e il Ministero. Mai, infatti, il presidente Pigliaru ha assunto l'impegno di rivedere la parte della legge che riguarda i compensi dei direttori generali delle aziende sanitarie". Intanto, a seguito dell'interrogazione al ministro Lorenzin, si mobilita anche il Consiglio regionale, con un'interrogazione, sempre del Cd: "la retribuzione prevista per il direttore generale dell'Azienda tutela della salute, secondo quanto stabilito nel contratto firmato il 3 ottobre 2016, va ben oltre i limiti previsti dalla normativa vigente", sottolinea il consigliere regionale Anna Maria Busia. "Con l'interpellanza presentata in Consiglio - continua la Busia - chiediamo spiegazioni direttamente al Presidente Pigliaru e all'assessore Arru"
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Cagliari