Sport e salute. Cardioprotette 184 società sportive dilettantistiche

La Regione Sardegna ha deciso di dare a 184 società sportive dilettantistiche un contributo per acquistare un defibrillatore; altre 58 società sono in aspettativa. Un grande passo avanti che non solo permetterà a questi centri sportivi di adeguarsi all'obbligo previsto dal decreto Balduzzi, «ma è soprattutto un’occasione per dare il meglio che possiamo ai nostri ragazzi: tutelare la loro vita e non leggere più quegli orribili fatti di cronaca che avremmo forse potuto evitare con un minimo di senso di responsabilità in più». A parlare è Simona Buono, fondatrice di Distribuzione Defibrillatori e consulente impegnata da tempo in una campagna di sensibilizzazione che possa portare i Dae dentro ogni spazio vitale. «Due anni fa - racconta - portai in Regione i miei studi sull’argomento, e la Giunta finanziò 400 mila euro perché le realtà sportive potessero avere un contributo pubblico che permettesse loro di diventare luoghi sicuri per i nostri ragazzi. Ad ascoltarmi e a portare avanti la battaglia con me furono i consiglieri Anna Maria Busia e Roberto Cappelli. Ma anche il presidente del consiglio Gianfranco Ganau partecipò con piacere al convegno da me proposto “Salvare una vita si può… entro cinque minuti. La cardio-protezione a portata di tutti col semplice utilizzo del defibrillatore”. Fu un successo in Consiglio, poi in Giunta, e oggi vedo che il nostro progetto è diventato realtà, un sogno realizzato». Per la consigliera regionale del Centro Democratico Sardegna Anna Maria Busia, si tratta di una vittoria che ha visto l’impegno in Consiglio Regionale del suo partito. "Ci siamo battuti, noi del Centro democratico, fin dall'inizio della legislatura affinché si arrivasse a questo risultato. Sicurezza, salute e sport sono le tre esse vincenti sulle quali puntare il massimo dell’attenzione per avere tutti una vita migliore". Da tempo Simona Buono si occupa di diffondere il tema della cardioprotezione con numerose iniziative attraverso le quali ha cardioprotetto ristoranti, stabilimenti balneari, uffici. "Ma la mia campagna è senza scopo di lucro, volevo solo che la politica facesse qualcosa per la Sardegna. Oggi posso dire di essere soddisfatta".

La Commissione parlamentare sull’uranio impoverito e il “negazionismo” militare. Di Maurizio Ciotola

La Commissione Parlamentare d’inchiesta sull’uranio impoverito ha concluso le sue attività e presentato una relazione sull’operato svolto, che si completa con la denuncia alla Procura della Repubblica di Roma dei fatti specifici, emersi nel corso dell’inchiesta, per la valutazione delle eventuali ipotesi di reato. Il resoconto della Commissione è però articolato, la severità non meno dell’intransigenza, fanno emergere le ipotesi di reato, le irrispettose procedure "pro domo mea" in uso nei reparti militari in merito alle inosservanze della sicurezza per il personale militare e civile, operante nei teatri di guerra o nei poligoni di addestramento e difesa. Eemerge il “negazionismo” dei militari, queste sono le parole riportate nella relazione, di fronte alle constatazioni di fatti non rispondenti a quanto dichiarato in audizione. Ovvero ci si trova di fronte al comportamento omissivo e ostativo, dei vertici militari nei confronti della suprema rappresentanza democratica dello Stato, il Parlamento attraverso la sua Commissione di inchiesta, per cui è stato richiamato il mancato rispetto del 3 comma dell’art. 52 della Costituzione: "l’ordinamento delle Forze armate si ispira allo spirito democratico della Repubblica". E'un richiamo riportato nelle conclusioni finali attraverso cui, la Commissione ritiene opportuno e necessario rimarcare, a nostro avviso, l’arbitrio del quale alcuni organi dello Stato si rendono protagonisti, nell’inosservanza della Costituzione e delle leggi. Un comportamento, è opportuno ricordare in questa sede, che non presenta particolari differenze rispetto ad altri già rilevati negli anni passati, in merito a fatti di rilevanza penale, cui parti delle Forze armate sono stati responsabili e complici. L’accusa esplicita di “negazionismo”, ci pone di fronte alla rilevanza e al pericolo derivante dal comportamento di alcune parti specifiche delle Forze armate, su cui non è possibile non intervenire, sia sul piano giudiziario quanto su quello istituzionale, a tutela e nel rispetto della Costituzione. Il mancato rispetto verso la Commissione, per le omissioni e le negazioni emerse, è il mancato rispetto verso il Parlamento, le istituzioni dello Stato cui le Forze armate, nell’ambito del dettato costituzionale e di una democrazia compiuta, hanno il dovere di servire. Un negazionismo articolato, finalizzato a non far emergere gli usi e gli abusi nei poligoni militari e l’inosservanza delle procedure a tutela degli stessi militari esposti agli agenti inquinanti, dannosi per la salute, frutto del materiale bellico adottato negli stessi poligoni e nei teatri di guerra. L’utilizzo improprio di aree territoriali asservite ad uso militare, di cui è stato fatto scempio ambientale con ricadute per la salute dei militari e dei civili, ha determinato una condizione di inquinamento ambientale quasi irreversibile, causando morti e malati per neoplasie e patologie cardiovascolari. Solo nella penisola di Teulada, interdetta ai civili e mai sottoposta a bonifica, si possono trovare residuati di “munizioni di calibro superiore” (missili, artiglieria pesante e razzi) per un peso totale che potrebbe variare tra 1750 e 2950 tonnellate. La Commissione non opera solo un esame della grave situazione esistente, ma compie un importante sforzo nel promuovere la mutazione dell’utilizzo delle aree su cui insistono i poligoni militari, per un loro possibile impiego duale, militari/civili, con scopi civili, a tutela delle professionalità e del lavoro. Un differente ed auspicabile indirizzo più strutturato quindi, e funzionale ad una significativa crescita economica del territorio. Nella relazione non poteva mancare l’invito al Ministero della difesa, inerente ad un significativo ridimensionamento e relativa bonifica, delle ampie fasce di territorio assegnate ad uso militare già dagli anni ’50, nate in un diverso contesto geopolitico, oramai non più plausibile e soprattutto non più giustificabile. Un immenso lavoro cui la metodologia di indagine adottata, il contributo delle precedenti commissioni, della magistratura, degli uomini delle Forze armate ispirati ai principi della Costituzione, ha consentito di portare alla luce responsabilità ed inadempienze la cui gravità pregiudica la salute e la vita di tanti esseri umani, non meno della tenuta democratica del nostro Paese. Maurizio Ciotola

Cagliari. Orario prolungato per le biblioteche universitarie

Orario continuato e prolungato per la biblioteca della sezione Dante Alighieri del Distretto delle Scienze umane dell'Università di Cagliari, nel Polo di Sa Duchessa. Il servizio rimarrà infatti accessibile fino alle 23.30, a partire dalle ore 08.00 del mattino. In maniera analoga, anche la biblioteca della Facoltà di Ingegneria del Distretto tecnologico, nel Polo di via Is Maglias, osserverà lo stesso orario. Tutto questo a partire da lunedì 12 febbraio e fino al 31 luglio prossimo. I servizi saranno accessibili dal lunedì al venerdì, il sabato dalle 8 alle 18 e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20. Il provvedimento, adottato dall'Ateneo cagliaritano, rappresenta un effettivo miglioramento dei servizi rivolti agli studenti e assicura una continuità di servizi lungo tutto l'arco della settimana.

Maratona Yukon Artic Ultra. Ancora preoccupanti le condizioni di Roberto Zanda

Rischia l'amputazione dei piedi dopo aver già perso, almeno così si apprende, una falange dal dito. L'ironman sardo, ancora ricoverato presso l'ospedale di Whitehorse a causa del congelamento di braccia, gambe e mani, è stato raggiunto dalla compagna. Insieme attendono i risultati degli accertamenti medici per capire se il rischio amputazione dei piedi potrà essere evitato. L'atleta sardo aveva abbandonato la maratona in solitaria "Yukon Artic Ultra" in seguito al congelamento di terzo grado agli arti, con ferite sanguinanti.

Yukon Artic Ultra. Preoccupazione per l'ironman sardo Roberto Zanda

E' inutile nasconderlo. Le condizioni di salute di Roberto Zanda iniziano a destare qualche preoccupazione. L'ironman sardo, che due giorni fa è stato costretto ad abbandonare la maratona solitaria Ykon Artic Ultra, ora è ricoverato presso l'ospedale canadese di Whitehorse a causa del congelamento di braccia, gambe e mani. Molto preoccupato anche il fratello di Roberto che confida nella forza di Roberto per superare questo delicato momento. Intanto la compagna di "Massiccione" dovrebbe raggiungere l'atleta sardo in ospedale per saperne di più.Di fatto, in base a quanto riferito, Zanda avrebbe manifestato segni di congelamento di terzo grado agli arti. I medici canadesi sono intervenuti utilizzando farmaci specifici di ultima generazione per rendere più fluido il sangue dell'atleta e consentire una rapida guarigione. Il rientro di Zanda nell'isola non potrà comunque avvenire a brevissimo termine in quanto i medici si sono presi del tempo per analizzare meglio il caso.

Cagliari. Stop a bullismo e spaccio di droga. Arriva "You Pol"

Si chiama così, è la App della Polizia, finalizzata ad agevolare la denuncia, anche in forma anonima,di episodi di bullismo o spaccio di droga. L'applicazione si rivolge principalmente ai ragazzi e rappresenta un modo per rendere la Polizia più prossima ai cittadini. L'iniziativa è stata presentata dal questore di Cagliari, Pierluigi D'Angelo, seguendo l'esempio di altre città come Milano, Roma e Catania dove l'applicazione è già operativa. Dal punto di vista operativo, You Pol consente l'invio di immagini o segnalazioni scritte direttamente alla sala operativa della Questura. L'app è scaricabile gratuitamente e si potrà usare sia registrandosi, avendo un confronto con gli operatori, sia in forma anonima. Per il momento il servizio è attivo solo per la provincia di Cagliari, ma nei prossimi mesi sarà esteso a tutta la Sardegna.

Cagliari. Biotestamento: da oggi le Disposizioni Anticipate di Trattamento con le nuove modalità

Da oggi i cittadini cagliaritani potranno iscriversi al registro del biotestamento secondo le nuove modalità previste dalla legge 219/2017. Le iscrizioni effettuate a partire dal 18 aprile 2016, data in cui il Comune di Cagliari ha istituito il registro del biotestamento, restano comunque valide. Le richieste di iscrizione al registro, secondo le modalità indicate nel sito istituzionale del Comune (area tematica Servizi Demografici), vanno consegnate personalmente ed esclusivamente con un appuntamento da fissare attraverso i seguenti numeri: Ufficio di Stato Civile di piazza De Gasperi 070 677 8354/8683/8483) dalle ore 9 alle ore 12 dal lunedì al venerdì. Municipalità di Pirri 070 677 8824/8823/8904 dalle ore 9 alle ore 12 dal lunedì al venerdì. L'appuntamento potrà essere richiesto anche tramite mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. L'appuntamento verrà fissato ogni giovedì dalle ore 9 alle ore 12.30 presso l'ufficio di Stato Civile di piazza De Gasperi, piano 2, o presso la Municipalità di Pirri, via Riva Villasanta, in base alla residenza del richiedente.

Regione. In vendita alcuni beni immobiliari

La Regione, attraverso apposite gare d'appalto, intende mettere in vendita alcuni immobili appartenenti al suo patrimonio immobiliare. In questo senso sono già state espletate alcune gare, due delle quali sono andate deserte. Nello specifico, la gara per la vendita dell'hotel ex Esit, Il Noccioleto di Tonara e l'hotel Bellavista, a Fertilia. Tra gli immobili più prestigiosi oggetto di vendita, quello adibito a locale commerciale dell' ex Isola, di 300 metri quadri, situato nella Sottopiazza delle Chiacchiere a Porto Cervo. Prezzo iniziale: 3.670.000 euro anche se ora viene riproposto sul mercato ad un prezzo inferiore da cui far partire le offerte: 3,1 mln. Tra le altre occasioni, il Villaggio la Plata, a Marina di Sorso, 31.408 mq con sette corpi di fabbrica immersi nella vegetazione (venduto a 2.726.400 euro) e l'hotel ex Esit La Scogliera di Santa Caterina di Pittinuri (Cuglieri), attualmente occupato senza titolo e venduto per 381.200 euro. Un altro immobile in vendita è quello adibito a rimessaggio barche, sulla strada provinciale Alghero-Porto Conte. Il locale in questione è di 121 mq e viene offerto dalla Regione per 62.156 euro (disponibile non prima del gennaio 2020). A questo si aggiungono altri 22 mq adibiti a lavanderia self service a gettoni (29 mila euro), affittati sino al 31 dicembre 2022 e un terreno ad uso pascolo con magazzino, affittato sino a a gennaio 2023 (prezzo base 34.800 euro).
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