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Cagliari. Al via gli interventi di manutenzione per gli alberi del Largo Carlo Felice

Da lunedì 1 marzo, il Servizio Parchi, Verde e Gestione faunistica del Comune di Cagliari darà il via ai lavori di messa in sicurezza e sostituzione degli esemplari di Jacaranda che si trovano nel Largo Carlo Felice. Classificati in fascia D, secondo l’analisi metodologica Visual Tree Assesment, gli alberi si trovano in stato di gravità estrema per la stabilità, con conseguenti rischi per l’incolumità della cittadinanza. In particolare, la prima fase dell’intervento riguarderà un totale di 23 piante e sarà diversificato a seconda dello stato di ogni singolo esemplare. Sono infatti previsti lavori di potatura, cavatura con eradicazione e successive cure presso il vivaio comunale di Corongiu, taglio con eradicazione della ceppaia. La seconda fase dell’intervento, dal mese di marzo, vedrà la messa a dimora dei nuovi esemplari sostitutivi di Jacaranda di dimensioni adulte di 200-250 cm di altezza.

“In primo luogo, intendo ringraziare il Servizio Parchi, Verde e Gestione faunistica - commenta l’assessora alla Cultura, allo Spettacolo e al Verde pubblico, Paola Piroddi - per il grande lavoro di monitoraggio e messa in sicurezza del patrimonio arboreo cittadino, spesso, come in questo caso, in aree sensibili e sotto vincoli di tutela. Un intervento che si è reso necessario e urgente anche per via dei lavori di ripristino dei marciapiedi e dei sotto-servizi, avvenuto nel 2016, in occasione dei quali gran parte delle piante hanno subito mutilazione degli apparati radicali e importanti lesioni al colletto, con i risultati che purtroppo sono sotto gli occhi di noi tutti che amiamo il patrimonio verde della città e, in modo particolare, questo viale colorato, caratteristico e identitario della città. I lavori di cura, messa in sicurezza e sostituzione riguardano circa il 20% delle Jacarande presenti nel Largo Carlo Felice e si sono resi necessari a causa dello stato ormai non diversamente recuperabile delle piante. Prossimamente, avverrà la sostituzione delle Jacarande rimosse con esemplari adulti che, negli anni a venire, raggiungeranno il proprio completo splendore. L’intervento sulle Jacarande è in piena sintonia con le Linee Programmatiche di Mandato del Sindaco, mettendo in primo piano la sicurezza e l’incolumità della cittadinanza, nel rispetto del patrimonio arboreo cittadino: ogni albero tagliato è sostituito da un esemplare sano. Infine, ricordo che l’Amministrazione cittadina sta superando di gran lunga gli impegni presi sulla piantumazione di mille alberi all’anno: da inizio consiliatura, siamo arrivati a oltre 3.000 nuove piante messe a dimora nel suolo cittadino. L’impegno dell’Amministrazione nella valorizzazione del proprio patrimonio verde prosegue senza sosta, anche in forza della candidatura di Cagliari a Capitale Europea Verde 2023”.

Regione. Accesso agli atti sul Recovery Fund: clamorosa marcia indietro della Direzione Generale

Continua la telenovela sui progetti regionali presentati nell'ambito del Recovery Fund e l'accesso agli atti negato ai consiglieri regionali del M5S. A raccontare i nuovi sviluppi della vicenda é la consigliera regionale pentastellata, Desiré Manca: “solo pochi giorni fa il Direttore Generale Silvia Curto, con motivazioni del tutto pretestuose, ha respinto la mia richiesta di poter visionare i fantomatici 206 progetti inviati dalla Regione Sardegna al Governo quali interventi prioritari a cui destinare i fondi del Recovery fund. Un diniego espresso con veemenza di fronte al quale non ci siamo fatti intimidire, e al quale abbiamo replicato con una diffida, quindi intimando alla Regione la consegna della documentazione entro il termine di sette giorni”. Una presa di posizione ferma che avrebbe portato a dei risultati.

“Oggi - fa infatti sapere la stessa Manca - in modo inatteso e incredibilmente la Direzione generale ha fatto marcia indietro e, cambiando radicalmente modo e tono, ha risposto che a loro, quelle proposte progettuali, non sono mai pervenute né tanto meno detenute, neppure informalmente”.

Un cambio di atteggiamento che lascia sorpresi gli esponenti del M5S, sollevando anche qualche dubbio sulla reale esistenza dei progetti. In questo senso la consigliera regionale ha dichiarato: “mi domando perché la Direzione Generale della Presidenza della Regione, in prima battuta, abbia scritto pagine e pagine per giustificare il rigetto della nostra istanza di accesso agli atti per poi oggi riferire contraddittoriamente di non aver mai detenuto i progetti richiesti. Credo sia legittimo a questo punto domandarsi se effettivamente questi progetti esistano. Una cosa è certa - conclude Manca - la Direzione Generale, con una giravolta, ha preso le distanze dalla questione, e lancia la palla nel campo del Presidente Solinas che, a questo punto, ha il dovere di fare chiarezza di fronte ai sardi che sì sono pazienti, ma non all’infinito”.

Ambiente. Ecoforum: in Sardegna raccolta differenziata al 73,3%

Il dato si riferisce all'anno 2019 e rappresenta un miglioramento del 6,3% rispetto alla precedente rilevazione, che si era attestata sul 67%. Un risultato positivo che proietta la Sardegna al secondo posto nella graduatoria nazionale per quantità di rifiuti urbani raccolti e avviati a recupero. E' quanto sottolineato dall'assessore regionale della Difesa dell’ambiente, Gianni Lampis, che questa mattina é intervenuto alla terza edizione dell’Ecoforum Sardegna, organizzato da Legambiente in videoconferenza.

“Un grande lavoro di squadra tra Regione enti locali e cittadini ha consentito di realizzare questo risultato - ha evidenziato Lampis - che non può rappresentare un punto di arrivo, bensì un valido punto di partenza per raggiungere, entro il 2022, la percentuale dell’80% nella raccolta differenziata. Questo obiettivo rappresenta anche una fondamentale sfida culturale che abbiamo il dovere di vincere, coinvolgendo soprattutto le giovani generazioni”.

Oltre all'impegno delle comunità, a rendere possibile la positiva prestazione dell'isola anche gli sforzi fatti per il miglioramento delle infrastrutture. A tal proposito é proprio l'esponente della Giunta Solinas a ricordare gli interventi più significativi: “un risultato raggiunto anche grazie ad una lungimirante politica degli investimenti nell’impiantistica pubblica: per esempio, recentemente abbiamo approvato oltre 20 milioni di euro per l’efficientamento degli impianti di trattamento dei rifiuti presenti soprattutto all’interno dei consorzi industriali. Ma ci sono anche altre sfide importanti - ha precisato Lampis - come quella di realizzare un ecocentro in tutti i comuni della Sardegna, obiettivo quasi raggiunto; l’efficientamento delle strutture esistenti, mettendo a disposizione spazi più ampi per poter meglio differenziare; durante il periodo estivo, che presenta un considerevole aumento dell’indifferenziato, la previsione di strutture amovibli nelle zone costiere per contribuire a mantenere gli alti livelli della raccolta differenziata; l’applicazione della tariffa puntuale, secondo il principio ‘chi più inquina, più paga’, che sarà commisurata all'effettiva produzione dei rifiuti”.

Trenino Verde. Piano di rilancio al palo e carrozze abbandonate

Un inaccettabile immobilismo della Regione. E' la denuncia del consigliere regionale, Michele Ciusa, capogruppo del M5S, che interviene sulla vicenda del Trenino Verde.

“Da oltre un anno giace nei cassetti degli uffici regionali un'interrogazione presentata dal sottoscritto volta al rilancio e alla valorizzazione del Trenino Verde della Sardegna - attacca Ciusa. Una rete di oltre 400 chilometri tra le più belle d'Europa nonché attrattiva unica nel panorama italiano. Ebbene, dopo la presentazione di questo atto nulla è stato fatto, ma c'è di più, oggi con profonda amarezza apprendiamo che la Guardia di Finanza ha sequestrato trenta locomotive, carrozze ferroviarie e vecchie littorine appartenenti alla nostra antica e preziosa ferrovia. Un patrimonio inestimabile della nostra isola abbandonato e rinvenuto in pessimo stato di conservazione”.

L'esponente pentastellato non ci sta e continua: “pochi mesi dopo il nostro insediamento in Consiglio Regionale abbiamo presentato un'interrogazione all’assessore ai Trasporti per conoscere i tempi di realizzazione del Piano di rilancio per il Trenino verde della Sardegna e di attuazione della delibera di Giunta del 15 gennaio 2019 che consentiva una fattiva riattivazione del servizio turistico. Convinti che grazie a questo atto e con la collaborazione della maggioranza si potesse ridare lustro al Trenino Verde. Allo stesso tempo chiedemmo all'assessore Todde di riattivare le procedure relative alla richiesta del riconoscimento UNESCO per questa rete ferroviaria di fine secolo, tra le più importanti d’Europa. Ebbene - conclude il consigliere regionale - oggi abbiamo avuto dimostrazione di quanto la Regione non abbia a cuore l'antico patrimonio ferroviario sardo e quindi delle enormi opportunità di crescita delle zone interne dell'isola che potrebbero trarre beneficio dall'attivazione delle tratte turistiche”.

Ristoranti. I sindaci premono per la riapertura serale

“Sì a riapertura dei ristoranti la sera”. E' quanto emerge dall'incontro di domenica 21 febbraio tra Governo ed Enti Locali. In particolare, riassumendo le esigenze dei sindaci del territorio nazionale in quattro punti principali, il presidente dell’ANCI nazionale, Antonio Decaro, ha esposto il pensiero delle amministrazioni locali che vorrebbero da subito la riapertura delle attività di ristorazione anche nelle ore serali. Una posizione sposata anche dal primo cittadino di Cagliari, Paolo Truzzu, impegnato come i suoi colleghi, affinchè, perfezionando e modificando il sistema dei parametri, si possa arrivare ad una progressiva riapertura delle attività di ristorazione anche la sera.

”Sono favorevole alla riapertura dei ristoranti anche la sera - ha dichiarato Truzzu - anche perché dalle 18 alle 22, con i locali chiusi, è possibile che si creino assembramenti altrove -come case private, piazze, luoghi all’aperto - difficili da presidiare, con il rischio che le situazioni vadano fuori controllo”.

A corroborare l'aspettativa dei sindaci per un rapido cambio di rotta, in direzione delle riaperture serali, i quattro punti principali presi in considerazione dal presidente ANCI, De Caro:

1) "Il sistema dei parametri per stabilire le limitazioni su basi certe funziona, ha fatto tenere sotto controllo la curva e ci ha evitato un nuovo lockdown generalizzato. Per questo riteniamo che debba restare in vigore, anche se gli indici da utilizzare possono essere modificati sulla base delle indicazioni delle autorità scientifiche al tavolo tecnico con le Regioni".

2) "I ristoranti, a condizione del rispetto di protocolli rigidi sulle distanze, devono poter riaprire anche di sera: la consumazione al tavolo assicura condizioni di sicurezza maggiori rispetto agli assembramenti che purtroppo si creano fuori dai locali che fanno il servizio di asporto delle bevande, soprattutto con l'arrivo della bella stagione".

3) "Bisogna lavorare immediatamente a un piano vaccinale in grado di gestire la vaccinazione di massa che confidiamo di dover organizzare da marzo. Un piano che per funzionare deve coinvolgere i sindaci per l'utilizzo delle strutture comunali che permettono di concentrare numerosi punti di vaccinazione, come i palazzetti dello sport".

4) "Infine occorre procedere con speditezza al finanziamento dei nuovi ristori".

Giornata internazionale della lingua madre. Il valore delle battaglie politiche per la lingua sarda: messaggio del presidente Solinas

"Nella giornata internazionale della lingua Madre la Sardegna deve rivolgere il suo sguardo al futuro per riconquistare nuovi ambiziosi traguardi nella battaglia iniziata già all’alba dell’esperienza autonomistica per conferire al sardo pari dignità con la lingua italiana". Inizia così la riflessione del presidente della Giunta Regionale, Christian Solinas, che riassume il forte valore identitario della lingua sarda.

"Rimane una pietra miliare di questo impegno - ricorda il Presidente Solinas - la legge regionale n.26 del 1997, voluta fortemente dall’Assessore sardista alla pubblica istruzione Serrenti, ma sono ancora molti gli atti e i provvedimenti che bisogna adottare per avvicinare nell’Isola il sardo ad una reale equiparazione con la lingua italiana. In questa giornata - prosegue Solinas - in cui si recuperano i valori identitari dell’appartenenza attraverso il linguaggio comune ad una entità etnolinguistica ed etnoculturale, non possiamo dimenticare che per noi la lingua sarda costituisce uno degli elementi fondamentali per lo status di Nazione del Popolo sardo. Tra gli aspetti che necessitano una immediata rivisitazione vi è il fatto che nel nostro Statuto Speciale di Autonomia non è ancora contemplata una norma che in qualche modo richiami e contenga la lingua e la cultura isolana. Mentre, per contro, negli Statuti della Valle d’Aosta e del Trentino Alto Adige, per quanto emananti nello stesso periodo, tali norme son ben presenti. Il che ha consentito il riconoscimento di un pacchetto di misure e agevolazioni da parte della Repubblica proprio in ragione del fatto di essere territori aventi lo status di minoranza etnolinguistica. In ambito regionale, l’iter per l’approvazione di un testo di legge sulla lingua sarda è stato travagliato, con la prima proposta che arrivò nel 1978 a trent’anni dall’entrata in vigore dello Statuto. Seguirono nel 1980 una proposta di iniziativa consiliare e, nello stesso anno, un disegno di legge nazionale. Ma, come detto, solo nel 1997 , a seguito di discussioni molto accese e con un iter legislativo alquanto travagliato, fu approvata ed entrò in vigore la legge regionale n. 26 del 15 ottobre 1997 concernente “Promozione e valorizzazione della cultura e della lingua sarda”.

Secondo il presidente della Giunta Regionale, la lingua sarda, con tutti i suoi risvolti culturali, politici e sociali, è stata sottovalutata per molti decenni. In questo senso - precisa Solinas - "la giornata internazionale della lingua madre ci induce, quindi, ad una più profonda riflessione sul problema, per fare in modo che rinasca un interesse finalizzato a recuperare Sa Limba nel suo valore sociale e culturale in un novellato quadro normativo che miri a coltivarlo e a salvaguardarlo, garantendo con sa Limba la conservazione e lo sviluppo dell’identità del popolo sardo. Questa giornata in particolare, insiste Solinas - ci ricorda che l’uso della lingua materna nell’ambito della comunità di appartenenza si pone quale elemento fondamentale di identità culturale e come mezzo primario di trasmissione dei relativi valori e, conseguentemente, di garanzia dell’esistenza e della continuità del grande patrimonio, spesso lascito di una grande civiltà – nel nostro caso quella nuragica- proprio di ciascuna comunità etnica".

"Il messaggio che deriva dalla celebrazione di questa giornata per noi sardi, conclude il Presidente Solinas, è quello di unire il tema della tutela dell’identità linguistica e culturale a quello della condizione fisico geografica di insularità, privilegiando le peculiari condizioni storiche, sociali e politiche del popolo sardo".

Calcio. Serie A: nuovo allenatore e nuovo ds per il Cagliari

Meglio tardi che mai. Dopo l'ennesima sconfitta e la serie B alle porte, i tifosi rossoblù tirano un sospiro di sollievo per la decisione del presidente Giulini di cercare un nuovo allenatore e un nuovo ds in grado di aiutare la squadra a restare nella massima serie. La sconfitta in casa contro il Torino ha infatti convinto il presidente, Tommaso Giulini, che é ora di cambiare. In questo senso, anche se manca l'ufficialità, si parla di Stefano Capozucca come nuovo ds, mentre il nome di Leonardo Semplici, ex tecnico della Spal, é quello più accreditato. E così, Di Francesco si prepara a fare le valigie, dopo avre portato la squadra al terzultimo posto in serie A, ad un passo dalla serie B. Un divorzio che solo alcune settimane fa sembrava impossibile, visto che Giulini aveva confermato il tecnico, prolungando il suo contratto. Insieme a Di Francesco prepara le valigie anche Pierluigi Carta, almeno per quanto riguarda il suo ruolo di ds. Intanto la squadra ha iniziato il silenzio stampa.

Cagliari. Capitale verde europea 2023: il capoluogo tra le 16 città in concorso

Anche Cagliari tra le 16 città di diverse nazioni che hanno presentato domanda per il concorso European Green Capital 2023 (EGCA 2023). In particolare, a concorrere per il prestigioso premio Capitale verde europea 2023 sono: Belgrado, Serbia; Cagliari, Italia; Dublino, Irlanda; Gaziantep, Turchia; Danzica, Polonia; Helsingborg, Svezia; İzmir, Turchia; Košice, Slovacchia; Cracovia, Polonia; Logroño, Spagna; Rzeszów, Polonia; Skopje, Repubblica di Macedonia del Nord; Sofia, Bulgaria; Tallinn, Estonia; Varsavia, Polonia; e Zagabria, Croazia. A tal fine una giuria di dodici esperti indipendenti inizierà una valutazione tecnica di ciascuna candidatura per selezionare una rosa di città finaliste. L'esito delle selezione sarà annunciata nella primavera del 2021.

"Sono molto soddisfatto - sottolinea il sindaco Paolo Truzzu - Ora al lavoro per rendere la nostra città ancora più verde, vivibile e innovativa. Voglio fare di Cagliari un modello europeo".

Sulla stessa linea l'assessora alla Cutura e Verde Pubblico Paola Piroddi: "Un risultato eccezionale per la città di Cagliari che, in un momento particolare come quello che stiamo vivendo, è un segnale di rinascita e forza della nostra Amministrazione. Adesso il nostro obiettivo è entrare nella rosa dei finalisti con le nostre proposte innovative sugli indicatori, prima fra tutte il Benessere Animale".

Le città finaliste di EGCA 2023 presenteranno ciascuna un piano d'azione su come la loro città intende realizzare l'anno della Capitale Verde Europea, progetti / azioni che intende mettere in atto per migliorare la sostenibilità ambientale della città, nonché una strategia di comunicazione.

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