Oristano. Cittadinanza onoraria a Gavino Sanna

"Elevati meriti nella pubblicità e nella comunicazione" e il suo "decisivo contributo al successo di respiro nazionale della campagna Oristano città della Ceramica contro la violenza sulle donne". Sono queste le motivazioni sottostanti il conferimento della cittadinanza onoraria a Gavino Sanna. In una sala consiliare piena di studenti del liceo Classico e di quello Artistico, il pubblicitario e imprenditore, ha ringraziato a modo suo, indossando una maglietta con la scritta "Grazie Oristano", eseguita con i colori bianco e rosso della città. Durante la cerimonia Sanna si è rivolto agli studenti invitandoli ad impegnarsi "a cambiare tutto quello che non va bene" e ad "essere i veri protagonisti del domani".

La morte di Matteo Fabbrocile, le responsabilità del comune di Quartu S.E. e del Ctm. Di Maurizio Ciotola

Ieri sera un bambino di tredici anni, Matteo Fabbrocile, è morto a causa di un incidente stradale, in cui dobbiamo ravvisare certamente l’omicidio stradale, ma soprattutto potremmo ipotizzare anche il concorso in omicidio dell’amministrazione del Comune di Quartu S.E. insieme al CTM.

Matteo è sceso dall’autobus alla fermata della linea dell’1Q in una strada priva di luce, di attraversamento stradale e spazio utile per la fermata dell’autobus.

Questo è quanto, non solo nel comune di Quartu S.E., è operante in merito ai servizi pubblici del CTM, per ciò che riguarda il disastroso esercizio delle linee in servizio.

Le campagne di Quartu S.E. sono gremite da abitazioni e abitanti residenti, famiglie giovani e meno giovani, con un’altissima percentuale di ragazzi che frequentano le scuole.

La presenza di sedi scolastiche, dalle scuole primarie ai licei, è un dato incontrovertibile e testimoniale.

In trent’anni di questo sviluppo urbanistico, mal regolato o messo in sicurezza, il comune di Quartu S.E., senza offrire servizi è corso ad esigere i balzelli, come ovunque accade per altrettante amministrazioni comunali in Sardegna.

Le linee degli autobus del CTM, come quelle dell’ARST, transitano in strade improbabili, prive dell’illuminazione nei punti ad alto rischio, ma soprattutto per le quali non è stato realizzato alcun habitat di sicurezza per gli utenti, cittadini in transito.

Le fermate degli stessi pullman avvengono in prossimità di cunette, senza spazio adeguato, prive di qualsiasi striscia pedonale, che dovrebbe consentire gli attraversamenti in sicurezza da una parte all’altra della carreggiata.

Non una luce che segnali le fermate, già stabilite dal CTM di concerto con l’amministrazione comunale, che pur essendo al corrente non ha mai provveduto ad effettuare spazi adeguati per pensiline e illuminazione.

Matteo è morto in una circostanza evitabile. Se la responsabilità dell'autista che lo ha travolto è inequivocabile, ma colposa, quella dell’amministrazione comunale, sul cui dolo ci si interroga, potrebbe essere definita preterintenzionale.

Nessuno restituirà più Matteo alla sua famiglia, cui in un paese civile, per altro, dovrebbe esistere un servizio psicoterapeutico di assistenza per un simile dolore.

Non di meno la Magistratura dovrebbe mettere sul banco degli imputati l’amministrazione comunale di Quartu S.E. e il Ctm, nel caso specifico, per le mancate osservanze di sicurezza previste nell’esercire un servizio di trasporto urbano ed extraurbano.

L’indipendenza della nostra Regione parte dalla consapevolezza e dalla responsabilità degli enti locali, i comuni nello specifico, che piuttosto che disperdere i contributi dei suoi cittadini, dovrebbero garantirne la sicurezza con onestà ed efficienza.

Amministrazioni comunali, che purtroppo fungono solo da trampolino di lancio dei politici locali, senza esercire le loro funzioni elementari nell’ambito previsto dalla legge, il cui richiamo della Corte dei Conti è ininterrotto.

Forse, più che in battaglie topiche e di facciata, che servono a qualcuno per coprire altre malefatte e drenare ulteriori risorse dallo Stato e dalla Ue, per un loro pessimo o personale utilizzo, i comuni della Sardegna dovrebbero trovare l’unità per mettere in sicurezza il loro territorio, di cui sono i primi responsabili amministrativi.

La morte di Matteo ci travolge e addolora al pari dei tanti ragazzi che negli anni, nelle campagne di Quartu S.E., sono stati ammazzati per le strade a causa delle tante guide indolenti, ma soprattutto per l’irresponsabilità e il dolo delle amministrazioni susseguitesi da almeno trent’anni.

Maurizio Ciotola

Sassari. Pronto Soccorso: "situazione insostenibile"

“Credo che la situazione sia ormai insostenibile. Sono trascorsi sei mesi dall'insediamento della nuova Giunta. Abbiamo chiesto, abbiamo addirittura urlato, di intervenire per risolvere il problema del pronto soccorso di Sassari. Ma la situazione anziché migliorare peggiora. Ogni giorno ormai si assiste a scene di aggressione dovute alla disperazione della gente costretta a rivolgersi all'unico pronto soccorso del Nord Ovest della Sardegna. L’ultimo episodio gravissimo, l’aggressione ai danni di due dipendenti, risale a due giorni fa. Bilancio: due infermieri in stato di infortunio e pronto soccorso bloccato per due ore. Siamo allo sbando. In queste condizioni è naturale che gli operatori non riescano a stare al passo con le richieste sempre più numerose dei pazienti che si ritrovano catapultati in una realtà che niente ha a che fare con le effettive esigenze del malato. Parlo di pazienti in codice giallo o verde che attendono anche dodici ore prima di essere visitati. Parlo di barelle nei corridoi, della mancanza di letti, carrozzine, di strumenti essenziali. Mancano medici, infermieri, ausiliari, e quei pochi che ci sono si devono dividere tra l'espletamento delle pratiche burocratiche e le cure al paziente. Il pronto soccorso di Sassari è al collasso. Il Nord Sardegna è al collasso”. Questo l’amarissimo intervento della capogruppo del M5S Desirè Manca, da sei mesi in attesa di risposte da parte dell’assessore alla Sanità e della Giunta, da sei mesi in attesa di azioni concrete che possano mettere in sicurezza i lavoratori e restituire ai malati il diritto di essere curati in tempi ragionevoli. “Da sei mesi chiedo risposte, chiedo azioni concrete. E cosa ho ottenuto? Il nulla. Il niente assoluto. Credo che, con tutto il rispetto per gli argomenti urgenti da trattare e le numerose problematiche da risolvere, la salute dei cittadini debba venire prima di tutto. Chiedo atti di responsabilità, atti di coraggio. Non mi fermerò qui. Rappresenterò l'incubo della Giunta regionale sarda finché non vedrò il problema risolto” La capogruppo Desirè Manca risolleva anche la questione del ritardo nelle nomine: “Questo nuovo governo non è riuscito ancora a nominare il nuovo direttore dell'AOU. Il facente funzioni – chiede Desirè Manca - fino a quanto e quando potrà rispondere dell'inefficienza del reparto forse più importante di tutta la sanità sassarese? "In attesa di questa nomina che doveva essere urgente, prioritaria, nessuno prende decisioni. Nessuno prende iniziative. Nessuno si assume la responsabilità di ciò che accade. Era questo il governo che volevano i sardi?”

Domusnovas. Sul caso RWM si pronuncia anche il Vescovo di Iglesias

Sulla situazione della fabbrica di bombe RWM di Domusnovas, si fa sentire anche la voce del Vescovo di Iglesias, Giovanni Paolo Zedda, che ha diffuso un apposito comunicato stampa, il cui contenuto viene di seguito pubblicato. "Con dispiacere e con grande apprensione ho appreso degli imminenti licenziamenti alla RWM di Domusnovas per la riduzione di commesse, conseguente alle decisioni ministeriali sul traffico d’armi verso l’Arabia Saudita. Con questa prospettiva non vince nessuno. Non vince lo Stato, che pensa di aver risolto il conflitto costituzionale con un intervento vago e con modalità che sanno di atteggiamento pilatesco. Non vince il Comitato per la riconversione RWM, perché il loro progetto rimane incompiuto nella sola rivendicazione, finora teorica, di una riconversione. Non vince un certo tipo di pacifismo ideologico, perché la pace resta lontana e purtroppo laggiù si continuerà a morire. Così sono perdenti, unicamente e malamente, le maestranze in odore di licenziamento, senza neppure il conforto, per molti, degli ammortizzatori sociali. Sono ben lontano dal perorare un ritorno alla situazione precedente e riconfermo nella loro interezza le considerazioni espresse varie volte nei mesi scorsi. Come Vescovo della Chiesa Diocesana sento il dovere di esprimere il più preoccupato dissenso nei confronti della gestione del problema, a mio giudizio assai approssimativa ed unilaterale e non adeguata alla doverosa tutela del diritto ad un lavoro degno per tutti. Esorto pertanto la Politica a non limitarsi al mero blocco, peraltro limitato nel tempo, delle esportazioni belliche, ma a ideare progetti immediati di sostegno ai lavoratori e a preparare ipotesi serie di riconversione e di progresso, con attenta responsabilità per lo sviluppo dell’intero territorio. Invito il Comitato per la riconversione RWM a non pensare di aver già raggiunto un risultato positivo, ma a continuare a spendersi con determinazione per una seria ricerca di valide e urgenti soluzioni lavorative, anche per non sentirsi pericolosamente addosso il fiato dei diseredati e delle loro famiglie. Invito infine la stessa RWM, nel rispetto delle sue competenze, a indirizzare produzione e progetti di ampliamento verso manufatti eticamente sostenibili e a sentire la responsabilità di una tutela del diritto al lavoro per i propri dipendenti, con attenzione non solo ad una professionalità tecnica, né tanto meno nell’unica ricerca del profitto economico, ma anche all’offerta di un’occupazione finalizzata alla dignità personale e sociale di ogni lavoratore. Faccio pressante appello a tutta la Chiesa diocesana perché si unisca nella preghiera e nell’aiuto fraterno verso i lavoratori e le loro famiglie attualmente in difficoltà".

Cagliari. Scoperta evasione fiscale per oltre 225 mila euro

La Guardia di Finanza, 2a Compagnia di Cagliari, ha concluso una verifica fiscale nei confronti di una ditta individuale, con sede in Cagliari, operante nel campo dell’edilizia. L’azione dei Finanzieri è stata orientata alla verifica del corretto adempimento delle disposizioni tributarie ai fini dell’I.V.A., delle imposte dirette e degli altri tributi. Il soggetto verificato è stato individuato a seguito di specifica attività basata sull'incrocio tra le banche dati in uso alle Fiamme Gialle, in particolare il database denominato “spesometro” - nel quale sono contenuti tutti i dati relativi alle fatture emesse e ricevute da ogni contribuente titolare di partita I.V.A. - e il quotidiano controllo economico del territorio. A seguito delle verifiche documentali è stato quindi possibile individuare la ditta in esame come evasore totale. Di fatto il soggetto economico, pur svolgendo la propria attività d’impresa, non aveva mai presentato le prescritte dichiarazioni dei redditi. I Finanzieri hanno pertanto dovuto procedere alla ricostruzione analitica del volume d’affari della ditta verificata attraverso l’analisi della documentazione extracontabile rinvenuta all’atto dell’accesso e dei dati forniti dai clienti sia attraverso la citata banca dati “spesometro”, sia attraverso specifici questionari. A conclusione dell’attività di verifica è stato pertanto possibile ricostruire il reale volume d’affari per l’annualità verificata contestando alla ditta individuale ricavi non dichiarati per oltre 225.000 euro ed un’evasione I.V.A. per circa 50.000 euro.

Cagliari. In arrivo il grande Jazz con Herbie Hancock

Sarà Herbie Hancock l'ospite d'eccezione che renderà ancora più interessante il 7° Festival internazionale Jazz in Sardegna-European Jazz Expo, in programma dal 30 ottobre al 3 novembre. Il celebre pianista e compositore americano si esibirà il 30 ottobre, al Teatro Massimo. Con lui un gruppo di artisti del calibro di James Genus (basso), Lionel Loueke (chitarra), Terrace Martin (sax) e Vinnie Colaiuta (batteria). L'edizione di quest'anno è dedicata ad Alberto Rodriguez, in coincidenza del 20° anniversario della sua scomparsa. Rodriguez ha diretto per diversi anni la terza pagina de L'Unione Sarda, è stato un brillante critico di musica jazz tra i principali ispiratori del Festival Jazz in Sardegna. L'articolato programma dell'evento prevede lo svolgimento di diverse performaces su sei diversi palcoscenici, animati da artisti d'eccellenza come Blicher Hemmer Gadd, il trio che riunisce la leggenda della batteria Steve Gadd, il sassofonista (due volte Danish Grammy) Michael Blicher e il grande specialista dell'organo Hammond, Dan Hemmer. A loro si aggiunge anche il quartetto di Eli De Gibri, sassofonista e compositore già al fianco di Hancock, riconosciuto come band leader di livello internazionale. Tra gli altri ospiti, Franco D'Andrea, protagonista il 1° novembre con il suo Ottetto e in Duo con il percussionista olandese Han Bennink. Spazio anche alle nuove leve del Jazz come Adam Ben Ezra, che si esibirà in uno stupefacente solo di contrabbasso, Federico Nathan, virtuoso del violino di origine uruguayana, più volte tra i solisti di spicco di Snarky Puppy, alla testa di un eccellente quintetto. Presente anche Gavino Murgia protagonista di due esibizioni ma con distinte formazioni.

Cagliari. Sant'Elia: riaperto l'asilo di via Schiavazzi dopo la ristrutturazione

“Quaranta bambini potranno riprendere a frequentare l’asilo di via Schiavazzi, chiuso da febbraio a causa di un incendio. Avevamo promesso la riapertura: impegno mantenuto. Sono molto soddisfatto”. Queste le parole del sindaco Paolo Truzzu a termine di un'operazione che l'Amministrazione comunale ha voluto mettere in campo per rispondere alle esigente del quartiere e di tutta la città. Formalmente riaperto (martedì 9 settembre 2019), ieri mattina ad affiancare il Primo cittadino durante un sopralluogo all'asilo di Sant'Elia anche Rita Dedola, che, nella veste di assessora della Pubblica istruzione, ha rimarcato come l'obiettivo sia stato raggiunto raggiunto con un “grande lavoro di squadra”, a cui hanno contribuito diversi servizi e assessorati diversi. Dello stesso avviso anche Roberta Perra, presidente della Commissione Pubblica Istruzione.

Cagliari. Al via il festival cinematografico internazionale “Life After Oil”

Parte da Cagliari il festival cinematografico internazionale “Life After Oil”. lunedì 9 settembre, presso la Cineteca Sarda di viale Trieste 118 è stato infatti presentato “Life After Oil”, lavoro che ha come intento quello di prefigurare una vita dopo il petrolio, ovvero di segnalare a un pubblico sempre più ampio e diversificato la necessità di orientarsi verso nuovi stili di vita basati sull’uso di energie rinnovabili e sul rispetto dell’ambiente. “La ricerca delle fonti alternative per alleggerire l'ambiente rispetto alle problematiche legate all'utilizzo dei combustibili fossili – ha commentato il sindaco Truzzu - diventa un obbligo per tutti, in modo da conservare, per le generazioni future, un ambiente che possa mantenersi il più sano possibile”. Si parte dunque giovedì 12 settembre. Alle 10,30, alla Cineteca Sarda – Società Umanitaria di viale Trieste 118, è il turno di “Life for green – Le industrie creative e la sfida della sostenibilità”. Alle 12 “Sardegna film network – Incontro con i direttori di festival di cinema Sardegna”. La sera, dalle 21 alle 24 , di scena “Syria”, “Existence”, “The wash”, “Be’ jam be the never ending”, “Veranda augusta”, “Hope”, “With or whithout you”. Si riprende con gli incontri e le proiezioni il giorno successivo, venerdì 13 settembre, dalle 16,30. Il 14 settembre il festival si trasferirà a Ottana. Dal 18 al 21 settembre sarà invece a Santa Teresa Gallura.
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