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Cagliari. Il 6 e 7 marzo tampone gratuito per i cagliaritani

Al via lo screening per il rilevamento delle infezioni da Covid-19 che, il 6 e 7 marzo, coinvolgerà tutti i cittadini che lo vorranno. Poco più di quindici minuti per fare il tampone e avere l'esito, con un livello di burocrazia ridotta al minimo. Si parte le mattine dalle 8,30 alle 13, per continuare le sere, dalle 14 alle 18. Il test antigenico sarà gratuito e si potrà effettuare nel luogo più vicino alla propria abitazione. Sono queste le caratteristiche principali della campagna "Sardi e Sicuri" che coinvolgerà il capoluogo di Regione. Ad annunciarlo é lo stesso primo cittadino, Paolo Truzzu, durante la conferenza stampa che si é svolta oggi presso il Municipio di via Roma 145. Ringraziando tutte le persone coinvolte nell'organizzazione della due giorni di "Sardi e Sicuri", Truzzu ha parlato di “grande sforzo organizzativo”, riferendosi alle misure che saranno messe in campo per “tamponare” tutti i cittadini sopra i 10 anni di età: si stima supereranno quota 80.000.

“Questa campagna di screening è fondamentale – ha sottolineato il primo cittadino – per capire qual è la diffusione del virus a 40 giorni dalla riapertura delle scuole, in considerazione anche dell'arrivo anche in Sardegna delle sue varianti, e soprattutto per arginare la pandemia. Senza contare che pone le basi per iniziare il prima possibile la campagna vaccinale”.

Ad agevolare i cittadini, l'allestimento di tante postazioni, dove i sanitari effettueranno il tampone naso-faringeo per la rilevazione del Coronavirus. Nello specifico, le strutture coinvolte sono 17 su tutto il territorio comunale. Per la maggior parte dei casi nelle palestre scolastiche. Di seguito l'elenco:

Mulinu Becciu (Scuola secondaria Alziator - via Asquer 17);

San Michele (Scuola secondaria Dessì - via Koch 2);

Pirri (Scuola primaria - via Toti 204, Scuola secondaria Alighieri - via Sant'Isidoro, Scuola primaria Serra - via Dei Partigiani 1);

Genneruxi (Scuola secondaria Foscolo - viale Marconi 82, Scuola primaria 17° Circolo - via Machiavelli);

Fonsarda (Liceo scientifico Pacinotti via Liguria 9);

Genneruxi- Monte Urpinu (Scuola Primaria - via Garavetti 1);

Zona via Della Pineta (Scuola secondaria - via Venezia 21);

Quartiere del Sole (Scuola primaria - via del Sole 14);

Sant’Elia (Scuola primaria Nanny Loi - via Schiavazzi);

Zona Cimitero Bonaria (Scuola secondaria Alfieri - via De Gioannis 9/11);

Villanova - Zona via Bacaredda (Scuola scondaria - via Piceno 2);

Stampace - Zona viale Trento (Scuola De Amicis - via Falzarego 36);

Is Mirrionis (Scuola primaria San Michele Mameli - via Redipuglia);

Terminal crociere Molo Ichnusa.

La partecipazione alla campagna Sardi e Sicuri, organizzata dalla Regione e l'ATS con la collaborazione dei Comuni dell'Isola, fra cui Cagliari, consente un ulteriore passo avanti per arrivare a un “azzeramento della circolazione virale”, ha sottolineato Maurizio Marcis, medico ATS. Basta portare con se la tessera sanitaria e lasciare il numero di cellulare al quale verrà inviata la password per avere il referto. “Se il risultato del test sarà positivo, la persona e i familiari stretti saranno sottoposti a tampone molecolare. L'esito arriverà antro 24 ore”.

Dello stesso tono anche l'intervento dell'assessora Viviana Lantini, medico di professione e titolare in seno alla Giunta Truzzu delle Politiche sociali, Benessere e Famiglia: “Lo screening è uno strumento importantissimo nell'epidemia da Coronavirus perché riesce ad individuare una parte della popolazione che sono i cosiddetti positivi asintomatici, cioè persone che pur non manifestando loro stessi la malattia riescono a essere strumento di contagio agli altri. È quindi necessario identificare queste persone per isolare eventuali focolai di infezione per evitare la trasmissione del virus, ma anche e soprattutto permettere delle cure mediche che siano precoci con conseguente diminuzione di quello che è il ricorso alle strutture ospedaliere”.

Cagliari. "Un Weekend per le Donne" a Palazzo Doglio

E' il nome dell'iniziativa promossa da Palazzo Doglio e Summer Mode. Obiettivo: sostenere la raccolta fondi per finanziare l'acquisto di un nuovo mammografo con tomosintesi di ultimissima generazione da donare all'Oncologico Businco di Cagliari. L'evento, che precede la Giornata Internazionale della Donna, sabato 6 e domenica 7 marzo, vede protagonista l'Osteria del Forte, che proporrà due speciali offerte gastronomiche - una per la colazione e l'altra per il pranzo con un set menù da 4 portate - e la pizzeria Maiori, per la raccolta dei fondi necessari all'acquisto del nuovo mammografo. All'iniziativa hanno aderito diverse aziende. L'importo da raggiungere è 168 mila euro.

San Teodoro. Istituita la zona rossa per i casi di variante inglese

Mentre l'isola si trova in zona gialla e non nasconde l'ambizione di poter giungere ad una zona bianca, a San Teodoro si parla di zona rossa. Di fatto a causa dei diversi casi di variante inglese rilevati nel paese, la sindaca ha emesso un'ordinanza che di fatto pone il centro gallurese in zona rossa. Un provvedimento reso necessario per cercare di arginare i contagi, che prevede diverse limitazioni come il divieto di spostamento in entrata e in uscita dal territorio comunale; chiusura di negozi, bar e ristoranti. Consentito lo spostamento all'interno del Comune tra le ore 5 e le ore 22, una sola volta al giorno verso un'altra abitazione privata, nel massimo di due persone, oltre ai minori di 14 anni. La situazione in cui si trova il Comune di San Teodoro, mette in allarme anche il vicino centro di Budoni dove é stato rilevato il caso di un minore risultato positivo alla variante inglese del coronavirus. Al momento il primo cittadino ha disposto la chiusura di tutte le scuole, fino a nuovo ordine.

Recovery Fund. Accesso agli atti negato: il M5S diffida la Regione

Continua la battaglia del M5S per conoscere i 206 progetti della Regione, presentati al Governo nell'ambito delle risorse garantire dal Recovery Fund. Dopo aver visto rigettata la loro richiesta di accesso agli atti, presentata qualche giorno fa, i consiglieri regionali del M5S avevano provveduto a presentare una mozione che impegnava ll Presidente della Regione e la Giunta ad attivarsi affinché venisse garantito il rispetto del diritto di informazione e di accesso dei consiglieri regionali, sancito dall’articolo 105 del Regolamento interno del Consiglio Regionale. Ora, ad intervenire in maniera più decisa é la consigliera pentastellata Desirè Manca che diffida la Regione a fornire, entro il termine di sette giorni, la documentazione richiesta.

“La conoscenza dei documenti - sottolinea Manca - è un'attività imprescindibile per l’espletamento del mandato dei consiglieri regionali. L'accesso agli atti previsto dal regolamento regionale non può quindi essere negato in alcun modo, tanto meno con motivazioni pretestuose come accaduto alcuni giorni fa, quando la Direzione generale della Presidenza ha negato alla sottoscritta di poter conoscere i 206 progetti inviati dalla Regione al Governo quali priorità a cui destinare le risorse del Recovery Fund. I cittadini sardi hanno il diritto di sapere in che modo e con quali criteri la Regione investirà questi fondi. Ben 209 miliardi di euro che rappresentano un’occasione unica per ridurre l’impatto della gravissima crisi legata alla pandemia che sta affossando la nostra economia. Per questo ho diffidato la Regione e presentato una mozione contro questo illegittimo diniego da parte dell'amministrazione. Un comportamento in aperta violazione dei principi di democrazia e di trasparenza che devono caratterizzare l'attività del Consiglio regionale”.

L'attacco della consigliera non si placa: "non è la prima volta che assistiamo a questi atti di assoluta scorrettezza istituzionale che impediscono il regolare ed efficace esercizio delle funzioni consiliari. É accaduto anche l'11 giugno scorso quando il Gruppo M5S ha presentato istanza di accesso agli atti per poter acquisire copia della richiesta di deroga per la riapertura del Punto nascita dell’Ospedale Paolo Merlo di La Maddalena. Anche in quell'occasione, infatti, trascorsi più di trenta giorni dalla presentazione dell'istanza, la Regione non ha risposto. Tutto ciò che abbiamo ottenuto è ancora una volta un vergognoso silenzio”.

Operazione di Guardia di Finanza e Carabinieri. Sequestrate oltre 30 littorine e carrozze soggette a vincolo di interesse storico

La Guardia di Finanza e l’Arma dei Carabinieri di Cagliari hanno dato esecuzione al decreto di sequestro, emesso dalla locale Procura della Repubblica, di oltre 30 mezzi rotabili storici databili tra i primi del ‘900 ed il 1932, quali locomotive, carrozze e vecchie “littorine” sullo stile del razionalismo funzionale. I mezzi erano depositati nelle stazioni ferroviarie di Monserrato, Mandas, Sassari e Macomer. L'attività info-investigativa, svolta congiuntamente da Guardia di Finanza e Nucleo Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, ha consentito lo svolgimento di apposite verifiche, nelle stazioni ferroviarie coinvolte, dalle quali è stato possibile constatare, lo stato di abbandono e di pessima conservazione in cui versano numerosi mezzi rotabili. Mezzi che, in virtù dell’epoca di fabbricazione, sono assoggettati al vigente codice dei beni culturali e del paesaggio. Una condizione che - in quanto beni di interesse storico/artistico - prevede l'adeguata conservazione degli stessi da parte dell’ente proprietario, per essere destinati ad un uso compatibile con il loro carattere storico. In particolare, tali mezzi e la rete ferroviaria a scartamento ridotto della Sardegna, che si estende per circa 609 km sui 1.035 km totali di ferrovia esistenti nell’isola, ne fanno un caso unico nel panorama non solo italiano, ma addirittura europeo delle ferrovie storico-turistiche per estensione, paesaggi ambientali attraversati, rarità tecniche ormai scomparse sulle ferrovie in esercizio ordinario. La costruzione delle linee, avviata nella seconda metà dell’ottocento e proseguita fino al 1932, aveva la funzione di complementarietà rispetto alla rete a scartamento ordinario gestita dalle ferrovie dello stato. Si tratta dell’unico caso nazionale di regione in cui lo sviluppo delle ferrovie “complementari” a scartamento ridotto supera, per estensione, quello delle linee principali delle FF.SS. Per la complessa attività di indagine svolta sono state utilizzate anche apposite rilevazioni aeree eseguite dal Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza. Il sequestro si è reso necessario al fine di assicurare il corpo di reato in attesa di accertare, anche a mezzo di successive attività ispettive da espletare con l’ausilio di personale qualificato della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Cagliari, l’effettivo interesse culturale del parco rotabile, nonché la consistenza, lo stato di conservazione e manutenzione dello stesso. Sono al vaglio degli inquirenti alcune ipotesi di reato quali danneggiamento del patrimonio storico culturale nazionale, uso illecito di beni culturali, pregiudizievole per la loro stessa conservazione ed abuso d’ufficio.

Sanità. Confermato l'impegno della Regione per il sistema sanitario del nuorese

E' quanto emerge dall'intervento dell'assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, durante l'odierna seduta aperta del Consiglio Comunale di Nuoro, che si è tenuta al teatro Eliseo. Presenti anche le associazioni dei pazienti e i sindaci del nuorese, tutti insieme per discutere i principali temi della sanità di Nuoro e del suo territorio. In tale contesto Nieddu ha confermato l'impegno della Regione per per l'ospedale San Francesco e per tutto il sistema sanitario della provincia. In particolare, relativamente al principale ospedale del capoluogo Barbaricino, l'assessore Nieddu si è soffermato, sulle criticità che riguardano la carenza di medici specializzati. A questo proposito, Nieddu ha sottolineato: "abbiamo bandito 63 concorsi per oltre mille operatori del sistema sanitario, purtroppo l'emergenza Covid ha posto un freno al loro espletamento, ma con l'attuale cronoprogramma contiamo portarne a termine buona parte entro giugno".

"Stiamo affrontando - ha continuato l'esponente della Giunta Solinas - criticità che hanno radici lontane. Decenni di mancata programmazione hanno portato agli scompensi oggi visibili ovunque. In Sardegna abbiamo riportato le borse di studio per le scuole di specializzazione a 194, da 29 a cui erano state ridotte. Ma stiamo soprattutto portando avanti una riforma sanitaria che vuole porre rimedio a un modello che non è stato in grado di rispondere alle esigenze dei territori".

E sull'importanza della medicina territoriale, Nieddu ha voluto evidenziare l'attuale stato di impoverimento, causato da un blocco del turnover che ha impedito il rinnovamento. "Su questo fronte - precisa l'assessore - abbiamo destinato importanti risorse inserite nella Finanziaria tecnica approvata nei giorni scorsi. Risorse che riporteranno negli ambulatori quelle prestazioni cancellate dai tagli". Spazio anche al potenziamento della rete dei medici di base, con la pubblicazione dei relativi concorsi: "abbiamo recuperato l'enorme ritardo ereditato - dichiara sul punto Nieddu- per l'assistenza primaria le graduatorie per le zone carenti non venivano stilate dal 2014, ora abbiamo finalmente colmato questa lacuna. Stiamo anche lavorando sui tavoli nazionali per assicurare un sistema d'assegnazione più equo, affinché non siano sempre i territori più svantaggiati a dover patire i disagi dovuti all'assenza del medico di famiglia, un servizio fondamentale sia per la tutela della salute, sia per il contrasto allo spopolamento".

Il governo Draghi e la pericolosa deriva internazionale. Di Maurizio Ciotola

Ne “L’opera da tre soldi” Bertolt Brecht ha sostanzialmente voluto dirci che, il capitale in un sistema liberista, sfrutta la miseria per accrescere se stesso.

Citare Brecht, seppur non nei termini di cui sopra, per giustificare un’azione politica, è già di suo un fatto positivo, che lo citi la leader della destra italiana è in sé incredibile.

Certo è un fatto altrettanto “rivoluzionario” che, il partito più a destra, FdI, in ambito parlamentare sia l’unico ad esser guidato da una donna.

Questi sono aspetti che dovrebbero farci riflettere, quanto all’identità dei partiti italiani, se v’è né una, e agli effettivi propositi degli stessi, da cui si dicono animati.

Oltre alla citazione di Brecht, a noi cara, l’On. Giorgia Meloni ha fatto bene quando ha voluto sottolineare che, senza un’opposizione effettiva, il nostro Paese potrebbe essere assimilato alla Corea del Nord, come per noi fu la Bulgaria, cara ai comunisti, ieri.

Certo, auspichiamo che l’opposizione alla maggioranza di Governo, diventi più consistente in ambito parlamentare, perché fare opposizione significa anche vegliare e denunciare le manovre di governo, quali esse siano.

Il Governo Draghi, sembra avere solo lo scopo di sorvegliare e indirizzare i primi 209 miliardi di euro stanziati dall’UE, e per questo ha assunto uno stretto controllo del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Ma in una compagine governativa di cui la “virtù” è nelle corde di pochi, troppo pochi, difficilmente riusciremo a vedere una Next Generation avanzare, allineata al resto dei principali paesi dell’UE.

Se, come dice Brecht, il capitale ha necessità della miseria per proliferare, abbiamo visto il suo ennesimo sopravvento in poco meno di trent’anni, in cui è stata operata la demolizione della politica socialdemocratica nell’UE, con il fine di erodere le tutele, per lasciare spazio alla miseria.

Una miseria cui attingere per produrre a bassi costi e a cui il capitale è indifferente, per vendere il prodotto competitivo offerto su scala planetaria.

E’ pur vero che il nostro ordinamento, prevede un organo di controllo di rango costituzionale sull’operato del Parlamento, ma è altresì necessario che una democrazia, riesca a mettere in atto un controllo preventivo e differente, rispetto al vaglio della Corte Costituzionale.

Corte che non potrebbe entrare in merito alle scelte politiche, quando esse non sono in contrasto con i principi costituzionali, ma con quelli di una giusta tutela economico-sociale.

Sarà comunque difficile per chi è rimasto fuori dalla maggioranza, vista la sua politica conservatrice e di destra, far emergere azioni di Governo che andrebbero a smantellare le poche tutele rimaste, per i cittadini e per i lavoratori, in questa fase di transizione infinita.

Non concorrerebbero neppure i sindacati a impedire il possibile allentamento, visto che negli anni passati hanno accompagnato le operazioni politiche, volte allo smantellamento di gran parte di esse.

Ma il timore di una simile compattazione dei partiti in Parlamento, non è rivolto solo all’operazione politica ed economica, che riguarda il nostro Paese.

Le voci con cui il Presidente Draghi ha voluto rimarcare l’importanza del patto Atlantico, facendo eco al nuovo interventismo statunitense, di cui cogliamo parole e azioni, sembrano calarci in modo compatto e acritico, in una campagna di scontro politico verso altri due protagonisti mondiali, i quali lo si voglia o no, metteranno in discussione l’egemonia statunitense.

Posizione che vede assolutamente coesa alla maggioranza, anche l’opposizione dei Fratelli d’Italia.

Dobbiamo stare particolarmente attenti a questo scenario, che sembra rigettarci verso una nuova guerra fredda, in cui l’Europa costituirà di nuovo il terreno di scontro, per le superpotenze in corsa verso l’egemonia planetaria.

I teatri di guerra, potenziali e in essere, vedranno ancora una volta l’UE senza un suo ruolo autonomo, se non sotto il cappello NATO, non più teso alla difesa, ma all’offesa.

Una deriva dell’interventismo statunitense avrebbe inevitabili ripercussioni, in cui l’UE si troverebbe obbligata ad un impegno sotto l’azione della NATO.

E in una Europa in cui alcuni Paesi stanno scivolando verso una “democratura” evidente, mentre altri compiono una compattazione politica, facendo nascere un “fascio” acritico a sostegno dei governi, non vi saranno voci di contrasto, se non marginali, nei confronti di interventi e posizioni istituzionali tese ai limiti del conflitto bellico.

Il Governo Draghi non solo non dovrà essere lasciato solo, ma dovrà essere trattenuto e guidato da una vitale opposizione, quanto da una ferma critica intellettuale e da una politica extraparlamentare, tesa a puntellare qualsiasi cedimento democratico, cui la Corte Costituzionale non riuscirebbe ad arginare, se non nei termini formali.

Maurizio Ciotola

Istituto Superiore di Sanità: rapporto settimanale positivo per la Sardegna

Sarà zona bianca? Ancora non si sa, ma con i dati migliori in Italia sull’indicatore dell’incidenza dei casi positivi ogni 100 mila abitanti, la speranza é tanta. Una speranza che si basa sul rapporto settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità, pubblicato oggi, che il presidente della Regione, Christian Solinas, ha commentato così: “l’andamento della pandemia in Sardegna ci permette di guardare al futuro con rinnovata fiducia. In particolare l’incidenza dei casi per 100 mila abitanti, scesa a 38,72, registra il dato migliore a livello nazionale. Ci attestiamo per la seconda settimana consecutiva ben al di sotto della soglia dei 50 casi, condizione necessaria per la classificazione nella zona bianca se questi indicatori vengono confermati per 3 settimane consecutive”. Di fatto l'ultimo monitoraggio dell'Istituto Superiore di Sanità certifica, ancora una volta, la Sardegna come regione a basso rischio. Una condizione che potrebbe valere all’Isola il passaggio alla fascia con meno restrizioni.

“Un risultato – sottolinea Solinas – che vogliamo raggiungere e mantenere anche nei mesi futuri per assicurare ai cittadini la riconquista di tutte quelle piccole grandi libertà individuali che sono state sacrificate in questi mesi, e per garantire la ripresa alle attività economiche e produttive. I numeri premiano gli imponenti sforzi messi in campo per contrastare il Covid, non solo dalle Istituzioni, ma da tutti i cittadini, che desidero ringraziare per il loro impegno e l’alto senso di responsabilità dimostrato. Il nostro obiettivo non cambia – prosegue Solinas – puntiamo a portare la Sardegna fuori dall’emergenza nel tempo più breve possibile. Non dobbiamo abbassare la guardia. Per raggiungere questo traguardo servirà ancora il massimo impegno e la collaborazione da parte di tutti. Collaborazione ampiamente dimostrata dai cittadini che hanno aderito alla campagna ‘Sardi e sicuri’, lo screening di massa organizzato dalla Regione, che nel prossimo fine settimana prosegue la sua attività nel territorio con lo scopo di intercettare il virus e interrompere la catena dei contagi”.

Intanto sabato e domenica i test verranno svolti sulla popolazione dei comuni del Medio Campidano. “Un progetto importante al quale i sardi stanno rispondendo con forza, con la collaborazione dei Comuni che forniscono un prezioso supporto logistico. Ai cittadini – conclude Solinas – rivolgiamo un sentito ringraziamento per questa battaglia di civiltà e solidarietà e chiediamo di proseguire ancora su questa strada. La partecipazione ai test, volontari e gratuiti, è un atto di altruismo per la tutela della salute di tutti e rappresenta un’opportunità irrinunciabile per l’Isola”.

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