Paulilatino. Un progetto speciale del Ministero per salvare il teatro Grazia Deledda

E' questa la via indicata dal ministro dei Beni Culturali, Alberto Bonisoli, per il teatro del piccolo centro oristanese, ormai prossimo alla chiusura per mancanza di fondi. Un triste destino che secondo il ministro, in Sardegna per sostenere il candidato 5 Stelle alle prossime regionali, potrebbe essere evitato grazie alla dotazione del Fondo unico per lo spettacolo, attraverso il quale il Ministero può finanziare dei progetti speciali. In questo senso il Grazia Deledda, in virtù della sua specificità, può inoltrare la domanda per accedere alle risorse ministeriali. Un passo che, in presenza di una programmazione di spettacolo pronta per il 2019, potrebbe portare ad una valutazione favorevole da parte del ministero, contribuendo così a superare il momento di difficoltà. E tra le soluzioni possibili per salvaguardare le prospettive di soppravvivenza delle risorse culturali, presenti nei piccoli centri decentrati (Come nel caso di Paulilatino), Bonisoli ha indicato quella di consorziare diversi Comuni.

Simaxis. Sparatoria in un bar

Nella notte tra sabato e domenica si è svolta una sparatoria che ha visto coinvolti un agente di polizia penitenziaria e un rapinatore che aveva fatto irruzione al Bar dello Sport del paese. Il malvivente, armato di pistola, aveva rubato qualche centinaia di euro. Pensava di concludere il furto indisturbato ma un agente di polizia penitenziaria fuori servizio, che si trovava all'interno del locale, gli ha intimato l'alt e tra i due è scaturita una sparatoria. Uscito dal locale il rapinatore è riuscito a sfuggire, grazie all'aiuto di un auto che lo attendeva. Per fortuna nessuno dei presenti nel locale è rimasto ferito. I Carabinieri della Compagnia di Oristano hanno avviato le indagini per cercare di risalire all'identità del rapinatore.

Cagliari. Ministro Centinaio conferma riforma dell'Autonomia regionale

Il ministro dell'Agricoltura, Gianmarco Centinaio, giunto in città per il confronto con allevatori e industriali sulla questione del prezzo del latte, ha confermato che la riforma dell'Autonomia regionale rietra tra i punti del contratto di governo siglato con il Movimento 5 Stelle. Un'affermazione che suona come un avvertimento al partner di governo che si è dimostrato molto critico sulle intese per le autonomie differenziate di Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. In base a quanto dichiarato da Centinaio non c'è dubbio che l'argomento autonomia sia parte integrante del contratto di governo e per questo verrà portato avanti grazie anche all'impegno della ministra Stefani.

Sassari. Iniziativa contro la dispersione scolastica

Quattro anni per un esperimento che coinvolge la comunità locale nel contrasto alla dispersione scolastica e povertà educativa. Sono questi gli ingredienti fondamentali dell'iniziativa "Futuro Prossimo", selezionata dall'impresa sociale Con i Bambini nell'ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Un progetto che coinvolge i quartieri di Latte Dolce, S.Maria di Pisa e Monte Rosello e 26 partner, con capofila Save the Children. Nell'ambito dell'iniziativa, é stato lanciato il nuovo Patto per la Comunità Educante nei quartieri in questione tramite il quale scuole, istituzioni locali, operatori, volontari, esponenti del mondo della cultura, sport e del mondo produttivo, potranno concretamente assumere una responsabilità educativa, mettendo a disposizione tempo, spazi e opportunità per i più giovani. Il progetto si inserisce in un quadro generale che vede la Sardegna in cima alla classifica delle regioni italiane per il numero di abbandoni scolastici da parte di giovani tra i 18 e i 24 anni (21,2%). A Sassari il tasso di abbandono è del 22,5% a fronte del 8,7% di Oristano, provincia in completa controtendenza con il dato regionale.

Cagliari. Ex Ospedale Marino: qualcosa si muove

Qualcosa si muove per la valorizzazione dell'Ex Ospedale Marino. Di fatto è stata pubblicato nella sezione Piano Urbanistico e Territoriale del BURAS n. 8 – Parte III del 14 febbraio 2019, l’avviso di deposito della “Variante urbanistica finalizzata alla valorizzazione del compendio demaniale marittimo denominato Ex Ospedale Marino in località Lungomare Poetto - Modifica degli articoli 29, 62 e 63 delle NTA del PUC”. L'atto, adottato con deliberazione del Consiglio comunale n. 7/2019, consente a chiunque - entro il termine di 60 giorni dalla data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Autonoma della Sardegna, di presentare le proprie osservazioni in forma scritta al Servizio Pianificazione strategica e Territoriale del Comune di Cagliari. Un primo passo per cercare di porre rimedio ad una situazione di incuria che si protrae da troppo tempo.

Arresto cardiaco. Pool dell’ateneo brevetta un trattamento rivoluzionario

"Liposomi nel trattamento dell’arresto cardiaco" è la cornice del brevetto dell’Università di Cagliari che è stato selezionato, con altre sei tecnologie italiane, per partecipare a Biovaria 2019. L’evento continentale, è particolarmente accreditato nel campo delle Scienze della Vita con un riferimento specifico alla diagnostica e alla terapia nelle aree di: oncologia, neurologia, immunologia, cardiologia e disturbi metabolici. In programma a Monaco di Baviera dall’8 al 9 maggio prossimo, Biovaria riunisce scienziati, professionisti del trasferimento tecnologico, investitori e rappresentanti del settore. Di fatto, la partecipazione degli specialisti dell’ateneo del capoluogo certifica un percorso di consolidata e conclamata reputazione scientifica. Ovvero, un riconoscimento di pregio per il lavoro svolto dal team di professori e ricercatori afferenti ai dipartimenti di Scienze chimiche e geologiche e Scienze della vita e dell'ambiente. Tra questi, Sergio Murgia, Chiara Sinico e Michele Schlich. Ma tra gli inventori del brevetto ci sono anche Ernesto D’Aloja, Maura Monduzzi, Emanuela Locci e Valeria Meli. Nel pool anche Theodoros Xanthos (European University Cipro, già visiting professor all’Università di Cagliari). La tecnologia brevettata è relativa a una formulazione progettata per l’iniezione parenterale durante le emergenze cardiache in grado di modulare il rilascio dell’adrenalina, riducendo così il numero di somministrazioni, la dose applicata e, di conseguenza, gli effetti collaterali. "Liposomi nel trattamento dell’arresto cardiaco" è un brevetto destinato ad ampliare gli scenari della medicina. All'evento di Monaco di Baviera saranno presenti Sergio Murgia e Chiara Sinico. UniCa liaison office - sportello specializzato della direzione Ricerca e territorio dell’ateneo di Cagliari, diretto da Gaetano Melis - seguirà gli aspetti inerenti le relazioni con possibili investitori interessati all'acquisizione e allo sviluppo del brevetto. Il team - coordinato da Orsola Macis - è stato e sarà supportato per l’insieme degli aspetti brevettuali, di valorizzazione dei risultati e trasferimento tecnologico. Unica liaison office ha curato anche gli aspetti legati alla candidatura e selezione delle tecnologie dell'Università di Cagliari per la partecipazione a Biovaria 2019.

La protesta dei pastori sardi. Parte seconda

Ancora due righe sulla difficile situazione che stanno attraversando i pastori sardi per la mai risolta "quota latte". Fioccano le polemiche per la vibrante protesta degli allevatori sardi, rei di aver sprecato tanto ben di Dio per le strade di mezza Sardegna, inondandola di un bianco surreale quasi fossimo in Val Gardena o a Chamonix. E ci sta pure: loro hanno la neve per attrarre il turista. Noi abbiamo l'agroalimentare, di cui il latte e' assoluto e incontrastato Re. E nel latte, non solo nel cappuccino, ci inzuppano tutti il biscotto. Dai Soloni d'accatto, agli imprenditori assetati di protagonismo, dalle confederazioni che dovrebbero difendere il comparto ai politici di casa nostra e non. Tutti spezzano lance già consumate per i pastori sardi. Tutti lì a dire che e' una miseria ciò che viene pagato dagli industriali caseari per il prodotto delle mammelle ovine (ma anche quelle caprine, come vedremo poi). Il tempo della notizia fresca di giornata e poi tutto ripasserà nel dimenticatoio dei trafiletti in quarta pagina. Ma ora no: la notizia e' questa e chi più chi meno la cavalca intellettualmente e politicamente e la cosa fa già un po' schifo così. Ma andiamo nel concreto e vediamo, attraverso i "conti della serva" di un pastore di Sinnai, quali verità ci offrono. Prendiamo un gregge senza tante pretese. Una attività che dovrebbe dare lavoro ad almeno tre famiglie: quella del padrone del bestiame e quella di altri due pastori - aiutanti. Ebbene iniziamo da loro, che costano all'azienda almeno 1000 euro a testa ciascun mese che manda Iddio. Per fare duemila euro ci vogliono, al prezzo attuale (65 centesimi a litro), 4 mila litri di latte lavorati. Passiamo alla fase meccanica, che poi sarebbero i costi vivi della mungitrice. Poniamo che la macchina lavori un quintale di latte la mattina e uno la sera. Per questa somma vanno via 80 euro al giorno che, per trenta giornate lavorative, fanno 2400 euro al mese. Il che, tradotto, significa altri 4000 litri di latte da vendere e quantificare per pareggiare i conti. A questo vanno aggiunti i filtri di lavorazione, i detersivi per la pulizia e l'olio per l'usura. Morale: tira fuori altri 600 euro al mese che nella consueta traduzione da noi adottata per l'occasione fanno circa altri 1000 litri di latte da giocarsi. Vogliamo contare poi gli affitti per eventuali terreni da pascolo? Inoltre, materiali vari e gasolio. Prevedete altri 10 mila litri di latte e il gioco e' fatto. Queste sono le spese. Che fare? Beh, per esempio Pietro Ruggeri, pastore - allevatore di Sinnai, attualmente incazzato nero e padre di diversi figli a cui vorrebbe insegnare in un prossimo futuro la sua professione, ha dovuto mettere da parte la fase meccanica, eliminando alcune spese perché attualmente all'ora di cena moglie e figli corrono il rischio di guardarsi solo in faccia, o al massimo cercare di far fuori "is peis de sa mesa". "E' per questo che stiamo facendo queste azioni eclatanti come fermare le autobotti, costringendo a buttare il latte per campi e strade, prima di avviarli alla trasformazione in caseificio". Poi c'e' qualcuno che esagera andando a fermare i camion delle aziende che comprano loro il latte. In gergo militaresco si chiamerebbe "danno collaterale". Ma se non c'e' clamore non c'e' notizia e quindi i pastori sanno già cosa rischiano in termini di giustizia e di critiche da parte di chi non comprende una vita che va a rotoli. "Noi stessi - prosegue il pastore - stiamo buttando il latte perché e' come in agricoltura: meglio buttare il prodotto che vederlo scendere di prezzo ancor più perché c'e' eccedenza nella proposta e non nella richiesta. Gli industriali del latte - prosegue - ci rientrano a questi prezzi da loro stessi imposti, solo dalla vendita del primo prodotto ovvero la ricotta. Il resto e' tutto grasso (pardon latte) che cola. Non e'vero che la crisi del pecorino ha buttato giù' tutti. Quanti sono i caseifici sardi che puntano soprattutto sul pecorino romano? "Non più'di 3 o 4" afferma Ruggeri. "Gli altri hanno imparato a differenziare il prodotto. E non c'e' solo il latte. Prendiamo gli agnelli - continua l'allevatore - : la carne d'agnello ce la comprano i macelli a 1 euro e 50 al chilo. Io sto regalando agnelli alle mense dei poveri....almeno qualcuno ne potrà godere". Un prezzo equo per la carne d'agnello sarebbe invece - secondo stime attendibili - intorno ai 5 euro. Un agnello medio di 10 kg dovrebbe fruttare intorno ai 18 euro. Una pecora di 30 chili invece 16(euro). Fantascienza per i listini attuali. "Pensate - aggiunge Ruggeri - che per custodire il gregge i miei 3 cani consumano 28 euro di crocchette alla settimana. Ora, per risparmiare, gli do la mia carne di pecora e gliene cucino 1 alla settimana. Mio figlio -conclude - vorrebbe fare il pastore. Ma chi glielo spiega che non mangerebbe ne' lui ne' la sua famiglia? Io non ho neanche i soldi per comprargli le scarpe da ginnastica". Per fare un altro esempio Pietro il pastore ci parla del latte di capra: "la speculazione e' sotto gli occhi di tutti. Si arriva a pagarlo nei supermarket anche a 3 euro e 30 a litro. Sapete quanto ce lo pagano a noi? Meglio non saperlo perché ci prendereste per bugiardi". Mercoledì tutti sotto la Regione. Sara' la volta dei politici a sguazzare nel latte. Che non sara' d'asina ma avrà un amaro retrogusto. Quello del sudore di lavoratori che sono da sempre il simbolo di un'economia che si perde nella notte dei tempi. Il Quinto Moro

Sassari. Dinamo: Esposito lascia

Vincenzo Esposito lascia Sassari all'indomani della sconfitta della Dinamo, subita a Torino contro la Fiat. Alla base delle sue dimissioni ci sarebbero non meglio precisati motivi personali. La squadra sassarese ha accettato suo malgrado le dimissioni del tecnico, ringraziandolo per il lavoro svolto e auspicando di rincontrarlo in futuro. Ora i sassaresi dovranno trovare le soluzioni più adeguate e urgenti per ricompattare le fila, in vista dell'imminente impegno di Final Eight di Coppa Italia, a Firenze.
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