Alghero. Investimento da 150 mila euro per rimuovere la posidonia dal litorale

Si avvicina la stagione estiva e fervono le attività per cercare di liberare dalla posidonia le spiagge del litorale algherese. Di fatto sono stati avviati gli interventi necessari per la rimozione e il trasporto della posidonia dalla spiaggia di San Giovanni al sito di accumulo temporaneo individuato a Cuguttu, lungo la strada litoranea che collega Alghero con la borgata marinara di Fertilia. Un'operazione per la quale l'Amministrazione Comunale di Alghero ha stanziato 150 mila euro. In parallelo il macchinario "pulisci-spiaggia" continua la sua azione nelle spiagge libere da concessioni e stabilimenti balneari privati. Soddisfazione da parte dell'Amministrazione Comunale che punta a restituire a cittadini e turisti una fetta significativa del litorale inserito all'interno del centro abitato.

Alghero. Yacht utilizzato come albergo galleggiante. Denunciati i proprietari

Esercizio abusivo dell'attività di locazione. E' questa l'accusa formulata dalla Guardia di Finanza per due 30 enni di Alghero e Porto Torres che hanno fatto della loro imbarcazione un "albergo" galleggiante, con tanto di pubblicità su diversi siti internet. A seguito di una serie di verifiche sulle imbarcazioni ormeggiate nei porti della Sardegna nord occidentale e nello specifico nella riviera del Corallo, le Fiamme Gialle hanno notato lo yacht di lusso dei due denunciati che, dopo ulteriori accertamenti, è risultato essere adibito a "boat&breakfast" da almeno due anni. Per fruire del servizio i turisti effettuavano regolari prenotazioni e pagamenti on line. Una volta a bordo, l'imbarcazione, sempre ormeggiata in porto, veniva di fatto utilizzata anche come struttura ricettiva. Un utilizzo difforme rispetto a quanto accertato dai finanzieri, visto che lo yacht poteva essere utilizzato solo come mezzo da diporto e non come un 'albergo' galleggiante. A seguito della denuncia i due proprietari dovranno pagare una multa compresa tra i 65 e i 264 mila euro.

Alghero. Arenile pieno di meduse

La spiaggia di Maria Pia è stata popolata da centinaia di meduse meduse "luminose" della specie Pelagia noctiluca. La loro caratteristica è quella di emettere dei lampi di luce al contatto, in particolare durante le ore notturne. In merito alla loro presenza, così copiosa e fuori stagione, ad esprimersi è Carmelo Spada, delegato Wwf per la Sardegna, che attribuirebbe il fenomeno "alla 'tropicalizzazione' del Mediterraneo, ovvero al riscaldamento delle acque che amplierebbe il periodo di permanenza delle meduse". A conferma di ciò il fatto che il 2018 è risultato al quarto posto tra gli anni più bollenti del pianeta - come sottolinetao dal Wwf - facendo registrare una temperatura media sulla superficie della Terra e degli Oceani, addirittura superiore di 1 grado rispetto alla media del Ventesimo secolo. L'ultimo anno in cui le temperature sono risultate superiori di 0,13 gradi rispetto alla media storica è il 2014. Il riscaldamento climatico e l'innalzamento della temperatura, unitamente alla pesca eccessiva, potrebbero essere una parte delle cause alla base di un mare sempre meno pescoso e più ricco di plastica - come ha dichiarato Spada. E proprio la plastica rappresenta il 70-80% dei rifiuti marini ritrovati sulle coste italiane.

Alghero. Sequestrati 11 chili di eroina

La sostanza era stata nascosta in un muretto a secco, in prossimità di un nuraghe. Il valore di mercato dell'eroina si attesterebbe intorno ai due milioni di euro. L'operazione, che ha visto coinvolti i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Carbonia, la Direzione Centrale dei Servizi Antidroga di Roma e i Carabinieri di Alghero, rappresenta, per la quantità sequestrata, la più importante degli ultimi 15 anni. Il blitz dei carabinieri è scattato nella giornata di venerdì 4 gennaio, dopo aver monitorato le varie piazze di spaccio per individuare chi aveva nascosto la droga. L'eroina avrebbe dovuto raggiungere le piazze di spaccio di Sassari, Nuoro e Cagliari.

Alghero. Il primo cittadino con gli altri sindaci DL sicurezza

"A volte bisogna andare controcorrente per non appoggiare una pericolosa deriva razzista. Faremo ciò che è giusto, tenendo conto innanzitutto della nostra coscienza e della nostra umanità, come facciamo ogni giorno". Sono le parole del primo cittadino algherese, Mario Bruno, rispetto al Dl sicurezza e alle reazioni del ministro dell'Interno Matteo Salvini. Bruno, che conferma di aver già scritto al presidente Conte, si schiera con quei sindaci, come Leoluca Orlando, di Palermo, che rifiutano di applicare ciecamente quanto prescritto nel Dl sicurezza, rinunciando di fatto a quanto già fatto in tema di accoglienza e integrazione. Contro il provvedimento anche il sindaco di Sassari che dichiara di impegnarsi a monitorare ogni richiesta che arriverà all'anagrafe, per valutare "di volta in volta" la situazione.

Alghero. Grande partecipazione per la marcia in memoria di Michela Fiori

A guidare il corteo il primo cittadino, Mario Bruno, la madre e il fratello della vittima con tutti gli altri parenti. Dietro a loro oltre tremila persone che, partiti da Porta Terra, hanno marciato ieri sera per le vie di Alghero. La marcia silenziosa, organizzata in ricorso di Michela Fiori, uccisa dall'ex marito, ha confermato lo spirito solidale della città che, in questa maniera, ha voluto testimoniare il proprio no alla violenza. Il corteo è terminato di fronte all'abitazione in cui abitava Michela con i suoi due figli, di 12 e 10 anni.

Alghero. Marcia silenziosa in memoria di Michela Fiori

Aveva 40 anni, la donna ennesima vittima di un femminicidio. L'Amministrazione Comunale per ricordarla ha organizzato una marcia silenziosa, proprio nel giorno di Natale. Insieme all'Amministrazione Comunale anche la Rete delle donne e numerose altre associazioni cittadine impegnate nel sociale. Alle 17 l'albero di Natale di Porta a Terra verrà spento in coincidenza della partenza del corteo che, dalla sede del Comune si dirigerà in direzione di via Vittorio Veneto e davanti alla casa della vittima verranno deposti dei fiori. Oltre alla marcia, il primo cittadino algherese ha anche annunciato il lutto cittadino, in coincidenza con i funerali.

Alghero. A firmare il referendum per la quattro corsie Sassari – Alghero, anche il presidente Ganau

Era presente anche il presidente del Consiglio Regionale, Gianfranco Ganau, questa mattina ad Alghero per firmare il referendum consultivo promosso dal sindaco Mario Bruno per mantenere a quattro corsie il tracciato della nuova statale Sassari – Alghero. "Questa è una battaglia che deve vedere uniti tutti senza distinzione per colore politico - ha sottolineato Ganau - deve vedere unita l'intera popolazione e non solo algherese perché siamo difronte ad una battaglia sui diritti, il diritto alla mobilità, ai trasporti, il diritto ai collegamenti rapidi che sono una delle carenze strutturali più importanti della nostra isola". Il presidente del Consiglio Regionale il presidio attivato già da qualche giorno presso l'innesto della quattro corsie, accolto dal consigliere regionale del PD, Raimondo Cacciotto, dalla vicesindaca Gabriella Esposito e dal consigliere comunale di Alghero, Enrico Daga. L'iniziativa, promossa dal primo cittadino e la sua giunta, ha già visto il sostegno delle forze politiche e sociali del territorio, ma anche di semplici cittadine e cittadini che ogni giorno raggiungono il presidio per sostenere il completamento della statale 291, così come previsto dal precedente tracciato. "Vedere bloccati i lavori per la prosecuzione della strada quattro corsie Sassari – Alghero sarebbe un dramma – ha aggiunto Ganau - uno scippo per l'intero territorio, assolutamente inaccettabile, per questo siamo tutti mobilitati con l'unico obiettivo di vedere completata questa importantissima arteria stradale, vitale per tutto il Nord-ovest della Sardegna".
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