Cagliari. Progetto Alimentis: fare, bene, presto

In evidenza Cagliari. Progetto Alimentis: fare, bene, presto
Al via a Cagliari il progetto Alimentis, nato con l'obiettivo di accrescere le opportunità di lavoro delle associazioni di volontariato, impegnate nel garantire i beni primari per le fasce più deboli della popolazione. L'iniziativa, resa possibile grazie alla partenship con La Fondazione Sardegna, Conad nord est, Abbi Group, Centro Cash, Caritas, Casa della Fraterna Solidarietà Onlus e Vincenziane, prevede che i prodotti alimentari in scadenza della grande distribuzione vengano elargiti alle persone in difficoltà. L’idea di fondo è quella di evitare lo spreco alimentare, prendendo le mosse dalla legge Gatti/Boselli, una normativa che non vuole la distruzione e dispersione di sostanze alimentari, ma la loro distribuzione gratuita agli indigenti. Il progetto vuole superare la dimensione prettamente assistenziale per giungere all’emancipazione e al miglioramento delle condizioni di vita di chi versa in condizioni di povertà estrema. Tutto questo puntando sulla possibili sinergie attuabili tra i partner dell'iniziativa, sul risparmio delle derrate alimentari fornite e anche sulla possibilità di acquisto di prodotti di vettovagliamento a prezzi solidali, reinvestendo le cifre non spese nell'acquisto di beni di prima necessità per le persone più bisognose.

Don Marco Lai direttore della fondazione San Saturino Caritas onlus ci parla del progetto: “Comune di Cagliari, Università di Bologna, Caritas Diocesana, Asl, Agenzia Regionale del Lavoro insieme in un sistema che permette di razionalizzare la solidarietà. Enti non governativi quali la Fondazione di Sardegna, la grossa distribuzione e la Società Civile, quella attenta e sensibile alle questioni dei poveri. Tutti insieme per creare una risposta sistemica rispetto alla occasionalità quotidiana degli interventi, offerti ai meno abbienti. Un atteggiamento culturale filantropico, un mondo solidale sui bisogni primari alimentari e di vestiario, che permette di dedicarsi alla promozione della persona, alla emancipazione, destinando le altre risorse alle progettualità che speriamo possano affrancare la gente dalla povertà”.

Linda Migliaccio racconta invece: “noi Vincenziane nasciamo 403 anni fa. Ci creò san Vincenzo de Paoli e siamo presenti in 53 paesi nel mondo: 1200 volontarie più altri cento e più volontari. Il nostro scopo è diventare amici è instaurare un rapporto di fraternità con le persone che sono in difficoltà e le difficoltà sono tante non solo economiche ma anche morali, psicologiche e connesse alle malattie. Per noi la povertà é intesa nel senso più universale della parola. Ha tante sfaccettature e in queste troviamo l’ispirazione per aiutare, per entrare in armonia con le persone bisognose per far sì che le stesse si possano confidare con noi. In questo contesto il progetto Alimentis ci consente di risparmiare importanti risorse economiche a valere sull'acquisto delle derrate alimentari. Risorse che possono essere utilizzate per il pagamento delle utenze. C'è tanta gente che non riesce neanche a comprarsi la bombola del gas”.

Ultima modifica ilMercoledì, 26 Febbraio 2020 18:02

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