Olanda. Primo impianto a pannelli solari galleggiante in Europa

Lingewaard, una cittadina di 46 mila abitanti senza neanche una stazione ferroviaria ma con qualcosa che nessun'altra città europea può vantare: il più grande impianto a pannelli solari galleggiante d'Europa (Inghilterra esclusa). Grazie alla realizzazione di questo innovativo progetto, 600 abitazioni potranno fruire, già da quest'anno, dell'energia prodotta dall'impianto. A ciò si aggiungono le tariffe competitive riservate alle società che decidono di stabilirsi per produrre nel territorio. L'idea dei pannelli solari galleggianti, posizionati all'interno di uno specchio d'acqua circoscritto, nasce dall'esigenza di un più efficiente utilizzo degli spazi, evitando di occupare i terreni, più utili per l'esercizio dell'agricoltura. Una soluzione che agevola il doppio sfruttamento di stagni o laghi, consentendo agli agricoltori l'utilizzo dell'acqua per l'irrigazione dei campi e la contemporanea produzione di energia.

Meteo. Venti e mareggiate da sabato 20 gennaio

Non sembrano migliorare le condizioni climatiche che hanno interessato la Sardegna negli ultimi giorni. Infatti, a partire dal pomeriggio di sabato 20 gennaio si assisterà ad un progressivo rinforzo dei venti che interesserà inizialmente la parte più settentrionale della Sardegna ma che si estenderà al resto dell’isola nel corso della notte. Dal pomeriggio/sera di sabato i venti soffieranno forti da ovest, localmente fino a burrasca mentre domenica 21 soffieranno forti o di burrasca sulla costa ovest, sulla costa nord o nelle zone di montagna. A partire dalla tarda serata di sabato il mare di Sardegna e le bocche di Bonifacio saranno agitati, con onde fino a 4 metri, causando mareggiate lungo la costa ovest e nord dell’isola.

Cagliari. Carta di identità elettronica gratuita

A partire da venerdì 19 gennaio, e per tutto il 2018, i cittadini che hanno un reddito ISEE pari o inferiore a 3 mila euro e sono residenti a Cagliari da almeno 24 mesi potranno sostituire il vecchio documento di identità cartaceo in scadenza con la nuova carta di identità elettronica in forma totalmente gratuita. Dall'incrocio dei dati delle Politiche Sociali con quelli dell'Anagrafe in riferimento alle carte d'identità in scadenza nel corso dell'anno, i cittadini aventi diritto nel 2018 secondo i parametri stabiliti sono circa 1.300: le risorse stanziate dalla Giunta per coprire tutte le spese di rilascio ammontano a 29.000 euro. «Si tratta di un documento di fondamentale importanza non solo ai fini del riconoscimento», spiega l'assessore ai Servizi Demografici Danilo Fadda, «ma anche nell'ottica della semplificazione dei rapporti tra cittadini e pubblica amministrazione, dal momento che la carta d’identità elettronica potrà essere utilizzata quale strumento di identificazione in rete per tutti i servizi telematici. È un ulteriore segnale di vicinanza e attenzione dell'Amministrazione nei confronti di coloro che vivono in condizioni economiche disagiate».

Un salto di paradigma per l’edilizia in Sardegna. Di Maurizio Ciotola

Esiste un limite alla produzione di beni di consumo, la cui evidente fase di involuzione come quella attuale testimonia. Una involuzione legata in misura apparente alla crisi finanziaria, ma in modo evidente ad una saturazione del mercato. Se questo limite ha una sua misura ben definita, non diversamente possiamo reputare avvenga differentemente per il settore dell’edilizia. Vi è un limite anche a questo processo in cui la costruzione di ulteriori strutture abitative, commerciali o industriali, non può essere infinito, almeno nei termini dell’implementazione ed erosione del territorio, Il mondo edile oggi reclama lo stallo cui è soggetto dal 2008, con perdite catastrofiche in termini di occupati e imprese, ma non fa niente di diverso rispetto all’intero mondo produttivo che, travolto dalla crisi cui si è ciecamente giunti, cerca vie di uscita a basso costo. Da una crisi di questa entità non è possibile uscire senza “pagare”, in termini economici ed intellettuali, alti oneri con significative mutazioni di direzione. Necessita attuare una rielaborazione in cui rimettere in discussione il paradigma di sviluppo attraverso il quale, negli ultimi tre secoli, abbiamo creato una condizione di vivibilità per l’Umanità. Non è affare da poco e non da tutti compreso. L’assenza di consapevolezza e conoscenza, del potenziale di sviluppo in antitesi con quello proposto dal main stream, ha consentito e consente una devastazione cui l’elemosina distribuita, non renderà alcuna giustizia ai nostri figli in fuga verso altre realtà, in cui il salto di paradigma è già in corso. La Sardegna non può accettare una indefinita e prolungata edificazione del suo territorio già compromesso e in parte devastato. Quest’Isola, in cui sono presenti città di bellezza impareggiabile, deve saper valorizzare e rendere vivibile il suo passato. I centri urbani delle città presentano bellezze impareggiabili, cui la tecnologia attuale è in grado di restituire alla vivibilità dei suoi cittadini, che potranno tornare a “calpestare” e vivere quei luoghi nella quotidianità. Le aree urbane presentano una moltitudine di costruzioni, cui per il 40% risulta disabitato. Le aree costiere divorate da una edilizia selvaggia, si trovano oggi a cimentarsi in un contrasto tra la bruttura architettonica, l’insufficienza tecnologica dei complessi edili realizzati e la bellezza naturale, su cui essi gravano senza generare ricchezza sul territorio. L’edilizia non può trovare una via di uscita dalla crisi differente da quella dell’industria, che ha l’obbligo, per la sua sopravvivenza, di mutare i modelli conosciuti e ciecamente riproposti. Qualsiasi guadagno dovrebbe essere commisurato ad un equivalente impegno intellettuale, tecnologico e manuale. Lo sviluppo e il mantenimento di una industria edile non può prescindere da questi oneri intellettuali, tecnologici e manuali, attraverso cui è possibile restare sul mercato e far la differenza. Dovremmo richiedere un impegno per restituire infrastrutture, edifici, centri e periferie urbane, alla collettività, con fatture adeguate alle necessità umane e tecnologiche, non meno di quanto necessiterebbe per renderle architettonicamente apprezzabili, vivibili e godibili allo sguardo. Se la bellezza salverà il mondo, cerchiamo di ripartire dalla bellezza che albergava nei nostri precursori, capaci di realizzare strutture edili di impareggiabile bellezza architettonica, con lo scopo di esser vissute e ammirate. Abbiamo il dovere di partire dall’edilizia nel compiere questo oramai incontrovertibile salto di paradigma, ovvero da una delle prime attività dell’uomo faber, la cui storia è segnata dagli insediamenti in cui antropofizzando spazi naturali da cui traeva armonia, quasi sempre esaltandola, ha saputo garantire la sopravvivenza della specie. Maurizio Ciotola

Consiglio Regionale. Il bilancio del presidente Ganau

“E’ stato un anno qualitativamente più produttivo, servono nuovi interventi sulla legge elettorale e l’approvazione di quella urbanistica". Questa è la sintesi del presidente del Consiglio Regionale, sull'attività del parlamento sardo durante l'anno passato. Nello specifico, nel 2017 il Parlamento sardo ha approvato 27 leggi nel corso di 63 sedute e, per la prima volta da anni, è riuscito a concludere il dibattito e l'esame dell'articolato e degli oltre mille emendamenti che sono stati presentati alla manovra finanziaria, approvata la scorsa settimana. Questo ha consentito di evitare l’esercizio provvisorio, garantendo risorse immediate, a disposizione, soprattutto degli Enti locali. I dati complessivi dell'attività svolta dal Consiglio Regionale nel 2017 sono stati oggetto di discussione questa mattina nel corso di una conferenza stampa cui ha presenziato lo stesso Ganau che ha sottolineato: "in particolare, tra i provvedimenti approvati segnalo il riordino della rete ospedaliera, frutto di oltre un mese di confronto democratico tra maggioranza e minoranza che alla fine ha portato a migliorare quelli che sono i contenuti del documento proposto dalla Giunta e che getta le basi per una sanità migliore nella nostra isola, definendo finalmente una rete ospedaliera riordinata, rinnovata, moderna e più funzionale; la legge statutaria in materia di rappresentanza di genere con l'inserimento della doppia preferenza di genere nella legge elettorale, un risultato importante per il quale c'è stato un impegno condiviso da parte di tutti i Capigruppo che consentirà, già dalle prossime elezioni, una maggiore partecipazione delle donne all’attività legislativa e una loro adeguata ed equa presenza nel Parlamento sardo. Rimane l'obiettivo di modifica dell'attuale legge elettorale – ha proseguito Ganau - una legge ingiusta che rimane carente di misure incisive che garantiscano una rappresentanza politica più corrispondente ai voti espressi dagli elettori». Oltre agli altri provvedimenti che hanno animato il dibattito in Aula nel corso del 2017, il presidente del Consiglio Regionale ha ricordato la nomina del Garante per l'infanzia e l'adolescenza, la sua personale adesione alla raccolta firme per indire il referendum sul riconoscimento della condizione di insularità in Costituzione. A ciò si aggiungono le attività di apertura all'esterno del Consiglio Regionale.

Nuoro. Capitale italiana della cultura: il capoluogo barbaricino tra le 10 città selezionate

Agrigento, Bitonto, Casale Monferrato, Macerata, Merano, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Treviso e Nuoro. Sono le 10 città selezionate dal Ministero dei Beni delle Attività Culturali e del Turismo che concorrono per aggiudicarsi il titolo di Capitale italiana della cultura 2020. Il prestigioso riconoscimento verrà assegnato durante una cerimonia pubblica nella sede del ministero, a Roma, il prossimo 16 febbraio alla presenza del Ministro Dario Franceschini. Il capoluogo barbaricini, insieme alle altre concorrenti, è stato selezionato tra 21 città contendenti. La città che si aggiudicherà il premio, potrà rappresentare per un anno la nuova offerta culturale e turistica nazionale, grazie al contributo statale di un milione di euro.

Continuità territoriale. Arriva la proroga in attesa del nuovo bando

Grazie ad un atto amministrativo della Regione il regime di continuità aerea continuerà fino a ottobre, superando il termine dell'8 giugno, fino ad oggi data ultima per poter prenotare voli da e per Roma e Milano attraverso i tre aeroporti isolani. Un provvedimento reso necessario per garantire l'attuale continuità territoriale fino a quando non entrerà in vigore la nuova. Intanto, mentre si definiscono le modifiche alle convenzioni firmate con le compagnie aeree coinvolte nella proroga, entro fine mese verrà presentata la nuova gara. Previsti sei mesi dal momento della pubblicazione del bando, alla effettiva assegnazione della gara. Attualmente la compagnia aerea Alitalia garantisce i voli da Cagliari per Roma e Milano. Meridiana invece si occupa dei voli dall'aeroporto di Olbia agli aeroporti di Roma e Milano. I collegamenti aerei tra Alghero e Milano vengono effettuati da Alitalia mentre la tratta Alghero - Roma è operata dal vettore italo-romeno Blue Air.

Elezioni politiche 2018. Di Maio (M5S) arriva in Sardegna

Il Movimento 5 stelle affila le armi per le imminenti elezioni politiche e invia in Sardegna il suo candidato premier, Luigi Di Maio. L'esponente grillino dovrebbe sbarcare in Sardegna nel mese di febbraio. A comunicarlo è il coordinatore pentastellato della campagna elettorale nell'Isola e sindaco di Assemini, Mario Puddu. Insieme a Di Maio dovrebbe arrivare anche l'altro big del movimento, Alessandro Di Battista. Intanto il numero di autocandidati grillini ha raggiunto le 340 unità. Tra questi i due deputati uscenti Andrea Vallascas ed Emanuela Corda ed il senatore Roberto Cotti. Tra i volti nuovi il consigliere comunale grillino, Pino Calledda, il selargino Anthony Patta, 31 anni, e Michele Ciusa, la pedagogista Antonella Congiu, Carla Cruccu, il funzionario dell'Inps Davide Chitti, Luciano Congiu, libero professionista nel settore medico, Teresa Diana, Marcella Melis, Simone Gianardi, Andrea Maria Pirro e Andrea Ruggeri.
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