Sassari. Inaugurazione del day hospital oncologico

Inaugurati ieri mattina i nuovi locali del day hospital oncologico delle cliniche, operativi a Sassari al terzo piano della palazzina di Malattie infettive in viale San Pietro. Presenti all'evento il presidente del Consiglio Regionale, Gianfranco Ganau e il primo cittadino di Sassari, Sanna. Il Day Ospital Oncologico risponde all'esigenza primaria di garantire standard adeguati ai pazienti oncologici, da tempo costretti a sopportare condizioni piuttosto precarie. E proprio in questo senso è intervenuto il presidente del Consiglio Regionale che ha sottolineato: "esprimo la mia personale soddisfazione per questo risultato che pur essendo provvisorio è un risultato che dà risposte ottimali, superando una situazione che è stata per troppo tempo davvero indecorosa per i pazienti, ma anche per gli operatori. Oggi siamo in una struttura che è adeguata, funzionale e moderna che risponde a quelle che sono le esigenze di privacy per l'accoglienza dei pazienti. Un passo in avanti davvero importante – ha continuato Ganau – per il quale ringrazio il direttore generale Antonio D'Urso e lo staff di direzione, ma ringrazio soprattutto le associazioni che hanno contribuito ad ottenere questo risultato, le associazioni “Mariangela Pinna Onlus”, Fidapa e Lions Club Sassari Monte Oro. Grazie ad un'ottima intesa tra pubblico e privato si è riusciti a offrire ai pazienti un nuovo e più funzionale servizio. Questa è la strada che si è intrapresa con gli interventi di riforma che sono stati molto complessi e delicati con l'obiettivo vero di arrivare ad una sanità che sia adeguata ai tempi e che veda soprattutto al centro la persona».

Terza età. Arriva il corso universitario di "Pratica Motoria Funzionale - Occupazionale

Grazie alla collaborazione tra il Corso di Scienze Motorie dell'Università di Cagliari, presieduto da Andrea Loviselli e la Comunità Mondiale della Longevità, presieduta da Roberto Pili, diventa realtà il corso di "Pratica Motoria Funzionale-Occupazionale". Le lezioni, che hanno come argomento principale la ginnastica e le attività motorie svolte in casa per imparare a vivere di più e meglio, si basano sul progetto denominato "Casa Campidanese" concepito dalla stessa Comunità Mondiale della Longevità. Al centro dell'iniziativa il metodo rivoluzionario, illustrato nell'omonimo volume scritto da Pili, Mauro Piria e Ignazio Argiolas, finalizzato alla valorizzazione delle abitudini motorie domestiche per la valorizzazione di un invecchiamento di successo nel proprio habitat. A coordinare il progetto, un team scientifico composto da Pili, Loviselli, Piria, Argiolas e Donatella Petretto. Tutti insieme per fornire agli studenti le conoscenze teoriche e tecnico-operative dell'attività motoria di base. "Gli anziani trascorrono il 90 per cento del proprio tempo in casa. Il corso andrà ad arricchire il curriculum formativo dei laureati in scienze motorie di Cagliari - sottolinea Pili -. In questo modo si favorisce il miglioramento della condizione fisica e psichica utile alla prevenzione delle malattie cronico-degenerative, compresa la prevenzione della piaga delle cadute domestiche". Un equilibrato mix di didattica e tecnica delle esercitazioni, sia a corpo libero che con l'uso di piccoli o grandi attrezzi di fortuna (che ricalcano quelli utilizzati in ambito domestico) offrirà ai futuri dottori del movimento o chinesiologi, la possibilità di acquisire le competenze relative alla ginnastica dolce, molto adatta all'anziano, sopratutto se praticata in casa.

Meteo. Disagi nei collegamenti marittimi

I collegamenti marittimi con la penisola hanno sofferto diversi disagi a causa del forte vento che, in alcuni casi, ha raggiunto anche i 100 chilometri orari. Ritardo di due ore per la nave proveniente da Civitavecchia con destinazione Olbia. Stessi disagi anche per il traghetto che collega Genova per a Porto Torres, che raggiungerà la sua destinazione nel tardo pomeriggio (al posto di ieri sera). Ritardi anche per i collegamenti in partenza da Golfo Aranci, mentre sono stati interrotti i collegamenti da Santa Teresa di Gallura con Bonifacio, in Corsica. In base ai dati dell'Ufficio Meteo dell'Aeronautica Militare di Decimomannu le raffiche di vento hanno superato i 70 km orari a Capo Caccia (Alghero), mentre a Capo Carbonara il vento ha soffiato con velocità pari a 80 km orari. L'attuale situazione metereologica durerà ancora e il vento potrà superare i 100 chilometri l'ora.

Meteo. Vento forte e mareggiate

Condizioni metereologiche avverse fino alle ore 22 di mercoledì 17 gennaio. A renderlo noto è la Protezione Civile attraverso un apposito avviso. In particolare, dalla serata di martedì 16 gennaio e per le successive 24 ore sono previsti venti di forte intensità da Ovest sulle coste settentrionali; in successiva rotazione da Nord-Ovest e in progressiva estensione a quelle occidentali dalla mattinata di mercoledì. Inoltre, sulle Bocche di Bonifacio, sulla fascia costiera della Sardegna Nord-Orientale e sull’Arcipelago Della Maddalena, il fenomeno potrà assumere carattere di burrasca da Ovest Nord-Ovest. Possibili anche le mareggiate fino alle ore 22 di giovedì 17 gennaio. Tutti i cittadini vengono pertanto invitati a prestare la massima cautela negli spostamenti e a mettere in sicurezza vasi e fioriere.

L’Ilva e il conservatorismo dei sindacati guidati dal ministro Calenda. Di Maurizio Ciotola

Ancora una volta sull’Ilva di Taranto, la politica, il Pd in primis, con Michele Emiliano e Carlo Calenda, strumentalizza o gioca, se preferite, su una vicenda drammatica, tragica, di cui oltre ai politici una parte predominante dei sindacati è pienamente responsabile. Nel 2012 Concita De Gregorio, nel suo libro "Io vi maledico", racconta le vicende dei lavoratori e apre il suo viaggio a Taranto tra i malati di cancro con le parole che riportiamo: "...sotto la casa di una famiglia sterminata dal tumore ho trovato una lapide, fatta mettere dall’ultimo dei morti quando era ancora vivo e combattivo, quando sperava che non sarebbe toccato anche a lui. Io vi maledico, ha scritto sulla pietra. Maledico voi che sapete cosa ci state facendo, voi che lo fate e voi che guardate in silenzio, i colpevoli e gli indifferenti, i padroni e i politici, i sindacati e i preti. Voi che pensate solo a voi stessi e non ci ascoltate". Sono parole che potremmo utilizzare e riportare ovunque l’industria del “ricatto” nel realizzare impianti similari, grazie a politica e sindacato, magistrati, militari, clero e industriali, eludono controlli ed ottengono sconti sulle soglie di inquinamento seminando morte per raccogliere profitti. Similmente avviene da noi in Sardegna con immensa tristezza e consapevolezza, cui sembra non si riesca ribellarsi. Domenica 14 gennaio il giornale della Confindustria, riportava uno splendido articolo sull’irrinunciabile salvaguardia ecologica, per quanto riguarda la salute del Pianeta e degli esseri umani, e in quanto all’opportunità offerta ad un sistema produttivo, che deve ripensare se stesso. L’Ilva è una realtà che si contrappone a qualsiasi idea di sviluppo. è un luogo in cui lo sfruttamento degli uomini, degli impianti, del territorio è connotato dall’assenza di un futuro. un presente garantito attraverso i “rinnovi” di quelle “agevolazioni”, in ambito ecologico, finanziario e fiscale, con evidente e spudorata cadenza elettorale. L’Ilva, dovrebbe saperlo Maurizio Landini, è un impianto incapace di rispettare i parametri di sicurezza e ambiente per il territorio circostante, all’interno del quale gli operatori lavorano in condizioni al limite della legalità, per ciò che concerne la sicurezza e la salubrità dell’ambiente di lavoro. Pochi pensano, che la chiusura dell’Ilva costituisca la risoluzione dei problemi presenti oggi sul territorio pugliese, noi men che meno, ma sappiamo altresì che, il piano industriale con cui è necessario rinnovare radicalmente gli impianti in essere, non può essere rinviato o come tristemente accade, esser oggetto di trattativa elettorale. La modernizzazione degli impianti, che dovranno operare nel rispetto delle soglie di inquinamento ambientale, quelle reali e non quelle artefatte ad usum specifico del legislatore, non può essere rimandata oltre, sempre che si voglia garantire uno sviluppo per il territorio e l’intero Paese. Questi sono aspetti fondanti per un futuro industriale da offrire ad una popolazione oggi martoriata, condotta all’incapienza e sottoposta ai ricatti. Non il ricatto del "prendere o lasciare", con cui è proposta la mera conservazione di uno status industriale immutato, che sarebbe rifiutato anche laddove lo sviluppo industriale è appena agli inizi. Il ministro Calenda insieme alle componenti di maggioranza dei sindacati, cavalcano una politica immobile, tesa a salvaguardare specifiche categorie di lavoratori, attraverso una condiscendente accettazione di condizioni esistenti in contrapposizione ad un ricatto paventato dalla perdita del salario. Non offrono una strada per il futuro, ma uno spazio a ridosso di un dirupo per il presente, garantendo profitti milionari agli industriali, che prendono il controllo delle aziende senza apprezzabili investimenti. Tessono un vincolo clientelare attraverso la gestione degli ammortizzatori sociali, in piena coerenza con i fini di cui sono strumento. Vorremmo una politica e un’azione sindacale più seria, orientata al benessere dell’insieme della popolazione di questo Stato, non una farsa in cui l’illusoria e temporanea soddisfazione dei pochi si trasforma in maledizione per tanti. Maurizio Ciotola

Alluvione Sardegna 2013. Via libera del Cipe per la Zona Franca Urbana nei territori alluvionati

Il Cipe si è espresso positivamente sull'emendamento inserito nel decreto enti locali e presentato dai parlamentari sardi con primo firmatario, il senatore PD Silvio Lai. Con l'ok del Cipe inizia a concretizzarsi la possibilità dell'istituzione della ZFU (Zona Franca Urbana) per i Comuni sardi colpiti dall'alluvione del 2013 denominata Cleopatra. Così, dopo i primi 5 milioni iniziali per le agevolazioni a favore delle imprese localizzate all'interno della perimetrazione (al momento del finanziamento non ancora predisposta da Comuni e Regione, né presentata alla Ue), adesso sono state definite le agevolazioni e la perimetrazione dopo l'ok del Mef a settembre e della Regione Sardegna a novembre. Il parere del Cipe chiude di fatto un lungo iter iniziato proprio con l'approvazione dell'emendamento dei parlamentari sardi. Ora si attende che il nuovo Parlamento possa stanziare ulteriori risorse economiche per consentire un allargamento della platea dei beneficiari, rappresentati da privati e imprese.

Cagliari. Al via le iscrizioni per partecipare alla 362^ edizione della Festa di Sant’Efisio

Scadono il prossimo 31 gennaio, i termini per la presentazione delle richieste di inserimento nell'elenco di devoti da cui si attingerà per l'individuazione dei partecipanti alle processioni cittadine per la 362^ Festa di Sant’Efisio, dell’1 e 4 maggio 2018. Come nelle passate edizioni, potranno partecipare i gruppi in abito tradizionale e i suonatori, regolarmente costituiti in associazione, i miliziani, i cavalieri e le “traccas” provenienti da tutta la Sardegna. Le associazioni di devoti non ancora inserite ed intenzionate ad essere incluse in tale elenco dovranno mandare una email all’indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Unitamente, dovrà essere inviata una fotografia chiara in abito tradizionale con il quale si intende partecipare. Entro lo stesso termine (31 gennaio 2018), le associazioni già presenti nell'elenco pubblicato online nell’area tematica “Attività produttive e Turismo” del Portale istituzionale del Comune, dovranno verificare i propri dati e comunicare tramite posta elettronica (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.), eventuali modifiche, integrazioni o richiesta di cancellazione. Le richieste rappresentano una manifestazione di interesse e non comportano alcun diritto alla partecipazione alla processione, al pellegrinaggio e Festa. È però condizione necessaria per essere invitati a prendere parte, in abito tradizionale, al corteo processionale di Cagliari, di uscita e di rientro della festa devozionale di maggio.

Quartu Sant'Elena. Tentato furto di aragoste al Carrefour di viale Marconi

E' successo ieri mattina poco prima delle 14. Un giovane di 27 anni ha nascosto due aragoste nei calzini, cercando di rubarle ma sfortunatamente non è riuscito nel suo intento. Infatti si è imbattuto nel controllo delle guardie giurate ed è stato denunciato per tentato furto. Il giovane si sarebbe introdotto nel centro commerciale senza destare alcun sospetto. Uno, due giri tra gli scaffali per poi fermarsi al banco del pesce, dove si è impossessato dei crostacei. Successivamente, dopo aver nascosto il bottino nei calzini, si è recato presso il settore del pane. Giunto alla cassa si è preoccupato di pagare il solo pane, Purtroppo però i vigilantes, che avevano notato tutto, lo hanno fermato e hanno chiamato la Polizia.
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