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Vivere a Londra. Una chiacchierata con Silvia....

In evidenza Vivere a Londra. Una chiacchierata con Silvia....
Silvia è una giovane donna, partita circa dieci anni fa, per la città del “Big Ben”, della Regina Elisabetta, del Palazzo di Westminster, del London Bridge e di Sherlock Holmes. Buonasera Silvia, cosa ti ha spinto a lasciare la Sardegna?

"Ho lasciato la Sardegna otto anni fa dopo la laurea, perché ovviamente non ho trovato un lavoro coerente con il mio titolo di studio. Ho deciso di partire per imparare l’inglese in maniera più seria rispetto all’Università e perché mio fratello viveva già nel Regno Unito e quindi avevo già un appoggio".

Di cosa ti occupi a Londra?

"Attualmente lavoro per una grande catena di caffè che preferirei non nominare. Ho iniziato come semplice commessa, poi dopo un anno mi hanno promosso, mi hanno dato maggiori responsabilità. Faccio un lavoro d’ufficio, sto anche a contatto con il cliente e svolgo anche molto lavoro di back office, mi occupo inoltre di sicurezza, inclusi i corsi".

Quali sono state le tue esperienze lavorative precedenti?

"Ho iniziato come Nanny per una famiglia italo americana, cioè la nostra Tata o bambinaia. Volevano una persona che parlasse italiano con il bambino e per questo motivo, i primi anni che lavoravo per loro, parlavo solo italiano. In quegli anni parlavo poco inglese se non a scuola e studiandolo. Ho deciso di lavorare con loro solo part ime, così la mattina potevo lavorare in una specie di Fast Food specializzato in piatti biologici. Poi ho lavorato in una caffetteria dentro un teatro e anche lì ho avuto l'occasione di migliorare il mio inglese per poi giungere all'attuale occupazione".

Quali sono i tuoi hobby e le tue passioni a Londra?

"Le mie passioni in realtà sono le stesse che avevo in Sardegna, ma qua a Londra ho più scelta. A me piace andare al teatro, ai concerti e amo moltissimo viaggiare, anche se solo per un weekend. Viaggio spesso all’interno della Gran Bretagna, ma sono stata anche in altri Paesi europei, in Asia, Africa, America Centrale ecc. Ho avuto queste possibilità perché i voli sono meno costosi".

Hai conosciuto anche l’amore in questa grande città?

"Alla fine si, ho conosciuto l’Amore, ma non facciamo Gossip. Posso solo dirvi che sono fidanzata con Matt un ragazzo trentenne londinese".

Vorresti tornare in Sardegna?

"Non penso che ora i tempi siano maturi per tornare. In famiglia stanno tutti bene e quindi mi trovo bene a Londra. Certo però che un domani mi piacerebbe tornare in Sardegna, ma vorrei maggiori garanzie lavorative, con un contratto lavorativo decente, in cui mi siano riconosciute anche ferie e straordinari come qui a Londra. Non penso che potrei avere lo stesso stile di vita che ho qui in Inghilterra, vivere da sola e non mantenuta dai miei genitori".

Eventualmente faresti altre esperienze altrove?

"Non penso un domani di lasciare Londra, se non per tornare in Sardegna".

Ti mancano gli amici, gli affetti familiari?

"La mia famiglia e gli amici mi mancano, ma oggi con telefono e videochiamate li senti più vicini. Poi qui con me c’è mio fratello, quindi una parte della mia famiglia è qui con me. Inoltre, anche qui in Inghilterra ho dei punti fermi. Nuovi amici che mi sono costruita negli anni".

Cosa ti piace o non ti piace di Londra e cosa invece ti manca della Sardegna?

"Un aspetto sicuramente negativo è il clima, mi manca tantissimo il mare della Sardegna. La città inglese è proprio grigia, piove spesso e non c’è quasi mai il sole. Il mare mi manca più del cibo, mi manca quando c’è molto caldo il poter andare in spiaggia. Una possibilità che a Londra manca, soprattutto quando fa molto caldo e i gradi si sentono tutti. Puoi andare solo al Parco, ma pur sempre in città. Il cibo, mi manca poco, perché qui a Londra è pieno di locali e ristoranti gestiti da sardi. Ho mangiato di tutto, perfino culurgiones e maialetto. Tra gli aspetti positivi del vivere a Londra, l'enorme offerta di svago e intrattenimento e poi nessuno giudica, ti guarda male e pettegola".

E' lontano il tuo posto di lavoro?

"Raggiungere il posto di lavoro non è sempre così lontano come si dice. Dipende da dove vivi. Io per andare a lavorare impiego quindici minuti in treno, idem sarebbe in metro, ma costa di più. In pullman impiego quaranta minuti. A Londra non è tanto, in Sardegna sarebbe un’infinità. Ora io vivo in una casa con cinque stanze e altre quattro persone, tra cui mio fratello, ma sto cercando un bilocale, che non sia lontano dal posto di lavoro e che sia conveniente dal punto di vista qualità/prezzo. Il problema principale è che più ti avvicini al centro, più i prezzi sono alti e gli standard sono molto bassi. Case care e brutte, in una città molto cara".

Barcollo ma non crollo

Ultima modifica ilMartedì, 29 Settembre 2020 19:48

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