Cagliari. Ateneo cagliaritano tra i primi tre in italia, dopo Bocconi e Politecnico di Torino

L’ateneo di Cagliari è stato giudicato dall’ANVUR (Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario Nazionale) come uno dei migliori sul territorio italiano. La valutazione estremamente positiva ha permesso all’ateneo di ottenere l’accreditamento, un riconoscimento che consente di attivare sedi e corsi di laurea. L’orgoglio è tangibile tra i vertici di UniCa: “la valutazione - spiega il rettore Maria Del Zompo- è di grado più elevato tra quelle assegnate fino ad ora. Un verdetto che colloca l'ateneo nel podio tra le Università esaminate, una trentina, su 96. È un grande successo di squadra. Non soltanto di chi vive e opera all'interno dell'ateneo, con gli studenti, il personale, i docenti e i ricercatori, ma anche del territorio: penso ai rapporti con le imprese, ai Comitati di indirizzo, alle istituzioni. Tutti hanno partecipato a questo percorso di crescita”. L’ateneo cagliaritano ha ottenuto infatti un punteggio di 6,89, secondo solamente alla Bocconi di Milano e al Politecnico di Torino (7,34). Ha scalato la classifica lasciandosi alle spalle atenei molto prestigiosi come la IuaV di Venezia e le Università di Macerata e Torino. La commissione ANVUR ha valutato attentamente i documenti arrivati dalla Sardegna per ben tre mesi, per poi visitare e personalmente l’ateneo, interrogando docenti, personale e studenti. I punti di forza per UniCa sono stati il reclutamento e la qualificazione del corpo docente, il ruolo attribuito agli studenti, la qualità della ricerca e della didattica nelle politiche e nelle strategie dell'ateneo. Ma la commissione ANVUR ha apprezzato anche il sistema bibliotecario e i progetti come il “Laboratorio didattico calaritano” e “Discentia”. Il modello del miglioramento continuo si è rivelato quindi una carta vincente. Grandissima la soddisfazione anche del Presidente della Regione, Francesco Pigliaru: “la Regione fa la sua parte in piena cooperazione con l'Università. Collaboriamo tutti: siamo sulla strada giusta. Questo risultato è fondamentale perché troppo spesso vedo famiglie che pensano che per avere l'eccellenza bisogna mandare gli studenti in atenei spesso di livello non superiore a quello di Cagliari. Bisogna fargli sapere che qui abbiamo qualità”. Valeria Aresu

Cagliari. Ateneika 2018, scalda i motori

Dal 2 all’8 maggio prosegue tra facoltà e campus il tour promozionale e di coinvolgimento degli studenti per i giochi dell’Università di Cagliari. Il conto alla rovescia è già partito, l’attesa cresce, formazioni e squadre prendono corpo. Gli organizzatori - guidati da Alessio Correnti, event manager del Cus Cagliari e presidente dell’associazione Il paese delle meraviglie - hanno incontrato gli studenti e promosso la manifestazione martedì 10 e giovedì 12 aprile. “Abbiamo visitato il polo di Scienze economiche giuridiche e politiche in viale Fra Ignazio e le facoltà scientifiche della Cittadella universitaria di Monserrato. Un percorso proficuo, con tanta attenzione da parte degli studenti, del personale e dei docenti”. La rassegna si tiene dall’1 al 10 giugno al campus di Sa Duchessa. Lo staff organizzatore va avanti nella promozione della manifestazione con altre quattro escursioni divulgative nelle varie sedi dell’Università di Cagliari. “Martedì 2, mercoledì 3, lunedì 7 e martedì 8 maggio saremo all’opera un po’ ovunque. Durante il tour è possibile iscriversi utilizzando i nostri pc, avere informazioni e provare un gioco tra tennis, calcio tennis, pallavolo. Mettiamo in palio - sottolinea Alessio Correnti - le magliette e i bracciali delle facoltà, e altri gadget della manifestazione. Inoltre, portiamo in giro la A di AteneiKa ciano, che rappresenta il colore che abbiamo scelto per lo sport”. La novità dell’edizione 2018 dell’evento - che si tiene con il supporto dell’ateneo e in particolare del pro rettore vicario, Francesco Mola, con l’organizzazione del Cus Cagliari e dalle associazione Il paese delle meraviglie e OlimpiKa - è l’apertura ai giochi al personale docente, dottorandi, specializzandi e tecnico, amministrativo e bibliotecario dell’ateneo, non iscrizioni. La sesta edizione di AteneiKa prevede dieci discipline: atletica leggera, badminton, basket, calcio a 5, calcio balilla, e-sports Fifa 2018, pallavolo, tennis, tennistavolo, scacchi. Cercasi volontari. La manifestazione vola alta anche per il sostegno dei volontari. Gli organizzatori hanno ottenuto da alcune facoltà i crediti per chi organizza AteneiKa. Sono previsti tre appuntamenti con seminari per la parte formativa che precede l’operatività durante l'evento. Le date sono in fase di definizione. Sul sito volunteer.ateneika.com informazioni e modulo per la candidatura. Le iscrizioni alla dieci giorni di sport, coinvolgimento e inclusione che si tiene a Sa Duchessa, scadono il 9 maggio.

Cagliari. Giardini storici di Sardegna all’Orto Botanico dell’Università

Si è conclusa oggi la tappa cagliaritana della manifestazione partita da Milis, che intende valorizzare i luoghi del nostro territorio, per farli diventare un punto di riferimento nell’ambito del turismo botanico. La passeggiata tra le bellezze naturali conservate nell’Hortus Botanicus Kalaritanus, promossa dall’organizzazione Giardini Storici di Sardegna, è iniziata ieri con le attività riservate agli operatori del progetto ITACA (Itinerari Turistici Accessibili e Aperti). È stato proprio Gianluigi Bacchetta, direttore generale dell’orto botanico, a guidarli alla scoperta del polmone verde dell’ateneo. Il parco consente infatti agli oltre 100 mila visitatori annuali di praticare percorsi agevoli, privi di barriere architettoniche. All’interno del parco si respira un’atmosfera di pace e armonia, merito dell’impegno costante dello staff, che lavora giornalmente per mantenere intatta la bellezza e la magia di questo luogo. "Numerosi ricercatori, impegnati negli studi di etologia vegetale - ha spiegato Gianluigi Bacchetta - hanno approfondito la particolare sensibilità delle piante: già numerose pubblicazioni scientifiche dimostrano che alcune specie vegetali reagiscono agli stimoli sonori. La reazione della pianta ad alcuni nostri comportamenti è evidente: la cura da parte nostra è sempre premiata con fioriture e una crescita armonica". Nella giornata di oggi, l’Eden cagliaritano ha incantato tantissimi visitatori. L’ingresso gratuito fino alle 17 ha permesso a tantissimi curiosi di farsi avanti tra i sentieri del giardino, per scoprirne, o riscoprirne, il fascino. Dalla cava romana alla maestosa «euphorbia canariensis», la pianta simbolo del giardino universitario, passando per la Fontana Pampanini fino alla meravigliosa vasca centrale, questa domenica non poteva che rivelarsi un grandissimo successo. Merito non solo delle bellezze naturali, ma anche degli spettacoli di Rossella Faa, Elio Turno Arthemalle e Raul Moretti che hanno mostrato quanto l’arte sia maggiormente fruibile se gli spettatori vengono immersi in uno scrigno verde di ben cinque ettari, contenente oltre duemila specie vegetali giunte dai luoghi più remoti del pianeta. Valeria Aresu

Cagliari. Al via i lavori dell’Associazione italiana di ingegneria dei trasporti

Traffico, sicurezza stradale e sostenibilità urbana, sono questi i temi che verranno affrontati nell'ambito del sessantunesimo convegno nazionale dell’Aiit (Associazione italiana per l’ingegneria del traffico e dei trasporti), ospitati nell'aula magna della facoltà di Ingegneria - via Marengo-piazza D’Armi - Giovedì 12 e venerdì 13 aprile, dalle 9.30. Durante i lavori, organizzati dagli specialisti dell’Università di Cagliari, Paolo Fadda, Italo Meloni, Gianfranco Fancello e Marco Naseddu, verranno presentati i dati e le tendenze nazionali ed europee. In scaletta, relazioni su incidenti, normative e mobilità, pedoni e ciclisti: temi attuali e di forte impatto sociale. Nella due giorni sono previsti interventi istituzionali qualificati. Tra questi, Matteo Ignaccolo (presidente nazionale Aiit, Università di Catania), Sandro Catta (presidente Ordine Ingegneri, Cagliari) e Paolo Fadda (presidente Aiit Sardegna, Università Cagliari). Sugli argomenti e le problematiche gli organizzatori hanno allestito una scaletta ad alto valore aggiunto. Dallo “Stato dell’arte e inquadramento generale della sicurezza in ambito stradale: dati e tendenze nazionali ed europee” alla “Normativa tecnica per la sicurezza e la sostenibilità”, “La sicurezza stradale nelle aree urbane: aspetti normativi e di regolamentazione”, “Linee guida per l’incidentalità stradale in ambito urbano”, “Rischi connessi all'uso del telefonino cellulare nell'utenza stradale: il conducente e il pedone distratto”, “Interventi per migliorare la sicurezza dei pedoni in ambito urbano”, “La sicurezza dei pedoni e dei ciclisti nei tratti di accesso ai centri abitati - Criticità ed applicazioni”, “Incidenti stradali e prevenzione in ambito urbano” e “Analisi della sicurezza delle strade in ambito urbano con particolare attenzione alla mobilità ciclo-pedonale” sono solo alcuni dei capitoli chiave del convegno. Tra gli esperti che partecipano ai lavori di giovedì 12 aprile, Gianfranco Fancello, Italo Meloni, Massimiliano Pau e Marco Naseddu, (Università Cagliari), Silverio Antoniazzi (Direzione generale sicurezza stradale), Giulio Maternini (Università di Brescia), Francesco Saverio Capaldo (Università di Napoli Federico II), Felice Giuliani (Università di Parma), Michele Carta (Centralabs-Centro competenza della Sardegna sui trasporti), Enrico Pagliari (presidente Aiit Lazio), Francesco Paolo Deflorio (Politecnico di Torino), Andrea Simone (Università di Bologna), Emilia Rita Monaco (presidente Aiit Puglia e Basilicata), Stefano Zampino (vicepresidente nazionale Aiit), Giuseppe Raschiotti (Polizia locale Comune di Oristano), Michela Tiboni (Università di Brescia) e Stefano Sbardella (responsabile settore mobilità e trasporti, Comune di Brescia). I lavori prevedono anche la sessantunesima assembla dell’Aiit. Venerdì 13 è prevista la visita tecnica su Metropolitana leggera di Cagliari e Museo ferroviario.

Università di Cagliari: i ricercatori scoprono una pianta capace di bloccare l’HIV

Gli altopiani calcarei dell’Ogliastra nascondevano al mondo l’Hypericum scruglii, una pianta endemica contenente una molecola capace di bloccare la replicazione del virus HIV. Grazie a questa scoperta, la battaglia contro il retrovirus può sperare di compiere nuovi passi avanti, al fine di migliorare la vita dei pazienti. Il merito è del team di ricercatori di Virologia e Botanica dell’Università di Cagliari. Lo studio mostra come l’Hypericum contenga i principi attivi in grado di inibire due enzimi responsabili della replicazione del virus in colture cellulari. Un primo traguardo per la ricerca, anche se sono necessari ulteriori studi sulla molecola. Di fatto, ottimizzandone le potenzialità ed escludendo eventuali tossicità, si potrebbe giungere alla creazione di un unico farmaco efficace nella terapia, rimpiazzando così l’attuale mix di medicinali. Il lavoro, coordinato da Francesca Esposito e Cinzia Sanna, ricercatrici del Dipartimento di Scienze della Vita, ha evidenziato, in particolare, l’azione di una molecola multitarget capace di agire a più livelli. Una vera rivoluzione che ha portato i risultati della ricerca anche su PlosOne, celebre rivista scientifica statunitense. "La molecola è in grado di inibire in vitro la trascrittasi inversa e l'integrasi dell'immunodeficienza umana di tipo 1 e si è dimostrata in grado di inibire anche la replicazione del virus in colture cellulari", spiega Francesca Esposito, virologa e ricercatrice di microbiologia dell’ateneo cagliaritano. Il progetto è iniziato circa 9 anni fa, con lo scopo di valorizzare la flora della Sardegna anche da un punto di vista farmacologico: la pianta è stata raccolta durante il periodo di fioritura, poi essiccata e sottoposta ad estrazione mediante una molecola idroalcolica. Degli screening biologici hanno permesso, successivamente, di valutarne l’attività antivirale. “Questo composto non era mai stato isolato prima di questo studio. Abbiamo visto che le piante endemiche, anche grazie all’isolamento, sono in grado di produrre composti originali – afferma Cinzia Sanna, botanica dell’Università di Cagliari –. Ad oggi abbiamo saggiato 20-25 estratti di specie endemiche. Alcune si sono dimostrate attive sull’HIV: questa è una delle più interessanti”. Altre specie di iperico sono già state adoperate dalla medicina: l’olio dell’Hypericum perforatum, per esempio, viene oggi utilizzato nel trattamento delle ustioni. L’Hypericum scruglii, la pianta protagonista di questa scoperta, deve il proprio nome ad Antonio Scrugli, docente di Botanica dell’università cagliaritana. Valeria Aresu, Univesità Cagliari

Università Cagliari. Al via "Comisar", progetto di ricerca e lavoro sulle alghe sarde

Saranno quindici le imprese coinvolte nel percorso studiato dall’Ateneo cagliaritano finalizzato allo sviluppo di tecnologie innovative sull'utilizzo di microalghe per l'estrazione di prodotti di varia natura da commercializzare. Finanziato da Sardegna Ricerche con 374 mila euro, il progetto Comisar è curato dal team del Cinsa, guidato da Giacomo Cao e si avvale anche della collaborazione del Crs4. Al centro, coltivazione e sviluppo di tecnologie innovative per i mercati nutraceutico, petrolifero, biomedico, cosmetico e agroalimentare. L'iniziativa è stata presentata il 28 marzo presso la sala conferenze del Cinsa (Centro interdipartimentale ingegneria e scienze ambientali dell'Università di Cagliari) in via S. Giorgio. Come spiegato dallo stesso Giacomo Cao, responsabile scientifico del progetto e direttore del dipartimento di Ingegneria meccanica, chimica e dei materiali dell’Università di Cagliari: “lo sviluppo di tecnologie innovative sull'utilizzo di microalghe porta all'estrazione di prodotti di varia natura da commercializzare. Il tutto con importanti ricadute in campo ambientale. Infatti, sono applicabili al riutilizzo di anidride carbonica da gas di scarico, alla depurazione di reflui urbani e alla produzione delle bio-plastiche”. Nello specifico le attività sono volte all’individuazione dei ceppi algali e dei terreni più adatti a coltivare, ottimizzare la tecnologia di estrazione e realizzare un impianto pilota per l'estrazione. La durata del progetto è di trenta mesi, a partire dal 28 marzo. "I nostri studi sono iniziati nel 2006 e puntano a costruire progetti con un'applicazione anche economica e creatrice di posti di lavoro. Abbiamo isolato le microalghe in Sardegna - ha sottolineato Giacomo Cao - perché hanno caratteristiche più vantaggiose e performanti. Permettono, per la riproduzione e la coltivazione, risposte più vicine e interessanti alle strategie di mercato degli investitori. La Cocomixa, ad esempio, può riprodursi in condizioni estreme e produce lipidi richiesti nella nutracetica e nella farmacologia per gli Omega 6 e 3”. Per quanto riguarda la ricerca, i luoghi interessati sono stati: il rio Irvi, zona Piscinas, Montevecchio, i Tacchi di Ierzu, la Giara di Gesturi, passando per Seui e Osini. Veronica Malavasi - laurea e dottorato di ricerca a Cagliari, perfezionamento all'estero, responsabile ricerca e schedatura microalghe - ha isolato gli oltre cento ceppi: “Alghe lacustri, da calcare e d'acqua dolce. I nostri studi e il censimento delle specie arrivano dopo quelli del 1800, del Gennari in Ogliastra. La collezione nasce con il Progetto giovani ricercatori al dipartimento di Botanica, poi passa al Cinsa nel 2013”. Un altro proficuo esempio di ricerca di base che si coniuga con quella applicata. Le undici aziende isolane aderenti sono Agricola Montessu, Corem, Im (Innovative materials), gli imprenditori Antonio Pischedda, Beppe Giuseppe Bullegas, Enrico Dessì (Insignia), Tecnoplast, Bt (Biomedical tissues), HerbSardinia, Sarda compost servizi ambientali. Salvatore Canu (Consorzio Chimeco), Alessandro Achenza e Giancarlo Sanna (Sassari), Massimo Bertolotti (Tere group) e Giovanni Pisu (Alga Bio) avranno a breve l’ok di Sardegna Ricerche. Comisar è tra i 35 progetti collaborativi promossi da Sardegna Ricerche (programma "Azioni cluster top-down"), finanziato con 374mila euro grazie al Por Fesr Sardegna 2014-2020. Previsti due step: 1) isolare i ceppi delle microalghe autoctone; 2) individuare le condizioni per la crescita delle microalghe e delle biomasse da cui estrarre prodotti ad alto valore aggiunto. “Le alghe sarde molto veloci nella riproduzione. I mercati interessati? Agricoltura, mangimi animali, biopetrolio e usi in raffineria delle biomasse vegetali, cosmesi e settore benessere” precisano i ricercatori. Sul sito di Sardegna Ricerche (www.sardegnaricerche.it) la scheda di progetto con la descrizione delle attività e l’elenco delle imprese.

Cagliari. Al via AteneiKa, festival di sport, aggregazione e inclusione dell'Ateneo

Milleottocento studenti iscritti, sessantamila presenze, venti artisti di fama nazionale e, per la prima volta giochi aperti anche a docenti, dottorandi e personale. Sono queste le solide basi sulle quali poggia la sesta edizione di Ateneika. L'evento, organizzato dal Cus e dalle associazioni “Il Paese delle Meraviglie” e “OlimpiKa”, si tiene dal 1° al 10 giugno 2018 negli impianti della Cittadella Sportiva “Sa Duchessa”, in via Is Mirrionis a Cagliari. Dieci le discipline in programma: atletica leggera, badminton, basket, calcio a 5, calcio balilla, e-sports Fifa 2018, pallavolo, tennis, tennistavolo, scacchi. L’edizione 2017 della manifestazione ha visto in gara milleottocento studenti provenienti dalle sei facoltà dell'ateneo cagliaritano. Il bilancio è stato di oltre duemila gare in dieci sport, con sessantamila presenze: un exploit impressionante se su pensa che al debutto del 2013 ci si fermò a settemilacinquecento. Nella scorsa edizione sono stati coinvolti cento studenti volontari. Il tutto all'insegna dell'aggregazione e della musica. Sulla scia del 2017, con ospiti del calibro di Nada Malanima, Nitro Wilson, Linea 77 e Canova, dall’1 al 10 giugno si esibiranno più di venti tra le migliori band del panorama nazionale. Dieci giorni sostenuti dal contributo dell’Università di Cagliari e dall’Ersu, patrocinati da Regione, Comune di Cagliari, Coni Sardegna e Fitet. Numerosi i partner che hanno aderito a questa sesta edizione. Tra questi, Sbiot, Ichnusa, Macron, Special Olympics Italia (team Sardegna), Tdm 2000 International. Per i potenziali iscritti è necessaria la richiesta della Cus Card e la compilazione del modulo online sul sito ateneika.com.

Cagliari. CLab: finale con in palio 50 mila euro per i migliori progetti di impresa

Presso la sala consiglio del rettorato, dell'ateneo cagliaritano, si è svolta la conferenza stampa di presentazione della finale regionale del Contamination Lab dell’università di Cagliari. All’evento - che si terrà domenica 25 marzo al teatro dell’Ente lirico di Cagliari, co-organizzatore della finale - prendono parte 6 start up delle originarie 30 partecipanti. Il moderatore della serata sarà Alberto Matano, conduttore del Tg1 Rai. In teatro una delegazione degli Special Olympics Sardegna - sponsor ufficiale della #05edizione - sarà coinvolta nell’accoglienza. Intanto, cresce l’attesa per il testimonial 2018. “Siamo felici di essere splendidamente inclusivi e contaminanti con un percorso etico, culturale e scientifico d’eccellenza. Il Contamination Lab è l’ennesima conferma che l’ateneo cresce e promuove competenze e cultura d’impresa. La Sardegna - sottolinea - il rettore Maria Del Zompo - è terra di gioventù che si mette in gioco per vincere e costruire percorsi importanti. Siamo orgogliosi di essere senza confini di razza, censo, religione, scienza e cultura”. Per Maria Chiara Di Guardo, pro rettore Innovazione e responsabile CLab, “La nostra storia ha cinque anni di vita e conferma una stretta collaborazione tra ateneo e imprese. Interagire è il segreto per esser competitivi in un mercato sempre più innovativo. Per questa edizione siamo grati all’associazione Millesport Special Olympics: la loro partecipazione arricchisce il nostro lavoro”. Interazione sottolineata anche da Claudio Orazi, sovrintendente dell’Ente Lirico di Cagliari: “In passato i teatri sono stati intesi come roccaforti, ma noi ringraziamo l’Università di Cagliari: anche con la partecipazione al CLab, vogliano essere vicini alle persone e al territorio”. Coach, imprenditore e fondatore di The Net Value, Mario Mariani taglia corto: “Il rettore ha parlato di diversità, un tema che ci trova felicemente complici: Le innovazioni culturali sono l’incontro tra posizione e idee diverse. Quando 120 ragazzi si uniscono e confrontano, nascono dinamiche importanti e impegnative”. Per Marco Deiosso (Nausdream), Sarah Pinna (Little Alienz), Alessandar Farris (Intendime) e Nicola Usala (Babaiola), testimonial della campagna pubblicitaria del CLab 2017/18, un solo precetto: “Grazie all’Università di Cagliari siamo riusciti a sfidare tutti i confini”. Le quattro start up maturate nelle precedenti edizioni del CLab hanno raggiunto un ruolo di pregio nei mercati internazionali. Il percorso lanciato e curato dall’ateneo di Cagliari, teso a costruire e indirizzare alla cultura d’impresa, è stato premiato dal ministero per lo Sviluppo economico quale format ideale nell’ambito della formazione avanzata. Al Clab 2017 hanno preso parte centoventi allievi. Alle precedenti edizioni hanno aderito, tra gli altri, il campione di ciclismo, Fabio Aru, e il writer, Manu Invisibile, il musicista Moses Concas. Il CLab Unica rappresenta un percorso di crescita dove i confini si avvicinano, si ripensano e si superano: questi i motivi che hanno portato l’Università di Cagliari a promuovere l’evento finale con una campagna non convenzionale. La #05Edizione del CLab UniCa viene raccontata attraverso il concetto del confine come esperienza di vita e di apprendimento con il claim “Contamination Lab Unica, i confini sono un punto di vista” e durante la conferenza verrà presentata la campagna della #05Edizione.
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