Arborea. Bootcamp, imprese a scuola di innovazione

Si è chiusa domenica 20 ottobre all’Horse country resort di Arborea la terza edizione del Contamination Bootcamp curato dal Crea (Centro servizi imprenditorialità e innovazione) dell’Università di Cagliari. I lavori - con la partecipazione dei ricercatori dell’ateneo, numerose aziende di diversi settori merceologici e produttivi e i fondatori di start up innovative - con la preziosa conduzione di Augusto Coppola, esperto di contaminazione didattica e start up, si sono aperti giovedì scorso. Il workshop, così come nelle precedenti edizioni di Sardara e Arbatax, si è chiuso con il segno più. In prima fila gli esperti dei dipartimenti di Ingegneria (Civile, ambientale, architettura; Meccanica, chimica, materiali; Elettrica ed elettronica), Scienze economiche e aziendali, Matematica e informatica. Per guardare al futuro e affrontare un mercato in profonda trasformazione, saper innovare è fondamentale. Con il Contamination Bootcamp le imprese imparano a generare innovazione in modo collaborativo e condiviso anche grazie ad esperti di venture capital, ricercatori e startupper. Problematiche reali della propria azienda vengono affrontate e risolte. Inoltre, i manager si impadroniscono degli strumenti per affrontare le sfide e i problemi di domani. “In sostanza - spiega Maria Chiara Di Guardo, pro rettore per Innovazione e territorio - si è tenuta una efficace esperienza di Open innovation. Ovvero, un’opportunità per aziende che vogliono davvero migliorarsi con uno strumento potente per attivare il cambiamento e innescare un circolo virtuoso dell’innovazione”. “Gli imprenditori indicano l’obiettivo e descrivono la propria esigenza innovativa. I nostri ricercatori mettono a disposizione saperi specifici, competenze acquisite in ambito universitario e gli startupper contribuiscono al processo di innovazione con la creatività, grazie all’analisi dei problemi d’oggi con strumenti alternativi, al passo coi tempi. Tre mondi che dialogano tra loro grazie all’aiuto di un esperto ventur capital, che coordina, attraverso metodologie lean, tutte le fasi di lavorazione del processo di innovazione. La forza di un’idea vincente d’altronde risiede nel lavoro di squadra, nella contaminazione reciproca” rimarca la professoressa Di Guardo, direttrice e responsabile scientifica del Crea dell’Università del capoluogo. Alla quattro giorni hanno preso parte, tra gli altri, i ricercatori Annalisa Bonfiglio, Manuel Castriotta, Paolo Sanjust, Michele Mascia, Maurizio Atzori, Sara Cuccu e Ludovica Moi. “Bootcamp unisce e armonizza la creatività umana, l’innovazione e il mercato. Il risultato è un sogno che si realizza attraverso un team unico al mondo” ha detto Fabio Mereu di Playcar. Per Francesco Russo di Vestis “mettersi in discussione sempre, riconoscere i propri limiti è fondamentale”. Giuseppe Delogu del Gallo Bianco taglia corto: “È stata un’esperienza bellissima. Un’occasione di crescita personale, aziendale e networking. Da ripetere”. Infine, Francesca Migheli di Space: “Contamination Bootcamp, un luogo in cui si creano connessioni, un ambiente che apre la mente, in cui si impara facendo e ci lascia ispirare”. Ai lavori ha preso parte anche il Crs4. Tra gli startupper, in primo piano Anna Maria Laddomada, Davide Emilio Lobina, Michela Murgia, Sara Loi e Marcello Rosas.

Cagliari. Nuove startup per rivitalizzare il quartiere Is Mirrionis

Prendono il via le azioni sperimentali di accompagnamento alla nascita di nuove imprese promosse nell’ambito della strategia ITI Cagliari Is Mirrionis. Attraverso un apposito avviso pubblico, il Comune di Cagliari intende promuovere lo sviluppo di idee di impresa per il quartiere attraverso la raccolta di candidature degli aspiranti a prendere parte all’Enterprise Competition, e selezionare massimo 5 candidature che accederanno direttamente alla fase di Pre-incubazione e Incubazione. I destinatari sono disoccupati e/o inoccupati, residenti nel Comune di Cagliari (con premialità da assegnare ai residenti nel quartiere di Is Mirrionis), che intendono sviluppare nuove iniziative d’impresa nell’area di intervento ITI. Gli aspiranti imprenditori saranno chiamati a presentare una proposta che preveda lo sviluppo di iniziative volte alla produzione o scambio di beni o servizi di utilità sociale finalizzati a risolvere e intervenire su un bisogno sociale dell'area di intervento (ITI Is Mirrionis) e nei settori: ICT, turismo, cultura e ambiente, reti intelligenti per la gestione efficiente dell'energia, agroindustria, biomedicina (Smart Specialization Strategy della Regione Sardegna). Accompagnati da formatori, tutor e consulenti specializzati, i partecipanti svilupperanno il business plan della propria idea imprenditoriale. Al fine di approfondire tutti gli aspetti connessi all'iniziativa è stato organizzato un incontro con i cittadini, giovedì 17 ottobre dalle 16.30 alle 18.30 presso il Teatro del Segno in Via Quintino Sella a Cagliari (quartiere di Is Mirrionis), alla presenza dei referenti dell’Amministrazione Comunale. Un pomeriggio interamente dedicato ad illustrare i contenuti dell’avviso e le modalità di partecipazione al programma Enterprise Competition, durante il quale i relatori saranno a disposizione del pubblico e della stampa per le domande relative alle varie fasi di “Iti Cagliari – Is Mirrionis

Cagliari. Al via la 7a edizione di ContaminationLab

Venerdì 8 novembre a mezzanotte si chiudono le iscrizioni alla settima edizione del ContaminationLab curato e promosso dall’Università di Cagliari. Gli aspiranti startupper provenienti da altri atenei possono inviare la propria candidatura entro le 130 del 5 novembre (bando disponibile su http://clabunica.it/archivio-bandi/). Mentre studenti e laureati dell’ateneo del capoluogo avranno altri tre giorni a disposizione per compilare il modulo di iscrizione on line sul form presente sul sito www.clabunica.it. La #07Edizione del Contamination Lab UniCa conferma il ruolo e il percorso di eccellenza dell’Università di Cagliari per la creazione di cultura di impresa. Un viaggio gratuito di sei mesi rivolto a studenti e laureati provenienti da tutti gli atenei d’Europa. “Le competenze acquisite durante il proprio percorso di studi e le motivazioni personali aiutano a crescere e mettere in azione il cambiamento. Con il CLab - spiega Maria Chiara Di Guardo, pro rettore Innovazione - si possono comprendere come una passione possa diventare professionalità ed eventualmente un lavoro”. Il percorso parte a dicembre e si chiude a giugno 2020. Sarà riservato a 120 iscritti provenienti da tutti gli ambiti disciplinari dell’Università di Cagliari e a dieci partecipanti provenienti da atenei italiani ed europei, per i quali sono previste dieci borse di studio da quattromila euro ciascuna per potersi trasferire a Cagliari e frequentare il percorso. Il CLab 2019/20 ruota attorno ai sette vizi capitali. La campagna promozionale della nuova edizione ha un tema che gioca sull’assonanza numerica. Sette sono i vizi, sette sono le edizioni raggiunte dal Contamination Lab dell’Università di Cagliari. “Un circolo vizioso”, il motto scelto dagli organizzatori, rappresenta un concetto di rottura, quasi provocatorio. Ai vizi capitali non si attribuisce più un’accezione negativa. Superbia, avarizia, lussuria, invidia, gola, ira e accidia sono al contrario interpretati come molla per la creazione di impresa, elementi che muovono al raggiungimento dell’obiettivo che ogni idea di impresa innovativa si prefigge. Il successo di una startup è il risultato di un lungo processo estremamente complesso che si compone di vari elementi. Molti di questi sono legati alle emozioni di ogni aspirante startupper. I sette vizi rappresentano le molle motivazionali di ogni azione volta al successo imprenditoriale. “Sono sfidanti le richieste lanciate dal mondo del mercato. E per questo le risposte devono essere risposte complesse. Il CLabUniCa - aggiunge la professoressa Di Guardo - è un circolo vizioso perché per raggiungere un obiettivo imprenditoriale di successo sono necessari tanti passi intermedi. Il risultato finale può essere di successo ma chi fa impresa non è immune dall’errore. Prova emozioni, paure, è soggetto ad errori, sbagli e ripensamenti”. Ma non solo. “La ricerca fa impresa” è il secondo dei temi divulgati dalla campagna di questa settima edizione. Gli studi condotti dall’ateneo sono il filo rosso che accompagna la creazione di impresa all’interno del CLab dall’inizio del percorso, fino alla sua conclusione e oltre addirittura, una volta che le startup siano state costituite e si reggano sulle proprie gambe.

Bisceglie. Maratona digitale vinta da tre startupper sardi

Dario Puligheddu, Miriam Meazza e Giacomo Paderas, sono i nomi dei tre sardi che si sono aggiudicati la maratona digitale Digithon 2018. I tre, ideatori di Eablock, un gestionale che protegge i dati delle imprese con una possibilità di ricevere danni da attacchi informatici vicina allo 0%, si caratterizzano per la loro metodologia, basata sulla crittografia e la tecnologia blockchain.
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