Cose da fare a Ferragosto: tutti al Museo

Sono finiti i tempi delle serrate ferragostane. La Sardegna, con il suo capoluogo in testa, cambia rotta e decide di rendere fruibili attività commerciali e luoghi della cultura per tutta la giornata di Ferragosto. In questo senso si inserisce l'apertura straordinaria dei musei e luoghi della cultura del Polo Museale della Sardegna. Al motto di " Il 15 agosto tutti al Museo", Il Polo Museale della Sardegna aspetta tutti gli appassionati, tra colori e suggestioni, tra arte, archeologia e storia. Un’occasione importante per cittadini, famiglie e turisti per conoscere e visitare lo straordinario museo diffuso che di fatto rappresenta la Sardegna. Ed è proprio in questa ottica che i seguenti musei rimarranno aperti durante la giornata di Ferragosto:

Museo Archeologico Nazionale - Cagliari. Apertura il 15 agosto, dalle 9.00 alle 20.00 (ultimo ingresso alle 19.15);

Pinacoteca Nazionale - Cagliari. Apertura il 15 agosto, dalle 9.00 alle 20.00 (ultimo ingresso alle 19.15);

Compendio Garibaldino – Caprera, La Maddalena. Apertura il 15 agosto, dalle 8.30 alle 19.30 (ultimo ingresso alle 18.45);

Museo Nazionale Memoriale Giuseppe Garibaldi – Caprera, La Maddalena. Apertura il 15 agosto dalle 10.15 alle 19.15 (ultimo ingresso alle 18.15);

Pinacoteca Nazionale - Sassari. Apertura il 15 agosto dalle 9.00 alle 18.00 (ultimo ingresso alle 17.30);

Museo archeologico nazionale Antiquarium Turritano e area archeologica – Porto Torres. Apertura area archeologica Turris Libisonis - 15 agosto dalle 9.00 alle 18.00 (ultimo ingresso alle 17.30);

Area archeologica di Nora – Pula. Apertura il 15 agosto dalle 10.00 alle 20.00;

Area archeologica di Tharros - Cabras. Apertura il 15 agosto dalle 9.00 alle 20.00.

Vertenza entrate e situazione politica nazionale. Se necessario seduta del Consiglio Regionale a Ferragosto

E' quanto ha dichiarato il Presidente del Consiglio regionale Michele Pais , incalzato dall'opposizione, interessata a esaminare la vertenza entrate, a seguito del terremoto politico che sta caratterizzando lo scenario nazionale. In questo senso sono stati convocati i Capigruppo per decidere il da farsi. Nonostante l'ampia disponibilità a convocare d'urgenza l'Assemblea, anche il giorno di Ferragosto, Pais auspica che si evitino le provocazioni per cercare di decidere "le azioni più proficue e opportune da portare avanti".

Emergenza migranti. Le coste del Sulcis si confermano la meta preferita per gli sbarchi degli algerini

Ancora uno sbarco nelle coste del Sulcis. E' l'ennesima volta che un barchino, con a bordo migranti di origine algerina, raggiunge la spiaggia di Porto Pino, nel Comune di Sant'Anna Arresi. Questa volta le persone bloccate dai Carabinieri sono otto, tutti uomini. Una volta sbarcati si sono diretti verso il centro abitato dove sono stati notati da alcune persone che hanno allertato i Carabinieri. Visitati e identificati, i migranti sono stati trasferiti nel centro di accoglienza di Monastir.

Furti nelle farmacie ospedaliere. Maggiori controlli e videosorveglianza nelle farmacie degli ospedali

A richiederlo sono le consigliere del Gruppo Movimento 5 Stelle Carla Cuccu e Elena Fancello, a seguito del maxi furto di medicinali, avvenuto nella farmacia dell’ospedale Santissima Trinità di Cagliari per un valore di 720 mila euro, come riportato dagli organi di stampa. In particolare, la richiesta delle due consigliere regionali è rivolta al Presidente Solinas e all’assessore alla Sanità Mario Nieddu, se è vero che gli altri ospedali sardi possano contribuire a fornire parte delle loro scorte di farmaci chemioterapici per i pazienti oncologici dell’Ospedale di Is Mirrionis, nel quale questi costosissimi medicinali sono stati saccheggiati. “Il Problema dei furti di farmaci si è esteso anche alla Regione Sardegna e la farmacia dell’ospedale Santissima Trinità – fanno sapere Cuccu e Fancello – parrebbe sprovvista di un sistema di videosorveglianza, così come di un servizio di vigilanza. Il furto del 4 agosto comporta gravi conseguenze non solo per il sistema sanitario regionale e per l’attività ospedaliera ma soprattutto per i pazienti che potrebbero dover interrompere le cure terapeutiche”. Nonostante le rassicurazioni date dai responsabili dell’ospedale, i quali hanno assicurato che il furto non avrà alcun riflesso sui pazienti, le consigliere dei Cinquestelle chiedono di poter sapere a quanto ammonta effettivamente il danno subito dal Santissima Trinità e come il Presidente Solinas e l’assessore Nieddu intendano affrontare il problema sicurezza, considerato che l’assenza di un servizio di videosorveglianza è una tematica comune ad altri presidi, come ad esempio il Servizio Farmaceutico Ospedaliero di Iglesias.

Meteo. Ancora molto caldo e pericolo incendi

L'ondata di calore che in questi giorni sta facendo boccheggiare tutta l'isola non accenna a diminuire. Al contrario, dalle ore 12 di sabato 10 fino alle ore 18 di lunedì 12 agosto si prevedono temperature massime localmente molto elevate in particolare nelle zone interne della Sardegna dove si potranno raggiungere i 40°. Per questo motivo è stato emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. Una situazione che favorisce notevolmente il rischio di incendi e che, per questo motivo, ha spinto la Direzione Generale della Protezione Civile della Regione Sardegna ad emettere un nuovo Bollettino di allerta per pericolo incendio. In particolare, un'attenzione rinforzata è rivolta alla zona di Cagliari per sabato 10 agosto. Il pericolo è alto ed è contraddistinto dal colore arancione. In questo stato, le condizioni sono tali che, ad innesco avvenuto, l'evento, se non tempestivamente affrontato, può raggiungere dimensioni tali da renderlo difficilmente contrastabile con le forze ordinarie, ancorché rinforzate, potendosi rendere necessario il concorso della flotta statale.

Spopolamento. Proposta di legge dei Riformatori

La Regione deve urgentemente farsi carico del dramma territoriale derivante dallo spopolamento, affrontandolo con iniziative incisive un fenomeno che rischia di snaturare l’identità della Sardegna, procurando danni irreversibili, perfino impossibili da stimare, all’economia dell’Isola e al nostro tessuto sociale. Parte da questa constatazione la proposta di legge che porta la firma dei Riformatori, presentata questa mattina. Lo scenario è chiaro e i dati vanno purtroppo a conforto di un fenomeno sempre più difficile da arrestare. Un fenomeno che – ed è questa la leva che ha spinto i Riformatori a elaborare la proposta di legge sul tema - deve essere arginato con ogni mezzo. Il danno che deriverebbe dall'estinzione dei piccoli comuni dell'interno, sia in termini di cancellazione delle straordinarie e diverse identità socio-culturali e socio-economiche e sia in termini di costo sociale, per via dei processi di migrazione interna verso i poli di maggiore attrazione demografica (le coste) sarebbe enorme. Difficile da sostenere. Da qui la necessità di formulare una serie di linee guida, tradotte in azioni concrete, oggi inserite in una proposta di legge articolata in 14 punti a favore delle zone interne, che oggi è stata illustrata alla stampa dal capogruppo Michele Cossa, Franco Meloni e Sergio Pisano del Centro studi dei Riformatori, Silvia Cadeddu e Rosalba Deiana, sindache rispettivamente di Birori ed Elini. Ha concluso Aldo Salaris, coordinatore regionale dei Riformatori. Tra le principali azioni introdotte c’è senza dubbio l’incremento delle risorse del fondo unico per gli enti locali di una quota pari a 20.000.000 per destinarla ai comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti che abbiano registrato un decremento demografico nell'ultimo decennio in misura superiore al 3 per cento. Non solo. Per favorire il ripopolamento dei centri minori la proposta di legge impone l’utilizzo dell'addizionale IRPEF pagata dai cittadini residenti nei Comuni sotto i 5000 abitanti per una serie di attività economiche e la riduzione dell’IRAP nella misura del 90 per cento per le imprese aventi sede operativa con almeno 5 dipendenti nel territorio di un comune della Sardegna con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti che abbia registrato un decremento demografico. Sono previsti anche finanziamenti regionali per la realizzazione dei programmi di e-government e inerenti le tecnologie dell'informazione e della comunicazione, mentre sul fronte dell'assistenza sanitaria si prevede che venga assicurata la continuità assistenziale e la presenza delle farmacie nelle aree rurali e montane. Per quanto attiene hai servizi sanitari, si prevede che venga assicurata la continuità assistenziale e della presenza delle farmacie nelle aree rurali e montane tenendo conto del contesto di dispersione territoriale della popolazione, della sua composizione per classi di età, nonché della rete delle strutture ospedaliere e dei servizi distrettuali presenti nel territorio. Altri capitolo importante è l’istruzione: su questo fronte si demanda alla Giunta regionale l’elaborazione di un disegno di legge, che dovrà provvedere entro 90 giorni, con misure straordinarie finalizzate a rendere effettivo il diritto costituzionale all’apprendimento, i principi di uguaglianza e giustizia sociali e garantire i livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e la formazione. Tra le altre azioni contro lo spopolamento, l'articolo 10 favorisce interventi finalizzati al recupero, alla tutela e alla riqualificazione dei centri storici, dei comuni con popolazione pari o inferiore a 5.000 abitanti e delle unioni di comuni costituite prevalentemente da comuni con popolazione pari o inferiore a 5.000 abitanti. Proprio a questo proposito è stato istituito il fondo per il recupero, la tutela e la valorizzazione dei centri storici, con una dotazione finanziaria annua di euro 1.000.000. Non manca, nella previsione dello sviluppo economico futuro, una misura relativa al comparto turistico. La proposta di legge prevede infatti la promozione di un'offerta turistica identitaria integrata con le produzioni locali e la valorizzazione del territorio attraverso la predisposizione, da parte della Giunta regionale, di un programma di finanziamento a favore dei comuni per la realizzazione di alberghi diffusi e/o ospitalità diffusa attraverso il recupero e la riqualificazione degli immobili situati nei borghi antichi o ai centri storici abbandonati o parzialmente spopolati.

Agenzia Nazionale per i Giovani. Finanziate in Sardegna 2 stazioni radio

Finanziate in Sardegna 2 stazioni radio dall’Agenzia Nazionale per i Giovani - l’ente vigilato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dalla Commissione Europea, che si occupa per l’Italia dei programmi europei rivolti ai giovani - nell’ambito del Fondo Nazionale Politiche Giovanili. Fanno parte del primo network radio istituzionale di “Ang In Radio” e viaggiano sul canale digitale. La rete amplificherà le iniziative dell'Agenzia legate alle politiche giovanili, attraverso un approccio peer-to-peer, ma sarà soprattutto uno strumento per informare e ascoltare i giovani, spesso protagonisti delle trasmissioni radiofoniche insieme ad esperti del mondo della cultura, dell'informazione, del lavoro e della società e della politica. Una radio libera, senza censura, dove i ragazzi potranno raccontarsi, confrontarsi, crescere. Ad aggiudicarsi il bando sono state l’Associazione Studentesca Universitaria Unica Radio e l’associazione Carovana S.M.I e coinvolgeranno direttamente 20 ragazzi che puntano a raggiungere 10mila loro coetanei, coinvolgerli e influenzarli sulle tematiche del cambiamento sociale, dell’inclusione, della dispersione scolastica e della partecipazione attiva. «Ciascuna radio rappresenterà un “presidio” dell’ANG a livello territoriale – spiega Domenico De Maio, Direttore dell’Agenzia Nazionale Giovani - dovranno raccontare occasioni ed opportunità rivolte ai giovani, progetti del territorio rivolti alle nuove generazioni, nonché i progetti finanziati nell’ambito dei programmi europei gestiti da ANG come Erasmus+ ed ESC realizzati nella propria regione. L’iniziativa ha l’obiettivo di promuovere il protagonismo giovanile, di realizzare “spazi” e “luoghi” di incontro delle nuove generazioni, promuovere networking ed occasioni concrete per fare rete con altre realtà locali per sviluppare creatività, promuovere il talento e favorire innovazione e nuove progettualità rivolte al territorio». All’unica stazione di Roma inaugurata lo scorso marzo, se ne aggiungono in totale altre 44 presenti in 13 regioni d’Italia (6 in Emilia Romagna, Campania e Lazio, 4 in Lombardia e Puglia, 3 in Veneto, Marche e Sicilia, 2 in Basilicata, Piemonte, Sardegna, Calabria e una in Toscana) e saranno “on air” grazie ad un finanziamento dell’Agenzia Nazionale per i Giovani nell’ambito del Fondo Nazionale Politiche Giovanili. Nasceranno tanti piccoli “megafoni” per ascoltare la voce dei ragazzi anche in quartieri complessi come Corviale nella periferia di Roma, dove si parlerà di educazione alla legalita`, oppure in una zona a rischio come Giugliano in Campania, nella “Terra dei fuochi”, coinvolgendo le scuole sui temi di riciclaggio e disabilità. Ma anche piccoli comuni di aree interne e rurali, o nel quartiere Veronetta di Verona, sede di scontri sociali e tensioni tra cittadini di italiani e di origine straniera. In Sardegna un studio allestito su un furgone girerà la ragione per informare ed ascoltare i giovani. «La sfida lanciata in questo progetto, dai proponenti, è la testimonianza che la partecipazione giovanile, anche attraverso la radio, può avere un impatto sul cambiamento sociale. Noi ci crediamo!» conclude De Maio. Hanno potuto accedere al bando associazioni senza fine di lucro, attive nei settori dell’inclusione e della partecipazione giovanile da almeno 1 anno, ottenendo fondi dai 5mila € ai 7,5mila €. È possibile ascoltare ANG inRadio tramite app scaricabile gratuitamente su store IOS o Androis o tramite il sito www.agenziagiovani.it. Inoltre, sono stati da poco pubblicati i risultati del secondo round di valutazione dei programmi europei che gestisce l’Agenzia Nazionale per i Giovani. Grazie ad Erasmus+ saranno circa 250mila euro che andranno ad 14 progetti che coinvolgeranno direttamente 805 ragazzi, di cui il 25% provenienti da situazioni di svantaggio. L’Agenzia Nazionale per i Giovani è un ente governativo, vigilato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dalla Commissione Europea, istituito dal Parlamento italiano in attuazione della Decisione 1719/2006/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio d’Europa. Gestisce in Italia i programmi europei Erasmus+ e Corpo Europeo di Solidarietà e iniziative di concerto con il Governo con risorse nazionali del fondo Politiche Giovanili. Offre ai ragazzi dai 13 ai 30 anni opportunità ed occasioni in tema di mobilità, formazione, educazione, volontariato e scambio. In un mercato del lavoro in continua evoluzione l’acquisizione di competenze non formali attraverso la partecipazione a progetti di scambio, solidarietà o attività di volontariato rende i ragazzi più spendibili nel mercato del lavoro, migliorando così la loro occupabilità. L’Agenzia, attraverso i programmi europei che gestisce, risponde in particolare a questa esigenza. La dotazione finanziaria per il 2019 per i due principali programmi europei che gestisce per l’Italia, è di oltre 20 milioni, che saranno destinati interamente ad iniziative rivolte ai giovani dai 13 ai 30 anni.

Cagliari. Notte europea dei ricercatori. Giovani, ateneo, città, enti e territorio: sfida vincente

Venerdì 27 settembre, dalle 16 alle 24 piazza Garibaldi, ma anche la scuola “Alberto Riva”, la Manifattura tabacchi in viale Regina Margherita e i Geo-musei in via Trentino ospitano un evento senza eguali. La Notte europea dei ricercatori fa capo al progetto europeo Sharper (Sharing researchers’ passions for evidences and resilience) “European researcher’s night” e coinvolge gli specialisti di dodici dipartimenti e di vari centri di ricerca. Dopo il successo della scorsa edizione con la partecipazione di oltre diecimila visitatori, la Notte torna con installazioni artistiche, mostre interattive, attività per bambini e ragazzi, laboratori, concerti, conferenze. In scaletta oltre 70 interventi e 30 gazebo in piazza. Con il pubblico che potrà immergersi nel mondo della ricerca e stare a stretto contatto con i ricercatori. Verranno presentate le attività a studenti, cittadini e imprese. La manifestazione viene seguita con trasmissioni in diretta da UnicaRadio.it ed è curata dall’Università del capoluogo e dalla sezione di Cagliari dell’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn). La Notte mira a coinvolgere i cittadini nella quotidianità dei ricercatori e del ruolo che ricoprono nel contribuire alla costruzione del futuro della società. La manifestazione si svolge in concomitanza anche a Nuoro con una serie di eventi mirati.

Dalla materia oscura alle nanoparticelle passando per acqua, menhir, alieni, teleriabilitazione, economia circolare, disuguaglianze, sicurezza, scene del crimine, ambiente, cultura e territorio, antichi testi sardi, automazione, cannabis e cervello, scimmie e diritto d’autore, carcinomi e genetica. Questi sono solo alcuni degli ingredienti dei seminari divulgativi tenuti dai ricercatori nelle scuole primarie e secondarie nelle attività di natura artistica e scientifica alla Manifattura tabacchi. La scaletta della manifestazione prevede le “Quattro chiacchiere con i ricercatori”, a cura dell’ateneo e dell’Infn di Cagliari, l’Area kids (esperimenti e attività per bambini), gli European corner (opportunità a sostegno della ricerca e programma Maria Curie). Inoltre, dal 20 al 28 settembre, si tengono una serie di attività al confine tra arte e scienza alla Manifattura Tabacchi. Tra queste l’installazione “Museum of the moon” di Luke Jerram e la mostra interattiva “L’universo a portata di mano” a cura dell’Infn. Di forte interesse anche “Aspettando la notte”, seminari che dal 23 al 26 settembre si tengono nelle scuole secondarie Giua, Pacinotti, Euclide, Convitto nazionale e Alberti. In calendario anche “Ricercatori alla spina” il 25 settembre e, il giorno seguente, la conferenza-incontro con Luna Rossa Prada Pirelli team.

L’evento è organizzato da Università di Cagliari e sezione locale dell’Infn con il coinvolgimento di Regione Sardegna, Comune di Cagliari e Nuoro, Sardegna Ricerche, 10Lab, Istituto nazionale astrofisica (Inaf), Crs4, Sardegna Teatro, Manifattura Tabacchi, Associazione laboratorio scienza, Associazione ScienzaSocietàScienza, complesso didattico Santa Caterina, Associazione Coderdojo Quartu, Associazione Ideas, Cnr-Iom, Ctm, Ris-Carabinieri, Polizia, Comando provinciale Vigili del fuoco. Il progetto è finanziato dall’Assessorato regionale pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport nell’ambito del bando Por-Fesr 2014-2020 e dall’Assessorato comunale cultura e spettacolo.

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