Meteo. Sale l'allerta maltempo sulla Sardegna: vento forte sino a tempesta e mareggiate

A integrazione dell’Avviso di Condizioni Meteorologiche Avverse e valevole sino alle ore 18 di sabato 14 dicembre 2019, la Protezione Civile Regionale segnala che il vento potrà raggiungere raffiche di tempesta, localmente anche violenta. Il fenomeno – specifica in nuovo bollettino - potrà interessare più diffusamente la parte Settentrionale e Orientale della Sardegna. Restano confermati venti forti da Nord-Ovest con rinforzi fino a burrasca sulle coste esposte e in prossimità dei rilievi, con possibile attenuazione dei fenomeni nel corso della mattina di domani sui settori meridionali e al pomeriggio nel resto dell'Isola. Probabili mareggiate lungo le coste Settentrionali e Occidentali.

Meteo. Vento e mareggiate venerdì 13 e sabato 14 dicembre

Un Avviso di Condizioni Meteorologiche Avverse per vento e mareggiate è stato diramato dalla Protezione Civile Regionale, con validità dalle 12 di domani, venerdì 13 e fino alle 18 di sabato 14 dicembre. Nello specifico, sulla Sardegna soffieranno venti forti da Nord-Ovest con rinforzi fino a burrasca sulle coste settentrionali e in prossimità dei rilievi, localmente anche sulle coste occidentali. La ventilazione si attenuerà nel corso della mattina di sabato 14 sui settori meridionali, mentre nel resto dell'Isola la progressiva attenuazione si avrà nel pomeriggio dello stesso giorno. Possibili mareggiate lungo le cose settentrionali e occidentali esposte.

Macomer. Musica, animazione, arredo urbano, gastronomia, artigianato: al via “S’ard Festival 2019”

Un’avventura musicale fatta di ricerca, promozione e produzione della musica più innovativa dell’Isola che, dopo lunghi anni di lavoro e sperimentazioni, esce dagli studi di registrazione e mette in vetrina i suoi artisti grazie alla prima edizione del “S’ard Festival 2019”. L’omonima etichetta discografica, sin dal 2004 impegnata a dare una visione identitaria, moderna, consapevole e globale della musica sarda e mediterranea, saluta dunque l’arrivo delle feste con un festival tutto dedicato, un appuntamento di musica live in scena nelle piazze e nei luoghi più suggestivi di Macomer, la capitale del Marghine, in occasione dei quindici giorni di grandi eventi che precedono il Natale. Forte di un catalogo di ben 37 titoli e una scuderia di artisti premiati in tutta Europa (da Elena Ledda col suo “Cantendi a Deus”, secondo miglior disco di world music degli ultimi 25 anni, al Premio Tenco assegnato al disco “Rosa Resolza” con Andrea Parodi ed Elena Ledda, e ancora Davide Casu, Francesca Corrias, Mario Brai, Arrogalla e tanti altri), la prima edizione del “S’ard Festival” intende avviare un nuovo progetto dal vivo che vedrà per la prima volta il centro di Macomer animarsi non solo di prestigiose produzioni musicali isolane ma anche di ospiti nazionali e internazionali tra i quali spiccano i celebri ritmi dei Gipsy Gold, la formazione gitana fondata dai fratelli Reyes dei Gipsy King; la spiritualità gospel degli americani United Voices; l’orchestra swing della Paolo Nonnis Big Band unita all’energia di Francesca Corrias; i ritmi coinvolgenti tra cumbia, reggae e dub dei Malasorti e le suggestioni world delle “Terre del Ritorno” di Ambra Pintore. A causa degli scioperi di Alitalia in corso in questi giorni, il concerto dei Gipsy Gold, annunciato per sabato 14, slitta a domenica 15 dicembre. Musica dal vivo, dunque, ma anche tanti momenti di animazione nel centro storico di Macomer, con appuntamenti di artigianato e gastronomia in attesa dei brindisi di Natale, e numerosi incontri nelle piazze, chiese e teatri della città grazie a un calendario ricco di degustazioni, spettacoli comici per grandi e piccini, giochi in piazza, luci e installazioni di arredo urbano. Il “S’ard Festival” si inserisce nel quadro delle manifestazioni di “Natale a Macomer” ed è organizzato dall’Associazione S’ardmusic e dal Comune di Macomer.

Trasporti. Collegamenti aerei a rischio per venerdì 13 dicembre

Ci risiamo. Mentre crescono le iniziative sull'insularità in costituzione e si continua a parlare di continuità territoriale, i sardi rimangono ancora una volta a terra. Infatti, a causa di uno sciopero proclamato dai sindacati dei lavoratori Alitalia e Air Italy , il prossimo venerdì 13 dicembre verranno cancellati, solo da Alitalia, 24 voli che collegano gli aeroporti di Cagliari e Alghero con gli scali di Roma e Milano. Altri 6 voli verranno cancellati nella giornata di giovedì 12 dicembre. Saranno garantiti solo i collegamenti nelle fasce orarie protette, dalle 7 alle 14 e dalle 18 alle 21. Air Italy ha invece cancellato i quattro voli previsti nelle ore centrali della giornata del 13 da e per Olbia. Tutto questo in un periodo particolare dell'anno, quello delle festività natalizie, durante il quale tantissimi sardi si apprestano a fare ritorno nell'isola per festeggiare con i propri familiari. Per avere un quadro esaustivo dei collegamenti cancellati è possibile consultare i siti web delle compagnie aeree.

Perdasdefogu. Aviosuperficie per testare e certificare i droni

Per i prossimi 4 anni l'aviosuperficie localizzata nel centro ogliastrino sarà utilizzata per lo sviluppo di piattaforme di test, validazione e certificazione di droni. Con i suoi 12 ettari e una pista di volo di 675 metri di lunghezza e 24 di larghezza, l'aviosuperficie dispone di una posizione strategica, prospiciente al Poligono interforze del Salto di Quirra. Ad utilizzarla sarà il Distretto Aerospaziale della Sardegna (Dass). La soluzione di Perdsdefogu è stata adottata in attesa che si riapra l'aeroporto di Tortolì-Arbatax e che arrivino ulteriori sviluppi sul futuro di Fenosu. In base a quanto dichiarato dal presidente del Dass, Giacomo Cao - l'avvio della piattaforma isolana per i test, la validazione e la certificazione di droni rappresenta un'opportunità di sviluppo economico del territorio con potenziali ricadute occupazionali.

Meteo. In arrivo forte maestrale sulla Sardegna

Sarà il forte vento di maestrale a caratterizzare la mattinata di lunedì 9 dicembre su tutta la Sardegna, sino a burrasca sulle coste coste settentrionali, occidentali e in prossimità dei rilievi. Allo scopo la Protezione Civile Regionale ha emesso un Avviso di Condizioni meteorologiche avverse, valevole dalle ore 8 di lunedì 9, sino alle ore 18 del giorno dopo. Un'attenuazione dei fenomeni è prevista per le prime ore di martedì 10 dicembre 2019.

La Sardegna e la sua classe dirigente, tra il primato della dispersione scolastica e “l’insularità”. Di Maurizio Ciotola

La dispersione scolastica in Sardegna è la più alta d’Italia, con il triste 30,4% degli abbandoni nella scuola dell’obbligo, riusciamo a detenere questo avvilente primato. L’attenzione della nostra Regione sembra essere inesistente, che a questo indice di dispersione è giunta “guadagnando” posizione dopo posizione grazie all’inazione degli anni addietro. Il contesto nazionale non è sicuramente orientato ad imprimere una svolta in tal senso, avendo abbandonato da tempo quell’illuminato progetto costituzionale nato nel 1946, con cui si sono voluti delineare i principi fondanti della nostra Repubblica. L’assenza di prospettive, le evidenti difficoltà economiche delle famiglie, la privazione di servizi nelle periferie del Paese, della nostra povera Regione, di quelle strutture di collegamento, che possono sopperire all’assenza degli insediamenti scolastici in loco, sembrano essere fattori determinanti a definire il primato di involuzione cui sembriamo destinati. Probabilmente un ruolo primario, in questo senso, appartiene anche al sistema scolastico, così com’è sviluppato, nei suoi metodi e nelle sue strutture inadeguate. Sicuramente la scuola assume il ruolo centrale di educazione per qualsiasi società, ma essa oggi deve competere con fenomeni di comunicazione e captazione intellettuale, con cui arranca nel confronto, fallendo il riconoscimento, da parte degli allievi, di un suo ruolo superiore ed insostituibile. La complessità degli elementi che concorrono in questa detrazione di riconoscimenti, nei confronti del sistema scolastico, impone una altrettanto complessa articolazione di interventi, che però nell’incapacità palese sembra esprimersi in un generale fallimento istituzionale.

Questo è quanto accade nel Paese, almeno nelle Regioni più povere, come da noi in Sardegna, dove non si va oltre la constatazione da parte delle istituzioni preposte.

Oggi, in modo invadente e destrutturante, la rincorsa a definire e finanziare le voci di spesa per progetti privi di correlazione, finalizzati ad una spartizione corrotta dei beni impegnati, esclude qualsiasi intervento in un ambito immateriale qual è l’Istruzione, e soprattutto privo di ritorno diretto per i gestori del connubio tra politica e “prenditori”.

Un connubio inclusivo di fasce intermedie di parassiti che, nel formalizzare il loro operato lo rendono immutabile in un rapporto clientelare/ricattatorio, cui la popolazione della nostra Regione è soggetta. È da oltre vent’anni che le campagne politiche di destra, sinistra, dei sardisti e degli indipendentisti, vertono sulla “restituzione” degli accantonamenti e su una richiesta di maggiori risorse per la gestione dell’Autonomia.

Nel frattempo oltre ad aver dimezzato un ambito produttivo industriale, mancato la strutturazione primaria della Regione, determinato la fuga di una gioventù istruita, siamo riusciti a conquistare il primo posto nell’abbandono scolastico, unitamente all’altro primato, costituito dalla disoccupazione giovanile, stimata oltre il 46%.

In questo contesto si è riusciti a “programmare” una condizione di marginalità per la Sardegna, improntata sul feudalesimo gestionale delle istituzioni e delle risorse regionali sempre più esigue.

A tal proposito, dovremmo porci almeno una domanda di fronte all’incalzare della volontà di inserire “l’insularità” in Costituzione per la nostra Regione, ovvero, quale obiettivo vogliamo raggiungere, se con i già disponibili poteri dell’Autonomia siamo riusciti a far implodere l’economia regionale negli ultimi trent’anni?

Esiste un progetto o la richiesta e la campagna politica è solo fine a se stessa, e del regime feudale che domina la nostra Regione, il quale non volendo perdere la primazia gestionale "indica il dito e non la Luna"?

Quale possibilità di rinnovamento e trasformazione può esistere in una Regione che fa fuggire studenti, specialisti, esperti, eccellenze, ma trattiene soggetti formalizzati quale classe dirigente, in un contesto familistico e clientelare?

Come possiamo accettare questo declino strutturale ed intellettuale, cui tanta parte hanno artisti ed intellettuali, fidelizzati ad un sistema collaudato di ricco sostentamento clientelare?

Quali saranno i ragazzi che intenderanno mutare questo sistema complesso di inerzia e ritrosia, se tratteniamo i meno brillanti, ostacoliamo l’educazione e l’istruzione per gran parte di essi, esortando i migliori a fuggire con un biglietto di sola andata?

Potremo sperare nell’umiltà e nella volontà di un miglioramento, che potrà consolidarsi negli anni, senza assistere a quelle “rapine” istantanee figlie della pianificazione regionale.

Nei fatti è utopistico pensare, che la parte dominante di una classe dirigente supponente e ignorante, proiettata ad accumulare briciole di potere e denaro, possa riuscire in tale intento.

Certo è che solo una porzione minoritaria della popolazione sarda è connaturata a tali inclinazioni distruttive, ma è altrettanto vero che la restante parte non può consentire il perdurare di questo declino, in una connivenza indifferente o fuggendo dalla propria terra.

Noi per primi dobbiamo mutare le condizioni in cui riversiamo, perché esse non derivano da un destino divino o immutabile, quanto dall’aver consentito o partecipato a tale declino.

Maurizio Ciotola

Meteo. Condizioni avverse e criticità moderata per mercoledì 4 dicembre

Condizioni meteorologiche avverse a partire dalla mattina di mercoledì 4 dicembre e per le successive 24/30 ore. In particolare, si prevedono sulla Sardegna orientale e meridionale precipitazioni localmente anche molto elevate con sviluppo di temporali forti ed isolati. I fenomeni saranno accompagnati da raffiche di vento fino a burrasca in prevalenza dal quadranti orientali. Diramato inoltre un avviso di criticità moderata (arancione) per rischio idrogeologico per temporali
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