Cagliari. "Connect 2019", forum internazionale del trasporto aereo

Dal 5 al 7 giugno, alla Passeggiata coperta del Bastione, 600 delegati di 80 compagnie aeree di tutto il mondo parteciperanno a "Connect 2019", forum internazionale del trasporto aereo. Una tre giorni che pone Cagliari al centro dell’attenzione internazionale per quanto riguarda il trasporto aereo. Una scelta, quella del luogo, che “dà carattere e prestigio, sia all’evento che alla città”, ha rimarcato il dirigente Alessandro Cossa, intervenendo alla conferenza stampa di questa mattina a Villa Devoto, sede della Presidenza della Giunta della Regione, in rappresentanza del Comune di Cagliari e portando i saluti del Commissario straordinario, Bruno Carcangiu. Organizzato dall’Assessorato regionale del Turismo e Sogaer, la società di gestione dell’Aeroporto Mario Mameli, “Connect si inquadra nell’ambito delle iniziative per la promozione della Sardegna, anche fuori dalla consueta stagionalità balneare”, hanno spiegato il presidente Cristian Solinas e l’assessore Gianni Chessa. “Alimentare lo sviluppo turistico ed economico – ha puntualizzato – significa sopratutto garantire l’accessibilità all’Isola e avvicinarla alle esigenze del viaggiatore moderno”. Così a fronte di un investimento di 1 milione di euro (70% regione, 30% Sogaer), i 600 delegati di 80 compagnie aeree di tutto il mondo potranno conoscere, oltre che i tesori di Cagliari e della costa del Sud, anche quelli delle zone interne della Sardegna. Circa 400 di loro hanno già prenotato a spese loro, vito e alloggio per le giornate immediatamente prima e dopo la tre giorni di Connect 2019. A dirlo i vertici di Sogaer e Camera di Commercio, ribadendo la valenza dell’iniziativa che “si colloca come modello di sviluppo turistico ed economico di tutta l’Isola e che vede Cagliari fare da trampolino”.

Air Italy. Accordo con Alitalia sui voli da Olbia

Dopo le revisioni del caso ed il coinvolgimento della Regione Sardegna, Air Italy e Alitalia trovano l'accordo per i voli da Olbia in regime di continuità territoriale per Roma e Milano. Nello specifico, le due compagnie dovrebbero condividere i voli nello scalo Costa Smeralda, con qualche tratta in più per Alitalia durante i mesi estivi. Quanto previsto nell'accordo entrerebbe in vigore a partire dal 1° giugno. Soddisfazione da parte del governatore Christian Solinas che, nelle prossime ore, diffonderà una comunicazione ufficiale.

Air Italy. Arriva l'ok dalla compagnia per i collegamenti aerei da Olbia

Dopo l'incontro in Regione, disertato dai vertici di Air Italy e il successivo "ultimatum" della Giunta Regionale, il Cda della compagnia ha deliberato positivamente per la condivisione con Alitalia dei voli da Olbia per Roma e Milano in regime di continuità territoriale aerea. Un importante passo in avanti di Air Italy, condizionato tuttavia "alla piena accettazione" da parte del tavolo regionale e di Alitalia, dei termini della controproposta. Controproposta che prevede l'offerta ad Alitalia di due due tratte nel periodo estivo e non di una.

Air Italy. Ultimatum della Regione

Era presente solamente una delegazione commerciale e tecnica di Alitalia all'incontro di oggi a Villa Devoto. Durante l'incontro, declinato dai vertici di Air Italy, il presidente della Giunta Regionale, Christian Solinas, insieme agli assessori a Trasporti e Bilancio ha illustrato l'ultima proposta della Regione alla compagnia assente. Un ultimatum che prevede l'esclusiva di Air Italy dal 1°giugno al 31 agosto sui voli che collegano Olbia con Roma e Milano in continuità territoriale, senza compensazioni economiche, come da decreto ministeriale approvato. A ciò si aggiunge un volo giornaliero extra bando sempre sulle stesse rotte, assegnato ad Alitalia, che inciderebbe per il 10% sul dato complessivo dei passeggeri trasportati. Dal 1° settembre Air Italy potrà volare nuovamente in esclusiva e senza compensazioni sempre come previsto da decreto ministeriale. La proposta della Regione garantirebbe ad Air Italy - per il periodo 1° giugno / 31 agosto - tutte le frequenze che aveva al momento in cui ha accettato. Nello specifico, quelle previste dal decreto: quattro su Olbia-Linate a giugno, sei a luglio e sei ad agosto, cioè il 100% previsto dal decreto; quattro su Olbia Fiumicino a giugno, cinque a luglio, cinque ad agosto.

Regione. Solinas nomina 6 assessori regionali

Dopo le polemiche dei giorni scorsi e i solleciti, anche da parte dei vertici della Lega, il governatore della Regione Sardegna Christian Solinas ha decretato la nomina di 6 assessori regionali. Si tratta di Valeria Satta (Lega), agli Affari generali; Quirico Sanna (Psd'Az) all'Urbanistica; Gabriella Murgia all'Agricoltura; Roberto Frongia (Riformatori) ai Lavori pubblici; Andrea Biancareddu (Udc) alla Cultura; Giorgio Todde (Lega) ai Trasporti. Ancora da individuare l'assessore che avrà il compito di guidare l'assessorato dell'Industria. Per il momento è lo stesso Solinas a mantenere la delega, in attesa di ricevere indicazioni dal gruppo misto. In ogni caso dovrà essere una donna. E così, dopo 73 giorni dalle elezioni del 24 febbraio scorso, la squadra di governo sembra essere completata e pronta a partire, con il giuramento in Consiglio Regionale dei nuovi assessori, previsto per martedì prossimo. Critica l'opposizione che, con Massimo Zedda , attacca la maggioranza per non aver ancora assegnato la delega dell'Industria, per non aver ancora provveduto a nominare un vicepresidente del Consiglio e, soprattutto, per il mancato rispetto delle normative previste dalla parità di genere.

Signor Presidente. Di Maurizio Ciotola

Le prossime elezioni saranno quelle europee, ma l’attenzione principale della politica locale è rivolta alle amministrative, che interesseranno Cagliari e Sassari, insieme ad altri 27 comuni dell’Isola. Non ci sorprende il ritardo con cui l’attuale Presidente Solinas procede nell’individuazione degli assessori, che lo accompagneranno nel quinquennio e la cui scelta politica andrà a bilanciarsi con quelle dei candidati sindaci delle città interessate. Altresì non comprendiamo però quale è, o quale sarà il programma con cui il Presidente vuol governare e quello cui la maggioranza regionale intende proporre, per governare le città soggette al rinnovo del Consiglio comunale e del suo Sindaco. Ancora una volta ci troviamo di fronte ad un esercizio di prerogative prive di capacità di visione e di progettualità, figliate dall’affermazione di se stessi e dei propri legati. Cagliari non più di Sassari, ha bisogno di progetti infrastrutturali e di recupero, capaci di restituire alla loro bellezza queste città dilaniate negli anni da uno sviluppo incontrollato e abusato. Cagliari è certamente capoluogo di Regione, ma ha gli elementi per essere anche una delle capitali del Mediterraneo, se solo si riuscisse a definire prima ancora di far decollare, un progetto coerente e condiviso, soprattutto integrato nel contesto esistente. Abbiamo apprezzato negli anni gli interventi delle amministrazioni, che a macchia di leopardo sono intervenute sul territorio, restituendo alcune parti storiche, dimenticando tante altre e ignorando le periferie. Ci siamo resi conto dell’assenza di idee per la gestione di importanti edifici urbani dopo i loro parziali recuperi, unitamente all’incapacità di immaginare la destinazione o l’utilizzo per altri storici edifici restituiti dai ministeri alla Regione, prossimi al disfacimento. Non tutto può esser fatto con risorse locali, ma qualsiasi progetto può e deve esser avviato, sviluppato, in un concorso internazionale di idee in sinergica partecipazione con quelle locali. Lei sa egregio Presidente, che non saranno i candidati a sindaco o gli assessori della sua giunta a definire nel loro isolamento, un progetto sinergico capace di avviare uno sviluppo per questa Regione e le loro città. Ma è altrettanto evidente che, quell’idea di sviluppo, se assente, sarà calata dall’alto o congelata per sempre, e in entrambi i casi i danni saranno irreversibili. Dopo sessanta giorni non abbiamo visto il varo di questo progetto per l’Isola, che può certamente avvenire senza la presenza degli assessori, cui una volta nominati consentiranno la realizzazione. È evidente però, che il progetto non solo non c’è per la Regione, tanto meno per il rinnovo delle amministrazioni locali che potranno costituire motore o freno, ma Lei sembra altresì essere ostaggio, in una evidente impotenza decisionale, della stessa coalizione che lo ha sostenuto. Non è sufficiente mutare il volto del presidente o cambiare le bandiere che sostengono una coalizione di maggioranza, per guidare la Regione. Come non è possibile utilizzare “Sa die de Sa Sardigna” per offuscare gli effetti della sua inazione. La sua facile vittoria e quella della coalizione è stata possibile, grazie al triste lascito, negativo e doloroso, di chi vi ha preceduto alla guida della Regione. Un fatto che però non trova analogie con le gestioni delle amministrazioni comunali che, diversamente disastrose, sono percepite altrettanto diversamente, in senso positivo, dai loro cittadini elettori. Sappiamo che una macchina amministrativa come quella regionale non si ferma per l’assenza di alcuni assessori, ma sicuramente essa affonda in mancanza di un progetto politico/economico e sociale. Egregio presidente Solinas, non ci sono più scialuppe di salvataggio ed affondare in questo quinquennio di mutamenti internazionali, comporterà l’inabissarsi della nostra Sardegna di cui sarete responsabili. Maurizio Ciotola

Cagliari. Presentato il docufilm sul canto a tenore "A Bolu"

Diretto da Davide Melis e prodotto dalla società cagliaritana Karel, è stato presentato oggi a Cagliari “A bolu”, docufilm sul canto a tenore appena ultimato e realizzato grazie a un contributo sul bando IdentityLAB dell’Assessorato regionale alla Cultura della Regione Sardegna. “Il canto a tenore è un’espressione di quattro persone che cantano insieme: solista, bassu, mesu boghe, e contra. Il solista canta una poesia, gli dà una melodia, un’interpretazione personale, una nota chiave, e il tenore risponde all’accordo”. L'opera comincia così, con la semplice definizione dei cantori orgolesi Franco Davoli e Antonio Garippa. Alla base del progetto, l'intenzione di realizzare un racconto corale nato direttamente dalla voce dei suoi protagonisti, uomini e ragazzi di tutta la Sardegna che lo hanno ereditato, lo praticano e lo tengono vivo ogni giorno, soprattutto lontano dai grandi palchi e dalle esibizioni di spettacolo. “Il tenore è questo – sottolinea Garippa nell’introduzione del film – è cantare in un bar, dopo una cena tra amici, è cantare quando se ne sente il desiderio, senza forzature e per il piacere di cantare".

Nuoro. Sedici paesi coinvolti nella 13a edizione di "Primavera nel cuore della Sardegna"

Promossa dalla Camera di Commercio di Nuoro, con il patrocinio dell'assessorato regionale al Turismo e del Banco di Sardegna, al via la 13a edizione della manifestazione "Primavera nel cuore della Sardegna". Basato sullo stesso concept adottato per "Autunno in Barbagia", l'evento coinvolgerà 16 paesi dell'Ogliastra, del Marghine-Planargia e della Baronia, con inizio sabato 27 e domenica 28 aprile e chiusura il 23 giugno. Primo paese coinvolto, quello di Girasole, mentre l'ultimo sarà il centro ogliastrino di Lanusei. Nella passata edizione la manifestazione ha fatto registrare 200 mila presenze. Un dato importante che fa ben sperare per la prossima 13a edizione e che ha già attirato l'attenzione della Regione, impegnata nella valorizzazione dell'evento.
Sottoscrivi questo feed RSS
giweather joomla module