Cagliari. Ateneo e imprese insieme per promuovere sviluppo e crescita

Ritorna "UniCA & Imprese", l'iniziativa finalizzata ad incentivare il confronto e lo scambio reciproco tra ricercatori dell'Ateneo e le aziende. Giunta alla sua quarta edizione, la manifestazione avrà inizio venerdì 22 giugno, dalle ore 15.30. A collaborare, per la buona riuscita dell'evento, anche Confindustria Sardegna, con la quale è in essere una partnership con l'Università. Sulla base delle precedenti edizioni, i settori più avvezzi alla collaborazione con il mondo universitario sono risultati il turismo, l'agroalimentare e l'aerospazio. Il 22 giugno sarà l'occasione per presentare alcuni esempi di progetti avviati tra Università e mondo dell'impresa dove a spiccare è il percorso di una piccola azienda che produce pane carasau, cresciuta grazie a un progetto avviato con il dipartimento di ingegneria meccanica per l'automazione dei procedimenti di confezionamento del prodotto. Per l'Ateneo sarà operativo il Crea (Centro servizi di ateneo per l'innovazione e l'imprenditorialità), che ospita l'iniziativa in via Ospedale 121 - e la Direzione per la ricerca e il territorio dell'Università. Le aziende "nuove" potranno aderire ai progetti illustrati venerdì attraverso il sistema della "porta aperta". Le adesioni all'iniziativa fino ad ora sono un centinaio male aspettative sono più che positive, viste quelle delle passate edizioni (400). "L'obiettivo - ha spiegato la rettrice Maria Del Zompo - è quello di migliorare il rapporto tra noi e e il mondo dell'impresa, nella dimensione di uno scambio-motore di crescita fondamentale per la società sarda, tra due mondi che hanno bisogno l'uno dell'altro per migliorare".

Cagliari. CLab: finale con in palio 50 mila euro per i migliori progetti di impresa

Presso la sala consiglio del rettorato, dell'ateneo cagliaritano, si è svolta la conferenza stampa di presentazione della finale regionale del Contamination Lab dell’università di Cagliari. All’evento - che si terrà domenica 25 marzo al teatro dell’Ente lirico di Cagliari, co-organizzatore della finale - prendono parte 6 start up delle originarie 30 partecipanti. Il moderatore della serata sarà Alberto Matano, conduttore del Tg1 Rai. In teatro una delegazione degli Special Olympics Sardegna - sponsor ufficiale della #05edizione - sarà coinvolta nell’accoglienza. Intanto, cresce l’attesa per il testimonial 2018. “Siamo felici di essere splendidamente inclusivi e contaminanti con un percorso etico, culturale e scientifico d’eccellenza. Il Contamination Lab è l’ennesima conferma che l’ateneo cresce e promuove competenze e cultura d’impresa. La Sardegna - sottolinea - il rettore Maria Del Zompo - è terra di gioventù che si mette in gioco per vincere e costruire percorsi importanti. Siamo orgogliosi di essere senza confini di razza, censo, religione, scienza e cultura”. Per Maria Chiara Di Guardo, pro rettore Innovazione e responsabile CLab, “La nostra storia ha cinque anni di vita e conferma una stretta collaborazione tra ateneo e imprese. Interagire è il segreto per esser competitivi in un mercato sempre più innovativo. Per questa edizione siamo grati all’associazione Millesport Special Olympics: la loro partecipazione arricchisce il nostro lavoro”. Interazione sottolineata anche da Claudio Orazi, sovrintendente dell’Ente Lirico di Cagliari: “In passato i teatri sono stati intesi come roccaforti, ma noi ringraziamo l’Università di Cagliari: anche con la partecipazione al CLab, vogliano essere vicini alle persone e al territorio”. Coach, imprenditore e fondatore di The Net Value, Mario Mariani taglia corto: “Il rettore ha parlato di diversità, un tema che ci trova felicemente complici: Le innovazioni culturali sono l’incontro tra posizione e idee diverse. Quando 120 ragazzi si uniscono e confrontano, nascono dinamiche importanti e impegnative”. Per Marco Deiosso (Nausdream), Sarah Pinna (Little Alienz), Alessandar Farris (Intendime) e Nicola Usala (Babaiola), testimonial della campagna pubblicitaria del CLab 2017/18, un solo precetto: “Grazie all’Università di Cagliari siamo riusciti a sfidare tutti i confini”. Le quattro start up maturate nelle precedenti edizioni del CLab hanno raggiunto un ruolo di pregio nei mercati internazionali. Il percorso lanciato e curato dall’ateneo di Cagliari, teso a costruire e indirizzare alla cultura d’impresa, è stato premiato dal ministero per lo Sviluppo economico quale format ideale nell’ambito della formazione avanzata. Al Clab 2017 hanno preso parte centoventi allievi. Alle precedenti edizioni hanno aderito, tra gli altri, il campione di ciclismo, Fabio Aru, e il writer, Manu Invisibile, il musicista Moses Concas. Il CLab Unica rappresenta un percorso di crescita dove i confini si avvicinano, si ripensano e si superano: questi i motivi che hanno portato l’Università di Cagliari a promuovere l’evento finale con una campagna non convenzionale. La #05Edizione del CLab UniCa viene raccontata attraverso il concetto del confine come esperienza di vita e di apprendimento con il claim “Contamination Lab Unica, i confini sono un punto di vista” e durante la conferenza verrà presentata la campagna della #05Edizione.

Confartigianato. "Escalation di Imu e Tasi", botta da 183,5 milioni di euro per le imprese sarde.

Un importo consistente quello che le imprese sarde si apprestano a pagare entro il 18 dicembre per Imu e Tasi. A denunciarlo è l'Osservatorio per le micro e piccole imprese di Confartigianato Imprese Sardegna che, con la ricerca dal titolo "L'escalation di Imu-Tasi", illustra la situazione sulla base dei dati elaborati dell'Agenzia delle Entrate e dell'Istat. A pagare di più saranno i negozi e le botteghe (il 26,9% del totale), a seguire le imprese con fabbricati per attività commerciali (16,6%), gli opifici (15,1%), le strutture ricettive (14,8%), le attività industriali (12,6%). La restante fetta del fardello impositivo sarà a carico di uffici e laboratori. La vecchia provincia di Cagliari raccoglie la parte maggiore dei tributi (93,1 milioni di euro). Al secondo posto la ex provincia di Sassari (59 milioni) e poi Nuoro (21,7 milioni) e Oristano (9,7). Il presidente di Confartigianato Imprese Sardegna, Antonio Matzutzi, non nasconde la criticità della situazione in cui versano tantissime imprese sarde, che non riescono più a reggere un livello di tassazione così consistente. E sempre una recente indagine dell'Ufficio Studi di Confartigianato, incentrata sul peso della fiscalità in Sardegna, calcolava che tra Irap, addizionali comunali e regionali, Imu e Tasi le tasse locali che una impresa tipo doveva pagare ogni anno solo per esistere ammontavano ad un importo totale pari a 9.467 euro. Tra le province sarde più care, Sassari con 9.768 euro a impresa. La più economica, Oristano, con 8.776 euro a impresa.
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