Capoterra. Scoperta evasione fiscale per quasi 165 mila euro

La Guardia di Finanza, Tenenza di Sarroch ha concluso una verifica fiscale nei confronti di una società operante nel settore industriale con sede a Capoterra. Il controllo è scaturito nell’ambito di una preliminare attività di riscontro ed incrocio tra i dati estrapolati dalle banche dati in uso alle Fiamme Gialle e le informazioni acquisite a seguito del quotidiano controllo economico del territorio. Attività che ha permesso di individuare il contribuente sottoposto a controllo, il quale risultava non essere censito tra coloro i quali avevano regolarmente presentato le previste dichiarazioni dei redditi. L'intervento dei militari si è basato sull’esame della documentazione contabile presentata dal soggetto, nella quale però lo stesso non aveva altresì provveduto ad annotare canoni di locazione derivanti dalla cessione del proprio ramo di azienda ad altra ditta operante nel medesimo settore. All’esito della verifica, i Finanzieri hanno accertato che per due delle tre annualità sottoposte a verifica, l’azienda, in virtù della mancata presentazione delle dichiarazioni, si è qualificata quale evasore totale, mentre per la terza ha presentato una dichiarazione infedele. Complessivamente, ammontano a 164.959 € i ricavi non dichiarati e quindi non sottoposti a tassazione, con una conseguente evasione IVA di 36.180 €. Il titolare dell’azienda ha inoltre omesso di versare, in qualità di sostituto d’imposta, ritenute previdenziali ed assistenziali in favore dei propri dipendenti.

Cagliari. Controlli antiriciclaggio, sanzionati 3 professionisti e 58 clienti

Nell’ambito delle iniziative volte a prevenire l’utilizzo del sistema finanziario per scopi illeciti, la Guardia di Finanza di Cagliari - Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Cagliari, ha eseguito tre controlli antiriciclaggio nei confronti di altrettanti professionisti operanti nel capoluogo. Nel primo caso i militari, durante i controlli, hanno riscontrato l’omessa comunicazione di operazioni sospette al Ministero dell’Economia e delle Finanze ad opera di un professionista contabile nell’esercizio della propria attività di consulenza nei confronti di un cliente: nella circostanza di specie, lo stesso aveva omesso di comunicare una movimentazione di denaro contante di 8.950 € di un proprio assistito – e quindi superiore alla soglia consentita di 3.000 € - frazionata in un arco inferiore ai sette giorni e senza l’utilizzo di strumenti tracciabili o intermediari autorizzati, in violazione alle disposizioni che disciplinano le limitazioni all’uso del contante. Per il professionista ed il suo cliente – ed altri due soggetti obbligati in solido con quest’ultimo, sono scattate sanzioni amministrative per ciascuno di loro fino a 15.000 €. In una seconda circostanza, invece, durante un controllo ad un professionista del campo giuridico, l’attenzione delle Fiamme Gialle si è focalizzata su una operazione commerciale di 400.000 € posta in essere da un suo cliente connotata da alcune circostanze singolari. Difatti, dall’esame della documentazione esaminata e dall’analisi particolareggiata delle dinamiche sottese ai negozi giuridici posti in essere, sono emerse circostanze che hanno delineato condotte mirate a dissimulare un reale negozio giuridico, quali l’utilizzo di prestanome e condizioni contrattuali antieconomiche ed appositamente realizzate per giustificare i flussi finanziari in uscita dal Paese. Il professionista, in questa circostanza ha omesso di adempiere ai previsti obblighi di segnalazione di operazioni sospette, circostanza che sarebbe dovuta derivare dal preciso compimento di alcuni controlli - in questo caso omessi – quali l’analisi dei fattori di rischio, la valutazione del profilo del cliente, un accorto esame della documentazione in suo possesso e l’applicazione di indici di anomalia. Anche in questa circostanza, per il professionista ed il suo cliente sono state irrogate sanzioni fino a € 3.000 ciascuno. In un terzo caso, i controlli, operati su un agente in attività finanziaria, titolare di un money transfer – un servizio di trasferimento di denaro effettuato senza l’utilizzo di conti di pagamento o bancari - hanno permesso di appurare che lo stesso ha ricevuto da 55 clienti denaro contante per importi superiori ai 1.000 € per singola operazione, destinato ad essere trasferito verso l’estero, in forma frazionata ed in un breve arco temporale, inferiore ai sette giorni prescritti. Utilizzando la metodologia conosciuta come smurfing (una tecnica di transazioni frazionate), l’agente finanziario ha consentito ai propri clienti di trasferire, in 59 circostanze, denaro contante per complessivi 99.753 €, eludendo così la specifica normativa che impedisce l’invio per il tramite di money transfer di somme di denaro contante per cifre superiori ai 1.000 € per operazione. Per l’agente finanziario e i 55 clienti – mittenti del denaro – sono scattate sanzioni fino a 50.000 € per ciascuno di loro. Quest’ultima condotta illecita, non è nuova nella esperienza operativa delle Fiamme Gialle cagliaritane: alcuni mesi fa, un altro operatore finanziario con sede in Cagliari è stato sanzionato per la medesima fattispecie. Nella circostanza, sono stati contestati 125 trasferimenti di denaro ad opera di 49 clienti per complessivi 130.036 €, tutti inviati, sempre attraverso smurfing, in violazione della specifica disciplina per i money transfer sulla limitazione all’utilizzo del contante.

Porto Torres. Sbarca con 15 chili di cocaina nell'auto

La Guardia di Finanza di Porto Torres, con l'ausilio dei cani dell'unità cinofila ha individuato un soggetto con 15 chili di cocaina nascosti in un doppio fondo ricavato tra la ruota anteriore destra e il cruscotto dell'auto. I finanzieri nella serata di sabato hanno notato un'auto con targa spagnola che sbarcava dal traghetto proveniente da Barcellona. In particolare il conducente, uno spagnolo di 59 anni, ha destato l'impressione dei militari in quanto sembrava essere un tantino agitato. All'arrivo dei cani della Finanza l'uomo ha cercato di confondere le idee consegnando un flacone contenente 32 grammi di olio liquido di hashish. Il tentativo dell'iberico è servito a poco. Di fatto uno dei due cani ha insistito ed è riuscito a far emergere i 14 panetti di cocaina dal peso complessivo di 14,742 chili. L'uomo è stato arresto e trasferito al carcere di Bancali.

Olbia. Scoperta discarica abusiva

La Guardia di Finanza di Olbia ha individuato nella Zona Industriale di Olbia una discarica di quasi tremila metri quadrati. Nel terreno in questione è stata rinvenuta una moltitudine di rifiuti, stoccati senza autorizzazioni. Tra questi oltre cento automezzi, gran parte dei quali dismessi da anni. Per il proprietario del sito è stata emessa una denuncia per il reato di deposito incontrollato di rifiuti. L'operazione effettuata dalle Fiamme Gialle segue di qualche giorno il sequestro di altre due discariche contenenti rifiuti ferrosi.

Muravera. Scoperta evasione fiscale per oltre 564 mila euro

Nell’ambito delle attività finalizzate al contrasto dell'evasione fiscale, la Guardia di Finanza della Tenenza di Muravera ha concluso una verifica nei confronti di un’attività operante nel settore della ristorazione in località Costa Rei. L'attività in questione è stato individuata a seguito di una specifica azione di intelligence che ha coniugato le risultanze dell’attività di controllo economico del territorio e l’analisi delle numerose informazioni contenute nelle banche dati del Corpo. In particolare, il controllo operato dalle Fiamme Gialle si è concentrato sull’analisi dei documenti contabili acquisiti all’avvio dell’attività ispettiva e, a seguito della relativa analisi, è stato possibile rilevare che l’impresa, sotto la veste formale di società cooperativa, dissimulava una vera e propria società lucrativa a tutti gli effetti, avvalendosi quindi di regimi fiscali agevolati in realtà non spettanti e disattendendo le disposizioni tributarie previste per gli enti commerciali. A conclusione dall’attività ispettiva è emerso che il soggetto controllato ha occultato ricavi e, conseguentemente, sottratto a tassazione, 564.266 € con un’evasione I.V.A. di 56.427 €. La posizione del soggetto controllato, in difetto dei requisiti che consentano di continuare a qualificarlo come società cooperativa, è stata altresì segnalata al competente Ufficio di Vigilanza sugli Enti Cooperativi del Ministero dello Sviluppo Economico, circostanza che, alla luce dei rilievi mossi dai Finanzieri, potrebbe anche comportarne la cancellazione dall’albo delle società cooperative.

Gallura. Lente di ingrandimento della GdF per appalti pubblici sospetti

Nell'ambito dell'inchiesta condotta dalla Procura di Gorizia su una moltitudine di appalti pubblici sospetti, in Sardegna la lente di ingrandimento della Guardia di Finanza si è concentrata sulla Gallura. In particolare, l'obiettivo e quello di acquisire prove su accordi tra imprese finalizzati alla spartizione delle opere. In questo senso sono state effettuate due perquisizioni, nel nord est dell'Isola, che hanno visto coinvolte alcune società che operano nel settore delle infrastrutture e trasporti. In totale sono 120 le società oggetto di perquisizione e sequestri in 14 regioni, compresa la Sardegna. Come noto l'ipotesi della Procura di Gorizia è quella della condivisione tra le ditte appaltatrici di partecipare o meno a una gara o solo ad un lotto di essa, con informazioni sui contenuti delle offerte che hanno alterato la libera concorrenza. Le indagini condotte dalle Fiamme Gialle hanno inoltre fatto emergere la costituzione di associazioni e raggruppamenti temporanei meramente cartolari, l'utilizzo di contratti di subappalto per quote superiori al limite normativo del 30%, in cambio del riconoscimento di percentuali di guadagno e falsa indicazione documentale di dotazioni logistiche e strumentali.

Olbia. Scoperta area di stoccaggio rifiuti ferrosi senza autorizzazioni

Oltre 870 metri quadri utilizzati per lo stoccaggio di rifiuti ferrosi. Due enormi aree, localizzate nella periferia della città, individuate dalla Guardia di Finanza. A seguito delle verifiche effettuate i proprietari e gli utilizzatori dei siti, sarebbero entrambi di etnia rom. In tutto oltre 35 tonnellate di rifiuti ferrosi, non pericolosi, accatastati sul terreno e in vecchi cassoni senza le autorizzazioni previste per legge. I rifiuti erano destinati alla successiva rivendita "in nero" ad alcune aziende del settore operanti prevalentemente nella parte meridionale dell'isola. Le Fiamme Gialle dopo aver sequestrato i terreni hanno denunciato i proprietari alla Procura di Tempio Pausania. L'accusa è quella di deposito incontrollato di rifiuti, reato previsto dal Testo unico dell'Ambiente.

Nuoro. Evasione per 1,4 milioni di euro

La Guardia di Finanza, Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Nuoro ha scoperto un'azienda operante nel settore della distribuzione al dettaglio di prodotti alimentari e in quello della distribuzione dei carburanti che si sarebbe resa responsabile di un'evasione pari a 1,4 milioni di euro. I militari delle Fiamme Gialle, dopo le verifiche del caso, hanno infatti rilevato che l'azienda in questione non avrebbe versato alcuna imposta per l'anno 2016. In particolare, i finanzieri hanno contestato l'omessa presentazione della dichiarazione e il conseguente recupero a tassazione di un imponibile pari ad oltre un milione e 400 mila euro.
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