BANNER 300X250

Formazione e lavoro. Ripartono i corsi formativi in autofinanziamento per Oss, Aso, Parricchieri, Estetiste

Riaperta in Sardegna la procedura di riconoscimento dei percorsi formativi in regime di autofinanziamento, in particolare quelli relativi alla professione sanitaria. Tra questi, operatore sociosanitario (OSS) e assistente di studio odontoiatrico (ASO). In aggiunta, la riapertura della procedura riguarda anche la qualifica per parrucchiere ed estetista. Ad annunciarlo é Alessandra Zedda, assessore regionale del Lavoro, che ha sottolineato: "ripartono le attività formative, nel pieno rispetto dei protocolli anti Covid-19, che rappresentano uno strumento efficace per un rapido inserimento nel mercato del lavoro. Era fondamentale riattivare i corsi per coloro che vogliono intraprendere una carriera professionale e per dare la possibilità, anche ai giovani, di acquisire competenze e qualifiche necessarie nella ricerca di una occupazione, soprattutto in ambiti particolarmente utili a fronteggiare l’emergenza epidemiologica”. La determinazione regionale per la riapertura dei termini dei percorsi di formazione in autofinanziamento - adottata dall’Assessorato del Lavoro, Formazione e Cooperazione Sociale - prevede la presentazione dei progetti da parte delle Agenzie Formative, entro il 9 luglio 2021. In particolare, per ogni Agenzia Formativa possono essere approvati fino a un massimo di dieci percorsi formativi e per ciascun percorso un numero massimo di due edizioni. L’istruttoria seguirà prioritariamente un ordine cronologico ed eventuali istanze di reiterazione di proposte progettuali già approvate in precedenti annualità dovranno essere ripresentate come nuove istanze.

Formazione. In arrivo 2 mln di euro per Agenzie ed Enti di Formazione accreditati

Pubblicato l’Avviso a sportello per la concessione di aiuti alle Agenzie Formative accreditate in Sardegna, nell’ambito degli interventi previsti dalla Legge Regionale 23 luglio 2020 n. 22, per sostenere la ripresa in conseguenza della sospensione o ridotta attività dovuta all’emergenza da Covid-19. Con una dotazione finanziaria complessiva di 2 milioni di euro, stanziata con delibera di Giunta su proposta dell’assessore regionale del Lavoro, Alessandra Zedda, è prevista la concessione di aiuti alle agenzie e agli enti di formazione professionale tramite le seguenti sovvenzioni: un contributo una tantum per assicurare la liquidità, fino a 5 mila euro per ciascun beneficiario, parametrato sui costi dell'anno 2019; un contributo, per l'anno 2020, ai costi salariali del personale mantenuto in servizio, fino al 60 per cento della retribuzione mensile del personale beneficiario per sei mesi, parametrato in base al numero degli addetti e degli effettivi operanti nel territorio e mantenuti in servizio. La presentazione delle domande potrà essere effettuata esclusivamente utilizzando l’applicativo reso disponibile dalla Regione Autonoma della Sardegna nell’ambito del Sistema Informativo del Lavoro e della formazione Professionale (SIL) all’indirizzo: www.sardegnalavoro.it, a partire dalle ore 10 del 20 gennaio ed entro e non oltre le ore 23.59 del 2 febbraio 2021.

Ambiente. Regione Sardegna protagonista nell'ambito del progetto "For.Italy"

Approvata la delibera regionale inerente lo schema di accordo di collaborazione interistituzionale che vede la Sardegna protagonista del progetto nazionale dedicato alla qualificazione, formazione e informazione degli operatori forestali, predisposto dal Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali. Finanziato con il Fondo per le foreste italiane, il progetto, nella sua globalità, può contare su una dotazione finanziaria di 1 milione e 720 mila euro per i quattro anni della sua durata. Nello specifico, il contributo assegnato alla Regione Sardegna è pari a 189 mila euro. Per l'attuazione del progetto - denominato "For.Italy", é stata individuata l’agenzia regionale Forestas. L'iniziativa può rappresentare un’opportunità vantaggiosa per il comparto forestale regionale con la Regione Sardegna protagonista nell'organizzazione di uno dei sei cantieri forestali dimostrativi, previsti per l’acquisizione di competenze e procedure, e uno dei sette corsi di formazione professionale per istruttori forestali. Soddisfatto l’assessore regionale della Difesa dell’ambiente, Gianni Lampis, che ha precisato: “scopo del progetto è quello di veicolare in modo omogeneo e organico sul territorio nazionale la formazione e l’informazione degli operatori del comparto forestale e per garantire una più efficace collaborazione tra pubbliche amministrazioni, tecnici e imprese. Il cantiere dimostrativo sarà ospitato nel complesso forestale di Monte Arci, verosimilmente nella prima settimana di novembre 2021, mentre, sempre nell’ambito del progetto, alla Sardegna sono stati assegnarti dieci posti da istruttore forestale da formare nel 2022”.

Formazione. Al via il bando "Master & Back"

In ballo ci sono 4 milioni di euro. Sono le risorse stanziate dalla Regione attraverso il bando “master&back” che offre oltre 100 borse di studio per finanziare percorsi di alta formazione fuori dalla Regione. Dal prossimo 8 gennaio sarà possibile presentare le domande per partecipare alla nuova edizione del bando che permetterà a molti laureati sardi di frequentare master in prestigiose università, consentendo loro di aumentare le potenzialità professionali e occupazionali. Molte le novità presenti nel nuovo bando pensate e volute per allargare la platea dei destinatari: dall’aumento dell’età dei partecipanti fino a 40 anni (era 36 nel 2019), alla possibilità di frequentare master anche di primo livello (e non solo di secondo come era l’anno scorso). Anche il periodo di residenza in Sardegna cambia e diventa di almeno 5 anni (mentre l’anno scorso non poteva essere inferiore a 10). L’Avviso pubblico 2020 Alta Formazione prevede l’erogazione di borse di studio per la frequenza di percorsi formativi post lauream (master universitari), da svolgersi al di fuori del territorio regionale sardo. L’obiettivo è valorizzare gli studenti maggiormente meritevoli, incrementando il livello delle competenze per favorire la spendibilità del titolo conseguito al rientro in Sardegna. La borsa di studio prevede il rimborso della tassa di iscrizione al master, fino a un massimo di 18 mila euro, un rimborso per le spese di vitto e alloggio fino a un massimo di mille euro mensili per 18 mesi e un rimborso forfettario delle spese di viaggio una tantum. Tutte le informazioni e i dettagli sono presenti nell’Avviso pubblico a questo indirizzo: http://www.regione.sardegna.it/j/v/2362?s=44&v=9&c=14207&c1=4920&id=91168

Istruzione. Costituito il nuovo ITS del Turismo e Beni Culturali

“Con la formale costituzione del nuovo Istituto Tecnico Superiore ad Olbia viene mantenuta in pieno la volontà politica che ha portato a questo importante traguardo. Un traguardo importante per tutto il territorio e per l’intera economia della Sardegna di cui vado particolarmente fiero.”

A dirlo è l’assessore Regionale della Pubblica Istruzione, Andrea Biancareddu che ha voluto fortemente l’avvio del nuovo ITS, che si occuperà di Turismo e Beni Culturali in Sardegna. La Fondazione ITS con, sede ad Olbia, nasce in un territorio regionale che vanta una delle più grandi e antiche vocazioni turistiche e vede coinvolti oltre che la scuola, l’Università e la formazione professionale, gli Enti Locali della Gallura e alcune delle più importanti imprese turistiche del territorio. La Fondazione opererà in sinergia anche con le altre Fondazioni già operanti in Sardegna e sarà in grado di offrire una istruzione superiore e formativa di assoluto livello a tutti i ragazzi sardi, in un settore strategico come quello del turismo. Si parte, quest’anno, con due percorsi di istruzione, per tecnico superiore per la ricettività turistico ricettiva. Un percorso si terrà nella sede di Olbia mentre un altro percorso di istruzione superiore si svolgerà nella sede di Tempio, per coprire così tutti fabbisogni di istruzione che uniscano virtualmente la montagna e la costa nord orientale e nord occidentale della Sardegna.

Formazione. Istruzione Tecnica Superiore: in arrivo le risorse statali e regionali

La Giunta Regionale ha approvato la programmazione delle risorse regionali e statali per l’attivazione dei percorsi per l’Istruzione Tecnica Superiore annualità 2020 nonché la previsione dei percorsi che potranno essere avviati dall’annualità 2021.

“La Regione ha competenza esclusiva in materia di programmazione dell’offerta formativa in tema di Istruzione Tecnica Superiore - sottolinea il Presidente della Giunta Regionale Solinas - e tale competenza viene messa in campo per erogare percorsi di Istruzione Tecnica Superiore rivolti al conseguimento del diploma di tecnico superiore. Considero i percorsi formativi dell’Istruzione Tecnica Superiore (ITS) uno strumento strategico per le occasioni che crea nel territorio sardo a favore degli studenti e del mondo produttivo e delle imprese“.

L’Assessore Biancareddu prosegue ricordando che la Giunta, riconoscendo all’Istruzione Tecnica Superiore l’alta valenza per l’economia, per il mondo del lavoro e delle imprese, ha già consentito, secondo le proprie competenze, l’istituzione della Fondazione ITS per l’Efficienza Energetica – Sardegna di Macomer, la Fondazione ITS per la mobilità sostenibile – Mobilità Sostenibile Sardegna – MO.SO.S. di Cagliari e la Fondazione ITS Filiera Agro-Alimentare della Sardegna di Alghero. Sono in fase di avvio altre due fondazioni ITS, di cui una destinata a operare nell’area tecnologica del Turismo e dei Beni Culturali ad Olbia e l’altra nell’area delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione – ICT di Tortolì.

“ I percorsi ITS - continua Biancareddu- rientrano nel livello “post-secondario” e possono essere considerati la prosecuzione dei percorsi iniziati al secondo grado e i diplomi sono riconosciuti a livello europeo dal Quadro Europeo delle Qualifiche (EQF)”.

In particolare, alla Regione Sardegna sono state assegnate dal Ministero della Pubblica Istruzione 459 mila euro, mentre la Regione ha stanziato complessivamente con fondi regionali, per il triennio 2020-2022, 5 milioni e 319 mila euro. Biancareddu evidenzia inoltre che, su segnalazione della Fondazione ITS per la mobilità sostenibile – Mobilità Sostenibile Sardegna – MO.SO.S., nella sua qualità di capofila dell’Associazione Temporanea di scopo “Sistema ITS Sardegna, l’emergenza del COVID-19 ha prodotto una crisi che ha coinvolto anche le famiglie degli studenti che frequentano i propri percorsi ITS, mettendone diversi in condizione di non poter più sostenere le quote di iscrizione fissate inizialmente in 3 mila euro per i percorsi triennali e in 2 mila e 500 euro per quelli biennali. E pertanto di non poter conseguire il diploma.

“ Per ovviare a questo grave problema – prosegue Biancareddu – ho proposto di impiegare parte dei fondi disponibili per la riduzione delle quote di iscrizione degli studenti iscritti ai percorsi ITS avviati nel 2019 per una quota di mille euro per ciascun studente. La stessa Fondazione ITS per la mobilità sostenibile – Mobilità Sostenibile Sardegna – MO.SO.S., ha proposto di ridurre a sua volta la quota di iscrizione di ulteriori mille euro per ciascuno studente. La somma da destinare a tale contributo è di 186 mila euro per gli attuali 186 studenti iscritti”.

Gli ITS hanno sei aree tecnologiche, per la realizzazione dei percorsi finalizzati al conseguimento di diploma di tecnico superiore. Le aree tecnologiche sono, efficienza energetica, mobilità sostenibile, nuove tecnologie della vita, nuove tecnologie per il made in Italy (Sistema agro-alimentare, Sistema casa, Sistema meccanica, Sistema moda, Servizi alle imprese) e tecnologie innovative per i beni e le attività culturali, tecnologie della informazione e della comunicazione. Agli attuali percorsi ITS programmati con fondi regionali e statali, si attiveranno anche i due percorsi ITS – finanziati con i Fondi POR FSE Sardegna 2014-2020.

Formazione e lavoro. Pubblicato bando della Regione rivolto ai disoccupati

Pubblicato dalla Regione il bando rivolto ai disoccupati che intendono perseguire la certificazione per la qualifica europea di livello EQF 5 o superiore, nelle diverse linee di intervento individuate dall’Assessorato Regionale del Lavoro, Formazione e Cooperazione Sociale. Nello specifico: green e blue economy, economia circolare, sviluppo delle competenze digitali e digitalizzazione, hospitality management. Le risorse finanziarie messe a disposizione per la realizzazione degli interventi formativi ammontano complessivamente a 4 milioni di euro di euro. Con questo provvedimento la Giunta Regionale intende incentivare e salvaguardare le competenze professionali in settori con elevato potenziale di sviluppo, creando opportunità di lavoro per tanti disoccupati.

“L’attivazione della persona, non solo nella ricerca del lavoro ma anche nell’arricchimento del proprio bagaglio di capacità e competenze, rappresenta la chiave per la crescita dell’occupazione, soprattutto per la fascia di popolazione più distante dal mercato del lavoro" - ha sottolineato l'assessore regionale del Lavoro, Formazione e Cooperazione Sociale, Alessandra Zedda. "In questo momento particolare – ha aggiunto l’esponente della Giunta Solinas - investire nella formazione ha anche l’obiettivo di rafforzare le competenze dei lavoratori in ambiti particolarmente utili a fronteggiare l’emergenza epidemiologica”.

Formazione e lavoro. In arrivo 4 mln di euro per l’attivazione di percorsi formativi a favore dei disoccupati

La Giunta Regionale, su proposta dell’assessore regionale del Lavoro, Alessandra Zedda, ha approvato una delibera, che prevede lo stanziamento di quattro milioni di euro per l’attivazione di percorsi formativi a favore dei disoccupati. Tra gli interventi previsti dalla Legge regionale n.22 per il sostegno del sistema economico sardo si annoverano i percorsi di formazione, utili da un lato a rafforzare le competenze dei lavoratori in ambiti particolarmente utili a fronteggiare l’emergenza epidemiologica, dall’altro a puntare sui settori che hanno un elevato potenziale di sviluppo. In particolare, la somma stanziata verrà ripartita in egual misura sulle linee di intervento relative a green e blue economy, sviluppo competenze digitali e digitalizzazione, economia circolare e hospitality management. Il finanziamento è mirato a salvaguardare il patrimonio pluriennale di professionalità del sistema economico sardo rafforzando le competenze dei disoccupati attraverso la certificazione di profili di qualificazione di livello EQF 5 o superiore. I destinatari dei percorsi di formazione saranno individuati attraverso i Centri per l’Impiego che abbiano reso dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro.

“La Regione, in un momento storico particolare di emergenza sanitaria ed economica, deve indubbiamente fare un passo in avanti nelle politiche attive del lavoro e sostenere imprese e cittadini. Dobbiamo guardare ai fabbisogni, professionali e imprenditoriali, per utilizzare al meglio i fondi disponibili per formare le nostre imprese che puntano a svilupparsi” - ha dichiarato il presidente della Giunta Regionale, Christian Solinas

. Gli fa eco l'assessore Zedda che ha sottolineato: “confermo le parole del presidente. Stiamo portando avanti le politiche attive del lavoro, inserendo la cultura della formazione tra imprese e lavoratori. Non ci limitiamo infatti solo all’offerta di tirocini, ma strutturiamo reali percorsi di orientamento, formazione e inserimento lavorativo. L’obiettivo è quello di investire in una formazione di qualità in grado di favorire l’occupabilità dei disoccupati e lo fa adeguando le proprie politiche formative sui bisogni di un sistema imprenditoriale che faciliti l’incrocio tra domanda e offerta del lavoro, in particolare orientando gli interventi formativi ai reali bisogni delle imprese. Alla luce di ciò riteniamo importante realizzare una parte rilevante dei percorsi di formazione in un contesto aziendale, favorendo in tal modo l’apprendimento fondato sul lavoro”- conclude l’esponente della giunta Solinas.

Sottoscrivi questo feed RSS

giweather joomla module