Cagliari. In 5000 per la manifestazione della CGIL

Scelta tra le 5 città d'Italia dove svolgere la manifestazione per sollecitare un cambiamento del sistema previdenziale, Cagliari ha ospitato circa cinquemila persone. Tra loro giovani, meno giovani e studenti, provenienti da tutta l'isola e in rappresentanza di diverse fasce sociali. Tutti a Cagliari per sollecitare il Parlamento Italiano affinché si intervenga per cambiare il sistema previdenziale, per sostenere sviluppo e occupazione e garantire un futuro ai giovani. Il corteo, partito dai Giardini Pubblici, ha attraversato la via dello shopping per eccellenza (via Garibaldi) per giungere a piazza Garibaldi. Qui, davanti ad un maxi schermo, i manifestanti hanno assistito all'intervento del segretario generale CGIL, Susanna Camusso, collegata da Roma. Tante le bandiere e gli striscioni. Mobilitate anche diverse forze dell'ordine per garantire uno svolgimento della manifestazione senza problemi per la sicurezza cittadina.

Sarroch. La Camusso con i lavoratori dell'area industriale

La Leader della Cgil, Susanna Camusso ha incontrato oggi in assemblea i lavoratori dell'area industriale di Sarroch. Durante l'incontro, organizzato nell'ambito delle iniziative di sostegno alla campagna referendaria e per la proposta di legge sulla Carta Universale dei diritti del Lavoro, l'esponente della Cgil ha espresso la propria soddisfazione sul risultato raggiunto con la raccolta delle firme. In questo senso ha dichiarato: la mobilitazione per la raccolta firme ha determinato nel Governo la sensazione che se fossimo andati al voto non gli sarebbe andata tanto bene". In merito al decreto del Governo sull'abolizione dei voucher, la Camusso non ha dubbi: "il decreto del Governo recepisce le nostre indicazioni sulla responsabilità in solido del committente negli appalti ed è il primo importante risultato da rivendicare per i lavoratori che si sono mobilitati rispetto a questi obiettivi". A seguire, la numero uno della Cgil si è recata a Pula e Cagliari per altre iniziative pubbliche.

Cagliari. Chiusura punti nascita: i ritardi della Regione e delle ASL mettono in ginocchio imprese e lavoratori

A denunciarlo sono le sigle sindacali CGIL, CISL e UIL che attraverso un comunicato stampa congiunto annunciano per giovedì 9 giugno un sit-in (dalle ore 9 alle ore 14) davanti all'ingresso dell'Assessorato Regionale alla Sanità in via Roma 221. Le argomentazioni alla base della protesta sono chiare: "da mesi assistiamo a ritardi assurdi, nella sottoscrizione dei contratti, nella definizione e attribuzione dei tetti di spesa - fanno sapere i sindacati, sottolinenando che "ad oggi le istituzioni competenti non hanno provveduto alla conversione dei posti letto delle Case di cura Sant’ Anna e Villa Elena. Un tema oggetto di confronto tra AIOP e Assessorato alla Sanità fin dal maggio 2015". "Gli unici riscontri ad oggi - si legge nel comunicato stampa - sono i valzer di parole e il rimpallo di responsabilità, senza che si sia giunti ad alcuna concreta soluzione del problema, che vede trenta lavoratori rischiare il posto di lavoro. Per le Organizzazioni sindacali “se il buongiorno si vede dal mattino, si andrà incontro al periodo più buio della sanità e di quella privata in particolare”. In assenza di riscontri sarebbe pronto un esposto alla Procura della Repubblica, per accertare eventuali responsabilità sulla grave situazione venutasi a creare a seguito dei ritardi ritenuti "inspiegabili" che mettono a rischio imprese e lavoratori.

Villa San Pietro. Assegno da 25 mila euro per operai morti alla Saras

A consegnarlo è il leader della Fiom Ggil Maurizio Landini. Soldi ricavati dal sindacato quale parte civile nel processo per l'incidente negli impianti della Saras di Sarroch che il 26 maggio 2009 causò la morte di tre operai, Bruno Muntoni, Gigi Solinas e Daniele Melis, tutti di Villa San Pietro. L'assegno da 25 mila euro è stato consegnato ieri pomeriggio al sindaco di Villa San Pietro, Marina Madeddu, per i lavori di insonorizzazione della sala di registrazione ubicata presso il locali del centro sociale del paese. Una struttura che si trova all'interno del Parco realizzato proprio dalla Saras in occasione del primo anniversario della morte dei tre operai, nel 2010. Uno spazio verde di cui l'azienda si prende cura anche attraverso la piantumazione di alberi, l'ultima nell'autunno scorso). "Questo - ha sottolineato Landini - è un modo per riaffermare il ruolo del sindacato a favore dei diritti delle persone e per ricordare che si continua a morire sul posto di lavoro, una cosa inaccettabile". L'iniziativa della Fiom segue quanto già fatto dalla Saras che, anche attraverso i Moratti, da subito cercò di sopperire alle difficoltà delle famiglie delle vittime, ancora prima della conclusione del processo in Cassazione, avvenuta nel gennaio di quest'anno.
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