Cagliari. Dal Comune 1.4 milioni di euro per le scuole cagliaritane

“Una scuola aperta e inclusiva, fino ad essere punto di riferimento dei quartieri. Una scuola attenta alla sostenibilità, ma soprattutto che mette al centro il benessere della la persona”. Sono gli indirizzi e gli obiettivi che l’Amministrazione Comunale intende consolidare nell’anno che sta per iniziare. E per farlo ha già messo a disposizione circa 1.400.000 euro per i 71 istituti cagliaritani e i suoi 10 mila studenti. L’annuncio è stato dato questa mattina presso l’Assessorato alla Pubblica istruzione, Sport e Politiche giovanili. Presente l'assessore comunale, Yuri Marcialis che ha sottolineato: “condiviso dai presidi, il sistema di ripartizione delle risorse interessa le scuole dell’infanzia, le primarie, le secondarie di primo grado. In particolare: 250 mila euro saranno destinati per la manutenzione o alla ristrutturazione degli impianti gioco e sport all’aperto, 200 mila per la cura del verde e la rimozione del materiale ingombrante, 100 mila per garantire il mantenimento del servizio di assistenza di base agli alunni in situazioni complesse che affiancheranno l’assistenza educativa. E, per quanto riguarda il capitolo per il contrasto alla dispersione (complessivamente 814 mila euro circa), sono ricompresi anche gli istituti superiori”.

Scuola. Al via gli esami di maturità per 12.551 studenti sardi

Gli alunni delle scuole secondarie di secondo grado si apprestano a sostenere gli esami di maturità. Sono infatti 12.551 gli studenti sardi che affronteranno il loro primo esame della vita. Quasi la metà dei candidati sarà impegnata nella provincia di Cagliari: 5.708 studenti. A Sassari saranno 3.922, seguito dai 1.752 di Nuoro e Oristano (1.169). Insieme a loro un esercito di docenti: 367 presidenti di commissione accompagnati da 2373 insegnanti suddivisi tra commissari interni ed esterni. Ogni commissione è composta da due classi, un presidente, tre commissari interni e tre esterni. In otto istituti gli studenti potranno conseguire il diploma Esabac con valore giuridico in Italia e Francia. Si inizia mercoledì 20 giugno con la prova scritta di italiano, prevista alle ore 8.30. Giovedì 21 giugno è la volta della seconda prova. Tra i temi che potrebbero essere trattati, quello del 70° compleanno della Costituzione, e quello dell'immigrazione.

Scuola. Sciopero della fame per i maestri sardi che hanno perso l'abilitazione

E' l'iniziativa organizzata per protestare contro il parere dell'Avvocatura di Stato che ha definitivamente travolto numerosi maestri e maestre della Sardegna che, dopo anni di insegnamento, si vedono sottratta l'abilitazione per insegnare. La delusione e la rabbia dei docenti, che inizieranno lo sciopero il 28 aprile, è tanta. Quanto sancito dal Consiglio di Stato e confermato dall'Avvocatura di Stato implica un declassamento dalle Graduatorie ad Esaurimento (GAE) alla seconda fascia, riguardando circa mille insegnanti della scuola primaria con il diploma conseguito prima del 2001-2002. In base ai dati forniti dal comitato, sarebbero cento i docenti che vanno incontro al licenziamento, dopo aver sperato nel posto fisso a scuola. Una vicenda che getta nello sconforto i docenti, comunque intenzionati a non arrendersi. Per questo motivo i maestri di tutta Italia, compresi quelli sardi, saranno a Roma dal 28 aprile per iniziare lo sciopero della fame davanti al Miur.

Cagliari. Presentato in Consiglio Regionale il progetto "Sport Gioventude"

Ospitata negli uffici di Presidenza del Consiglio Regionale, questa mattina si è svolta una conferenza stampa per la presentazione del progetto "Sport Gioventude". Ideata dal CONI Sardegna e dal Comitato Italiano Paralimpico, l'iniziativa vede coinvolti il Consiglio Regionale della Sardegna, l'assessorato regionale allo Sport e l'Ufficio scolastico regionale. Oltre al presidente del Consiglio Regionale, Gianfranco Ganau e l'assessore regionale allo Sport, Giuseppe Dessena, erano presenti all'incontro il professor Antonio Murgia per l'Ufficio scolastico regionale, il presidente del CONI Sardegna, Gianfranco Fara, il commissario straordinario del CIP Sardegna, Paolo Poddighe e una rappresentanza delle 45 federazioni olimpiche e paralimpiche coinvolte nel progetto. Nello specifico, il progetto è rivolto ai bambini delle prime tre classi della scuola primaria e offre un programma di attività motoria ed educativa incentrato sul rispetto dei valori della Carta Olimpica. "Sport Gioventude" prevede il coinvolgimento di cento scuole e quattrocento classi primarie, garantendo il pieno coinvolgimento anche dei bambini più piccoli compresi nella fascia di età che va dai 6 ai 9 anni.

Istruzione. Flash mob degli amministrativi davanti alla sede dell'Ufficio scolastico regionale

Delusione per la firma del nuovo contratto tra i sindacati Cgil, Cisl e Uil e il ministero dell'Istruzione. E' questa la motivazione che ha portato questa mattina al flash mob davanti alla sede dell'Ufficio scolastico regionale di Cagliari. Protagonisti gli ex segretari delle scuole, ora Dsga, assistenti amministrativi e tecnici. Durante l'iniziativa, svolta in contemporanea con analoghe proteste su scala nazionale, i manifestanti sono stati ricevuti negli uffici di piazza Galilei. In questa occasione hanno ribadito la loro richiesta: "riapertura del contratto chiuso troppo velocemente e mortificante sotto il profilo giuridico ed economico".

Cagliari. Crolla controsoffitto in una scuola dell'infanzia

Per fortuna nessun danno per i circa 75 alunni che frequentano la struttura. Infatti il crollo è avvenuto quando la scuola era chiusa, durante la notte. A causare l'accaduto delle infiltrazioni d'acqua, già notate dalla dirigenza scolastica e per questo oggetto di riparazione da parte del Comune. A seguito del crollo la festa di Carnevale, programmata per la giornata odierna, è stata spostata presso un altro plesso scolastico. Da mercoledì - fa sapere la dirigente scolastica - le tre sezioni della scuola dell'infanzia saranno trasferite nelle classi della primaria di via Zefiro.

Istruzione. Manifestazione delle insegnanti sarde a Roma

Sono state assunte con un contratto a tempo indeterminato ma ora corrono il rischio di doversi ritrovare precarie con sostituzioni e supplenze. Si tratta delle insegnanti sarde diplomate e laureate, minacciate da una recente sentenza del Consiglio di Stato che mette in discussione la loro abilitazione. Tutto questo nonostante per anni abbiano firmato documenti e fatto scrutini. In Sardegna il problema riguarda mille docenti mentre su scala nazionale sono 43 mila. Una situazione che ha portato una delegazione di insegnanti, arrivati da diverse parti dell'isola, a manifestare davanti alla direzione scolastica regionale. Tutte loro indossavano una maglietta nera con il provvedimento della Gazzetta Ufficiale stampato sulla schiena che recita: "i titoli conseguiti nell'esame di stato a conclusione dei corsi di studio entro il 1997-1998 conservano in via permanente l'attuale valore legale". L'iniziativa precede l'incontro che si terrà domani nella capitale, dove una delegazione avrà l'occasione di confrontarsi con sindacati e Miur e la grande manifestazione nazionale prevista per l'8 gennaio, sempre a Roma.

Pirri. Progetto "Scuole senza zaino"

Niente cattedra frontale, piuttosto aree di lavoro tematiche, spazi connettivi, libri di testo e strumenti tattili condivisi. Più valutazioni motivazionali che voti. Ma soprattutto niente più zaino. È da qui che nasce “Scuole senza zaino”, l’innovativo progetto didattico adottato da 31 classi tra scuola dell’infanzia, elementari e medie dell’Istituto Comprensivo di Pirri, dove oggi e domani, 14 e 15 dicembre, è ospitato il seminario-convegno “Il cuore è la comunità – Tutti a iscola senza zaino”. Presente al convegno anche l’assessore comunale, Yuri Marcialis, che ha dichiarato: “l’iniziativa si inserisce appieno nella visione che ha l’Amministrazione Comunale rispetto all’istruzione e alle politiche giovanili che sin dall’inizio della consiliatura sono state accorpate sotto un unico assessorato. Come anche sport, non meno importante dal punto di vista educativo e didattico, che grazie alle nuove aree dotate di attrezzi ginnici realizzate in numerose zone e quartieri della città, contribuiscono ogni giorno a uno stile di vita più sano, a migliorare la socialità fra le persone e il senso di comunità. Inoltre, in collaborazione con le scuole cittadine, l’attività all’aria aperta diventa una leva progressivamente più solida per combattere la dispersione scolastica, grazie anche ai fondi che il Comune stanzia in bilancio”. Infatti, “uno degli obiettivi del progetto è di coniugare l’istruzione con la città, i suoi spazi e i suoi abitanti”, ha spiegato Daniela Pampaloni di “Scuole senza zaino”. Concetto ribadito anche da Valentino Pusceddu, preside dell’Istituto Comprensivo di Pirri, che ha aggiunto: “Al centro di tutto c’è l’attività collaborativa”, ovvero “imparare a lavorare insieme, a partire dalla scuola dell’infanzia, alle elementari, alle medie”. Fondamentale la collaborazione con le famiglie.
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