Cagliari. Conclusi i lavori di restauro alla Passeggiata Coperta del Bastione

Terminati gli interventi di restauro coordinati dal Servizio Lavori pubblici, l’Amministrazione Comunale restituisce alla cittadinanza la Passeggiata Coperta del Bastione Sant Remy, uno dei monumenti simbolo di Cagliari. La consegna ufficiale è avvenuta mercoledì 4 dicembre 2019. Durante l'evento l’assessore comunale Gabriella Deidda ha annunciato la prossima l’istallazione di un nuovo ascensore: "Potrà favorire l’accesso alla Passeggiata, sopratutto da parte con difficoltà motorie". Intanto, in previsione dell'imminente festività natalizia, la Passeggiata verrà utilizzata per ospitare diverse iniziative.

Cagliari. Storia di uno sfratto ritenuto ingiusto

"Il 10 dicembre corrente subirò lo sfratto tramite Ufficiale Giudiziario dalla mia residenza, nonostante non abbia ancora avuto l'esito di un mio reclamo, depositato presso il Tribunale collegiale di Cagliari nel giugno del corrente anno e con udienza tenutasi il 10 novembre, avverso la decisione - non corretta - di un giudice del Tribunale di Cagliari, in quanto non sono stati presi in alcuna considerazione né la documentazione da me prodotta agli atti del giudizio ed attestante il mio possesso di diritto sull’immobile, nè sono stati sentiti i testimoni da me indicati a conferma di quanto da me dedotto negli atti difensivi. Ho anche presentato una certificazione medica attestante il mio precario stato di salute a causa di una depressione insorta nel mese di agosto 2019 proprio a causa delle vicissitudini del processo in questione".

E' la storia della signora Maria Rosaria Gaviano, che ci scrive per cercare di mettere in luce una vicenda che la coinvolge personalmente e che la porterà a perdere la casa in cui dimora. La controparte della sig.ra Gaviano è un signore cagliaritano con il quale nel luglio 2014 avrebbe raggiunto un accordo per la cessione della concessione demaniale sulla casa contesa in giudizio. Una casa nella quale la signora risiede dal mese di settembre 2014, a seguito della immissione nel possesso proprio da parte dello stesso imprenditore che - a quanto asserito dalla signora Gaviano - avrebbe posseduto l’immobile in questione senza alcun titolo. Di fatto - come tiene a specificare la signora - pur essendo residente nell'abitazione contesa, non vi avrebbe dimorato da diverso tempo e, in aggiunta, avrebbe ricevuto anche uno sfratto dall'Ente demaniale competente per morosità, "quindi non aveva alcun titolo per prendere accordi con altri" - sottolinea la signora Gaviano.

Da qui l'appello della stessa per evitare lo sfratto e vedersi riconosciuti i suoi diritti: "nonostante tutto, non posso avere soddisfazione per i miei diritti, non ho capacità economica per reperire un altro immobile dove vivere, non so nemmeno come e dove sistemare i miei animali e rischio seriamente di essere costretta a stare in strada pur avendo corrisposto all'imprenditore una ingente somma di denaro al fine di acquisire la concessione della casa".

Purtroppo non abbiamo avuto l'opportunità di sentire anche la controparte (e per questo motivo abbiamo omesso i suoi dati identificativi). Ad ogni modo, ogni volta che si presentano situazioni di questo tipo sarebbe utile utilizzare un pò più di buon senso per cercare di trovare delle soluzioni il meno traumatiche possibile, soprattutto quando si tratta di persone deboli e sole, in un periodo, quello natalizio, che rende il tutto ancora più amaro. Una storia triste che meriterebbe un'approfondimento. Per questo motivo, chi avesse qualcosa da aggiungere o volesse contribuire a risolvere il problema della signora Maria Rosaria è invitato a contattare la nostra redazione.

Meteo. Condizioni avverse e criticità moderata per mercoledì 4 dicembre

Condizioni meteorologiche avverse a partire dalla mattina di mercoledì 4 dicembre e per le successive 24/30 ore. In particolare, si prevedono sulla Sardegna orientale e meridionale precipitazioni localmente anche molto elevate con sviluppo di temporali forti ed isolati. I fenomeni saranno accompagnati da raffiche di vento fino a burrasca in prevalenza dal quadranti orientali. Diramato inoltre un avviso di criticità moderata (arancione) per rischio idrogeologico per temporali

Catania. Premio nazionale per l’innovazione: brilla la start up del ContaminationLab dell’Università di Cagliari

Venerdì 29 novembre, Bacfarm, start up maturata al ContaminationLab dell’Università di Cagliari, si è aggiudicata come migliore progetto italiano il Premio Life sciences. Il team composto da Giulia Guadalupi, Samuele Antonio Gaviano, Davide Emilio Lobina, Domenica Farci e Dario Piano ha avuto il plauso della giuria e l’assegno da venticinquemila euro nell’ambito del segmento dedicato al “Miglioramento della salute delle persone”. Il pregiato riconoscimento è giunto alla XVII edizione del Premio nazionale per l’innovazione tenutosi all’Università di Catania. “Questo di Bacfarm è un successo, simile a quello ottenuto qualche anno fa dalla start up Intendime, che conferma l’eccellente lavoro che stiamo svolgendo in ateneo e la qualità che matura nelle attività del CLab” ha detto Maria Chiara Di Guardo, pro rettore per l’Innovazione. La start up di cui fa parte Dario Piano (ricercatore al Dipartimento di Scienze della vita e dell’ambiente dell’ateneo del capoluogo, in primo piano nelle ricerche e nell’ottenimento del brevetto) ha vinto il Pni dopo due giorni di presentazioni e pitch alla più grande e capillare business plan competition italiana ospitata dall’Università di Catania. All’evento hanno preso parte oltre tremila neoimprenditori, con circa mille idee d’impresa e la presentazione di 400 business plan. Bacfarm, oltre al Premio Life sciences, ha presentato la prima fabbrica di batteri al mondo creata per estrarre carotenoidi con una tecnologia brevettata. La start up nata al CLab di UniCa ha vinto anche altri due premi. Lo “Speciale UniCredit Start Lab, “che sarà seguita attraverso un percorso di mentoring, coaching, relationship managers e business meeting, oltre a ottenere la partecipazione alla Start up Academy. Dal febbraio 2014 UniCredit Start Lab ha visionato cinquemila business plan con soluzioni innovative per i settori più tradizionali” spiega la professoressa Di Guardo. Giulia Guadalupi e compagni hanno portato a casa anche il premio speciale “G-factor acceleratore di startup e spin-off life science” di Fondazione Golinelli. Bacfarm ha ricevuto 3.500 euro e l’accesso diretto all’ultima fase di selezione della Call “Life science innovation 2020”.

Più di 7.000 cittadini chiedono la moratoria della pesca dei Ricci di mare

Per essere precisi sono 7.089 i cittadini che hanno chiesto a gran voce ai Ministri delle risorse agricole e dell’ambiente e all’Assessore regionale dell’agricoltura una moratoria di tre anni della pesca dei Ricci di mare, monitoraggi marini e provvedimenti di sostegno ai pescatori temporaneamente impossibilitati alla pesca. A confermarlo è il Gruppo d'Intervento Giuridico Onlus che allo scopo ha promosso una apposita petizione popolare per una moratoria della pesca dei Ricci di mare. L'obiettivo è quello di scongiurare la scomparsa dei Ricci dai mari sardi e di avviare un piano di salvaguardia a medio-lungo periodo. Di fatto - come sottolinea l'associazione ambientalista - il riccio di mare (Paracentrotus lividus), è in via di rapida rarefazione, in particolare nei mari sardi a causa del pesante prelievo a fini gastronomici, tant’è che sempre più ristoratori, giustamente, li escludono dai propri menù. A ciò si aggiunge il prelievo abusivo e non si contano i sequestri da parte delle Forze dell’ordine. D'altra parte gli allevamenti dei ricci sono ancora allo stadio sperimentale. Una situazione definita come grave e che necessita di forti misure di salvaguardia, quantomeno la sospensione della raccolta dei ricci per almeno tre anni. In proposito, è molto chiaro il rapporto dell’Agenzia AGRIS del 14 ottobre 2019 predisposto nell’ambito della campagna di monitoraggio dei Ricci nei mari sardi. I dati - insiste il Gruppo d'Intervento Giuridico - sono semplicemente drammatici. Ecco gli elementi principali:

la pesca dei Ricci da un livello “stagionale” e marginale degli anni ’80 del secolo scorso (Alghero, Cagliari) ha assunto sempre più caratteristiche “industriali”: “nella tradizione del consumo dei ricci non esisteva l’uso delle gonadi di riccio conservate per la preparazione di pietanze che invece attualmente rappresentano la principale forma di vendita ed inoltre la stagione di raccolta e relativo consumo fresco avveniva esclusivamente nella stagione invernale”;

sono necessari dai 295 ai 1.212 Ricci, in base alle dimensioni, per ricavare 1 kg di polpa di Riccio, “da un’indagine svolta dall’UNICA (Università degli Studi di Cagliari, n.d.r.)relativa al monitoraggio della pesca professionale a partire dal 2002 fino al 2019 in diversi punti di vendita del cagliaritano, è risultato come negli anni la percentuale dei ricci sotto taglia (cioè con diametro della teca inferiore ai 50 mm) sia costantemente del 50% dello sbarcato”;

in 10 anni (2009-2019) risultano pescati dai pescatori professionisti ben 25.320.776 esemplari di Riccio di mare (Paracentrotus lividus), tuttavia è “necessario segnalare come i libretti restituiti rappresentino solo il 65% dei consegnati”, cioè il 35% dei pescatori professionisti non riconsegna il libretto annuale dove deve annotare il numero dei Ricci pescati. A questi bisogna aggiungere quelli prelevati dalla pesca amatoriale e quelli, incalcolabili, frutto di pesca abusiva;

nelle quattro aree marine protette (A.M.P.) monitorate (Asinara, Tavolara, Sinis, Capo Caccia), il Riccio, una volta abbondante, è in via di rarefazione rapida, l’unica A.M.P. dove la popolazione è in lieve crescita è quella dell’Asinara, dove la pesca del Riccio è rigorosamente vietata;

il monito dell’Agenzia AGRIS è chiarissimo, per chiunque abbia voglia di capire: “il depauperamento eccessivo porterebbe sicuramente all’impossibilità per i popolamenti di resistere all’impatto umano e dunque precluderebbe la loro resilienza con conseguenze sia per gli ecosistemi litorali sia per i pescatori di ricci che vedrebbero venir meno la loro fonte di reddito”.

Da qui la critica alla Giunta Regionale, in particolare verso l’attuale Assessore regionale dell’agricoltura, Gabriella Murgia che, con il proprio decreto del24 ottobre 2019, n.2358/DecA/47 del 24 ottobre 2019, ha autorizzato la raccolta di 2 mila ricci al giorno per ogni pescatore professionista fino al 15 aprile 2020, incurante delle richieste di moratoria provenienti da più parti, fra cui le Amministrazioni comunali di S. Antioco, Calasetta, Portoscuso. Eppure - attacca l'associazione ecologista - riconosce che le popolazioni del Riccio di mare presenti nei mari della Sardegna sono in “forte sofferenza … così come emerge dalle evidenze scientifiche - da ultimo rilevate nell’ambito del progetto di Monitoraggio degli stock di riccio di mare - e dalle osservazioni riportate dagli stessi pescatori professionali subacquei”, come messo nero su bianco nel medesimo provvedimento che ne disciplina la pesca dall’1 novembre 2019 al 15 aprile 2020. Ai soli 182 pescatori professionali subacquei (dati 2018) sarebbe, quindi, consentito raccogliere ben 364.000 Ricci al giorno, cioè 2.184.000 Ricci alla settimana, più di 8.730.000 al mese, quasi 50 milioni nell’intera stagione di pesca. A questi numeri già fuori da ogni logica di buon senso sarebbe necessario sommare quelli derivanti dalla pesca professionale marittima, dalla pesca sportiva/ricreativa e quelli, completamente incontrollabili, derivanti dalla pesca abusiva. In seguito alle numerose critiche provenienti da amministratori locali, associazioni ecologiste, opinione pubblica, l’Assessore regionale dell’agricoltura Gabriella Murgia ha emanato un provvedimento correttivo del calendario 2019-2020 della pesca del Riccio nei mari della Sardegna: è stata vietata la pesca ai chi non è pescatore professionista (decreto del 7 novembre 2019, n. 2508/DecA/ 49). Alcuni comuni costieri hanno, comunque, limitato i danni: il Comune di Carloforte, nell’ambito del piano di gestione del sito di importanza comunitaria “Isola di San Pietro” (ITB040027), ha stabilito la possibilità di raccogliere 100 Ricci al giorno (50 per i pescatori non professionisti) fra il 15 dicembre 2019 e il 15 marzo 2020, analogamente ha fatto il Comune di San Vero Milis. La pessima politica ambientale regionale in materia - sottolinea l'associazione ecologista - iea rischia molto seriamente di far sparire dai nostri mari i Ricci. Adesso - conclude il Grig - più di settemila cittadini hanno chiesto ai Ministri delle risorse agricole e dell’ambiente e all’Assessore regionale dell’agricoltura una moratoria di tre anni della pesca dei Ricci di mare, monitoraggi marini e provvedimenti di sostegno ai pescatori temporaneamente impossibilitati alla pesca.

Cagliari. All'ExMa convegno “Comunità che innovano: trasformazioni intorno ai beni culturali”

“Manifestazioni come Monumenti Aperti, sono occasioni di incontro e di coinvolgimento di tutta la comunità. Non soltanto perché interessano la sfera culturale della città, ma anche quella sociale e le politiche dell'istruzione”. Centrando appieno il concetto, sono queste le parole usate dall'assessore Paola Piroddi al Convegno “Comunità che innovano: trasformazioni intorno ai beni comuni”, svoltosi stamattina all'ExMa nell'ambito delle attività di studio e ricerca promosse dall'associazione Imago Mundi, organizzatrice di MA, manifestazione che ogni anno consente a sardi e turisti di conoscere il territorio, la storia e le tradizioni dell'Isola grazie all'apertura di centinaia di luoghi della cultura, con il coinvolgimento di migliaia fra studenti e volontari. Dopo i saluti di rito dell'assessore Piroddi, la parola è quindi passata a Fabrizio Frongia, presidente di Imago Mundi, che ha parlato dell'esperienza Monumenti Aperti e del ruolo strategico può avere la relazione tra comunità e patrimonio culturale rispetto ai cambiamenti sociali dei territori, e di quali processi ed impatti producono i progetti di valorizzazione “nati dal basso”. A seguire gli interventi autorevoli di Giuliano Volpe, archeologo, professore ordinario di archeologia Dipartimento di Studi Umanistici all’Università di Foggia, (“La partecipazione delle comunità nei processi di presa in carico dei beni comuni”), Claudio Gnessi, designer, formatore, manager culturale e di comunità (“Ecomusei e narrazioni di comunità”), Liborio Grizzaffi e Marinella Bagarella dell’Associazione “Il Germoglio Corleone” (Terra matta: il progetto INTUS Corleone). In chiusura il fotoreporter, giornalista e scrittore Emilio Casilini ha affrontato il tema “Economia della bellezza tra sviluppo, cura e identità”. “La mia disponibilità – ha sottolineato Piroddi come responsabile della Cultura nella Giunta Truzzu – è perciò quella di portare avanti iniziative legate a Monumenti Aperti, anche con il coinvolgimento di altri assessorati dell'Amministrazione comunale”.

Sassari. Funghi quasi fatali per tre persone

Si chiama "Agaricus Xanthodermus", il gruppo dei funghi velenosi al quale appartenevano quelli ingeriti da tre persone colte da dissenteria, vomito e dolori addominali. I tre sono stati tratti in salvo grazie all'intervento del Pronto Soccorso di Sassari e Alghero, dopo aver coinvolto anche l'Ispettorato Micologico della Assl Sassari per gli esami di competenza sui funghi tossici ingeriti. Quanto accaduto ha spinto la Assl di Sassari a sensibilizzare ulteriormente i raccoglitori di funghi per cercare di prevenire il rischio di intossicazioni. Nello specifico, chi è dedito a raccogliere i funghi è stato invitato a consultare le sedi dell'Ispettorato Micologico di Sassari e Ozieri, per le verifiche e le analisi del caso. Si tratta di un servizio di consulenza gratuita e aperto a tutti utenti, che si conclude con una certificazione e con eventuali consigli o avvertenze per il consumo.

Cagliari. Giornata Europea della Giustizia Civile: al Tribunale Minorile focus su adolescenza e uso di droghe e alcol

Anche quest'anno come avviene dal 2003 in tutta Europa si è celebrata la “Giornata Europea della Giustizia Civile” il cui scopo è quello di contribuire a migliorare l'accesso del cittadino al servizio giudiziario, informandolo in maniera adeguata sui suoi diritti e in particolare sul funzionamento della giustizia civile. Il Tribunale per i Minorenni di Cagliari e la Procura della Repubblica presso lo stesso Tribunale, per celebrare la Giornata Europea della Giustizia Civile ha organizzato, per mercoledì 27 novembre 2019, un incontro sul tema “disagio giovanile: uso e abuso delle sostanze alcoliche e stupefacenti”. L'evento si è tenuto presso l'Aula di Udienza in via Dante a Cagliari e ha avuto come partecipanti, oltre agli addetti ai lavori della giustizia civile del Tribunale per i Minorenni di Cagliari, insigni rappresentanti del mondo scientifico, come il Prof. Gessa e il Prof. Biggio dell'Università di Cagliari e una rappresentanza delle istituzioni militari, nonché la presenza della Garante Regionale per l'infanzia e l'adolescenza. Ha partecipato anche Rita Dedola, Assessore del Comune di Cagliari con delega alle Politiche Giovanili, impegnata fin dall'inizio del suo mandato ad affrontare il tema del disagio giovanile in città. “Cagliari sta vivendo un momento delicato. Sempre più preoccupante è l'emergenza legata all'uso di droghe sintetiche e alcol e si registra, anche, un forte aumento di episodi di bullismo e cyberbullismo. I nostri adolescenti devono essere aiutati e supportati con politiche di informazione sui danni che il ricorso a droga e alcol comporta; devono essere aiutati regalando loro spazi di aggregazione in cui stare, mettere in campo politiche di controllo e supporto quando i giovani vivono “la strada”. Tutto questo assieme a politiche di inclusione sociale serie”. L'incontro ha visto la partecipazione degli studenti di alcune scuole superiori che hanno assistito con interesse alla lectio magistalis del Prof. Gianluigi Gessa che ha spiegato perché il cervello dell'adolescente è più vulnerabile alle droghe. L'insigne scienziato ha evidenziato che fino ai 22 anni il cervello è in evoluzione. In particolare è stato spiegato che l'adolescenza è un'età in cui non si è ancora sviluppata la corteccia pre-frontale, cioè quella parte del cervello che è in grado di mettere un freno al sistema limbico; in questo modo si sperimenta il desiderio spasmodico senza alcun freno che inibisce l'azione. Esiste, dunque, una ragione fisiologica che connota l'età adolescenziale come un'età rischio, ragione che bisogna assolutamente conoscere e valutare. Il professore ha poi spiegato perché le droghe producono dipendenza: i neuroni smettono di produrre le sostanze naturali, come le endorfine o la dopamina, c'è una richiesta continua di queste sostanza ma il cervello non è più in grado di produrle naturalmente perché l'uso di droghe e alcol ha sostituito la produzione naturale con quella artificiale. Occorre mettere i giovani nelle condizioni di sperimentare emozioni coerenti con il desiderio, così non sentiranno il bisogno di ricorrere alle droghe. La mattinata ha avuto anche un momento “teatrale”, allorché un Giudice Onorario del Tribunale Minorile ha messo in scena, con la collaborazione di un giovane dal pubblico, un interrogatorio, mostrando così cosa accade quando un minore viene segnalato dai servizi sociali e approda al Tribunale Minorile. Tutti i ragazzi presenti sono rimasti colpiti dalle informazioni ricevute durante il confronto, segno che l'interesse per il tema è alto. L'assessore Dedola sottolinea come “Per troppo tempo la città di Cagliari è rimasta senza politiche giovanili di sostegno; stiamo lavorando per intercettare i giovani cagliaritani e aggregarli in contesti sani. La parola d'ordine è “più sinergie tra le forze in campo”: addetti ai lavori, istituzioni, scuole, famiglia, contesti sportivi. Solo così i nostri adolescenti potranno sperimentare e vivere emozioni genuine e non avere la voglia e la necessità di ricorrere a droghe e alcol per raggiungere situazioni di benessere”.
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