Baunei. Escursioniste recuperate dal Soccorso Alpino

Si erano perse ieri nei pressi di Punta Giradili per pèoi essere recuperate dai tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico della Sardegna. E' quanto successo a due turiste di nazionalità belga che dopo essere partite da Pedra Longa e aver raggiunto il punto panoramico sopra il Golfo di Arbatax non sono più riuscite a ritrovare la strada. Grazie al pronto intervento del 112, che ha acquisito le coordinate geografiche delle due sventurate, i soccorritori sono riusciti a raggiungerle per riaccompagnarle, sane e salve a Baunei.

La politica, la finanza, la società, l’individuo. Di Luca Piras

Che nesso esiste tra la finanza e la politica? Per poter rispondere in modo esaustivo, è necessario fare un piccolo ma significativo passo indietro e attraversare virtualmente il cuore delle teorie economiche. Chiarisco subito che ai fini di questo scritto è del tutto irrilevante distinguere tra teoria e pratica. Si terrà invece conto del fatto che gli individui operano le proprie scelte sulla base di elementi che essi (e solo essi) considerano validi ai fini delle stesse e quando si dimostrano fallaci, cercano di trovare altrove, fuori dalla propria mente, dalla propria persona, le ragioni del fallimento. Questo meccanismo, fa si che un individuo, molti individui, interi aggregati sociali, pensando ciascuno per sé, finiscano per compiere errori simili, che assumono una valenza statistica e sono quindi identificabili e utilizzabili da taluni per agire diversamente e trarre profitto. Si, questi sono gli speculatori o, come si dice nel triste gergo degli “iniziati”, gli arbitraggisti. Ancora non è chiaro, lo so! Ma seguitemi, per favore, ancora un momento. Immaginiamo che il presidente del consiglio incaricato di un Paese Mediterraneo con qualche difficoltà economica strutturale e sedimentata, che sia poco conosciuto al grande pubblico e che abbia una formazione giuridica e non economica e che, ancora, sia considerato legato a forze populiste che però si giovino di grandi consensi, immaginate dicevo, che si presenti al popolo di quel paese dicendo che intende fare alcune cose. Bene in questo caso e in tutte le possibili situazioni alternative, chi opera nella finanza comincerà a spostare il proprio denaro in molteplici direzioni, nell’intento di anticipare e quindi essere tra i primi ad approfittare delle reazioni giuste o sbagliate (poco importa ai loro fini) di tutti gli individui che dopo di loro assumeranno le proprie decisioni corrette o meno e che tengano conto o meno delle parole di quel presidente incaricato. Cosa avrà pesato maggiormente? E cosa avrebbe potuto dire di diverso? Se la politica manifesta intenti coerenti con le aspettative degli elettori, quelle contano, non le altre, quelle cioè manifestate dagli operatori della finanza. La finanza adeguerà senza chiedere il permesso e senza preoccuparsi più di tanto degli effetti. Il governo proporrà degli interventi e la finanza adeguerà le sue azioni. È sempre stato così. Sarà sempre così. Sia dunque la politica a decidere per il bene dei cittadini e non per sé stessa. La finanza cercherà le sue opportunità condizionata dal tempo, dal rischio insito nelle proprie scelte e dalle opportunità alternative. Gli italiani dispongono di una ricchezza finanziaria che è il doppio del PIL (4.3 Miliardi di Euro) e di questi oltre la metà (55% circa) sono in forma liquida o semiliquida, sono cioè sostanzialmente fermi. Non un gran modo di contribuire alla ripresa economica del Paese. Pazienza, qualcuno ci penserà. La concentrazione di queste risorse è poi davvero preoccupante e questo interessa i lupi più di ogni altra cosa, perché la vera partita si gioca sulla gestione di quelle risorse, e molto meno sul contributo che le politiche di “quell’ipotetico Paese” apportano alla stabilità della moneta unica. Ho studiato la finanza, “salendo sulle spalle di giganti” che negli anni hanno contribuito con magnifiche costruzioni intellettuali a crearne il corpus teorico e mi sono perfino cimentato, con coraggio devo ammettere, nell’intento di contribuire al suo progresso, faticando molto e scontrandomi spesso con le contraddizioni che la caratterizzano, che poi sono le contraddizioni dell’uomo, che altri valorosi scienziati hanno stabilito essere per ora sostanzialmente irrisolvibili. Prevalga quindi la politica, siano le sue responsabilità a prevalere per il ben essere collettivo, secondo coscienza. Gli elettori valuteranno questo, solo in pochi verificheranno gli indici azionari. Coraggio Presidente! Ne devi avere davvero tanto, perché da ieri tutti aspettano i tuoi errori per potersi assolvere dai propri, non certo perché preoccupati della vita dei connazionali, la gran parte dei quali non partecipa al banchetto dei 4.3 miliardi. Solo, se riesci, tieni l’età media dei tuoi ministri economici ragionevolmente bassa. Gli ottantenni è giusto che si riposino e i cinquantenni è giusto che si impegnino. Lavora sereno, la razionalità assoluta e la funzione di utilità sono solo categorie filosofiche, non come la speranza della tua gente, che invece è il vero carburante della società. Le opinioni valgono per ciò che sono: il pensiero di un individuo che può essere condiviso, criticato e perfino rifiutato. Ecco, questa è, io credo, la politica. Luca Piras insegna Finanza Aziendale all’Università di Cagliari

Burcei. Pullman dell'Arst in fiamme

Poteva trasformarsi in una tragedia il principio di incendio che questo pomeriggio ha coinvolto un pullman dell'Arst con quaranta passeggeri a bordo. Mentre stava transitando lungo la Strada provinciale 21, all'altezza del chilometro 6, dal vano motore è uscito del fumo. Allarmato da quanto successo il conducente si è accostato immediatamente e ha fatto scendere i viaggiatori, quasi tutti studenti. Con l'ausilio di un estitore ha spento parte del rogo in attesa dell'arrivo dei Vigili del Fuoco di Cagliari che hanno definitivamente domato le fiamme. Fortunatamente non si registrano feriti.

23 maggio 1992 - 23 maggio 2018, ventisei anni di dominio mafioso. Di Maurizio Ciotola

Ventisei anni fa, un detonatore fece esplodere il tritolo da tempo costipato, sotto la strada che da Palermo conduce all’aeroporto di Capaci. Ventisei anni fa, dopo appena un anno di lavoro al ministero di Grazia e Giustizia, così si chiamava allora, il direttore degli affari penali appena nominato, il giudice Giovani Falcone, salta per aria in quella stessa strada, insieme alla moglie Francesca Morvillo, e l’intera scorta di agenti, lasciando sgomento l’intero Paese. Ventisei anni son passati dalla deflagrazione della cosiddetta prima repubblica, per cui differenti fattori furono propedeutici, ma per la quale due solo furono determinanti, la stage di Capaci e quella di via d’Amelio, in cui l’ultimo alfiere contro la mafia, Paolo Borsellino, perse la vita insieme all’intera scorta. Oggi non ricordiamo solo Giovanni Falcone e Francesca Morvillo, insieme agli agenti Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro, ma l’interruzione di quella lotta contro la mafia. Più generalmente contro le associazioni a delinquere di stampo mafioso, cui un gruppo di magistrati guidati da Falcone e Borsellino, cercarono di far emergere per estirparle dal tessuto malavitoso del nostro Paese. Un’attività, quella mafiosa, tenuta in vita da corpi estranei al nostro Paese, dei quali dopo il 1992 è divenuto ostaggio. Sarebbe sufficiente leggere non solo le “narrazioni” di Leonardo Sciascia, sui termini della mafiosità specifica delle organizzazioni a delinquere, la politica e le istituzioni, quanto i puntuali interventi derivanti dalla sua attività di Parlamentare indipendente, ancorché presidente della commissione di inchiesta sul caso Moro, o “Affaire Moro”, con cui soleva indicare l’intricato susseguirsi di fatti e azioni dopo e durante il sequestro di Aldo Moro, fino al suo assassinio. Far saltare i “bastioni” per mettere sotto scacco lo Stato è quel che è avvenuto il 23 maggio e il 19 luglio del 1992. Le operazioni susseguitesi, nel panico generale di una politica diversamente già sotto scacco ed imbrigliata, ancorché compromessa, furono cosa semplice. Gli attori politici di quella fase cruciale, vittime dell’aggressione, hanno taciuto e continueranno a tacere per il timore di perder la propria vita, forse assicurata da qualche documento che, nella fuga dai palazzi delle istituzioni, hanno fotocopiato o trattenuto a mo’ di salvaguardia personale. Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, gli agenti che hanno compiuto il loro lavoro fino alla fine per far sì che i due giudici portassero a termine il loro operato, non meno della giudice Francesca Morvillo, il cui amore per Giovanni Falcone è stato per lui altrettanto centrale, hanno sacrificato la loro vita senza timore, con l’unico desiderio di veder trionfare la giustizia in un Paese dilaniato dal malaffare. Se vi è una terza repubblica all’orizzonte, ancora nessuno di noi può affrettarsi a dirlo. Quel che è certo è che, finora, abbiamo inalato per ventisei anni le polveri della prima, dilaniata dalle associazioni a delinquere di stampo mafioso, che nella cosiddetta seconda repubblica hanno avuto un ruolo centrale e di dominio indiscusso. Maurizio Ciotola

Porto Cervo. Delegazione di buyers cinesi a caccia dei prodotti sardi

Una delegazione di buyers cinesi, provenienti da Pechino, Tianjin, Hainan e Wuhan è arrivata in questi giorni a Porto Cervo per incontrare un gruppo di aziende isolane attive nell'ambito dell'agroalimentare. Inserite all'interno del Programma di Internazionalizzazione dell'Assessorato dell'Industria, le imprese isolane hanno avuto modo di confrontarsi con i buyers cinesi per proporre i loro prodotti e fruire delle possibilità connesse al programma di internazionalizzazione messo in campo dalla Regione con uno stanziamento complessivo di 30 milioni di euro. La delegazione cinese ha incontrato le aziende della rete "Sardinia Food Experience" della quale fanno parte sette realtà imprenditoriali, in particolare cantine, panifici, caseifici e produttori di dolciumi.

Cagliari. Investito Cesare Poli, eroe dello scudetto rossoblu

L'ex calciatore del Cagliari campione dì'Italia, Cesare Poli, è stato investito da un quadriciclo Ligier, condotto da un giovane che arrivava da via della Pineta e, per cause ancora da verificare, si è scontrato contro una moto condotta da un uomo di 37 anni e, con lui, un un bimbo di 7 anni. A causa dell'impatto la moto è andata a finire sul marciapiede, all'altezza della rotonda di piazzale Amsicora, dove passeggiava l'ex campione rossoblu. Trasportato all'ospedale Marino con escoriazioni e sospette fratture, le condizioni di Poli non sono gravi anche se è stato ricoverato.

Guardia di Finanza Sarroch: scoperta evasione fiscale per quasi 1.500.000 euro

Nell’ambito dell’azione a tutela delle entrate e a contrasto dell’evasione fiscale, la Guardia di Finanza, teneza di Sarroch, ha individuato una società, operante nel settore edile, che ha sottratto al fisco quasi 1,5 milioni di euro. Nello specifico l’azione delle Fiamme Gialle si è concentrata sulla società in questione a seguito di un'apposita analisi basata sull'incrocio delle informazioni derivanti dal controllo economico del territorio, con quelle risultanti dalle banche dati in uso al corpo. A seguito delle verifiche è emerso che, mentre da un lato l’azienda risultava attiva ed operante, dall’altro non risultavano trasmesse al fisco, per diverse annualita’, tutte o alcune delle dichiarazioni obbligatorie. In base alla documentazione contabile esaminata è stato possibile ricostruire analiticamente l’intero volume di affari dell'azienda e, conseguentemente, quantificare i ricavi e l’iva mai comunicata, o trasmessa in via parziale, al fisco. Per le tre annualità sottoposte a verifica, la società avrebbe sottratto a tassazione ricavi per 1.490.708 € ed evaso l’i.v.a. per 152.509 €. Il rappresentante legale della società è stato altresì segnalato alla locale autorità giudiziaria per aver superato le soglie di punibilita’ previste dalle norme vigenti in materia di reati fiscali.

Porto Cervo. Wine&Food Festival

Anna Tatangelo e Cristina Chiabotto sono le protagoniste di spicco della 10a edizione della rassegna enogastronomica Wine & Food Festival che, dal 18 al 20 maggio, apre la stagione di eventi internazionali che caratterizzeranno la stagione estiva della Costa Smeralda. Una vera e propria vetrina internazionale per numerosi produttori sardi e nazionali. Alla presenza dell'ex miss Italia, Cristina Chiabotto, madrina dell'evento, si aggiunge quella della cantante Anna Tatangelo, protagonista della cena di gala di sabato sera al Cala di Volpe, con il tradizionale concerto. La manifestazione, nella parte riguardante l'enogastronomia, si svolgerà presso il Conference center dell'hotel Cervo. Durante il Wine&Fodd Festival verranno organizzati incontri, dibattiti, presentazioni di libri, degustazioni e cooking show. Coinvolti 70 espositori, 54 del settore vitivinicolo. Tra gli appuntamenti di spicco, il 19 maggio è in programma "Il vino come elemento del marketing territoriale", dibattito con con il giornalista Antonio Paolini, Massimo Ruggero, amministratore delegato delle Cantine Siddùra; Tino Demuro, socio fondatore delle Cantine Surrau.
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