Cagliari. Denunciata falsa dermatologa

I Carabinieri della Compagnia del Capoluogo e del Nas hanno denunciato una donna di 36 anni che lavorava come medico dermatologo ed estetista senza averne i titoli e le abilitazioni. La donna prescriveva unguenti e medicinali e, in alcuni casi, effettuava la rimozione di tatuaggi e di macchie del corpo, utilizzando un'apparecchiatura laser. Ad innescare le indagini, partite diversi mesi fa, la segnalazione da parte di alcuni medici, allertati da alcuni pazienti che, dopo le cure della donna, avevano avuto dei problemi. In particolare la falsa dermatologa, che si faceva chiamare "dottoressa Elisabetta", prendeva in affitto dei locali che poi trasformava in veri e propri ambulatori in cui riceveva i clienti. Ad inchiodarla anche le ricevute che rilasciava, caratterizzate da timbri falsi. Sulla sua testa pende l'accusa di truffa, sostituzione di persona, lesioni personali, furto, esercizio abusivo della professione di estetista e di medico dermatologo.

Caterina Murino, orgogliosamente sarda. Di Antonello Lai

E'nata una stella? forse no. E d'altra parte il ruolo di starlette non le si addice neanche. E allora diciamo che la Sardegna, terra dalle mille sorprese ha sfornato un'altra realtà nel mondo della cultura. Qualcuno potrebbe dire che Caterina Murino, perché é di lei che stiamo parlando, é un'attrice e fa parte del mondo dorato dello spettacolo. E invece, a modesto parere di chi vi scrive, Caterina é una sarda che ha voglia di portarsi addosso il suo ruolo di affermata professionista cagliaritana nel mondo, prima del teatro... poi chi ha visto i suoi film commenterà da se. Non si tratta di capolavori che hanno vinto grandi premi quà e là, ma bei lavori che hanno trovato nella sua figura mediterranea la giusta faccia per essere attendibili. Perché la Murino é un'interprete attendibile e non ha paura neanche di rischiare la faccia. Legge i copioni, guarda in faccia chi dovrà dirigerla ed io personalmente penso .... ha anche il coraggio di dire di no. Avrebbe potuto puntare sulla sua avvenenza, ha invece giocato le sue carte sull'intraprendenza, facendosi accettare soprattutto in Francia dove continua a vivere, ora accanto al suo avvocato, inteso come ruolo di chi le ha strappato il cuore. Caterina, bella e semplice. Come la madre, come il padre, cagliaritani DOC e mai tronfi di avere una figlia famosa e bella. Una figlia da rotocalco che però, per scelta, non chiama il paparazzo amico per combinare immagini di cui, evidentemente, non ha bisogno. E fa bene. Il mio primo ricordo di Caterina risale a circa 25 anni fa o forse più. Seguivo da vicino per tv e L'Unione Sarda le finali regionali di Miss Italia. E lei partì alla volta di Salsomaggiore per le finali nazionali con la fascia di "piu' bella della Sardegna". Aveva battuto nell'Isola una certa Alessandra Meloni, di Mulinu Becciu, una bellezza fresca, cui avevano messo il nomignolo de "La Claudia Schiffer sarda". E a dire la verità non sfigurava affatto, al fianco dei cartelloni della Claudia titolare. Ebbene vinse proprio lei, la Meloni. Diventò Miss Italia e a Caterina arrivò una fascia di consolazione, terzo o quarto posto non ricordo. Ma le luci della ribalta non le avrebbe più lasciate. Chiese il permesso a casa e partì per vedere il mondo da un'altra prospettiva. Vita sentimentale? Si, qualche fidanzato serio, ma mentre le altre ragazze della sua età giocavano a Pincaro, lei giocava con Pancaro, terzino rossoblù, poi della Roma e poi della nazionale. Un flirt però serio, mai esposto al pubblico. Aveva una sacra voglia di imparare a recitare e si mise di buona lena. Giorni duri e difficili, la gavetta si sa, e' un bel pezzo "de pani tostau" e lei denti ne aveva, in abbondanza. Scuole di recitazione, lezioni, primi palcoscenici teatrali e qualche set cinematografico. Sino al punto - surprise - di leggere il suo nome in una locandina dove troneggiava la pistola di James Bond. Si proprio lo 007, punto d'arrivo per tante attrici. Lei era diventata nel set e nei cinema di tutto il pianeta una cosidetta "Bond girl", riservato ruolo, dove prima di lei Ursula Andress e attrici di quel calibro avevano posato per il fotografo di scena. Ma come, una sarda alla corte di James Bond? Evidentemente anche quella era una tappa. Poi sono arrivati tanti altri personaggi, sia nella Ville lumiere, sia nel nostro stivale. Ma anche dalla Sardegna, dove i nostri registi, cresciuti alla pari della nouvelle vague di registi italiani, le hanno affidato ruoli seri e importanti, andando sul consolidato sicuro. Ora tocca anche al teatro. Viso e recitazione da tragedia greca, ora muove i suoi passi verso i classici della nostra letteratura. Sarebbe contenta Grazia Deledda, di cui in questi giorni porta in scena una riedizione rivista e attualizzata di Canne al Vento, di vedere un altra donna tutta sarda che non ha paura del confronto. Orgogliosamente sarda e sicura che la Nostra isola ha bisogno anche di queste chiare, fresche dolci facce. Auguri Caterina da Ziu Lai. Antonello Lai

Turismo. Primi bilanci di Confesercenti sulla stagione 2018

Appena passato Ferragosto si iniziano a tracciare i primi bilanci della stagione stiva 2018. Nonostante i dati ufficiali debbano ancora essere elaborati, Confesercenti rileva la delusione degli operatori che neanche nella settimana di Ferragosto hanno avuto i segnali di ripresa sperati. Ad essere più delusi sull'andamento della stagione sono i titolari di hotel, servizi spiaggia, commercianti in genere, market compresi. In base a quanto registrato da Confesercenti "da più parti - principalmente nel comparto della somministrazione - si dichiarano perdite rispetto all'anno scorso vicine al 30%". Ristoranti, bar, negozi, botteghe, ma anche i supermercati (seppur meno) registrano un segno negativo. Naturalmente occorre attendere i dati ufficiali, ma sembra che i pochi turisti presenti "spendano il minimo indispensabile, anche per mangiare". Per il presidente di Assohotel Sardegna, Carlo Amaduzzi, il mancato pienone è ascrivibile alle mutate condizioni geopolitiche nel Mediterraneo, dove altre mete sono risultate più economiche e meglio organizzate, a differenza degli operatori sardi, "rimasti fermi".

Torre dei Corsari. Muore 22 enne di Pabillonis

Un ragazzo di 22 anni di Pabillonis é morto questa mattina a Torre dei Corsari mentre si apprestava ad immergersi per una battuta di pesca. Mentre si preparava ha accusato un malore e si é accasciato a terra. Immediato l'allarme dell'amico che lo accompagnava. Nonostante l'intervento del 118 e la richiesta di supporto da parte dell'elisoccorso, per il giovane sub non c'é stato niente da fare. Carabinieri e Capitaneria di Porto di Oristano sono intervenuti sul posto per gli accertamenti di rito.

La Strage di Genova. Di Maurizio Ciotola

38 morti, 20 dispersi, 11 feriti e 600 persone evacuate, costituiscono una strage, in ogni caso. Il responsabile della strage non è il ponte Morandi o lo stesso progettista, che fece realizzare l’opera negli anni sessanta. E questi responsabili non sono ignoti. Chi esercisce una rete autostradale ha degli oneri specifici, dei compiti precisi ed è soggetto ad una sorveglianza altrettanto attenta. È evidente che, l’attenzione di chi esercisce e di chi sorveglia è venuta meno, non sappiamo se ignorata o mascherata, questo forse, lo rileveranno le indagini. Certo è che, chi esercisce una struttura adibita al transito di uomini e mezzi, la cui sicurezza per la viabilità deve essere garantita, non può certo ignorare le condizioni strutturali in cui essa grava e i necessari interventi per poterla esercire in sicurezza. Se questo non è possibile, la chiude al transito e trova altre soluzioni; in merito alle conseguenze dell’eventuale impatto per la collettività sarà l’amministrazione locale o statale a prevedere vie alternative o se forte di una sicurezza certa ed inequivocabile, imporrà la riapertura del viadotto. Questo non è avvenuto, il servizio di Autostrade per l’Italia, in merito alla porzione specifica ha continuato ad esser svolto con la relativa richiesta di pedaggi, a garanzia di una remunerazione priva di garanzia su quanto veniva venduto. Ovvero il “prodotto” offerto dalla società Autostrade non solo non era rispondente alle clausole previste, ma ha determinato una strage, evidente ed inequivocabile. Uno Stato efficiente e di diritto, perché il diritto non è solo e sempre quello degli “altri”, dei potenti, delle grandi lobby, ma anche quello dei cittadini, che questo nostro Stato sorreggono con i loro sacrifici e le loro morti, ha il compito di scioglier il rapporto contrattuale con la società che non ha offerto le garanzie richieste, con un evidente aggravio. Il diritto individuale, il principio di innocenza cui dovrà esser riconosciuto fino all’eventuale condanna, dei soggetti ritenuti responsabili di questa strage, non può e non deve fare il paio con la revoca immediata della concessione alla Società Autostrade per l’Italia, causata dal venir meno degli elementi di fiducia tra Stato e Società Autostrade garante dell’esercizio. Il tempo e i processi, quanto le commissioni d’inchiesta ministeriale e parlamentare, sapranno produrre atti, capi d’imputazione e condanne, in merito alle responsabilità penali e oggettive dei tecnici incaricati che non hanno saputo svolgere il loro lavoro. La risoluzione di un contratto di affidamento, in questo caso di una concessione, prescinde dalle responsabilità penali degli individui, che nell’esercizio della somministrazione del servizio sono incorsi. Non vi sono le condizioni fiduciarie tra Stato e la proprietà, che nel controllare la società Autostrade, non ha saputo tutelare e garantire la sicurezza su ciò che ha in affidamento, e per cui esercizio i termini fiduciari assumono un’importanza centrale. Da troppo tempo oramai assistiamo a gestioni finanziarie di apparati industriali o di servizi, cui l’avvicendarsi delle proprietà impone adeguamenti finanziari privi di piani industriali. In venticinque anni di massimizzazione degli utili, con relativa riduzione dei costi di gestione, mancati adeguamenti salariali e riduzioni degli interventi di sviluppo e manutenzione, questo nostro Paese è giunto al collasso e non in modo indolore; generando morti, il più delle volte stragi, non sempre eclatanti, riguardanti esclusivamente quella popolazione, che non partecipa ai dividendi e non ha saccheggiato il Paese, ma nel silenzio ha continuato a sorreggerlo. Se vi è una giustizia, questa non può prescindere dalle malversazioni poste in atto da tanti nell’esercizio delle loro funzioni, una strage come questa avrà i suoi colpevoli, ma nell’immediato e in assenza di fiducia verso la società che gestisce le Autostrade, lo Stato ha il dovere di impedire che vi siano altri colpevoli e soprattutto altri morti. Maurizio Ciotola

Sassari. Mancata indicazione dell'uovo tra gli ingredienti. Interviene la ASSL

A causa di una non conformità nell'etichetta, che non indicava la presenza dell'uovo tra gli ingredienti e come allergene, il Dipartimento di Prevenzione - Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (Sian) della ASSL di Sassari ha attivato le procedure d'urgenza per la verifica del ritiro dal mercato dei prodotti dell'impresa alimentare di Ittiri "Ditta Sarria, I dolci della Sardegna snc"ditta confezioni di "Dolci misti". I dolci in questione sarebbero , i "Papassini" e "Papassini alle noci". Tutto é nato da una segnalazione del SIAN del Piemonte per una sospetta reazione allergica accusata da una bambina piemontese che si trovava in Sardegna per le vacanze. La famiglia della bimba avrebbe infatti acquistato i prodotti in questione, portandoli in Piemonte. La collaborazione della ditta produttrice é stata repentina, provvedendo al ritiro dai canali di vendita dei prodotti con etichettatura non conforme.

Trasporti aerei. Continuità territoriale: oltre 94 mila posti in più a cavallo di Ferragosto

I principali aeroporti dell'isola, fino a martedì 21 agosto, potranno contare su un aumento delle poltrone disponibili per oltre 94 mila unità. Un aumento di capienza che riguarderà i collegamenti aerei in continuità territoriale da e per la Sardegna. In particolare, Alitalia ha previsto aumenti di posti sulla Alghero-Linate-Alghero sino a circa il 150% in più rispetto alle disponibilità ordinarie stabilite dal decreto. Attualmente, per la stessa tratta, i posti in vendita sino a martedì 21 hanno toccato quota 8.000, grazie agli otto voli quotidiani. Aumento del 150% sul numero minimo imposto anche per la rotta Cagliari- Fiumicino-Cagliari. In questo caso l'aumento di poltrone raggiunge oltre 30 mila posti con almeno 24 voli quotidiani. Incremento ancora più sostanzioso per la Cagliari-Linate-Cagliari, con oltre il 160% in più, pari a oltre 27 mila poltrone aggiuntive con le tariffe previste dalla continuità territoriale e 22 voli al giorno. Più contenuti i numeri sulla Olbia-Linate-Olbia, dove la compagnia Air Italy ha previsto un incremento pari al 36,8% con quasi 16.000 posti in vendita e 12 voli quotidiani operativi. Sulla tratta Olbia-Fiumicino-Olbia i posti incrementano di oltre il 21% sino a 13.500, con almeno 10 voli al giorno.

Sant'Anna Arresi. Sbarcano altri 25 algerini

Le coste del Sulcis si confermano meta prediletta dei migranti algerini. Nella notte tra lunedì e martedì, verso le 4 del mattino, i Carabinieri di San Giovanni Suergiu hanno individuato 15 stranieri, tra questi anche una donna, che si aggiravano in località spiaggia dei Francesi a Sant'Anna Arresi. Successivamente, verso le 6, le forze dell'ordine di Narcao hanno rintracciato altri 10 migranti nel centro di Sant'Anna arresi. Ritrovato nei pressi di Porto Pino l'imbarcazione utilizzata per raggiungere le coste della Sardegna. Tutti i 25 algerini verranno trasferiti nel centro di accoglienza di Monastir.
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