Catania. Premio nazionale per l’innovazione: brilla la start up del ContaminationLab dell’Università di Cagliari

Venerdì 29 novembre, Bacfarm, start up maturata al ContaminationLab dell’Università di Cagliari, si è aggiudicata come migliore progetto italiano il Premio Life sciences. Il team composto da Giulia Guadalupi, Samuele Antonio Gaviano, Davide Emilio Lobina, Domenica Farci e Dario Piano ha avuto il plauso della giuria e l’assegno da venticinquemila euro nell’ambito del segmento dedicato al “Miglioramento della salute delle persone”. Il pregiato riconoscimento è giunto alla XVII edizione del Premio nazionale per l’innovazione tenutosi all’Università di Catania. “Questo di Bacfarm è un successo, simile a quello ottenuto qualche anno fa dalla start up Intendime, che conferma l’eccellente lavoro che stiamo svolgendo in ateneo e la qualità che matura nelle attività del CLab” ha detto Maria Chiara Di Guardo, pro rettore per l’Innovazione. La start up di cui fa parte Dario Piano (ricercatore al Dipartimento di Scienze della vita e dell’ambiente dell’ateneo del capoluogo, in primo piano nelle ricerche e nell’ottenimento del brevetto) ha vinto il Pni dopo due giorni di presentazioni e pitch alla più grande e capillare business plan competition italiana ospitata dall’Università di Catania. All’evento hanno preso parte oltre tremila neoimprenditori, con circa mille idee d’impresa e la presentazione di 400 business plan. Bacfarm, oltre al Premio Life sciences, ha presentato la prima fabbrica di batteri al mondo creata per estrarre carotenoidi con una tecnologia brevettata. La start up nata al CLab di UniCa ha vinto anche altri due premi. Lo “Speciale UniCredit Start Lab, “che sarà seguita attraverso un percorso di mentoring, coaching, relationship managers e business meeting, oltre a ottenere la partecipazione alla Start up Academy. Dal febbraio 2014 UniCredit Start Lab ha visionato cinquemila business plan con soluzioni innovative per i settori più tradizionali” spiega la professoressa Di Guardo. Giulia Guadalupi e compagni hanno portato a casa anche il premio speciale “G-factor acceleratore di startup e spin-off life science” di Fondazione Golinelli. Bacfarm ha ricevuto 3.500 euro e l’accesso diretto all’ultima fase di selezione della Call “Life science innovation 2020”.

Cagliari. Al via la 7a edizione di ContaminationLab

Venerdì 8 novembre a mezzanotte si chiudono le iscrizioni alla settima edizione del ContaminationLab curato e promosso dall’Università di Cagliari. Gli aspiranti startupper provenienti da altri atenei possono inviare la propria candidatura entro le 130 del 5 novembre (bando disponibile su http://clabunica.it/archivio-bandi/). Mentre studenti e laureati dell’ateneo del capoluogo avranno altri tre giorni a disposizione per compilare il modulo di iscrizione on line sul form presente sul sito www.clabunica.it. La #07Edizione del Contamination Lab UniCa conferma il ruolo e il percorso di eccellenza dell’Università di Cagliari per la creazione di cultura di impresa. Un viaggio gratuito di sei mesi rivolto a studenti e laureati provenienti da tutti gli atenei d’Europa. “Le competenze acquisite durante il proprio percorso di studi e le motivazioni personali aiutano a crescere e mettere in azione il cambiamento. Con il CLab - spiega Maria Chiara Di Guardo, pro rettore Innovazione - si possono comprendere come una passione possa diventare professionalità ed eventualmente un lavoro”. Il percorso parte a dicembre e si chiude a giugno 2020. Sarà riservato a 120 iscritti provenienti da tutti gli ambiti disciplinari dell’Università di Cagliari e a dieci partecipanti provenienti da atenei italiani ed europei, per i quali sono previste dieci borse di studio da quattromila euro ciascuna per potersi trasferire a Cagliari e frequentare il percorso. Il CLab 2019/20 ruota attorno ai sette vizi capitali. La campagna promozionale della nuova edizione ha un tema che gioca sull’assonanza numerica. Sette sono i vizi, sette sono le edizioni raggiunte dal Contamination Lab dell’Università di Cagliari. “Un circolo vizioso”, il motto scelto dagli organizzatori, rappresenta un concetto di rottura, quasi provocatorio. Ai vizi capitali non si attribuisce più un’accezione negativa. Superbia, avarizia, lussuria, invidia, gola, ira e accidia sono al contrario interpretati come molla per la creazione di impresa, elementi che muovono al raggiungimento dell’obiettivo che ogni idea di impresa innovativa si prefigge. Il successo di una startup è il risultato di un lungo processo estremamente complesso che si compone di vari elementi. Molti di questi sono legati alle emozioni di ogni aspirante startupper. I sette vizi rappresentano le molle motivazionali di ogni azione volta al successo imprenditoriale. “Sono sfidanti le richieste lanciate dal mondo del mercato. E per questo le risposte devono essere risposte complesse. Il CLabUniCa - aggiunge la professoressa Di Guardo - è un circolo vizioso perché per raggiungere un obiettivo imprenditoriale di successo sono necessari tanti passi intermedi. Il risultato finale può essere di successo ma chi fa impresa non è immune dall’errore. Prova emozioni, paure, è soggetto ad errori, sbagli e ripensamenti”. Ma non solo. “La ricerca fa impresa” è il secondo dei temi divulgati dalla campagna di questa settima edizione. Gli studi condotti dall’ateneo sono il filo rosso che accompagna la creazione di impresa all’interno del CLab dall’inizio del percorso, fino alla sua conclusione e oltre addirittura, una volta che le startup siano state costituite e si reggano sulle proprie gambe.

Cagliari. Università: ContaminationLab, Cagliari capofila nazionale

Lunedì 4 dicembre, alle 10, il Centro servizi per l’innovazione e l’imprenditorialità dell’Università di Cagliari (Crea) ospita il primo incontro della rete nazionale dei ContaminationLab. All’evento prendono parte i delegati del Miur (ministero istruzione università e ricerca), del Mise (ministero per lo sviluppo economico) e dei diciotto atenei coinvolti nell’Italian CLab Network. All’apertura dei lavori partecipa anche il rettore, Maria Del Zompo. L’incontro, curato dal ContaminationLab dell’ateneo di Cagliari, è il primo in ambito nazionale. In particolare, il CLab isolano è stato nominato dal Miur coordinatore e capofila nazionale dell’Italian CLab Network. Ai lavori prendono parte i delegati delle Università di Padova, Verona, Trento, "Ca' Foscari" Venezia, Modena e Reggio Emilia, Pisa, Torino, Bergamo, Basilicata, Napoli "Parthenope", Teramo, Palermo, Calabria, Salento, Catania, Sassari, “Mediterranea” Reggio Calabria e Politecnico di Bari. La rete nazionale dei CLab è stata approvata dal ministero per l’Università lo scorso 13 giugno. Al centro dei lavori di lunedì, la mission del Network e l’approvazione dell’Advisory board che coordinerà le attività dei prossimi 36 mesi. Insomma, contaminazione di idee e discipline scientifiche, talento e intuito, programmazione e competenze hanno una culla naturale. Il CLab di Cagliari - National Winner 2016 del Premio Europeo per la promozione di impresa - sostiene e promuove gli obiettivi strategici del Miur per lo sviluppo del progetto: Comunità, Sostenibilità, Disseminazione e Governance. "L’obiettivo del Network – spiega Maria Chiara Di Guardo, prorettore all’Innovazione e al territorio e responsabile scientifico del CLab UniCa - è potenziare una rete informalmente già attiva da diversi anni, includendo tutti i CLab del territorio nazionale. Il Network, coinvolge diversi portatori di interesse, progetta, implementa e innova per la diffusione della cultura di impresa”. Ma non solo. “Puntiamo a facilitare la creazione di nuova impresa, veicolare le nostre esperienze fuori dal contesto accademico, promuovere i valori di responsabilità sociale ed esportare - rimarca la professoressa Di Guardo - il modello di eccellenza del CLab UniCa su l’intero territorio nazionale”.

Cagliari. Quinta edizione del ContaminationLab

Mercoledì 25, giovedì 26 e venerdì 27 ottobre, si svolgeranno presso l’aula magna della facoltà di Ingegneria e architettura (via Marengo n. 2), le giornate introduttive della quinta edizione del CLab di UniCa (dalle 10 e alle 15 la prima giornata, dalle 9 alle 13.30 le altre due). Gli ammessi al progetto di eccellenza per la formazione alla cultura d’impresa dell’Università di Cagliari sono centoventi. Dal 25 al 27 ottobre si tengono le Giornate di Matching dedicate al CLab UniCa: gli aspiranti CLabber entreranno in contatto con l’intero ecosistema del CLab (istituzioni, partner e ricercatori coinvolti nel progetto). I contenuti esposti durante le tre giornate rappresentano la base da cui partire e trarre spunti per la propria idea di business. Gli ammessi devono confermare la partecipazione al percorso del Contamination Lab UniCa compilando il form sul sito clabunica entro le 12 di martedì 24 ottobre. Chi non si iscrive non accede al percorso e perderà posizioni in graduatoria. La partecipazione alle tre Giornate di Matching e networking è obbligatoria. Al termine della giornata conclusiva, dalle 19.30, si tiene un evento di networking. L’evento rappresenta per gli allievi la preziosa opportunità per stabilire connessioni con figure che possano influenzarne il percorso e la carriera. Prendono parte ai lavori i partner del progetto CLab, le istituzioni locali, i ricercatori e gli ex CLabber. Alla giornata inaugurale di mercoledì prendono parte il rettore, Maria Del Zompo, l’assessore regionale alla Programmazione e vice presidente della Giunta, Raffaele Paci, Maria Chiara Di Guardo, partner, imprese e ricercatori dell’ateneo cagliaritano. Informazioni: http://clabunica.it/online-l-elenco-degli-ammessi-alla-05edizione-del-clab-unica/
Sottoscrivi questo feed RSS

giweather joomla module