Cagliari. Formazione dei formatori, Università e Accademia dei Lincei in campo

In evidenza Cagliari. Formazione dei formatori, Università e Accademia dei Lincei in campo
Venerdì 15 febbraio 2019, dalle 15 l’aula magna della facoltà di Ingegneria - piazza d’Armi, Cagliari - ospita l’evento curato dal Polo Sardegna dell’Accademia nazionale dei Lincei. Ai lavori, intervengono Francesco Clementi (Accademico Lincei, presidente consiglio scientifico Fondazione “I Lincei per la scuola”) con “La sinapsi, un organello per la comunicazione tra cellule nervosa”, Alfio Quarteroni (Politecnico Milano/Epfl Losanna) con “Modelli matematici per la simulazione del battito cardiaco” e Rosa Roberto (responsabile Centro pilota Bari Progetto Sid-Anisn) con la relazione “L’Inquiry Based Science Education”. Le tematiche sono di particolare attualità per la ricerca e la formazione in ambito scientifico. Ma anche di interesse sia per la formazione degli insegnanti di qualunque disciplina, sia per la divulgazione al grande pubblico. Le relazioni vengono precedute dalla cerimonia di commemorazione del professor Sebastiano Seatzu, già responsabile del progetto “I Lincei per la didattica - sezione di Cagliari”, scomparso nel febbraio 2018. In sinergia con le attività del Progetto “I lincei per un nuova didattica”, curate dai professori Pietro Cappuccinelli e Sebastiano Seatzu, la sede di Cagliari è nata nel 2015. Dal 2018 la coordinatrice locale è la professoressa Maria Polo (referente matematica). Per le Scienze è responsabile il pro rettore Micaela Morelli, mentre per l’italiano e per il Progetto Sid, sono responsabili le professoresse Cristina Lavinio e Maria Cristina Mereu. “In linea con il progetto nazionale e con le finalità del programma, sono stati affrontate in attività seminariali e conferenze, rivolte ad insegnati di tutti i livelli scolastici, tematiche e argomenti su diversi aspetti della matematica, dell’italiano e delle scienze. Un aspetto chiave? La trasversalità realizzata nei circa quindici incontri comuni ai tre ambiti disciplinari con una serie di attività che hanno affrontato temi intra e multidisciplinari e nelle sperimentazioni” spiega Maria Polo. La professoressa rimarca un aspetto: “L’obiettivo di sviluppo del progetto, in sinergia con l’Università di Cagliari, è l’incremento della partecipazione continuativa degli insegnanti, specie di quelli della scuola primaria. Un percorso che necessita della collaborazione tra Ufficio scolastico regionale, l’ateneo e i dipartimenti coinvolti, l'assessorato regionale alla Pubblica istruzione”. La formazione dei giovani nella matematica, nelle materie scientifiche e nella lingua è un punto cruciale per lo sviluppo della nostra società. “Purtroppo i dati recenti più accreditati non sono molto incoraggianti e pongono il nostro paese in una situazione di retroguardia. Inoltre, osservando l’evolvere in un lungo periodo di tempo delle conoscenze della popolazione lavorativa italiana non sembra esserci – rimarca la professoressa Polo - una prospettiva di miglioramento portata dalle generazioni più giovani. Ed è per questo che l’Accademia dei Lincei, ha dato vita alla “Fondazione I lincei per la Scuola” che ha per compito quello di intervenire in questo settore specifico. Il progetto “ I Lincei per una nuova didattica nella scuola: una rete nazionale” prevede lo sviluppo in Italia di una rete di Poli che portino avanti un progetto di rinnovamento dell’insegnamento che abbia come base il Metodo laboratoriale. In sostanza, va a costituire una comunità docente con gli insegnanti coinvolti in un lavoro comunitario assieme alla comunità scientifica e culturale più alta del paese per un “insegnamento di alta qualità”. A matematica, scienze e italiano si è aggiunta anche l’economia, per una cittadinanza attiva e consapevole. Il progetto è attivo da più di sei anni. I laboratori per italiano, matematica e scienze di sono avvalsi di insegnanti formatori del Giscel, del Crsem e del Centro pilota Sid-Sardegna. Gli incontri realizzati a Cagliari, Oristano, Nuoro e a Sassari hanno visto la partecipazione in media di sessanta insegnanti per ambito in ciascuna delle due sedi provenienti dalla scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado. Le scuole rappresentate hanno riguardato buona parte del territorio regionale. Al vaglio, anche in prospettiva futura, la realizzazione di esempi prototipo di buone pratiche innovative e riproducibili da disseminare anche come ricadute sul territorio e in linea con la terza missione dell’Università .
Ultima modifica ilGiovedì, 14 Febbraio 2019 19:45

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