Cagliari. Università: ContaminationLab, Cagliari capofila nazionale

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Lunedì 4 dicembre, alle 10, il Centro servizi per l’innovazione e l’imprenditorialità dell’Università di Cagliari (Crea) ospita il primo incontro della rete nazionale dei ContaminationLab. All’evento prendono parte i delegati del Miur (ministero istruzione università e ricerca), del Mise (ministero per lo sviluppo economico) e dei diciotto atenei coinvolti nell’Italian CLab Network. All’apertura dei lavori partecipa anche il rettore, Maria Del Zompo. L’incontro, curato dal ContaminationLab dell’ateneo di Cagliari, è il primo in ambito nazionale. In particolare, il CLab isolano è stato nominato dal Miur coordinatore e capofila nazionale dell’Italian CLab Network. Ai lavori prendono parte i delegati delle Università di Padova, Verona, Trento, "Ca' Foscari" Venezia, Modena e Reggio Emilia, Pisa, Torino, Bergamo, Basilicata, Napoli "Parthenope", Teramo, Palermo, Calabria, Salento, Catania, Sassari, “Mediterranea” Reggio Calabria e Politecnico di Bari. La rete nazionale dei CLab è stata approvata dal ministero per l’Università lo scorso 13 giugno. Al centro dei lavori di lunedì, la mission del Network e l’approvazione dell’Advisory board che coordinerà le attività dei prossimi 36 mesi. Insomma, contaminazione di idee e discipline scientifiche, talento e intuito, programmazione e competenze hanno una culla naturale. Il CLab di Cagliari - National Winner 2016 del Premio Europeo per la promozione di impresa - sostiene e promuove gli obiettivi strategici del Miur per lo sviluppo del progetto: Comunità, Sostenibilità, Disseminazione e Governance. "L’obiettivo del Network – spiega Maria Chiara Di Guardo, prorettore all’Innovazione e al territorio e responsabile scientifico del CLab UniCa - è potenziare una rete informalmente già attiva da diversi anni, includendo tutti i CLab del territorio nazionale. Il Network, coinvolge diversi portatori di interesse, progetta, implementa e innova per la diffusione della cultura di impresa”. Ma non solo. “Puntiamo a facilitare la creazione di nuova impresa, veicolare le nostre esperienze fuori dal contesto accademico, promuovere i valori di responsabilità sociale ed esportare - rimarca la professoressa Di Guardo - il modello di eccellenza del CLab UniCa su l’intero territorio nazionale”.
Ultima modifica ilVenerdì, 01 Dicembre 2017 20:02

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