Università di Cagliari. Notte dei ricercatori il 29 settembre

Se la tattica di mamma Regione e' quella del non vedo, non sento, non parlo, allora ci sta tutto il ragionamento espresso in questo periodo bollente per i trasporti da e per la Sardegna. A dirlo e' l'opposizione in Consiglio Regionale che, per voce di Ugo Cappellacci, accusa la Giunta Pigliaru di immobilismo, se non addirittura di menefreghismo. Le lamentele del neo assessore ai trasporti Careddu contro i clamorosi ritardi non sortiranno alcun effetto, afferma l'azzurro, anche perché si e' trattato di una protesta blanda che lascia tutti con l'amaro in bocca. Idem come sopra anche per la continuità via mare. Le tariffe non sono certo quelle annunciate alla Leopolda dal duo Renzi - Onorato. Basta guardare le tariffe e ci si rende conto che i prezzi per i turisti e non solo loro, sono davvero spropositati. Per gli stessi importi si arriva fino a New York e ritorno. Ma tant'è: la Sardegna tira e quindi la vacca va munta fino a quando c'e' il latte. Solo che questo ipotetico latte va a rifornire le casse dell'armatore e nell'isola mancano quote di turismo che non si possono permettere trasferte di tali portata economica. O se fanno economia per il viaggio spendono meno in terra sarda. Sono leggi lapalissiane di buon senso, piu' che da mercato. Da quando non c'e' più Deiana niente e' cambiato: tutto procede come da copione contorto. Ci sono i voli Cagliari - Milano delle 6 e 40 con appena 40 passeggeri e il ritorno serale addirittura con due sole persone a bordo. Strano: controllate e scoprirete una verità inedita. In tre anni, in effetti non si sono viste nuove rotte nella continuità. Ne' nuove rotte sugli aeroporti. Anzi non ci sono più Cagliari - Napoli, Cagliari - Bologna e viceversa, come la precedente. Spariti Olbia - Bologna e Bologna - Olbia e il collegamento dal Costa Smeralda per Verona e ritorno. Si attende ora anche una risposta per i ritardi di questi giorni. Va bene il maltempo. Vanno bene i controlli....ma francamente dieci ore di ritardo sui voli nazionali sono uno sgarbo a chi spende per venire a farsi le vacanze e un irrimediabile sberleffo a chi organizza con fatica il futuro turistico della nostra isola. Antonello Lai
Ultima modifica ilMartedì, 05 Settembre 2017 20:28

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