Cagliari. Undicesimo Festival Giardini Aperti

Presentato oggi l’11° Festival Giardini Aperti, al via il 21 luglio dal Castello di San Michele. L'iniziativa si caratterizza per lo spettacolo itinerante e poetico denominato “Viaggio nelle città invisibili”, ispirato al celebre libro d Italo Calvino. L’inaugurazione del Festival Giardini Aperti porterà a Cagliari un carnet ricco di eventi tra spettacoli, performances, mostre e installazioni. Il tutto fino al prossimo mese di settembre. “Un’occasione da non perdere”, ha sottolineato l'esponente della Giunta Comunale, Palo Frau, davanti ai giornalisti riuniti alla Mem di via Mameli. Non soltanto per la qualità delle tante proposte culturali organizzate per l’undicesimo anno consecutivo da Abaco Teatro in collaborazione con il Comune, ma perché “attraverso di esse saprà valorizzare al meglio il fascino e gli scenari che la città sa offrire a cittadini, visitatori e turisti”, nello spirito di CagliariPaesaggio 2018. A confermarlo anche Karim Galici, ideatore e regista dell'immaginifico “Viaggio nelle città invisibili”. “Al Castello di San Michele, sabato 21 e domenica 22 a partire dalle 21,15, con repliche alle 22 e alle 22,45 – ha spiegato – ci saranno attori, danzatori e performers”, che faranno vivere agli spettatori un’esperienza suggestiva e originale, da protagonista-viaggiatore. “Pochi i posti disponibili, appena 16 per ogni spettacolo, solo su prenotazione”. Come sin dalle sue origini, Festival Giardini Aperti intreccia natura e cultura con progetti dedicati a tutti. “Novità di quest’anno – ha detto Rosalba Piras co-direttrice artistica della kermesse – tante saranno le iniziative per i più piccoli, tra fiabe animate e racconti d’avventura, acrobazie e clowneries”. Si inizia il 29 luglio al Parco Siro Vannelli di via Giudice Mariano alle 18,30 con “Bartacca e burattori” della compagnia Tatro Tragodia di Mogoro, per proseguire, sempre nella stessa giornata, con il teatro per bambini “Storie di fiume”, della compagnia Arti e Mestieri di Pordenone. “All’interno della manifestazione anche il Concorso Arte & Natura 2018”, ha concluso Piras. Nel Parco Colle San Michele –Teatro in Pietra, dal 19 al 2 settembre (informazioni e iscrizioni al sito internet www.abacoteatro.it).

Cagliari. Marina Cafè Noir: riflessione sui temi del lavoro e dello sfruttamento

La 16a edizione del Marina Cafè Noir, dopo la due giorni dedicata alla letteratura nordica, propone per venerdì 22 giugno una riflessione sui temi del lavoro e dello sfruttamento. Nei palchi allestiti in piazza Garibaldi e piazza San Domenico, interverranno Marta Fana, Alberto Prunetti, il collettivo Ippolita, Giulio De Petra, Megan Mayhew Bergman, Enrico Pau, Astrid Meloni, Dancefloor Stompers, Angelo Trofa, Alberto Sanna e Dj Palitrottu. Si comincia alle 18:00 in piazza Garibaldi con lo spazio-ragazzi e lo spettacolo “A tua insaputa”. In scena la Ditta Vigliacci, l’irresistibile duo comico-acrobatico composto da Mirko Ariu e Antonio Iavarone. Alle 19:00, in piazza San Domenico, sarà la volta del dialogo tra Marta Fana e Alberto Prunetti per un incontro dal titolo "Lavoro, sfruttamento e new working class heroes". Un incontro guidato dalla giornalista Maddalena Brunetti con due autori capaci come pochi di raccontare quotidiane storie di precarietà, frammentazione e sfruttamento del lavoro. A seguire, sempre in piazza San Domenico (ore 20.00) appuntamento invece con il collettivo Ippolita, gruppo di ricerca interdisciplinare che da oltre dieci anni conduce una riflessione ad ampio raggio sulle “tecnologie del dominio” e i loro effetti sociali. Insieme a Giulio De Petra, esperto di innovazione tecnologica nelle pubbliche amministrazioni e fondatore della Scuola Critica del Digitale, si parlerà della forza di controllo del capitalismo sulle piattaforme digitali, a partire dalla ristampa de “Il lato oscuro di Google”, il volume del collettivo uscito per le edizioni Milieu. Alle 21.00 è il momento del cambio palco: il Marina Cafè Noir prosegue sulla bellissima piazza Garibaldi, con la facciata della scuola Riva a fare da quinta naturale in uno degli spazi più belli recentemente restituito alla città. Riflettori puntati su Megan Mayhew Bergman, autrice statunitense per la prima volta in Italia. “Paradisi minori” è la sua prima raccolta di racconti pubblicata da NNEditore. In un dialogo con il regista Enrico Pau, Bergman racconterà l’immaginario prodotto dalla sua letteratura, fatto di storie che indagano le tappe fondamentali della vita e dei rapporti tra le persone, attraverso il loro riflesso nell’ambiente naturale e nel rapporto con gli animali: maternità, nascita, crescita e invecchiamento affrontate da figure femminili molto forti. Alle 22.00 spazio agli spettacoli: si comincia con il reading-concerto dedicato proprio al testo di Bergman, con l’attrice Astrid Meloni accompagnata dai Dancefloor Stompers. Alle 23:00 chiusura con Career Opportunities, spettacolo tratto dai libri di Prunetti e Fana con Angelo Trofa, Alberto Sanna e Dj Palitrottu.

Cagliari. Rubrica settimanale culturale

Cosa propone la città di Cagliari la prossima settimana? Questi i principali appuntamenti culturali cittadini da lunedì 14 a domenica 20 maggio. Nell'ambito dell'appuntamento "Incontri Contemporanei", tra il 9 maggio ed il 21 giugno continua il "Festival Inaudita", con una rassegna di concerti ed incontri contemporanei, presso la Pinacoteca Nazionale, in piazza Arsenale 1 ed il conservatorio di Musica, in via Palestrina (ingresso gratuito). Mercoledì 16 maggio presentazione del libro "Il Ladro dei Sogni", di Fabio Cruccu, al centro di quartiere La Bottega dei Sogni, in piazzetta Savoia 4 (ore 17,30). Prevista una lettura ad alta voce di alcuni brani del testo. Giovedì 17 maggio, presso il teatro Massimo di viale Trento 9 (ore 21,00), va in scena "Il Salone de Musique, lettres sonoras", evento musicale per intenditori. Sempre giovedì 17 maggio, presso la fondazione di ricerca Giuseppe Siotto, in via dei Genovesi 114, si svolgerà un finissage per la chiusura della mostra Trio di Marcello Simeone, a cura di Simona Campus (ore 19.30). Nella mattinata del 17 maggio, presso il Liceo Statale il Dettori, in via Pasquale Cugia (ore 11.00), proiezione di filmati su Dante Alighieri nell'ambito dell'evento "In viaggio con Dante", alla presenza del regista e maestro Lamberto Lambertini. Domenica 20 maggio, presso l'Arena Beach Village, presso il Poetto, avrà luogo "The gustibus", food festival con prodotti tipici della Sardegna (dalle ore 9,00 del mattino e sino a notte). Sempre il 20 maggio, presso il centro commerciale i Mulini di via Piero della Francesca 3, bicentenario del romanzo Persuasione di Jane Austen (ore 18,00). Evento organizzato dal club di JaneAusten Sardegna. L'offerta culturale continua presso lo spazio dei Giardini pubblici, nella Galleria Comunale d'Arte, con la Collezione Ingrao; l'ex Ma, con la mostra "Geografie umane", sguardi sul mondo attuale; il Ghetto degli Ebrei con la mostra “Tratti Illustri”. Per gli amanti della musica, al Teatro Lirico, dal 18 al 27 maggio va in scena Sancta Susanna-cavalleria Rusticana, di Paul Hindemith - Piero Mascagni. Spazio anche alla musica live. Giovedì 17 maggio al Jazzino di via Carloforte 74, Giovanni Guidi con "Salida". Musica dal vivo anche al B-Flat (via del Pozzetto 9): giovedì 17 maggio AjQuartet, quartetto jazz formatosi nell'aula jazz del Conservatorio di Cagliari. Venerdì 18 maggio è la volta di Sarah Jane Morris Trio "Special Event". All'Exma, funky, afrobeat, latin, hiphop, ogni sera dal martedì al sabato, e la domenica tra le 12,00 e le 15,00, con la regia di Radio X che trasmette dal locale. Giulietta Grauso

Cagliari. Rubrica settimanale culturale

Come ogni settimana, di seguito si riassumono i principali appuntamenti culturali cittadini per la settimana da lunedì 23 aprile a domenica 29 aprile 2018. Per chi non lo ha ancora fatto, è possibile visitare la Cittadella dei Musei e il suo bellissimo Museo Archeologico Nazionale, con le sue anfore e mosaici che vanno dal neolitico all'età romana e medievale. Sempre alla Cittadella dei Musei è possibile ammirare il Museo D'arte Siamese, caratterizzato dall'interessante esposizione di Stefano Cardu (1849,1933). In aggiunta, aperti al pubblico anche il Museo Etnografico Regionale e la Pinacoteca, tutti in esposizione stabile alla Cittadella, in Piazza Arsenale 1 (tel 6757627 - www.cagliariturismo.it/.../musei-12/cittadella-dei-musei-328). Un'altra tappa del tour culturale cittadino potrebbe essere il Palazzo di Città dove è allestita la mostra di pittura e scultura di Giovanni Nonnis (1929, 1975), denominata "La matrice e il segno". Il Palazzo di città si trova in piazza Palazzo 6 (tel 070/6777598 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.museicivicicagliari.it). Nello spazio dei Giardini pubblici, Galleria Comunale d'Arte, si trova la Collezione Ingrao, un'esposizione permanente con circa 650 opere d'arte pittoriche e scultoree, dell'800' e 900', con artisti di spicco quali, Boccioni, Depero, Maccari, Morandi, ed altri. I Giardini Pubblici sono in via Ubaldo Badas 1, largo Dessì (tel. 070/ 6777598; http://www.cagliariturismo.it/it/luoghi/i-luoghi-della-natura-318/aree-verdi-16/giardini-pubblici-61). Sempre presso i Giardini Pubblici, nello spazio Cartec (cava d'arte contemporanea) è sempre aperta al pubblico la mostra "Sènne, di Alessandro Biggio, artista cagliaritano del 1974 di grande spicco, fuibile fino al 13 maggio 2018. L'opera evoca un profondo senso di precarietà, sempre in bilico tra fine ed inizio. "Geografie umane" è invece il titolo della mostra all'interno dell'Ex -Ma. Uno sguardo sul mondo attuale attrraverso una mostra pittorica itinerante, riferita al secondo 900, con artisti di spicco quali Orlàn, Paolo Navale, Franko b, Robert Gligorov, Odinea Pamici, Franco Fontana, ed altri. L'Ex - Ma si trova in via S.Lucifero 71 (tel 070.666399 - www.exmacagliari.com). Proseguendo nel tour ideale attraverso i luoghi della cultura cittadini, al Ghetto degli Ebrei è allestita la mostra “Tratti Illustri”: contemporanea in Sardegna, risultato di una ricognozione storica sul territorio sardo, con la quale sono stati selezionati oltre 40 artisti e 165 opere. Il Ghetto degli Ebrei si trova in via Santa Croce 18 (tel 070/6670190 - il Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.). Con "Animalia", in via San Domenico è la volta delle mostre di artisti minori, mentre allo spazio e.emme, di via Mameli 187, sarà protagonista la mostra “I Mani” di Marco Useli. Per quanto riguarda i concerti e la musica, al Teatro Lirico, venerdì 27 aprile, alle ore 20,30, turno a e sabato 28 aprile, ore 19,00, turno b, ad esibirsi sarà l'Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari, diretta da Giampaolo Bisanti, con soprano Tanja Kuhn e maestro del coro Donato Sivo. Per informazioni è possibile contattare lo 070/4082230, o visitare il sito www.teatroliricodicagliari.it. Esposizione e concerto per la Festa della Liberazione alla Vetreria di Pirri. L'appuntamento è per mercoledì 25 alle ore 16.00, con chiusura alle 20.00. Alle 21.00 "La Fucina", di Bachisio Spanu, "L'epopea di un contadino sardo alla guerra". Venerdì 27 aprile, alle 20.30 "La Fucina", conversazione con lo storico gianluca Scroccu. E sabato 28, in occasione de Sa die de Sa Sardigna, alle ore 21,00 va in scena "In su Monte Gonare... a siren sings" di Pierpaolo Piludu (replica domenica 29, alle ore 18.00). Uno spazio affascinante e piacevole dove ammirare le opere teatrali della compagnia “il Crogiuolo” (per info 3282553721, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.). Al teatro Massimo, il 27/28 aprile ore 19.00 ed il 29 aprile, ore 17.00 è la volta di "Page on stage", nuove drammaturgie per letture istantanee. Un progetto di nuove drammaturgie e scritture emergenti (Viale Trento 9, tel 070/2796620, www.sardegnateatro.it, info Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.). Per gli appassionati della musica live al Jazzino "musica live every evenig", con ospiti speciali: martedì 24 aprile, alle 19.00, Polo Nonnis Orchestra Live; mercoledì 25 aprile, alle 19.00, The Lounguettes live at jazz; giovedì 26 aprile alle 19.00 Roberto Deidda trio live; venerdì 27 aprile, alle 13.00 Madeira, live at jazzin; sabato 28 aprile alle 19.00 Dogs on Wheels tribute. Per info, chiamare lo 070/8571621 o consultare il sito www.jazzino.it. Musica dal vivo anche al B-Flat. Appuntamento ogni sera, a partire dalle 20.30 e, in particolare, il 24 aprile con Lavinia Viscuso Band. Il 27 aprile Laura Tagliatela Quartet e tanti altri (B-flat, via del Pozzetto 9, tel. 3479389791, www.bflat.it, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.). In chiusura, l'Exma, con funky, afrobeat, latin, hiphop. Anche qui l'appuntamento è per ogni sera, dal martedì al sabato e la domenica tra le 12.00 e le 15.00, con la regia di Radio X che trasmette dal locale (Via S.Lucifero 71, tel 070/4640591, www.radiox.it). Insomma, una settimana ricca di eventi e occasioni di svago. Giulietta Grauso

Cagliari. Al via il festival Bianco e Nero

Immigrazione, integrazione, multiculturalismo e Sardegna per chi sardo non è. Sono questi i temi portanti che caratterizzano il festival Bianco e Nero che si svolgerà fino al 2 novembre presso il Ghetto e la MEM. Il presidente della Commissione Cultura dell’Amministrazione Comunale cittadina, Alessio Piras, ha spiegato il principio ispiratore del festival “Bianco e Nero”, definito una sorta di “finestra” sulla Sardegna, raccontata da chi sardo non è, attraverso mostre, letture, incontri con alcune fra le prime firme del “giornalismo di frontiera”. In aggiunta anche laboratori di cucina. La rassegna, che parte proprio oggi (17 ottobre), avrà come titolo “Attraversamenti”, perché metaforicamente mira ad attraversare il mondo, sempre più globalizzato e che vede l’Italia trasformarsi sempre più in un Paese di immigrazione” - come sottolineato da Maria Dolores Picciau, direttore artistico di “Bianco e Nero”, durante la conferenza stampa tenutasi al Ghetto. L'articolato programma di eventi, inseriti nell'ambito del festival, è descritto sul sito internet www.biancoenerofestival.it.

Cagliari. Campionato Europeo dei Corrieri in Bicicletta

I Corrieri in Bicicletta di tutta Europa, quelli che ogni giorno consegnano missive e pacchi in mezzo al traffico delle città, si riuniranno a Cagliari, sabato 2 e domenica e settembre, per sfidarsi in una tappa del Campionato Europeo di Bike Messenger (ICMC 2017). L'evento, tra le gare più importanti del settore, vedrà coinvolti una settantina di ciclisti provenienti da oltre 20 Paesi. L'appuntamento è al Parcheggio Cuore dalle 10.00 del mattino. In particolare, la competizione si svolgerà fino alle ore 16.00 nell'area compresa tra il lungomare Sant'Elia e lo Stadio che prossimamente lascerà il testimone al provvisiorio Sardegna Arena. L'inizio della manifestazione è previsto alle 18 di venerdì 1° settembre con appuntamento al Molo Ichnusa. Da qui i corrieri, in sella alle proprie biciclette, raggiungeranno il Poetto dove si svolgerà la festa inaugurale. Sabato si inizia invece con le gare di qualifica, tutte a tempo, che prevedono tre prove: presa in consegna delle missive (lettere e pacchi), “loccatura” e “sloccatura” della bici (mettere e togliere lucchetto e catena), consegna della missiva, in pratica la simulazione di una giornata di lavoro tipo degli atleti-corrieri. A passare saranno in 40, i più veloci e precisi. Nella giornata del 3 settembre, sempre a partire dalle 10, si disputeranno le finali. Le prove saranno le stesse delle qualificazioni, ma con più difficoltà. Al più bravo l'agognata Maglia Viola.

Cagliari. Campionato Europeo dei Corrieri in Bicicletta

Dal primo settembre il "Festival bab", ”bimbi a bordo”, festival letterario dedicato ai bambini, avvia a Guspini la sua quinta edizione con un programma "non programma", di grande rilievo, intenso, cucito addosso nei tempi e nei modi ai primi fruitori di questo meraviglioso incontro-confronto tra autori e lettori, i bimbi appunto. Il tema di quest’anno è "C’era una S-volta" con un sottotitolo ancor più intrigante, "Storie e miti in trasform-azione". Tre giorni in cui gli autori-attori, attraverso laboratori, dialoghi mirati ai bimbi secondo le fasce di età, letture di storie, esposizioni grafiche e spettacoli, cercheranno di intraprendere, come ogni anno, un dialogo diretto con i bambini e non solo. Saranno i giorni in cui il linguaggio assumerà, necessariamente, la dimensione principale ed ultima adottata dai bambini a cui ci apprestiamo a “lasciare” lo scettro del governo e dell’azione in questa terra abitata. Il presidente dell’associazione InCoro, Matteo Puggioni, che organizza il Festival sotto la preziosa guida e direzione della prof.ssa Mara Durante, direttrice scientifica del Festival, ci permette di entrare nel merito di quella che costituisce la “cifra” dell’iniziativa letteraria nata nel 2012. "C’era una s-volta", appare un banale gioco di parole cucite sulla classica frase di inizio delle favole comuni e a noi note, per i bimbi, ma che in realtà vuole andare oltre la "svolta" stessa, intesa come momento temporale ben identificabile, verso una una fase di "trasform-azione" continua e inesorabile, cui le nostre azioni sono in grado di definire e attuare. non c’è più la "svolta", pare essere il vero messaggio, ma una continua e persistente trasform-azione infinita, cui le nostre azioni danno vita e tengono in vita. Ovvero le fasi temporali sembrano fluire senza un preciso inizio e una fine distinguibile, per trasformarsi in processi in cui l’agire, il moto continuo di una volontà antropomorfica, definiscono, annullando il tempo e la s-volta, sicuramente la volta, il "c’era una volta". Sembra annunciare lo sgretolamento dei miti del passato per trasformarli in esseri umani del presente, attori possibili di quei percorsi cui volontà e possibilità sono stati attribuiti ai miti del passato, forse sollevandoci da responsabilità troppo onerose e pesanti per noi adulti di oggi e bimbi di ieri. Il Festival sembra mettere a disposizione strumenti capaci di ricreare, costruire, destrutturare ciò che, in un’ottica istituzionale-conformista, è puntualmente strutturato e troppo spesso, finalizzato ad ingabbiare la potenzialità infinita dei bimbi, che gli adulti purtroppo tendono a render loro speculari. La scomposizione e trasformazione del mito, questa è la vera svolta, avviene con una complessa e scientifica organizzazione di eventi, secondo una “comunic-azione” collaudata al Festival Bab, e verso cui l’adulto ha smarrito il metro e disconosciuto l’esistenza, a volte cullandosi in essa senza più comprenderla, se non nell’intimo represso. I bimbi che ancora sentono vivo quell’intimo, senza argini, cui il sistema sociale e culturale sta incominciando ad imbrigliare, trovano qui una possibilità attraverso cui proteggersi da quella invasiva repressione prossima o in atto. E' uno sforzo immenso quello degli autori, degli attori, degli artisti, che in armonia riescono a dar vita a questo meraviglioso flusso, in cui la fantasia è centrale, focalizzando ogni loro azione in una comunicazione fruibile ai ragazzi per cui scrivono o disegnano le loro storie. In un mondo in cui l’ipocrisia della società, che dice di puntare sui giovani, ma che in realtà procrastina sine die il loro accesso al <> del presente, gli ostacoli di una simile iniziativa sembrano essere più culturali che materiali. Perché questo approccio poliedrico, polifunzionale e per certi versi dissacrante, punta alla consapevolezza generando una rottura dcon quella complessità resa fruibile dalle istituzioni, attraverso percorsi conoscitivi secondo uniformità identificabili. Siamo veramente grati all’associazione Incoro, a Matteo Puggioni suo presidente, alla direttrice scientifica Mara Durante e a tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione del Festival. Grazie al "Festivalbab" vediamo sempre più bimbi a bordo, una “contaminazione” con effetti tangibili nella società, che lasciandosi “corrompere” riuscirà ad accettare ed attuare quella trasform-azione cui solo la libertà dei bambini saprà compiere". Maurizio Ciotola

Guspini. Il "Festival bab" tra s-volte e trasform-azioni

Dal primo settembre il "Festival bab", ”bimbi a bordo”, festival letterario dedicato ai bambini, avvia a Guspini la sua quinta edizione con un programma "non programma", di grande rilievo, intenso, cucito addosso nei tempi e nei modi ai primi fruitori di questo meraviglioso incontro-confronto tra autori e lettori, i bimbi appunto. Il tema di quest’anno è "C’era una S-volta" con un sottotitolo ancor più intrigante, "Storie e miti in trasform-azione". Tre giorni in cui gli autori-attori, attraverso laboratori, dialoghi mirati ai bimbi secondo le fasce di età, letture di storie, esposizioni grafiche e spettacoli, cercheranno di intraprendere, come ogni anno, un dialogo diretto con i bambini e non solo. Saranno i giorni in cui il linguaggio assumerà, necessariamente, la dimensione principale ed ultima adottata dai bambini a cui ci apprestiamo a “lasciare” lo scettro del governo e dell’azione in questa terra abitata. Il presidente dell’associazione InCoro, Matteo Puggioni, che organizza il Festival sotto la preziosa guida e direzione della prof.ssa Mara Durante, direttrice scientifica del Festival, ci permette di entrare nel merito di quella che costituisce la “cifra” dell’iniziativa letteraria nata nel 2012. "C’era una s-volta", appare un banale gioco di parole cucite sulla classica frase di inizio delle favole comuni e a noi note, per i bimbi, ma che in realtà vuole andare oltre la "svolta" stessa, intesa come momento temporale ben identificabile, verso una una fase di "trasform-azione" continua e inesorabile, cui le nostre azioni sono in grado di definire e attuare. non c’è più la "svolta", pare essere il vero messaggio, ma una continua e persistente trasform-azione infinita, cui le nostre azioni danno vita e tengono in vita. Ovvero le fasi temporali sembrano fluire senza un preciso inizio e una fine distinguibile, per trasformarsi in processi in cui l’agire, il moto continuo di una volontà antropomorfica, definiscono, annullando il tempo e la s-volta, sicuramente la volta, il "c’era una volta". Sembra annunciare lo sgretolamento dei miti del passato per trasformarli in esseri umani del presente, attori possibili di quei percorsi cui volontà e possibilità sono stati attribuiti ai miti del passato, forse sollevandoci da responsabilità troppo onerose e pesanti per noi adulti di oggi e bimbi di ieri. Il Festival sembra mettere a disposizione strumenti capaci di ricreare, costruire, destrutturare ciò che, in un’ottica istituzionale-conformista, è puntualmente strutturato e troppo spesso, finalizzato ad ingabbiare la potenzialità infinita dei bimbi, che gli adulti purtroppo tendono a render loro speculari. La scomposizione e trasformazione del mito, questa è la vera svolta, avviene con una complessa e scientifica organizzazione di eventi, secondo una “comunic-azione” collaudata al Festival Bab, e verso cui l’adulto ha smarrito il metro e disconosciuto l’esistenza, a volte cullandosi in essa senza più comprenderla, se non nell’intimo represso. I bimbi che ancora sentono vivo quell’intimo, senza argini, cui il sistema sociale e culturale sta incominciando ad imbrigliare, trovano qui una possibilità attraverso cui proteggersi da quella invasiva repressione prossima o in atto. E' uno sforzo immenso quello degli autori, degli attori, degli artisti, che in armonia riescono a dar vita a questo meraviglioso flusso, in cui la fantasia è centrale, focalizzando ogni loro azione in una comunicazione fruibile ai ragazzi per cui scrivono o disegnano le loro storie. In un mondo in cui l’ipocrisia della società, che dice di puntare sui giovani, ma che in realtà procrastina sine die il loro accesso al <> del presente, gli ostacoli di una simile iniziativa sembrano essere più culturali che materiali. Perché questo approccio poliedrico, polifunzionale e per certi versi dissacrante, punta alla consapevolezza generando una rottura dcon quella complessità resa fruibile dalle istituzioni, attraverso percorsi conoscitivi secondo uniformità identificabili. Siamo veramente grati all’associazione Incoro, a Matteo Puggioni suo presidente, alla direttrice scientifica Mara Durante e a tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione del Festival. Grazie al "Festivalbab" vediamo sempre più bimbi a bordo, una “contaminazione” con effetti tangibili nella società, che lasciandosi “corrompere” riuscirà ad accettare ed attuare quella trasform-azione cui solo la libertà dei bambini saprà compiere". Maurizio Ciotola
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