Calcio. Il Cagliari vince a Firenze e spera

Non ci siamo ancora ma il risultato di oggi sul campo della Fiorentina fa ben sperare, nonostante i risultati delle dirette concorrenti impegnate nella lotta per restare in serie A. Tre punti importantissimi che consentono ai rossoblù di giocarsi il tutto per tutto nell'ultima partita di campionato. Il goal arriva nel primo tempo grazie a una punizione battuta da Lykogiannis, sulla quale si è avventato Pavoletti che insaccava di testa. La gara, soprattutto nella ripresa, non è stato un bello spettacolo, complici i brutti falli e le continue perdite di tempo che hanno esagitato gli animi in campo. A farne le spese il mister della Fiorentina, Pioli, espulso nel recupero per proteste. A seguire Veretout, responsabile per una brutta entrata ai danni di Joao Pedro, in campo dopo due mesi di sospensione per l'accusa di doping. E per finire, la rissa finale, davanti ai genitori del compianto Astori e ai due presidenti delle squadre.

Calcio. Il Cagliari si tiene Diego Lopez

Nonostante le brutte prestazioni delle ultime settimane (ultima in ordine cronologico quella contro la Sampdoria) il presidente Giulini non intende sbarazzarsi del tanto discusso mister, Diego Lopez, che resta in sella alla panchina rossoblù. Giulini avrebbe potuto optare per uno dei tre mister a disposizione, ovvero Beretta (responsabile delle giovanili), Rastelli e Legrottaglie, ancora sotto contratto dopo l'esonero di ottobre. Ma alla fine la scelta è stata quella di confermare Lopez, probabilmente in quanto conosce bene la squadra e potrebbe risolvere la difficile situazione in cui versa la squadra.

Andiamo a San Siro per fare punti...... Di Antonello Lai

Non ci sono partite impossibili..... I giocatori devono esprimersi al massimo..... e via dichiarando. Massimo Lopez, durante la conferenza stampa in preparazione alla partita contro l'Inter era stato chiaro.... per poi rimangiarsi tutto nel momento di dare all'arbitro la formazione. E' vero che mancavano squalificati e infortunati importantissimi. E' altrettanto vero che la partita contro l'Inter era davvero di quelle da bollino rosso. E' altrettanto vero che domenica prossima c'e' la vera partita che conta per la classifica contro il Bologna. Ma allora era davvero così importante creare un'illusione tra i tifosi? Evidentemente, dopo una prestazione dove i rossoblù sono stati completamente annientati dai nerazzurri con un secco 4 a zero, c'è da meditare. In campo, una squadra senza capo nè coda. Neppure un tiro in porta nell'arco dei 90 minuti (senza recupero, perchè l'arbitro ha avuto pietà di Cossu e compagni). Due squadre che davano vita ad un allenamento tra squadra maggiore e primavera. Mancava solo che si accordassero per allenare meglio il portiere dell'Inter spostandolo nella porta dei rossoblù. Forse era meglio come si faceva all'antica, quando servivano forze fresche per il campionato e per le partite di Coppa Italia si mandavano le giovanili a giocare in trasferta. Almeno sapevi. Qui no, si fanno le dichiarazioni di prammatica, tanto il tifoso ha memoria precaria, soprattutto quando si tratta di calcio e di politica, come insegnano le tante promesse dei vari governi spesso disattese. A Sa scarescia, si direbbe da noi. Il calcio è cambiato, i giocatori sono prima atleti e poi calciatori. Ci sono giocatori che fanno campionato, coppe internazionali e Coppa Italia. E molto spesso i nomi sono gli stessi. Come sono gli stessi i soldi che i tifosi pagano per vedere qualunque partita. Compresa quella degli abbonamenti tv. E allora bisogna rispettare chi ha il Cagliari nel cuore. Il vero tifoso, martedì, ha mangiato col groppone in gola la sua cena. O non l'ha fatto per rabbia e delusione. E' davvero sconcertante,d eludente e persino penoso vedere giocatori vagare per il campo come Ceter o vedere l'inconsistenza mentale di un coach che ha pensato solo a non prenderne sei. Anche se quattro palloni in saccoccia sono davvero brutta cosa. Giochi in serie A? Questa è la massima serie, caro Giulini. Lo sapevi? Pochi sconti per lui milanese e interista. I tifosi nerazzurri non fanno sconti. Perchè quelli rossoblù devono sentirsi umiliati come martedì sera? Antonello Lai

Calcio. Brutta sorpresa nell'uovo di Pasqua del Cagliari

Non una, ma quattro brutte sorprese dentro l'uovo di Pasqua di mister Lopez e dei suoi ragazzi. Al Sardegna Arena passa il Torino di Mazzarri con un rotondo 4 a 0. La squadra granata, dopo quattro sconfitte consecutive, ritrova la vittoria, dopo un primo tempo deludente. Con l'ingresso in campo di Ljaijc la partita del Torino prende un'altra piega. Al 16° del secondo tempo, mentre la difesa rossoblù probabilmente era impegnata a cercare le uova di Pasqua, Iago Falque ha aperto le danze, infilando la rete del Cagliari. Da questo momento per il Cagliari non c'è stata più storia.

Doping. Vicinanza di Lopez a Joao Pedro

Dopo lo stupore e la fiducia nella buona fede e nella correttezza del calciatore, arriva il messaggio di vicinanza del Mister rossoblù, Diego Lopez, che sull'accusa di doping per uso di un diuretico a carico dell'atleta brasiliano, ha dichiarato: "stiamo tutti vicini a Joao Pedro. Nulla da aggiungere a quanto già detto dalla società". La notizia ha travolto come un fulmine a ciel sereno tutto l'ambiente rossoblù, che ora si ritrova a dover rinunciare al trequartista, almeno per il tempo della sospensione da parte del tribunale antidoping.

Calcio. Muore Davide Astori. Lutto per la Fiorentina e tutto il mondo dello sport

La notizia ha fatto il giro di tutti i social. Una notizia tristissima che vede protagonista, suo malgrado, un giovane padre di 31 anni. Davide Astori, capitano della Fiorentina e giocatore della nazionale si è spento durante la notte nella sua camera d'albergo. La scoperta, questa mattina. Non presentandosi per la colazione i compagni sono andati a bussare alla porta della sua camera. Nessuna risposta. E' dovuto intervenire il personale dell'albergo che, aperta la porta, si è reso conto del decesso di Astori. Una notizia che ha scosso tutto il mondo dello sport e che ha comportato lo stop delle partite di serie A e serie B che si sarebbero dovute disputare questa domenica. Tra queste, quella tra il Genoa e i Cagliari, la prima ad essere stata bloccata. Astori aveva giocato per sei stagioni, dal 2008 al 2014, in rossoblù ed era molto legato alla città dove aveva anche alcuni interessi. La notizia della sua morte improvvisa ha gettato nello sconforto i giocatori del Cagliari e il mister Lopez che lo aveva allenato ed era stato anche suo compagno.

Calcio. Serie A: il Cagliari vince a Bergamo

Finalmente la reazione che tutti i tifosi attendevano. Tre punti importantissimi per la corsa verso la salvezza, guadagnati grazie ai goal di Pavoletti e Padoin. La partita inizia con i padroni di casa che salgono in cattedra. Poco dopo il match prende un'altra piega grazie al vantaggio dei rossoblù che con Pavoletti vanno in rete. Qualche reazione, peraltro poco convincente, dell'Atalanta ed ecco il raddoppio del Cagliari con Padoin. I bergamaschi accorciano le distanze con Gomez, in pieno recupero. Finisce 1 a 2 con soddisfazione del mister Lopez che individua nelle buone ripartenze il fattore chiave che ha consentito ai suoi ragazzi di cogliere l'ottimo risultato.

Calcio. Serie A, il Cagliari pareggia a Bologna

Dopo la brutta prestazione di Coppa Italia contro il Pordenone i rossoblù sono partiti alla violta di Bologna in cerca di riscatto. Il match inizia con un Cagliari ben disposto in campo e al 42° del primo tempo arriva la rete di Joao Pedro che porta i rossoblù in vantaggio per 1 a 0. Sembra la volta buona per ripetere l'impresa di Udine ma il Bologna insiste per cercare il pareggio e all'81° Mattia Destro insacca alle spalle di Rafael fissando il risultato sull' 1 a 1. Un pareggio sostanzialmente giusto che allontana ulteriormente i rossoblù dalla zona retrocessione, portandoli a 16 punti in classifica.
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