Quartu. Spara al padre della ex cognata

Una lite molto accesa con il padre dell'ex cognata, ha spinto una donna di 34 anni ad esplodere due colpi di pistola contro l'uomo, nel tentativo di ferirlo. L'episodio è accaduto questo pomeriggio in via Renoir. Fortunatamente la discussione, poi sfociata in lite, non ha causato feriti. Una volta giunti sul posto i Carabinieri della Compagnia di Quartu hanno bloccato la 34 enne, recuperando la pistola. Portata in caserma nei suoi confronti scatteranno sicuramente i provvedimenti del caso.

Quartu Sant’Elena, la periferia degradata dell’Area metropolitana. Di Maurizio Ciotola

L’urbanizzazione che nel dopoguerra ha preso piede in tutta la nazione ha in parte procurato disastri, brutture e violenze urbane, quanto sociali. Alla nostra Isola non sono state risparmiate identiche violenze, vieppiù per mano degli autoctoni, seppur non sempre professionisti o impresari. Dopo quasi settantrè anni da quando è partita la ricostruzione in Sardegna, a Cagliari, vi sono aree ancora la cui devastazione risale allo spezzonamento del 1943. Nel frattempo però il tessuto urbano oggi inscritto nell’Area metropolitana, di cui Cagliari e altri centri urbani fanno parte, è cresciuto a dismisura, in modo convulso e disordinato, con lacune nei servizi e nei collegamenti, in linea con le zone più arretrate del Paese. Ma nell’area vasta, in quest’area metropolitana, oltre al capoluogo è presente la terza città dell’Isola, Quartu S.E., che costituisce un vero punto singolare sul piano edilizio, infrastrutturale e sociale, verso cui sembra non ricadere l’attenzione delle amministrazioni. Quartu S.E. si è sviluppata negli ultimi quarant’anni senza un vero piano urbanistico, sotto l’aggressione di imprenditori edili medi e piccoli, che dal suo nucleo originale hanno portato l’estensione della città sul litorale del golfo. Una estensione rapida e convulsa, costituita per lo più da abusivismi in gran parte risanati, cui i servizi sono sempre stati centellinati o non forniti, seppur dovuti dopo l’avvenuta legalizzazione. Lo stesso centro storico, asfittico e compresso da una urbanizzazione che non trova e non ha mai voluto trovare con esso continuità, non riesce ad aver peso sul piano culturale e delle tradizioni, se non per un mero fatto folkloristico cui destano l’attenzione gli autoctoni più che i turisti. L’amministrazione di Quartu S.E. non ha mai avuto un peso politico commisurato alle sue reali dimensioni, fino a restare in ombra alla Città capoluogo verso cui, diversamente dagli altri paesi ad essa limitrofi, sembra esservi una soggezione culturale. Le amministrazioni di Quartu S.E., compresa quella in corso, non sono mai riuscite a dare omogeneità alla città sul piano dei servizi, della sua viabilità e dei trasporti, tanto meno su quello architettonico e funzionale. Esistono rioni le cui diversità non offrono peculiarità, ma disfunzionalità tali da renderli non comunicanti e avulsi alla città di cui fanno parte. Quartu è una città che, salvo la sua estensione sul litorale, proiettato verso Villasimius, non ha un contatto diretto con il mare e quando si avviò un tentativo con l’estensione dalla sua periferia ad est - Pizz’è Serra - questo non rappresentò un contatto, ma una vera e propria aggressione verso il mare. La città non ha una pertinenza reale sullo stagno di Molentargius, se non figurativa, vista la devastazione del medesimo parco nelle sue aree a ridosso della zona urbana, con cui la popolazione qualche mese fa ha dovuto fare i conti, senza una vera attenzione del Comune, dell’Area metropolitana e della Magistratura. Il suo litorale, sviluppatosi con le seconde case dei cagliaritani, che del rispetto ambientale e demaniale si sono fatte beffa, si è poi esteso per un ampia fascia verso l’interno, divenendo ambito di residenza stabile per oltre ventimila cittadini, in prevalenza giovani famiglie con figli. Qui i servizi non latitano, sono del tutto inesistenti. Fatta eccezione per la presenza di alcuni insediamenti scolastici del ciclo primario di pubblica pertinenza, tutto il resto è lasciato all’iniziativa privata ad elevata selezione economica, in un ambito dove il benessere non è centrale, ma di pochi. I rioni nati a ridosso della SS 554, presentano soluzioni irrazionali e abbandonate al caso, comunque incompatibili con una città europea di pari dimensioni e senza andare troppo oltre, con i ridenti paesini circostanti e la città capoluogo. Il comune di Quartu S.E., oggi amministrato da una giunta ibrida e un sindaco voluto dal Pd, poi sfiduciato, ha costituito da sempre un interessante bacino elettorale tendenzialmente di sinistra, che però non ha saputo dare mai risposte di sinistra allo sviluppo della città e la sua amministrazione. Le succedutesi amministrazioni comunali, i suoi sindaci proiettati dopo il primo o secondo mandato a ricoprire un posto in consiglio regionale e lì scomparire, sono state da sempre incapaci nel gestire lo sviluppo urbano e il suo riassetto. Quello che sul territorio quartese è ancora apprezzabile, è tutto ciò su cui l’amministrazione e l’imprenditoria selvaggia non ha ancora messo mano o dove, al confine con altre amministrazioni, il comune si è dovuto necessariamente confrontare per migliorarlo. Quartu è una città rumorosa, benché piccola, altresì incapace di creare una viabilità urbana scorrevole e ridotta nel suo centro congestionato. E'sfregiata dalla decadenza di edifici riprodotti in scala, a cui è stato concesso prima di estirpare l’antica radice urbana, per poi divenire memoria delle brutture architettoniche moltiplicatesi negli anni. Quartu S.E. non è solo dei quartesi, ma dell’estesa area metropolitana, dell’intera Isola e per questo il suo recupero infrastrutturale e architettonico, viste le dimensioni, deve godere di un impegno esteso alle responsabilità politiche regionali. Un impegno ed una forza con cui riuscire a sgretolare quella malsana commistione storica, tra l’amministrazione e chi si abbevera alle risorse comunali, incapace di restituire vivibilità e bellezza alla città medesima. Maurizio Ciotola

Quartu Sant'Elena. Non dichiara il "fringe benfit": evasione fiscale

La Guardia di Finanza di Cagliari, attraverso il nucleo di polizia economico-finanziaria, ha scoperto un nuovo caso di evasione fiscale. Questa volta a finere nell'occhio del ciclone è il socio di una societa’ di Quartu S. Elena operante nel settore della ristorazione. L’azione delle Fiamme Gialle segue a precedenti attivita’ di verifica condotte nei confronti della societa’ di cui il soggetto controllato era socio. Le verifiche hanno fatto emergere ricavi sottratti a tassazione per 260.000 € e un'evasione dell’i.v.a. per 135.000 €. A ciò si aggiunge l'omissione di ritenute previdenziali per 250.000 €. Nello specifico, il soggetto in questione aveva percepito fringe benefits consistenti nell’utilizzo a titolo personale di un bene della societa’ – un natante da diporto di rilevanti dimensioni - concesso a titolo gratuito. Una circostanza che viene comunque considerata un reddito, in questo caso non dichiarato. In aggiunta, alla luce della composizione a ristretta base azionaria della societa’, gli utili non dichiarati dalla impresa sono stati considerati occultamente distribuiti tra i soci. Per il soggetto controllato e’ stata quindi constatata la mancata dichiarazione di € 397.544, ricavi derivanti, per € 371.710, da fringe benefits e per i restanti € 25.834 dalla partecipazione all’impresa.

Quartu Sant'Elena. Tentato furto di aragoste al Carrefour di viale Marconi

E' successo ieri mattina poco prima delle 14. Un giovane di 27 anni ha nascosto due aragoste nei calzini, cercando di rubarle ma sfortunatamente non è riuscito nel suo intento. Infatti si è imbattuto nel controllo delle guardie giurate ed è stato denunciato per tentato furto. Il giovane si sarebbe introdotto nel centro commerciale senza destare alcun sospetto. Uno, due giri tra gli scaffali per poi fermarsi al banco del pesce, dove si è impossessato dei crostacei. Successivamente, dopo aver nascosto il bottino nei calzini, si è recato presso il settore del pane. Giunto alla cassa si è preoccupato di pagare il solo pane, Purtroppo però i vigilantes, che avevano notato tutto, lo hanno fermato e hanno chiamato la Polizia.

Quartu Sant'Elena. Storie di migranti sul palco

Il viaggio per scappare dalla loro terra, martoriata da fame e guerra, l'arrivo in Sardegna e l'accoglienza nello Sprar. Diciotto migranti raccontano la loro storia in uno spettacolo caratterizzato da un percorso di laboratori di scrittura creativa, musicali, di scenografia e sartoria, nell'ambito di un progetto multiculturale denominato “Io, tu”. A promuovere l'iniziativa il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati San Fulgenzio del Comune di Quartu Sant’Elena, gestito dalla Fondazione Caritas San Saturnino, braccio operativo della Caritas diocesana di Cagliari. L'iniziaztiva, concepita nel mese di novembre 2017, prevede attività in programmazione fino a giugno 2018, quando sarà messo in scena uno show in coincidenza Giornata mondiale del rifugiato, fissata per mercoledì 20 giugno. L'obiettivo è quello di stimolare l'integrazione con la popolazione locale, cercando di coinvolgere giovani sardi e immigrati di diverse nazionalità.

Quartu Sant'Elena. Tentata rapina alla tabaccheria

E' accaduto verso le ore 20.00 alla tabaccheria di via Fracasso. Un uomo con il volto coperto e armato di pistola si è introdotto all'interno dell'attività commerciale e, dopo aver minacciato il titolare dell'esercizio si è fatto aprire la cassa. Purtroppo per il bandito, la cassa era vuota. Temendo di essere beccato, l'uomo è scappato. I Carabinieri di Quartu, intervenuti sul posto, hanno avviato le indagini per cercare di risalire all'identità del malvivente.

Quartu Sant'Elena. Arriva la carta di identità elettronica

A partire dal 10 ottobre anche il Comune di Quartu Sant'Elena si adegua alle moderne tecnologie e da il benvenuto alla carta d'identità elettronica. Il nuovo documento, che sostituisce quello cartaceo, avrà un formato tessera, sarà dotato di microchip e conterrà anche il codice fiscale. In futuro potrà essere utilizzato anche per fini sanitari (pagamento di ticket o prenotazione di visite mediche). La validità della nuova carta di identità è di 10 anni per i maggiorenni e 3 anni per i minori. Per la fascia di età 3 - 18 anni previsto il rinnovo ogni cinque anni. Il documento potrà essere utilizzato anche per i viaggi all'interno dei paesi dell'Unione Europea e in quelli con i quali sono stati firmati appositi accordi. Per il rilascio è necessaria la prenotazione attraverso l'indirizzo web del Ministero dell'Interno, dal quale viene emesso il foglio da presentare in Comune. La consegna avviene entro 6 giorni dalla prenotazione, a scelta del richiedente al proprio indirizzo, e il costo è di 22.26 euro.

Quartu Sant'Elena. Una terra dei fuochi sarda?

A sollevare questo quesito è il Guppo di Intervento Giuridico, a seguito delle recenti lamentele espresse da parte dei quartieri di S. Stefano, Su Idanu, zona Musicisti, perseguitati da odori nauseabondi. Odori che, a seconda del vento, raggiungono Cagliari o i centri dell’area vasta cagliaritana. Sulle probabili cause, il Gruppo di Intervento Giuridico ipotizza la combustione, lenta e pervicace, di rifiuti di varia natura e sostanze non conosciute nella zona umida d’importanza internazionale di Molentargius, nell’area vicina alle Vie Bizet e Malipiero. E così, il parco naturale regionale, zona umida d’importanza internazionale, sito di importanza internazionale (S.I.C.), zona di protezione speciale (Z.P.S.), area a tutela integrale in base al piano paesaggistico e uno dei siti naturalistici più importanti d’Europa è stato trattato spesso e volentieri - almeno è quanto asserisce il Gruppo di Intervento Giuridico - come una discarica abusiva, anche di rifiuti tossici. In questo senso la stessa associazione ecologista ha inoltrato (19 settembre 2017) una specifica segnalazione alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, al Consorzio di gestione del Parco naturale regionale “Molentargius – Saline”, al Corpo forestale e di vigilanza ambientale, ai Carabinieri del N.O.E. In attesa di rapidi interventi di bonifica e tesi ad accertare le eventuali responsabilità del disastroso inquinamento, rimane la seguente considerazione del Gruppo di Intervento Giuridico: "davanti a disastri ambientali e sanitari come questi appare veramente singolare (per non dire altro) proporre e insistere verso un “parco – minestrone” comprendente Molentargius. Le Saline, Santa Gilla e la Sella del Diavolo: manca la normale gestione e l’ordinaria tutela ambientale e c’è chi vorrebbe realizzare l’ennesimo carrozzone inefficiente e dispendioso". Intanto oggi si è deciso di istituire immediatamente il Centro operativo comunale (Coc) a Quartu Sant'Elena, per spegnere l'incendio sotterraneo per poi analizzare cosa stava bruciando. L'iniziativa è stata presa di concerto tra la Prefettura e il Comune di Quartu, per mettere fine agli odori sgradevoli di bruciato e soffocanti che da giorni interessano un'importante porzione di Molentargius. Al tavolo tecnico hanno preso parte, oltre alla prefetta Tiziana Costantino e al primo cittadino di Quartu, anche il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, la Protezione civile, i vigili del fuoco, il Corpo forestale e tutti gli enti interessati al problema. In primo luogo è stato deciso di istituire immediatamente il Coc a Quartu, organismo che avrà l'obiettivo primario di spegnere l'incendio sotterraneo, poi si affronterà la questione legata a chi deve occuparsi delle bonifiche e delle analisi per capire cosa stava bruciando.
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