Quartu Sant'Elena. Sequestrati oltre 16.000 articoli di bigiotteria

Nel corso di un intervento a contrasto della commercializzazione di prodotti non sicuri, la Guardia di Finanza di Cagliari hanno eseguito un intervento presso un’attivita’ commerciale operante nel settore del commercio al dettaglio di casalinghi. Nel corso del controllo le Fiamme Gialle hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro 16.154 articoli utilizzati per la fabbricazione di collane e bracciali, venduti come prodotti di bigiotteria, in violazione del codice del consumo in quanto privi di qualsiasi indicazione relativa al produttore, all’ importatore ed al paese di origine. Al responsabile dell’esercizio commerciale e’ stata irrogata una sanzione pecuniaria fino ad un massimo di 25.823 euro. Con quest’ultimo intervento, salgono a 445.772 i prodotti non sicuri sequestrati dall’inizio dell’anno dalla Guardia di Finanza di Cagliari.

Quartu Sant'Elena. Incidente stradale. Morto un motociclista

E' accaduto questa mattina in via delle Tamerice, all'altezza di Capitana, sulla strada costiera che conduce a Villasimius. Ancora da verificare l'esatta dinamica dell'incidente. Pare che il motociclista coinvolto, di 58 anni, si sia scontrato con un'auto. Il violento urto ha sbalzato il centauro dalla sella della moto. Finito sull'asfalto, l'uomo ha perso i sensi. I soccorsi, giunti sul logo dell'accaduto, si sono prodigati per cercare di rianimare il motociclista, purtroppo senza risultato.

Quartu Sant'Elena. Boom di visitatori per l'11a edizione della Tatoo Convention

Sono di piu' i giovani che hanno tatuato addosso qualcosa o sono di piu' quelli che ne fanno volentieri a meno? Bella domanda. Che venti anni fa mai ci saremo posti di domandarci, tanto era ovvia la risposta. Il tatuaggio, infatti, era appannaggio esclusivo di galeotti, marinai, pescatori e avventurieri. E al 99,99 per cento di sesso maschile. Certo, se volessimo andare in giro per le comunita' tribali, i risultati sarebbero ben diversi. Ma diversi per costumi, non per usi e mode. Ora tutto questo appartiene al passato. Roba da archeologia. Le tecniche sono cambiate e cosi'come i materiali, piu'sicuri dell'inchiostro di un tempo, cosi'come anche gli aggeggi con cui incidere la pelle. Una realta'che ha conquistato il mondo. Ed e'diventato quello che negli anni 60 e 70 erano i muri delle strade. Un modo per comunicare. Cosa e perche? Risposta: varie ed eventuali. Dal nome dell'amata, al tatuaggio giapponese, dalle categorie piu tradizionali sino ai disegni di ispirazione realistica. Fino ad arrivare al tribale passando per il passionale, con messaggi a effetto, appunto anche il figurativo. E all'Hotel Setar, dove per l'undicesimo anno consecutivo si e' svolta la kermesse annuale, sotto l'attenta regia di Alex Pinna e Carlo Puddu, coadiuvati da altri operatori del settore, le adesioni sono state di notevoli proporzioni. Basta vedere i numeri: 12 mila le persone che, tra operatori del settore e pubblico pagante, hanno affollato stand e platea, chioschi e seminari, workshop e dimostrazioni di lavori. 140 i tatuatori in azione, con tanto di gara vinta da Matteo Prosa di Monserrato. Tra le altre categorie, premi anche per Frank Fanti (categoria japan), Matteo Petrillo (Cabras), Davide Saba (Realistico da Sassari) e, infine, Pietro Ballone per il tribale, con studio ad Alghero. Un festival internazionale, riconosciuto anche da tatuatori europei che sono venuti con il loro laboratorio per dare e ricevere. Scambiarsi informazioni e portare la loro arte nella nostra Isola. Hanno allietato le serate gli spettacoli di Clasho Myagi, Lil Pin, Matman e poi ancora i Velvet Uzi, Kipp, Kravitz e Dav Ghail. Successo per le performance di Fred Kirell e onori e glorie alla pin-up sardo-irlandese Riae. Antonello Lai

Quartu Sant'Elena. Un prato verde al posto delle sterpaglie

Anni di abbandono e ora una nuova vita, con la creazione di un orto biologico, alimentato dal compost di un allevamento di lombrichi. E' il destino di un'area ricadente nel litorale di Quartu Sant'Elena che, grazie all'associazione di promozione sociale Presidio piazzale Trento, viene sottratta all'incuria. Tra i volontari anche un ragazzo senegalese richiedente asilo e la prospettiva di recuperare anche lo spazio adiacente per la realizzazione di un'area giochi e un campo da basket, attraverso la partecipazione ad un apposito bando per l'ottenimento di un finanziamento. Una sfida che il presidio di piazzale Trento rende pubblica, con un video che sta partecipando a una competizione nazionale tra progetti solidali, consultabile sul sito di Noplanetb.

Quartu S. Elena. Un successo la 12a edizione di Giocomix

Giunto alla sua 12a edizione Giocomix ha dimostrato ancora una volta di essere un successo. Ospitato presso l'hotel Setar, il festival del gioco e del fumetto è stato preso d'assalto da numerosi appassionati. Bambini, adolescenti e più grandi, tutti insieme per vivere la particolare atmosfera fatta di fumetti, videogiochi, tornei e le gare dei cosplay. Il numero di visitatori, attraverso le diverse edizioni, cresce in maniera esponenziale. Nel 2010 erano appena quattrocento. Nel 2015 cinquemila. Boom di presenze nel 2017: sedicimila. E proprio sulla base di questi risultati anche per il 2018 le aspettative sono molto alte. All'interno degli spazi che ospitano la manifestazione si può trovare di tutto: dalle costruzioni Lego, ai gadget, i fumetti, videogiochi e tanto altro. E tra le novità, in arrivo la Gaming island, una associazione sociale e sportiva che intende radunare tutti i giocatori che vogliono praticare la loro disciplina preferita in un contesto di percorsi che prevedono la presenza di coach e di regole.

Quartu S. Elena. Motociclista inglese muore in un incidente stradale

Aveva 73 anni il motociclista inglese morto questa mattina dopo essere rimasto gravemente ferito in un incidente stradale avvenuto a Quartu. A cavallo della sua moto, l'uomo percorreva la ex Statale 125 e, giunto in via dell'Autonomia Regionale, ha tamponato un'auto. Un impatto che ha scaraventato l'inglese sull'asfalto. Trasportato in ambulanza all'ospedale Brotzu è deceduto intorno alle 09.30.

Quartu. Spara al padre della ex cognata

Una lite molto accesa con il padre dell'ex cognata, ha spinto una donna di 34 anni ad esplodere due colpi di pistola contro l'uomo, nel tentativo di ferirlo. L'episodio è accaduto questo pomeriggio in via Renoir. Fortunatamente la discussione, poi sfociata in lite, non ha causato feriti. Una volta giunti sul posto i Carabinieri della Compagnia di Quartu hanno bloccato la 34 enne, recuperando la pistola. Portata in caserma nei suoi confronti scatteranno sicuramente i provvedimenti del caso.

Quartu Sant’Elena, la periferia degradata dell’Area metropolitana. Di Maurizio Ciotola

L’urbanizzazione che nel dopoguerra ha preso piede in tutta la nazione ha in parte procurato disastri, brutture e violenze urbane, quanto sociali. Alla nostra Isola non sono state risparmiate identiche violenze, vieppiù per mano degli autoctoni, seppur non sempre professionisti o impresari. Dopo quasi settantrè anni da quando è partita la ricostruzione in Sardegna, a Cagliari, vi sono aree ancora la cui devastazione risale allo spezzonamento del 1943. Nel frattempo però il tessuto urbano oggi inscritto nell’Area metropolitana, di cui Cagliari e altri centri urbani fanno parte, è cresciuto a dismisura, in modo convulso e disordinato, con lacune nei servizi e nei collegamenti, in linea con le zone più arretrate del Paese. Ma nell’area vasta, in quest’area metropolitana, oltre al capoluogo è presente la terza città dell’Isola, Quartu S.E., che costituisce un vero punto singolare sul piano edilizio, infrastrutturale e sociale, verso cui sembra non ricadere l’attenzione delle amministrazioni. Quartu S.E. si è sviluppata negli ultimi quarant’anni senza un vero piano urbanistico, sotto l’aggressione di imprenditori edili medi e piccoli, che dal suo nucleo originale hanno portato l’estensione della città sul litorale del golfo. Una estensione rapida e convulsa, costituita per lo più da abusivismi in gran parte risanati, cui i servizi sono sempre stati centellinati o non forniti, seppur dovuti dopo l’avvenuta legalizzazione. Lo stesso centro storico, asfittico e compresso da una urbanizzazione che non trova e non ha mai voluto trovare con esso continuità, non riesce ad aver peso sul piano culturale e delle tradizioni, se non per un mero fatto folkloristico cui destano l’attenzione gli autoctoni più che i turisti. L’amministrazione di Quartu S.E. non ha mai avuto un peso politico commisurato alle sue reali dimensioni, fino a restare in ombra alla Città capoluogo verso cui, diversamente dagli altri paesi ad essa limitrofi, sembra esservi una soggezione culturale. Le amministrazioni di Quartu S.E., compresa quella in corso, non sono mai riuscite a dare omogeneità alla città sul piano dei servizi, della sua viabilità e dei trasporti, tanto meno su quello architettonico e funzionale. Esistono rioni le cui diversità non offrono peculiarità, ma disfunzionalità tali da renderli non comunicanti e avulsi alla città di cui fanno parte. Quartu è una città che, salvo la sua estensione sul litorale, proiettato verso Villasimius, non ha un contatto diretto con il mare e quando si avviò un tentativo con l’estensione dalla sua periferia ad est - Pizz’è Serra - questo non rappresentò un contatto, ma una vera e propria aggressione verso il mare. La città non ha una pertinenza reale sullo stagno di Molentargius, se non figurativa, vista la devastazione del medesimo parco nelle sue aree a ridosso della zona urbana, con cui la popolazione qualche mese fa ha dovuto fare i conti, senza una vera attenzione del Comune, dell’Area metropolitana e della Magistratura. Il suo litorale, sviluppatosi con le seconde case dei cagliaritani, che del rispetto ambientale e demaniale si sono fatte beffa, si è poi esteso per un ampia fascia verso l’interno, divenendo ambito di residenza stabile per oltre ventimila cittadini, in prevalenza giovani famiglie con figli. Qui i servizi non latitano, sono del tutto inesistenti. Fatta eccezione per la presenza di alcuni insediamenti scolastici del ciclo primario di pubblica pertinenza, tutto il resto è lasciato all’iniziativa privata ad elevata selezione economica, in un ambito dove il benessere non è centrale, ma di pochi. I rioni nati a ridosso della SS 554, presentano soluzioni irrazionali e abbandonate al caso, comunque incompatibili con una città europea di pari dimensioni e senza andare troppo oltre, con i ridenti paesini circostanti e la città capoluogo. Il comune di Quartu S.E., oggi amministrato da una giunta ibrida e un sindaco voluto dal Pd, poi sfiduciato, ha costituito da sempre un interessante bacino elettorale tendenzialmente di sinistra, che però non ha saputo dare mai risposte di sinistra allo sviluppo della città e la sua amministrazione. Le succedutesi amministrazioni comunali, i suoi sindaci proiettati dopo il primo o secondo mandato a ricoprire un posto in consiglio regionale e lì scomparire, sono state da sempre incapaci nel gestire lo sviluppo urbano e il suo riassetto. Quello che sul territorio quartese è ancora apprezzabile, è tutto ciò su cui l’amministrazione e l’imprenditoria selvaggia non ha ancora messo mano o dove, al confine con altre amministrazioni, il comune si è dovuto necessariamente confrontare per migliorarlo. Quartu è una città rumorosa, benché piccola, altresì incapace di creare una viabilità urbana scorrevole e ridotta nel suo centro congestionato. E'sfregiata dalla decadenza di edifici riprodotti in scala, a cui è stato concesso prima di estirpare l’antica radice urbana, per poi divenire memoria delle brutture architettoniche moltiplicatesi negli anni. Quartu S.E. non è solo dei quartesi, ma dell’estesa area metropolitana, dell’intera Isola e per questo il suo recupero infrastrutturale e architettonico, viste le dimensioni, deve godere di un impegno esteso alle responsabilità politiche regionali. Un impegno ed una forza con cui riuscire a sgretolare quella malsana commistione storica, tra l’amministrazione e chi si abbevera alle risorse comunali, incapace di restituire vivibilità e bellezza alla città medesima. Maurizio Ciotola
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