Cagliari. Protocollo d’intesa per la valorizzazione del patrimonio culturale della Sardegna

Presentato presso la MEM il nuovo protocollo d’intesa tra Imago Mundi (ideatrice e organizzatrice di Monumenti Aperti), ANCI, Touring Club e Slow Food per la valorizzazione del patrimonio culturale della Sardegna. Presa a modello, la “longeva e prestigiosa manifestazione (Monumenti Aperti), ha tutte le caratteristiche per espandersi ancora e per accompagnare la crescita di altre realtà esaltando il patrimonio storico, urbanistico, ambientale e architettonico. Con un valore aggiunto: la funzione didattica e educativa garantita dal coinvolgimento diretto di tantissimi studenti e volontari”. Sono le parole di Paolo Frau, assessore comunale alla Cultura che, in occasione della firma del protocollo d'intesa, ha anche confermato il sostegno futuro del Comune a Monumenti Aperti. L’atto di impegno è stato sottoscritto da Fabrizio Frongia (Imago Mundi), Umberto Oppus (ANCI Sardegna), Giuseppe Melis (Tourng Club) e Raimondo Mandis (Slow Food Cagliari). Nel mese di novembre si aggiungerà anche il Fai Sardegna. utti”.

Cagliari. Ciceroni di Monumenti Aperti "guidano" il presidente Ganau nel palazzo del Consiglio Regionale

“Come ci si sente ad essere presidente?” o “Ha paura della guerra?”. Sono solo alcune delle domande che le alunne e gli alunni della scuola primaria Sacro Cuore dell'Istituto comprensivo Santa Caterina di Cagliari, hanno rivolto questa mattina al presidente del Consiglio Regionale, Gianfranco Ganau, al termine della visita guidata che hanno voluto riproporre lungo il percorso all’interno del Palazzo di via Roma. Nelle due giornate di Monumenti Aperti a Cagliari, la celebre manifestazione dedicata alla valorizzazione del patrimonio culturale storico a architettonico dell’isola, i giovani studenti hanno accompagnato facendo da ciceroni i circa duemila visitatori che hanno scelto la sede del Parlamento sardo come meta del tour culturale. Accompagnati dal dirigente, Massimo Spiga e dalle loro insegnanti, le bambine e i bambini della scuola di via Piceno hanno illustrato con dovizia di particolari la mostra “Cronache dell’Autonomia 1943 – 1953”, allestita al piano terra del Palazzo, per proseguire con il loro racconto nell’Aula consiliare, alla galleria dove sono esposti tutti i ritratti dei presidenti del Consiglio, nelle stanze della Presidenza, sino alla sala dove si riuniscono i Capigruppo. "Questa giornata sarà anche per me, come l’avete definita voi unica, speciale ed indimenticabile perché voi l’avete resa tale. Siete stati davvero molto bravi – ha commentato il presidente Ganau – avete dimostrato una grande conoscenza delle attività svolte dall’Assemblea legislativa e spero davvero che quest’esperienza serva a farvi sentire più vicina l’amministrazione regionale. È importante che gli organismi che hanno il compito di governare una regione – ha aggiunto - siano vicini, siano conosciuti, si capisca come funzionano, quali sono le complessità e il percorso che ha consentito alla nostra isola di migliorare e progredire. L’avete ben raccontato oggi, illustrando la mostra che racconta l’Isola nei 10 anni compresi fra la fase finale della seconda guerra mondiale, l’approvazione dello Statuto e la prima legislatura del Consiglio, quando il popolo sardo “era nudo e scalzo”, appunto, per citare le parole del generale Pinna». Al termine della visita guidata, dopo aver letto un’appassionata lettera di ringraziamenti che gli alunni hanno rivolto al presidente e allo staff del Consiglio regionale che ha lavorato per Monumenti Aperti, il massimo rappresentante del Parlamento sardo ha consegnato a ciascuno di loro il gioco da tavolo dedicato ai settant’anni dello Statuto sardo, insieme a due volumi fotografici sulla Sardegna e ai gagliardetti del Consiglio regionale, dedicando qualche minuto e come da richiesta anche alla firma di un autografo su cappellini e magliette.

Monumenti aperti. Si parte dalla Puglia

Sarà la città di Bitonto, il 14 e 15 aprile, ad aprire l'edizione 2018 di Monumenti Aperti. Nata in Sardegna 22 anni fa e coordinata da Imago Mundi onlus, la manifestazione di quest'anno si presenta come una versione export. Prima la Puglia, poi l'apice in Sardegna e nuovamente (ottobre), nella Penisola (Ferrara e Copparo in Emilia Romagna). "Cultura, patrimonio comune", è questo il tema principale dell'evento, inserito tra le iniziative scelte dalla Comunità europea per celebrare l'Anno europeo del patrimonio culturale. I comuni sardi che verranno coinvolti dal 21 aprile al 3 giugno sono sessanta, per un'apertura al pubblico di ottocento i luoghi della cultura. Tra questi, la chiesa di Santa Maria di Uta, il Castello Malaspina di Bosa, le miniere di Arbus, la caserma Ederle e la cascata Sa Spendula a Villacidro. Come sempre, un ruolo di rilievo verrà svolto dai volontari, oltre 18 mila, che avranno il compito di raccontare i luoghi ai numerosi visitatori.
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