Cagliari. Rubrica settimanale culturale

Cosa propone la città di Cagliari la prossima settimana? Questi i principali appuntamenti culturali cittadini da lunedì 14 a domenica 20 maggio. Nell'ambito dell'appuntamento "Incontri Contemporanei", tra il 9 maggio ed il 21 giugno continua il "Festival Inaudita", con una rassegna di concerti ed incontri contemporanei, presso la Pinacoteca Nazionale, in piazza Arsenale 1 ed il conservatorio di Musica, in via Palestrina (ingresso gratuito). Mercoledì 16 maggio presentazione del libro "Il Ladro dei Sogni", di Fabio Cruccu, al centro di quartiere La Bottega dei Sogni, in piazzetta Savoia 4 (ore 17,30). Prevista una lettura ad alta voce di alcuni brani del testo. Giovedì 17 maggio, presso il teatro Massimo di viale Trento 9 (ore 21,00), va in scena "Il Salone de Musique, lettres sonoras", evento musicale per intenditori. Sempre giovedì 17 maggio, presso la fondazione di ricerca Giuseppe Siotto, in via dei Genovesi 114, si svolgerà un finissage per la chiusura della mostra Trio di Marcello Simeone, a cura di Simona Campus (ore 19.30). Nella mattinata del 17 maggio, presso il Liceo Statale il Dettori, in via Pasquale Cugia (ore 11.00), proiezione di filmati su Dante Alighieri nell'ambito dell'evento "In viaggio con Dante", alla presenza del regista e maestro Lamberto Lambertini. Domenica 20 maggio, presso l'Arena Beach Village, presso il Poetto, avrà luogo "The gustibus", food festival con prodotti tipici della Sardegna (dalle ore 9,00 del mattino e sino a notte). Sempre il 20 maggio, presso il centro commerciale i Mulini di via Piero della Francesca 3, bicentenario del romanzo Persuasione di Jane Austen (ore 18,00). Evento organizzato dal club di JaneAusten Sardegna. L'offerta culturale continua presso lo spazio dei Giardini pubblici, nella Galleria Comunale d'Arte, con la Collezione Ingrao; l'ex Ma, con la mostra "Geografie umane", sguardi sul mondo attuale; il Ghetto degli Ebrei con la mostra “Tratti Illustri”. Per gli amanti della musica, al Teatro Lirico, dal 18 al 27 maggio va in scena Sancta Susanna-cavalleria Rusticana, di Paul Hindemith - Piero Mascagni. Spazio anche alla musica live. Giovedì 17 maggio al Jazzino di via Carloforte 74, Giovanni Guidi con "Salida". Musica dal vivo anche al B-Flat (via del Pozzetto 9): giovedì 17 maggio AjQuartet, quartetto jazz formatosi nell'aula jazz del Conservatorio di Cagliari. Venerdì 18 maggio è la volta di Sarah Jane Morris Trio "Special Event". All'Exma, funky, afrobeat, latin, hiphop, ogni sera dal martedì al sabato, e la domenica tra le 12,00 e le 15,00, con la regia di Radio X che trasmette dal locale. Giulietta Grauso

Campidarte, un progetto d'arte e design. Di Giulietta Grauso

Campidarte è un grande progetto, pensato e realizzato da un gruppo di ragazzi sardi, Giampiero Bernazzini, Alberto Brancaleon e Giorgio Deplano, tre interior designer, finalizzato alla riqualificazione di quattro capannoni dismessi, in una zona di campagna sarda. Il progetto, nato a maggio del 2012, mira a trasformare i capannoni in spazi per laboratori, eventi, ed incontri artistici, arricchendoli di istallazioni ed opere. Prima si trattava di una grande azienda di uova, di Mario Deplano, il padre di Giorgio, poi i giovani hanno riorganizzato i quattro capannoni, in disuso ormai da 10 anni, trasformandoli in location adatte a varie attività ed immerse nel verde della campagna sarda. Un progetto affascinante che ha visto con il tempo cambiare il suo team guida. Attualmente, a seguirlo sono Gianluca Zaccariotto, Paolo Carcangiu, Rita Deplano, Stefano Melis, e Giorgio Deplano. Un capannone è stato adibito all'organizzazione di eventi, tra cui anche l'agriturismo, dotato di un'ampia cucina. Un capanno è dedito ai laboratori, ed un'altro ad incontri d'arte. In quest'ultimo è stato realizzato un bellissimo collettivo di 37 artisti che hanno esposto le loro opere migliori. Il quarto capannone è un magazzino. Fa parte dell'attività anche il progetto denominato "residenza dell'artista", ovvero l'ospitalità fornita a gruppi di artisti che si ritrovano a vivere, per brevi o lunghi periodi, in un contesto di stretto contatto con la natura ed hanno a disposizione degli spazi di realizzazione di opere e quadri. Campidarte ambisce a diventare un luogo di scambio di arte ed un punto di riferimento per l'intera isola e non solo. Natura, arte, design, eventi e cibo, sono i punti chiave del progetto, realizzato in 16 ettari di terreno, nei quali sono state realizzate alcune suggestive installazioni, oltre alle splendide opere pittoriche sui muri dei capannoni. Il Design è un punto fermo del progetto e sono tanti i lavori realizzati con il marchio Campidarte. In particolare quelli di Giorgio Deplano: armadi in ferro ed in legno, divani, divanetti, portaoggetti, tavoli in legno, panchine e lampade. Sono solo alcuni dei prodotti realizzati, disponibili anche online su www.campidarte.com. Ma Campidarte ha realizzato anche numerosi allestimenti in vari spazi della città. Tra questi, il Ghetto degli Ebrei, il teatro Massimo ed altri, specialmente con la realizzazione di divani e panche di grande originalità. Tra gli eventi di Campidarte, le feste, i concerti ed i workshops, che hanno avuto luogo nel corso degli anni, e perfino i matrimoni. Tra gli artisti ospitati, Alberonero, Alberto Spada, Andrea Casciu, Andrea d'Ascanio, Andreco, Ciredz, Crisa, Edoardo de Montis, Edoardo Tedde. Gli artisti hanno lasciato splendide installazioni nella campagna di Campidarte. Abbiamo posto alcune domande a Giorgio Deplano. Come nasce campidarte? "Campidarte nasce nel 2012, 6 anni fa, da una mia idea. Allora vivevo a Milano, dove studiavo design ed ho pensato di utilizzare parte degli spazi dismessi, dell'azienda di famiglia, per realizzare un luogo d'arte e di cultura a disposizione di chi apprezza tutto questo. Così abbiamo ristrutturato i capannoni, realizzando i bagni e la cucina. Inoltre, abbiamo iniziato a organizzare numerosi eventi, non seratine, ma eventi veri e propri. Per comodità organizzativa ho dato due eventi all'anno alle maggiori associazioni interessate, così da dare la possibilità di partecipare e migliorare l'efficenza dell'attività. Tutto è andato bene. Non abbiamo chiesto fondi pubblici, abbiamo fatto tutto noi. Intanto io lavoro come designer e realizzo dei mobili in ferro, legno, ed altri materiali, sempre con il marchio Campidarte. Quello che mi piace di questo progetto è la parte di "residenza degli artisti" che ci consente di invitare dei grandi nomi e di conoscerli. Loro abitano qui per un periodo di tempo e lavorano, ed è un'esperienza affascinante. Hanno lasciato bellissime installazioni e murales. Vogliano anche riallestire un grande agriturismo". Per maggiori informazioni, www.campidarte.com - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Campidarte-Italy, Sardegna, Ussana sp 128 km 3. Giulietta Grauso

Cagliari. Camminate tra arte e meditazione alla scoperta della propria città

È quanto promette il progetto denominato "Peregrini", promosso dall'associazione Theandric teatro non violento. Attraverso degli appositi percorsi, che si snoderanno lungo tutto il tessuto urbano, si potranno contemplare siti noti e meno noti, di pregio naturalistico e storico, normalmente invisibili agli occhi dei più. Le camminate saranno due nell'arco di ogni mese, per una percorrenza di due o tre chilometri per volta. A caratterizzare ogni tappa, la lentezza (due o tre ore) e le tante soste programmate. L'obiettivo di fondo è quello di far vedere i luoghi da un'altro punto di vista, agevolando una migliore conoscenza della propria città. senza trascurare i momenti di aggregazione e scambio tra persone dalle culture o dalle età diverse. All'iniziativa partecipano diverse associazioni. Il prossimo appuntamento è pianificato per sabato 28 aprile, per un percorso che interesserà il Parco della Musica, Castello, la Cattedrale, il Bastione. E per il periodo estivo le passeggiate si sposteranno anche vicino al mare.

Cagliari. Rubrica settimanale culturale

Come ogni settimana, di seguito si riassumono i principali appuntamenti culturali cittadini per la settimana da lunedì 23 aprile a domenica 29 aprile 2018. Per chi non lo ha ancora fatto, è possibile visitare la Cittadella dei Musei e il suo bellissimo Museo Archeologico Nazionale, con le sue anfore e mosaici che vanno dal neolitico all'età romana e medievale. Sempre alla Cittadella dei Musei è possibile ammirare il Museo D'arte Siamese, caratterizzato dall'interessante esposizione di Stefano Cardu (1849,1933). In aggiunta, aperti al pubblico anche il Museo Etnografico Regionale e la Pinacoteca, tutti in esposizione stabile alla Cittadella, in Piazza Arsenale 1 (tel 6757627 - www.cagliariturismo.it/.../musei-12/cittadella-dei-musei-328). Un'altra tappa del tour culturale cittadino potrebbe essere il Palazzo di Città dove è allestita la mostra di pittura e scultura di Giovanni Nonnis (1929, 1975), denominata "La matrice e il segno". Il Palazzo di città si trova in piazza Palazzo 6 (tel 070/6777598 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.museicivicicagliari.it). Nello spazio dei Giardini pubblici, Galleria Comunale d'Arte, si trova la Collezione Ingrao, un'esposizione permanente con circa 650 opere d'arte pittoriche e scultoree, dell'800' e 900', con artisti di spicco quali, Boccioni, Depero, Maccari, Morandi, ed altri. I Giardini Pubblici sono in via Ubaldo Badas 1, largo Dessì (tel. 070/ 6777598; http://www.cagliariturismo.it/it/luoghi/i-luoghi-della-natura-318/aree-verdi-16/giardini-pubblici-61). Sempre presso i Giardini Pubblici, nello spazio Cartec (cava d'arte contemporanea) è sempre aperta al pubblico la mostra "Sènne, di Alessandro Biggio, artista cagliaritano del 1974 di grande spicco, fuibile fino al 13 maggio 2018. L'opera evoca un profondo senso di precarietà, sempre in bilico tra fine ed inizio. "Geografie umane" è invece il titolo della mostra all'interno dell'Ex -Ma. Uno sguardo sul mondo attuale attrraverso una mostra pittorica itinerante, riferita al secondo 900, con artisti di spicco quali Orlàn, Paolo Navale, Franko b, Robert Gligorov, Odinea Pamici, Franco Fontana, ed altri. L'Ex - Ma si trova in via S.Lucifero 71 (tel 070.666399 - www.exmacagliari.com). Proseguendo nel tour ideale attraverso i luoghi della cultura cittadini, al Ghetto degli Ebrei è allestita la mostra “Tratti Illustri”: contemporanea in Sardegna, risultato di una ricognozione storica sul territorio sardo, con la quale sono stati selezionati oltre 40 artisti e 165 opere. Il Ghetto degli Ebrei si trova in via Santa Croce 18 (tel 070/6670190 - il Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.). Con "Animalia", in via San Domenico è la volta delle mostre di artisti minori, mentre allo spazio e.emme, di via Mameli 187, sarà protagonista la mostra “I Mani” di Marco Useli. Per quanto riguarda i concerti e la musica, al Teatro Lirico, venerdì 27 aprile, alle ore 20,30, turno a e sabato 28 aprile, ore 19,00, turno b, ad esibirsi sarà l'Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari, diretta da Giampaolo Bisanti, con soprano Tanja Kuhn e maestro del coro Donato Sivo. Per informazioni è possibile contattare lo 070/4082230, o visitare il sito www.teatroliricodicagliari.it. Esposizione e concerto per la Festa della Liberazione alla Vetreria di Pirri. L'appuntamento è per mercoledì 25 alle ore 16.00, con chiusura alle 20.00. Alle 21.00 "La Fucina", di Bachisio Spanu, "L'epopea di un contadino sardo alla guerra". Venerdì 27 aprile, alle 20.30 "La Fucina", conversazione con lo storico gianluca Scroccu. E sabato 28, in occasione de Sa die de Sa Sardigna, alle ore 21,00 va in scena "In su Monte Gonare... a siren sings" di Pierpaolo Piludu (replica domenica 29, alle ore 18.00). Uno spazio affascinante e piacevole dove ammirare le opere teatrali della compagnia “il Crogiuolo” (per info 3282553721, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.). Al teatro Massimo, il 27/28 aprile ore 19.00 ed il 29 aprile, ore 17.00 è la volta di "Page on stage", nuove drammaturgie per letture istantanee. Un progetto di nuove drammaturgie e scritture emergenti (Viale Trento 9, tel 070/2796620, www.sardegnateatro.it, info Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.). Per gli appassionati della musica live al Jazzino "musica live every evenig", con ospiti speciali: martedì 24 aprile, alle 19.00, Polo Nonnis Orchestra Live; mercoledì 25 aprile, alle 19.00, The Lounguettes live at jazz; giovedì 26 aprile alle 19.00 Roberto Deidda trio live; venerdì 27 aprile, alle 13.00 Madeira, live at jazzin; sabato 28 aprile alle 19.00 Dogs on Wheels tribute. Per info, chiamare lo 070/8571621 o consultare il sito www.jazzino.it. Musica dal vivo anche al B-Flat. Appuntamento ogni sera, a partire dalle 20.30 e, in particolare, il 24 aprile con Lavinia Viscuso Band. Il 27 aprile Laura Tagliatela Quartet e tanti altri (B-flat, via del Pozzetto 9, tel. 3479389791, www.bflat.it, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.). In chiusura, l'Exma, con funky, afrobeat, latin, hiphop. Anche qui l'appuntamento è per ogni sera, dal martedì al sabato e la domenica tra le 12.00 e le 15.00, con la regia di Radio X che trasmette dal locale (Via S.Lucifero 71, tel 070/4640591, www.radiox.it). Insomma, una settimana ricca di eventi e occasioni di svago. Giulietta Grauso

Storielline cagliaritane. Lorenzo il filosofo e sa Cida Santa. Di Rosaria Floris

Portara unu pizzettu acutzu comenti sa punta de unu gorteddu e is ogus alluttus e intelligentis. Sa di faiat meda frius e cun su cappotteddu grogu becciu e tottu scalaxiu, fiat bissiu, comenti faiada ogna dì, aicci tantu po bissiri a chistionau cun s’unu e cun s’ateru. Lorenzo era un filosofo per natura, un uomo con quale si poteva parlare di tutto. Era veramente un piacere dialogare con lui e naturalmente le sedi più adatte erano i bar. Lì era solito recarsi in tarda mattina e in tardo pomeriggio sino a sera. ”Issu narat chi po dogna omini o femina est obbligatorio arrexonai", dialogare con la gente, ecco cosa bisogna fare, parlare e anche saper ascoltare e poi trarne consigli e aiuti, altrimenti tutto è inutile, inutile avere studiato se non si riesce a ragionare, parlare” Sa cosa prùs interessanti fiat chi in di de oi, de penitenzia e de arresus, issu chi no fiat religiosu, iada arrispettau su digiunu. Non molto tempo fa, forse una decina d’anni, Lorenzo rivestiva presso la Regione Sarda un ruolo importante, ma questo non l’aveva arricchito e neanche reso superbo, anzi tutto quello che guadagnava in più del necessario, lo dava in beneficenza e ai poveri del quartiere. Rosetta, una donna con tanti anni e tanto da raccontare, ricordava Lorenzo proprio in quel suo ruolo di benefattore presso l’istituto di viale sant’Ignazio Vittorio Emanuele III. Ricordava in modo particolare, raccontandolo a una compagna di stanza. Era di venerdì Santo e molti fedeli erano in Chiesa in preghiere e meditazioni, lei con altri ospiti dell’istituto aspettava qualcuno che non sarebbe mai arrivato. Lo aspettava, quel qualcuno, ogni anno per Natale, per Pasqua e in estate specialmente, avrebbe voluto vedere ancora il mare, il suo Poetto, ma non veniva mai nessuno. Soltanto Lorenzo, conosciuto così per caso, venne a trovare i ricoverati e da quella prima volta veniva a trovarla per tutte le feste comandate, ma anche per portarla a pranzo in uno di quelle pioledde che a lei piacevano tanto e che le ricordavano la giovinezza. “Femus piccioccas friscas e bellas mancai unu pagu tontazzas, ma femus chenz’e malesa”, ricordava e qualche lacrima scivolava su quelle rughe segnate dal tempo e dal dolore. Quella mattina di venerdi Santo Lorenzo andò come sempre a trovarla e la portò in giro per Cagliari, e al suo Poetto e poi a Villanova, via S.Giovanni, cercando il vecchio panificio di Costa e poi a pranzo da Lillicu “solo pesce” Ita bonu custu pisci! Nah Lorenzo, ses annus chi mi ses accioccendi berus? Forzis as as a bolli chi ti lassit tottu s’eredirari, domus e dinai berus?”Le piaceva scherzare e sorridere anche se poi rientrando “ a casa” avrebbe trovato di nuovo ad aspettarla, la solitudine, ma anche tanto affetto che quell’uomo Lorenzo sapeva e voleva regalarle. Rosaria Floris

Per Papa Francesco. Di Rosaria Floris

Caro Papa Francesco, sono passati già cinque anni da quel giorno, sono volati, profumando di vita l’aria. Non mi sembra vero, che bella cosa averti con noi, e ora con me. Mai avrei pensato di parlare, scrivere al mio Papa, un’emozione che corre sin dentro le vene facendomi vibrare e battere forte il cuore. Parole, non soltanto parole, ma sentimenti dell’anima dedicate a TE. Come soavi note da ascoltare nei tuoi momenti di meditazioni e silenzi. Note che rimbombano e rimbalzano poi fuori nell’aria portate su ali di vento sino ai confini infiniti dove LUI, GESU’ è la con TE, dove la Tua Parola arriva oltrepassando il muro del suono, oltrepassando sordità e lingue di agonia. Benvenuto ancora Papa Francesco, benvenuto tra noi, tra la gente umile, povera, tra gente ricca e importante, benvenuto negli ospedali, nelle prigioni, benvenuto tra gli emarginati. Niente campanilismi, il tuo piede come quello di Cristo, si è fermato tra noi, noi isola, noi terra, noi mondo. Poveri, ricchi, cattolici, ebrei, musulmani, evangelisti, sani, malati, liberi, carcerati, uomini, disperati, gioiosi, noi donne, noi uomini in cammino. TU, FINESTRA DI LUCE, BIANCA FINESTRA di luce e speranza aperta al mondo, al mio mondo fatto d’erba verde, di sole, di mare, di vento, di voli di aquile e gabbiani, di profumi e di colori, Rossi papaveri, sangue di Cristo, di uomo tormentato dal male, rosso sangue, arroventato che scorre verso ruscelli di speranze e carità, BIANCA FINESTRA d’amore in cui vedo correre i pensieri e il tempo va a ritroso e ritornano i giochi di fanciulla, la mia Chiesa, il mio padre spirituale francescano E corro a piedi nudi tra messi dorate, tra filari d’uva avviandomi verso la lunga strada della vita. Lunga è stata la strada, una strada in cui la priorità è stata sempre la Famiglia, quella di figlia prima e quella di sposa e madre poi. Ho camminato sempre con i comandamenti di Dio, forse non sempre ho fatto cose giuste, ho peccato certamente e oggi che il così detto brutto male ha colpito il mio corpo, ti chiedo una preghiera particolare: aiutare i miei cari figli ad accettare con amore questa prova di vita. Ogni giorno, chiedo perdono al Signore e a tutti coloro a cui involontariamente ho fatto del male. Caro Padre, ho pianto e piango ancora, ma ringrazio il Signore per tutto quello che mi ha dato, la gioia di moglie, madre, nonna e per averci dato TE. Dedico il mio tempo sempre dando priorità alla famiglia, cerco di vivere sempre in carità. Scrivo per cercare di sensibilizzare le coscienze dell’uomo, scrivo con la semplicità e l’adolescenza nel cuore e per il piacere di scrivere, Scrivo anche con la speranza che i miei scritti vengano letti. Ti saluto caramente caro Papa Francesco, papà mio, con un forte abbraccio. Pregherò per TE e, ne sono certa, TU lo farai per me, per i miei cari e per il mondo intero. E così come diciamo noi Sardi : "a Ti biri cun nosus ancora po mera annus". Rosaria Floris

Cagliari. Il 21 marzo debutta il festival della musica antica

Si è svolta oggi la presentazione della 24a edizione di Echi Lontani, il festival della musica antica, organizzata dal 21 marzo al 14 ottobre a Cagliari, dall'omonima associazione culturale. Durante la conferenza stampa, che si è svolta presso l'Aula Magna del Conservatorio di Musica di piazza Porrino, è emersa l'evidente collaborazione tra Comune, scuola, associazioni e cittadini, finalizzata alla promozione della cultura nei luoghi della città. A esporre l'articolato programma dell'evento, Ferruccio Garau. "Si parte mercoledì 21 marzo", ha esordito il presidente di Echi Lontani, in occasione della Giornata europea della Musica antica e secondo il Calendario Gregoriano, giorno di nascita di Bach. Alle 21, nella chiesa gotico-catalana di Santa Maria del Monte andrà infatti in scena Bach & Vivaldi, concerti vari per strumenti: protagonista sarà l’ensemble L’iride. Sono in tutto una cinquantina gli appuntamenti di Echi Lontani 2018, fra musica, conferenze di presentazione e proiezioni. L'intento, come tradizione vuole, è di riscoprire il prezioso patrimonio musicale antico, nello specifico quello maturato tra Medioevo e tardo Settecento. Prezioso è perciò l'appoggio del Conservatorio, "sempre pronto ad agevolare le attività delle associazioni e l'attività culturale e artistica sul territorio", ha assicurato il presidente Gianluca Floris.

Storielline cagliaritane. Fisinu Crucculeu s’astinenza e su digiunu. Di Rosaria Floris

Seduto in una panchina Fisinu Crucculeo, ormai anziano, ricordava un periodo passato da tanto tempo in cui un giorno di Quaresima. "Custu mengianu dogna speranza de bendi calincuna cosa, s’ind est andendi. Non seu ancora arrenesciu a bendi mancu una cascitta de perdingianu". Fiat faendi meda frius sa di e mischineddu, Fisinu teniat manus cancararas e asulas po su frius. “Venite gente, venite, tutto a barattu”. Fisinu soprannominato Crucculeo per via del naso lungo e degli occhi verdi, non si stancava di elogiare i suoi prodotti. Finalmente ecco una bella picciocca, bella che frori, chi cun pagu dinai, d’at comporau perdingianu e cibudda e tomatas po fai una bella Parmigiana. Crucculeu non si stancava di guardarla, assomigliava tanto alla sua povera moglie Francesca, Chicchinedda, morta in un incidente stradale pochi anni prima. Era quasi mezzogiorno e finalmente il sole riscaldava la piccola piazza del Rione La Palma. Le cassette di patate, melanzane, pomodori si stavano vuotando. La Quaresima e il divieto di mangiare carne il venerdi per i cattolici, aveva finalmente fatto il miracolo. Le comari comprarono quasi tutto e Fisinu Crucculeo, beni prexiau iat serrau sa barracchedda po torrai a domu. Abitava in una di quelle belle casette colorate proprio al confine del nuovo Quartiere del Sole, con giardinetto e tanti vasi di fiori, di menta e di prezzemolo ben coperti da teli per via del gelo. Le macellerie In quei giorni di astinenza erano vuote. Il pesce si vendeva bene e i pescatori ambulanti facevano piccole fortune. Anche Fisunu quel giorno comprò pesce, doveva arrivare ospite sua cugina per un paio di giorni da Ortacesus per delle visite in ospedale. Erano già le cinque del pomeriggio e presa la macchinetta, una Bianchina celeste, si diresse alla stazione. La sera cena con minestrone, melanzane e una Lissa arrustia beni imbuddicara in follas de Lau. La mattina seguente, dopo aver accompagnato sua cugina alla fermata del bus, riconobbe la ragazza delle melanzane e le chiese se voleva un passaggio. Il suo nome era Giovanna e anche lei viveva sola i genitori non c’erano più. Da quel giorno la vita di Fisinu Crucculeo cambiò. Cupido aveva colpito al cuore. Giovanna e Fisinu si sposarono e questo grazie al giorno di Quaresima all’astinenza al freddo, alle melanzane, ma anche a sua cugina ospite che presa la macchina Bianchina per accompagnarla le fece rivedere la bella Giovanna. E, sa pezza, sa cordula, sa tratalia, su sartizzu, s’angioni. Tottu beni stugiau po Pasca Manna. Rosaria Floris
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