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Cagliari. Palazzo Doglio: ultimo appuntamento di "Arte in tavola"

Nell'ambito del progetto a supporto della cultura, realizzato da Palazzo Doglio in collaborazione con i Musei Civici di Cagliari, va in scena, sabato 23 e domenica 24 gennaio, l'ultimo appuntamento di "Arte in Tavola". Un ciclo di appuntamenti all’insegna dell’arte e del gusto che vede Alessandro Cocco, Executive Chef dell’Osteria del Forte a Palazzo Doglio, interpretare un’opera d’arte della Collezione Ingrao della Galleria Comunale di Cagliari. Per l'appuntamento di sabato 23 e domenica 24 gennaio (ore 12.30 - 14.30) sarà il dipinto di Mino Maccari, “Ammiraglio seduto su una tinozza”, ad ispirare il piatto dello Chef. L’ironia di Maccari accompagnerà gli ospiti di Palazzo Doglio con il piatto “Il Chiasso di una zuppa di pesce e della cultura romanesca” in un’autentica esperienza di arte culinaria, arricchita dalla presentazione di un video introduttivo sull’opera, realizzato dagli storici dell’arte della Galleria Comunale in esclusiva per il progetto, e li guiderà in un autentico viaggio nella creatività che parte dalle sale espositive e arriva in tavola, per poi concludersi con la visita dell’opera alla Galleria Comunale. In particolare, chi aderisce all’iniziativa, riceverà un biglietto omaggio per la Collezione Ingrao, celebrando così la riapertura dei musei dell’isola prevista dal 18 gennaio. Accanto all’iniziativa "Arte in Tavola" di questo fine settimana, ci sarà spazio anche per presentare alla città il nuovo menù dell’Osteria del Forte, un percorso culinario innovativo in cui i prodotti del territorio incontrano tecniche e preparazioni di respiro internazionale. La partecipazione ad "Arte in Tavola", organizzata nel pieno rispetto delle attuali norme di sicurezza, è su prenotazione chiamando il numero 070 64640, oppure inviando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Cagliari. Ersu: riaprono le cucine, finisce la protesta degli studenti

La notizia sull'occupazione della mensa di via Trentino, da parte degli studenti, ha avuto un grosso risalto nella pagine dei principali media regionali. La protesta era nata a causa dello scadente servizio mensa - costituito da un sobrio lunch-box - dovuto alla chiusura delle cucine per l'emergenza coronavirus. Ora, considerata la riapertura delle cucine degli studentati, l'occupazione non ha più ragion d'essere e gli studenti liberano i locali mensa di via Trentino dopo tre notti e quattro giorni consecutivi di protesta. Il comitato "Gli Studenti Universitari" esprimono una moderata soddisfazione, considerando la riapertura delle cucine un primo risultato verso una maggiore garanzia per il diritto allo studio. In questo senso non sono escluse ulteriori manifestazioni, finalizzate a ribadire l'importanza di "un pasto caldo dignitoso e la possibilità di consumarlo in mensa".
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