Sassari. Al via la 69 a edizione della Cavalcata Sarda

Saranno 65 i gruppi folk che animeranno la 69 a edizione della Cavalcata Sarda. A questi si aggiungono 2.500 figuranti e 270 cavalieri, provenienti da tutta l'isola. Sono i numeri principali dell'evento che tradizionalmente attira in città tantissimi turisti. Ad aprire il corteo i motociclisti della Polizia Municipale, bande musicali e i Carabinieri a cavallo in alta uniforme. E poi il gonfalone della Città di Sassari, il Gremio dei Massai e la banda musicale della Brigata Sassari. A seguire i 65 gruppi folk che partiranno alle 9 da corso Francesco Cossiga per poi proseguire verso via Asproni, via Roma, piazza d'Italia, portici Bargone e Crispo, via Cagliari, via Brigata Sassari, emiciclo Garibaldi, viale Italia, per terminare in viale Mancini all'angolo con viale Berlinguer. Piatto forte della manifestazione lo spettacolo delle pariglie dei cavalieri. Nove gruppi che si esibiranno presso l'ippodromo Pinna. Oltre al programma principale, l'evento sarà condito da diverse manifestazioni collaterali, a cominciare da giovedì 17 maggio.

Sassari. 68a edizione della Cavalcata sarda: occasione di promozione per l'intera isola

La 68a edizione della Cavalcata sarda ha portato in città migliaia di ospiti, tutti entusiasti per l'imponenza della manifestazione. Tremila costumi in rappresentanza di una settantina di Comuni, 18 coppie a cavallo, tre carri trainati dai buoi, un corteo di 270 cavalieri, una decina di amazzoni più carabinieri e polizia, sempre a cavallo. Uno spettacolo unico nel suo genere che ha preso il via questa mattina davanti alla chiesa di San Giuseppe per poi attraversare il centro cittadino. Tra le presenze istituzionali anche il presidente del Consiglio Regionale ed ex primo cittadino di Sassari, Gianfranco Ganau. "Questa è la mia tredicesima edizione - sottolinea Ganau - la terza da presidente del Consiglio regionale. Ad ogni nuovo appuntamento la Cavalcata Sarda, la manifestazione che mette in scena la bellezza della nostra isola, è in grado di entusiasmare ed incuriosire i cittadini di Sassari, i sardi e i tanti turisti che ogni anno, nella penultima domenica di maggio, scelgono la Sardegna per immergersi nelle nostre tradizioni, nella nostra storia e nella nostra cultura. E'una manifestazione folkloristica a carattere laico - commenta Ganau - che insieme ad altre grandi feste religiose dell'isola riesce ad attirare numerosi turisti che arrivano in prevalenza dall'Italia e dall'Europa, ma anche da altre parti del mondo. Occorre intercettare al meglio questi flussi, negli anni in costante aumento - continua il presidente del Consiglio Regionale - trovando strumenti utili che allunghino il periodo di permanenza. Si tratta di mettere insieme i canali tradizionali di promozione turistica - i nostri tour operator negli ultimi anni offrono pacchetti molto interessanti anche grazie al lavoro in sinergia con l'amministrazione comunale - con quelli innovativi che consentono di mettere in mostra e al meglio le nostre risorse. L'obiettivo rimane quello di allungare l’offerta turistica non solo nei giorni a ridosso dell'evento, ma anche nelle settimane precedenti, promuovendo manifestazioni di contorno che valorizzino e completino la capacità attrattiva della festa".
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