Cagliari. Sino al 7 dicembre va in scena il “Babel Film Festival”

Cagliari luogo di confronto e di scambio, città in cui le diversità si incontrano e dialogano. Domenica 1° dicembre a “Sa Manifattura” si è svolta la serata inaugurale del "Babel Film Festival" alla presenza di Paola Piroddi, assessore della cultura, spettacolo e Verde pubblico e Stefania Loi, presidente Commissione Pari Opportunità del Comune di Cagliari. Un’occasione importante, quella che il Festival offrirà attraverso una trentina di appuntamenti per un’altra settimana, per chi nel fare cinema, e più in generale arte, trova un fonte di creatività nella diversità delle lingue minoritarie (siano esse lingue, dialetti, parlate, slang e quant’altro), nella loro forza figurativa e comunicativa. Quelle lingue espressive che proprio perché non son ridotte alla necessità di una comunicazione sostanzialmente funzionale e funzionalistica, orientano una visione del mondo poetica e più vicina alla vita comunitaria, quella cornice che fa diventare la vita degna di essere vissuta nella quotidianità. Cagliari ha una sua dimensione culturale legata all’apertura e all’incontro con le altre culture, e il primo incontro avviene con lo scambio linguistico. La ricchezza della parlata cagliaritana può ritrovare una sua forza anche grazie a un festival che è sicuramente, insieme al patrimonio della memoria storica audiovisiva della nostra città depositata presso la Società Umanitaria – Cineteca Sarda che organizza e presenta il festival, un momento di aggregazione e di offerta culturale che arricchisce la nostra città.

Cagliari. Tre anteprime per Babel Film Festival in programma il 28 e 30 novembre e il 1 dicembre

Tre serate, cinque film, sette videoclip animati, una favola in lingua sarda e una serie di cortometraggi. Parte così la sesta edizione del Babel Film Festival, il primo concorso internazionale destinato alle produzioni cinematografiche che guardano e raccontano le minoranze, in particolare quelle linguistiche. Giovedì 28, sabato 30 novembre e domenica 1 dicembre buio in sala per le tre anteprime del festival, con proiezioni speciali di pellicole fuori concorso. Il festival è promosso dalla Società Umanitaria – Cineteca Sarda di Cagliari e dall’Associazione Babel, per la direzione artistica di Antonello Zanda, Tore Cubeddu e Paolo Carboni. L’iniziativa è patrocinata anche quest’anno da varie istituzioni italiane ed europee, tra le quali la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Consiglio d’Europa, la Regione Autonoma della Sardegna e il Comune di Cagliari. Al termine di questo ciclo di anteprime, il Babel Film Festival apre ufficialmente la sua sesta edizione lunedì 2 dicembre, con le proiezioni dei film in concorso e una maratona cinematografica che andrà avanti sino a sabato 7, per un totale di 31 ore complessive di proiezione. Gli appuntamenti sono in programma presso la sede della Cineteca Sarda in viale Trieste, a Sa Manifattura in viale Regina Margherita, nella sala Nanni Loy di via Trentino e alla Mem di via Mameli. In particolare, giovedì 28 novembre si celebra l'appuntamento inaugurale alle 18 al Nanni Loy di via Trentino. Taglio del nastro con Sa famill’e Cocerinu, favola in lingua sarda a cura di Rita Atzeri e Sergio Benoni. Il progetto narrativo nasce come radiodramma ma è declinato anche in una serie di 7 videoclip musicali basati sulle canzoni originali composte da Sergio Benoni con Franziscu Medda Arrogalla. Oltre a Rita Atzeri ed Elio Turno Arthemalle nei ruoli principali, le parti cantate sono affidate a Renzo Cugis, Lele Pittoni, Rossella Faa, Joe Perrino, Elena Ledda, Simonetta Soro. I disegni e le animazioni sono di Massimo Congiu. A seguire – alla presenza dei registi - saranno presentati i due film nati dai progetti vincitori del concorso Kentzeboghes, il primo concorso per progetti cinematografici nelle lingue e dialetti della Sardegna. Si comincia con Bar Seui di Andrea Deidda, documentario in sardo campidanese che ricostruisce la storia di un’emigrazione interna, quella da Seui a Cagliari, da parte di una comunità coesa che negli anni è riuscita ad affermarsi nel commercio e nella ristorazione, affrontando problemi e pregiudizi simili a quelli che oggi affronta chi si trova a vivere in un Paese straniero. Sceneggiato e recitato in sassarese è invece L’ultimo barbiere di Carrera Longa di Antonio Macciocco: la storia di signor Gavino e del suo salone, una bottega di dieci metri quadri in cui ha trascorso 56 anni di vita e di lavoro. «Cinquantasei anni in dieci metri quadri potrebbe somigliare a una condanna all’ergastolo, – dice il regista - invece si tratta del tempo e della misura di una vita felice». In chiusura di serata Kentzeboghes Scuola, con la proiezione dei cortometraggi realizzati durante i laboratori scolastici in lingua sarda. Sabato 30 novembre si prosegue invece nella sala della Cineteca Sarda, in viale Trieste, con un doppio appuntamento a partire dalle 20. In apertura il corto musicale d’animazione Un fenicottero chiamato Tango, di Antonella Arca, un viaggio attraverso i luoghi della Sardegna sulle tracce di Tango, un fenicottero alla ricerca del suo posto nel mondo. A seguire si proietta Dantza, il nuovo lavoro del regista basco Telmo Esnal: una coreografia del silenzio che fa parlare i corpi e una cultura che sta alle spalle e si vede tutta nei colori, nei luoghi, nei movimenti, nei volti, nella musica. Un film dedicato al ciclo della vita, che affronta il tema della lotta per la sopravvivenza, in cui il passare del tempo è segnato dal corso della natura e la danza è la lingua scelta per raccontarlo. A chiudere questo ciclo di anticipazioni del festival sarà infine Casteddu Sicsti, l’ultimo lavoro del regista cagliaritano Paolo Carboni che, attraverso un progetto di docufiction, racconta il capoluogo sardo sul finire degli anni ‘60, combinando i linguaggi della messinscena cinematografica, dell'intervista e delle immagini di repertorio. Il film – una produzione targata Babel – è un omaggio alla città di Cagliari che ospita il festival sin dalla prima edizione: tre anziani amici si incontrano in una barberia, e rievocando i ricordi della loro gioventù negli ultimi anni '60, danno vita al primo film lungometraggio realizzato in cagliaritano. La proiezione, in programma domenica 1 dicembre a Sa Manifattura a partire dalle 20, sarà preceduta alle 19,30 dal talkshow con Giampaolo Loddo, Piero Marcialis, Nino Nonnis, Giulio Manera e Carlo Porru. Conduce Elio Turno Arthemalle. Ad aprire la serata i saluti istituzionali di Paola Piroddi, assessore alla cultura del Comune di Cagliari e Andrea Biancareddu, assessore alla cultura della Regione sarda. A seguire la presentazione del festival con la direttrice della Fondazione Sardegna Film Commission Nevina Satta, e i tre direttori artistici del Babel: Antonello Zanda, Tore Cubeddu e Paolo Carboni.
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