Cagliari. Ateneika 2018, scalda i motori

Dal 2 all’8 maggio prosegue tra facoltà e campus il tour promozionale e di coinvolgimento degli studenti per i giochi dell’Università di Cagliari. Il conto alla rovescia è già partito, l’attesa cresce, formazioni e squadre prendono corpo. Gli organizzatori - guidati da Alessio Correnti, event manager del Cus Cagliari e presidente dell’associazione Il paese delle meraviglie - hanno incontrato gli studenti e promosso la manifestazione martedì 10 e giovedì 12 aprile. “Abbiamo visitato il polo di Scienze economiche giuridiche e politiche in viale Fra Ignazio e le facoltà scientifiche della Cittadella universitaria di Monserrato. Un percorso proficuo, con tanta attenzione da parte degli studenti, del personale e dei docenti”. La rassegna si tiene dall’1 al 10 giugno al campus di Sa Duchessa. Lo staff organizzatore va avanti nella promozione della manifestazione con altre quattro escursioni divulgative nelle varie sedi dell’Università di Cagliari. “Martedì 2, mercoledì 3, lunedì 7 e martedì 8 maggio saremo all’opera un po’ ovunque. Durante il tour è possibile iscriversi utilizzando i nostri pc, avere informazioni e provare un gioco tra tennis, calcio tennis, pallavolo. Mettiamo in palio - sottolinea Alessio Correnti - le magliette e i bracciali delle facoltà, e altri gadget della manifestazione. Inoltre, portiamo in giro la A di AteneiKa ciano, che rappresenta il colore che abbiamo scelto per lo sport”. La novità dell’edizione 2018 dell’evento - che si tiene con il supporto dell’ateneo e in particolare del pro rettore vicario, Francesco Mola, con l’organizzazione del Cus Cagliari e dalle associazione Il paese delle meraviglie e OlimpiKa - è l’apertura ai giochi al personale docente, dottorandi, specializzandi e tecnico, amministrativo e bibliotecario dell’ateneo, non iscrizioni. La sesta edizione di AteneiKa prevede dieci discipline: atletica leggera, badminton, basket, calcio a 5, calcio balilla, e-sports Fifa 2018, pallavolo, tennis, tennistavolo, scacchi. Cercasi volontari. La manifestazione vola alta anche per il sostegno dei volontari. Gli organizzatori hanno ottenuto da alcune facoltà i crediti per chi organizza AteneiKa. Sono previsti tre appuntamenti con seminari per la parte formativa che precede l’operatività durante l'evento. Le date sono in fase di definizione. Sul sito volunteer.ateneika.com informazioni e modulo per la candidatura. Le iscrizioni alla dieci giorni di sport, coinvolgimento e inclusione che si tiene a Sa Duchessa, scadono il 9 maggio.

“Cagliari città dei libri”: avviati i progetti di booksharing e book crossing

"Quando si vende un libro a una persona, non gli si vendono soltanto dodici once di carta, con inchiostro e colla. Gli si vende un'intera nuova vita. Amore, amicizia, e navi in mare di notte; c'è tutto il cielo e la terra in un libro, in un vero libro". E se Edward Morley avesse saputo che a Cagliari chiunque può servirsi dei libri senza pagarli, avrebbe detto lo stesso? L’Amministrazione Comunale ne è convinta. Simbolo di una generazione che utilizzava il telefono soltanto per parlare e sotterrate dagli smartphone, fra pochi mesi a Cagliari due vecchie cabine telefoniche hanno trovato il modo per “vendicarsi”. E con la complicità del Comune, ben ripulite e con qualche ingegnoso avvicendamento tra componenti d’arredo che ha visto la cornetta cedere il posto alla scaffalatura in legno, diventeranno delle piccole e fornite librerie, sopratutto gratuite. Saranno collocate all’interno di altrettanti parchi cittadini dove chiunque potrà “prendere o donare”. Ad annunciarlo ai giornalisti chiamati a raccolta al Municipio di via Roma, due fra i più giovani consiglieri comunali: Benedetta Iannelli e Marco Benucci. Primi firmatari della mozione “Interventi per il contrasto della povertà educativa, della diffusione della lettura e della dispersione scolastica: Cagliari città dei libri” - poi approvata dal Consiglio – le due “Bibliocabine”, rafforzeranno gli interventi già partiti nell’ambito delle Politiche sociali. “Non ci siamo inventati nulla. Il booksharing e il bookcrossing sono progetti che in città sono avviati in maniera autonoma da piccole realtà”, ha subito voluto chiarire Benedetta Iannelli. “La mozione condivisa dal sindaco, dalla Giunta e dal Consiglio – ha aggiunto – era però quello di istituzionalizzare questa idea per poterla meglio condividerla”. Così anche tra i dipendenti, negli uffici aperti al pubblico grazie alla collaborazione dell’Assessorato al Personale. Ecco la cornice del progetto “Stra…libro” di Passaparola onlus, che coinvolge attivamente i giovani dei quartieri di San Michele e Is Mirrionis per la realizzazione di 5 stazioni per lo scambio di libri – in inglese bookcrossing – che che verranno sistemate, grazie alla collaborazione con l’Assessorato Cultura e Verde Pubblico, in piazza Paese di Desulo, piazza Padre Abbo, piazza Italo Stagno, piazza Gippi e nella via Mandrolisai. Per l’assessore alle Politiche sociali e salute, Ferdinando Secchi, “il progetto rientra a pieno titolo tra le iniziative portante avanti dal Comune, anche tramite i Centri di Quartiere. In special modo per favorire la socializzazione ludica dei minori”. Come bene sta facendo “Strakrash” a San Michele, dove è nato e si sviluppa appunto “Stra...libro”. Pressoché totale anche il sostegno dell’Assessorato alla Cultura. “Promuove la lettura, un’attività necessaria per la crescita del senso di comunità e della qualità della vita”. Non trascurabile neanche il valore aggiunto del progetto che può contare sulla “sinergia tra Comune e associazioni”. La stessa che recentemente ha portato all’apertura di una nuova biblioteca nell’ex Aula consiliare della vecchia Circoscrizione di Is Mirrionis. E in veste di assessore al Verde pubblico, Frau ha poi sottolineato che “non c’è luogo migliore di un parco o un giardino pubblico per esprimere socialità, scambio e vita in comune godendo del proprio tempo libero”. Proprio in uno di queste aree verdi che stasera, giovedì 19 aprile, verrà inaugurata una delle 5 stazioni di bookcrossing del progetto “Stra…libro”: L’appuntamento per tutti è per le 16,30 in piazza Desulo.

Cagliari. Il 1° maggio 362a Festa di Sant’Efisio. Programma ed eventi collaterali

Una città plurale con "condivisione”, “storia”, “fede”, “progresso” e tanta tanta “passione”. Il 1° di maggio è il giorno di Cagliari, non soltanto perché ricorda le battaglie operaie per ottenere diritti e condizioni di lavoro migliori o perché risponde alla chiamata di migliaia di croceristi che da qualche tempo l’hanno eletta a meta privilegiata per le loro vacanze. Lo è in special modo perché catalizza la devozione e l’attaccamento di tutta la comunità sarda verso sant’Efisio. In presenza di donne e uomini in abiti tradizionale e semplici cittadini, il sindaco Massimo Zedda, l’assessora alle Attività produttive e Turismo, Marzia Cilloccu, e l’Alter Nos, Lino Bistrussu, hanno presentato questa mattina la 362a Festa dedicata al martire e guerriero che fra poco meno di due settimane vedrà il suo simulacro in viaggio verso Nora, attraverso Giorgino, Capoterra, Villa San Pietro, Sarroch e Pula, per poi fare rientro nella chiesetta a Stampace il 4 di maggio. “Sant’Efisio è uno dei momenti più alti della cultura e del patrimonio identitario, etnografico ed etnomusicale della Sardegna”, ha sottolineato il primo cittadino riflettendo sull’importanza del passato e della tradizione che attribuisce al santo la liberazione della città dalla peste da cui era flagellata a metà Seicento. Per celebrare l’edizione 2018, sono 105 i Comuni rappresentati, con 90 associazioni di devoti in abiti tradizionali; 3153 devoti lungo il percorso; 2605 i devoti a piedi. A rappresentare 32 subregioni storiche della Sardegna saranno 106 devoti in abito tradizionale. A ciò si aggiungono 19 traccas per 266 devoti; 39 le associazioni di cavalieri in abito tradizionale e 56 i miliziani di scorta al cocchio del Santo, per un totale di 247 devoti a cavallo; dodici i cori polifonici e 5 le associazioni di strumentisti presenti. A Palazzo Bacaredda si riflette però anche sul domani. Si parla dell'infrastrutturazione del “Cammino” del santo, per renderlo accessibile tutti giorni dell’anno. Di quale sarà l’organizzazione. Dell' “impegno congiunto” che risponda alle esigenze delle misure imposte dalla Circolare Gabrielli, sulla sicurezza dei grandi eventi. E soprattutto dello “sviluppo turistico”, come sottolineato da Marzia Cilloccu, riferendosi alle migliaia di visitatori e turisti che visitano l’Isola. Pieno il sostegno del governo della Regione - la conferma direttamente dall’assessora al Turismo Barbara Argiolas, presente anche lei all’incontro di presentazione – e della Città Metropolitana che “stanzierà 5.000.000 di euro”, come ha annunciato lo stesso sindaco Massimo Zedda. Intanto prosegue il percorso di candidatura per l’inserimento della Festa nella lista del Patrimonio immateriale dell’umanità e per il decimo anno consecutivo riceve il patrocinio della Commissione Nazionale per l'UNESCO che ne riconosce l’alto valore per la tutela e la promozione del patrimonio etnografico e culturale popolare. Fitto il programma religioso, tanti gli eventi collaterali. Fra questi ultimi la mostra “Efisio. Martirizzato dai romani, santificato dai cristiani, venerato dai contemporanei” alla Cittadella dei Musei sino al prossimo 30 settembre e quella allestita nei locali ex Isola al Bastione santa Croce, dove, sino prossimo mese di giugno, si darà particolare risalto alle sonorità che ogni anno caratterizzano la Festa. Tra i rappresentanti dei Comuni toccati dal “Cammino di sant’Efisio”, il presidente del Consiglio comunale Guido Portoghese, il rappresentante della Curia di Cagliari don Ottavio Utzeri e il presidente dell’Arciconfraternita del Gonfalone, Francesco Cacciuto. In questo contesto festoso il pensiero del sindaco Massimo Zedda è andato anche “a quanti soffrono e fuggono dalla guerra in Siria, il Paese da cui proveniva anche Efisio”.

Cagliari. Dispersione scolastica: presentato in Comune il progetto “Street art Sardinia”

Si aggira attorno al 26 per cento, la dispersione scolastica in Sardegna, prima fra le regioni d’Italia. Un progetto presentato stamani in Comune a Cagliari nella sede dell’Assessorato comunale all’Istruzione di viale san Vincenzo, punta a contrastarla attraverso una serie di iniziative che si svolgeranno nell’arco dei prossimi 6 mesi e che inizialmente coinvolgerà una decina di ragazzi fra gli 11 e i 17 anni di Is Mirrionis, san Michele e santa Avendrace. Con loro docenti, graffitari e writers, rapper e musicisti, registi, attorie, stilisti, make-up artist e istruttori sportivi. Ad accogliere “Street art Sardinia” - questo il titolo dell’iniziativa - l’assessore Yuri Marcialis. “Quello della dispersione scolastica - ha detto – è un tema molto caro all’Amministrazione comunale che per combatterla ha impegnato risorse importanti, che sono passate da 230.000 a 1.120.000 euro in fase di assestamento di bilancio”. Non solo. A ciò si aggiunge “la rimodulazione delle tariffe delle mense scolastiche e, tra le altre, le attività di contrasto al bullismo”. “Il progetto proposto da Elèt eventi, va nella direzione tracciata dall’Amministrazione comunale. In particolare perché utilizza due importanti strumenti che si avvicinano molto agli interessi dei ragazzi: i laboratori artistici e lo sport”, ha concluso il rappresentante della Giunta Zedda. Due gli istituti comprensivi coinvolti in “Street art Sardinia” - il “Satta – Spano – De Amicis” e il “Giusy Devinu” - un istituto professionale – il “Sandro Pertini”, a cui potrebbero a breve aggiungersi i ragazzi del tecnico “Grazia Deledda”, ha spiegato Ignazia Concas di Elèt, annunciando che i giovani coinvolti “potrebbero arrivare sino a 30”. All’incontro erano presenti anche lo scrittore Massimo Granchi, autore di “Occhi di sale”, e Stefano Ledda, direttore artistico Teatro Sant’Eusebio di via Quintino Sella e che ospiterà tutti i laboratori. E l’evento conclusivo: un convegno, la proiezione di un corto realizzato dai ragazzi con la regia di Mario Giua Marassi, un’esibizione di artisti e una mostra fotografica che testimonierà il percorso compito dagli stessi ragazzi.

Cagliari. Al via Skepto International Film Festival

Presentata oggi la 9a edizione dello Skepto Iternational Film Festival, una quattro giorni che dal 18 aprile trasformerà le strade del quartiere Marina in un circuito caratterizzato da racconti e immagini. Il tutto in compagnia di filmmaker e cineasti internazionali. A presentare l'evento l'assessore della Cultura dell'Amministrazione cittadina, Paolo Frau, che ricorda come, con una selezione di 120 corti (oltre 650 le proposte) “Skepto sarà capace di offrire alla platea di cittadini, visitatori e turisti un’articolazione di grandissima qualità, gratuitamente”. Insomma, “un tassello importante per la crescita complessiva dell’ambito-cinema, che esalta le ricchezze storiche, ambientali e climatiche di Cagliari e dell’Isola, e facendo rete, le sue professionalità”. Capacità, quelle evidenziate dall’assessore, che quest’anno a Skepto è valso, oltre al patrocinio del Comune, anche il sostegno del MiBAC (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo). A confermarlo il direttore artistico del Festival, Riccardo Plaisant, e la presenza - all’incontro di stamani con i giornalisti - di Simona Cardinali, la responsabile comunicazione della società Ales – Arte Lavoro e Servizi Spa, un’azienda costituita in forma di società in house del MiBAC. Così tra i protagonisti internazionali del “labirintico” percorso di generi che animeranno l’Auditorium comunale di piazzetta Dettori, l’Hostel Marina di piazza santo Sepolcro e lo Spazio Greenwhic di via Sassari, sino al 21 aprile ci saranno Alessandro Haber, attore che ha lavorato con Pier Paolo Pasolini e mario Monicelli, i due vincitori del David di Donatello, Nicola Guaglianone e Mario Piredda, e il Nastro d’Argento Nicola Piovesan. Pieno anche il sostegno della Regione, ha riferito Andrea Dettori, rappresentanza dell’assessorato regionale alla Cultura, e di Nevina Satta per Film Commission. Ma anche di Ctm che, sulla scia della sostenibilità socio-culturale dell’iniziativa, favorisce quella ambientale. L’invito è quindi quello di lasciare a casa l’automobile e di utilizzare le linee 1, 7 e 8 per raggiungere la piazza Yenne, oppure la linea 5, 28, M, 8, 30, PF, 9, 31 e PQ per arrivare nella piazza Matteotti: una passeggiata di pochi minuti è si è nel cuore del quartiere Marina. La manifestazione è accompagnata dal sito internet www.skepto.net da cui si possono trarre ulteriori informazioni e dettagli.

Cagliari. Gli appuntamenti culturali della settimana

Cosa propone la città di Cagliari la prossima settimana? Vediamo insieme quali sono i principali appuntamenti culturali cittadini da lunedì 16 aprile, a domenica 22 aprile 2018. Potremmo visitare la Cittadella dei Musei e il suo bellissimo Museo Archeologico Nazionale, con le sue anfore e mosaici che vanno dal neolitico all'età romana e medievale; inoltre, sempre alla Cittadella dei Musei, il Museo D'arte Siamese, nella bellissima esposizione di Stefano Cardu (1849 -1933). Ed ancora, il Museo Etnografico Regionale, la Pinacoteca, tutti in esposizione stabile alla Cittadella dei Musei in Piazza Arsenale 1 (tel. 6757627 - www.cagliariturismo.it/.../musei-12/cittadella-dei-musei-328 - Biglietteria in loco, oppure on line sul sito). Un'altra tappa del nostro tour culturale potrebbe essere il Palazzo di Città, con la mostra di pittura e scultura di Giovanni Nonnis (1929 - 1975) dal titolo "La matrice e il segno". Per informazioni è possibile chiamare lo 070/6777598 oppure visitare il sito www.museicivicicagliari.it. Biglietteria in loco, oppure online sul sito. Proseguiamo il nostro tour ptresso lo spazio dei Giardini Pubblici, nella Galleria Comunale d'Arte, dove troviamo la Collezione Ingrao, un'esposizione permanente con circa 650 opere d'arte (tra dipinti e sculture) dell'800' e 900'. Di spicco gli artisti come Boccioni, Depero, Maccari, Morandi, e tanti altri. Informazioni sul sito www.cagliariturismo.it/it/luoghi/i-luoghi-della-natura-318/aree-verdi-16/giardini-pubblici-61. Biglietteria in loco, oppure on line sul sito. E visto che ci troviamo ai Giardini Pubblici, nello spazio Cartec (cava d' arte contemporanea), potremmo visitare la mostra "Sènne, di Alessandro Biggio, artista cagliaritano del 1974 di grande spicco, che rimarrà aperta sino al 13 maggio 2018. L'opera evoca un profondo senso di precarietà, sempre in bilico tra fine ed inizio. Uno spazio affascinante, quello di Cartec, le cui informazioni sono disponibili sempre sul sito www.cagliariturismo.it/it/luoghi/i-luoghi-della-natura-318/aree-verdi-16/giardini-pubblici-61. Biglietteria in loco, oppure on line sul sito. Se ancora non siete stanchi non tralasciate all'ex Ma, la mostra dal titolo "Geografie umane", sguardi sul mondo attuale, una mostra pittorica itinerante, riferita al secondo 900', con artisti di spicco quali Orlàn, Paolo Navale, Franko b, Robert Gligorov, Odinea Pamici, Franco Fontana, ed altri. Per info, www.exmacagliari.com. Biglietteria in loco, o nel sito internet. “Tratti Illustri” è invece quanto propone il Ghetto degli Ebrei. Una illustrazione contemporanea, risultato di una ricognizione storica sul territorio sardo, con la quale sono stati selezionati oltre 40 artisti e 165 opere (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.). Infine, altre mostre di artisti minori offrono la possibilità di ammirare diverse opere. E' il caso di “animalia", in via S.Domenico e allo spazio E-emme, la mostra “I Mani” di Marco Useli (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.). E dopo tanta cultura, un bel concerto. In questo senso gli spettacoli più importanti, tra il 16 e il 22 aprile. sono: al teatro Lirico, venerdì 20 aprile, ore 20,30, turno a, sabato 21 aprile ore 19,00, turno b, suona l' Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, con il direttore Min Chung (www.teatroliricodicagliari.it). Alla Vetreria di Pirri va in scena il 20 aprile, alle 21,00, “la fucina”, circo capovolto, il 21 aprile alle ore 18,00 “Corte la vetreria, danze collettive”, e alle 21:00 “Rumore Bianco”. Il 22 alle 11.30 “voci di primavera”, e alle 18,00 “Rumore Bianco”. Uno spazio affascinante e piacevole dove ammirare le opere teatrali della compagnia “il Crogiuolo”. Per richiesta info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Se invece desiderate ascoltare un pò di Musica Live ecco i locali di spicco con programmazione di musica dal vivo per questa settimana: al Jazzino musica live every evenig, con questi ospiti speciali: Martedì 17 aprile “The King- Elvis Tribute live”, Mercoledì 18 aprile “Giacomo Deiana, pochi istanti prima dell'alba”, il 20 aprile “The Correnteza live al jazzino”; il 21 aprile, “Emozioni Battisti live”. Le serate iniziano alle 20,30 e l'ingresso è gratuito (www.jazzino.it). Al Bflat, musica dal vivo ogni sera a partire dalle 20,30, in particolare il 19 aprile con “Mocambo Quintet omaggio a Paolo Conte”. Il 20 aprile “Tony Marongiu Quartet”, ed altri. Il Bflat si trova in via del Pozzetto 9 (per info:3479389791, www.bflat.it,Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.). Funky, afrobeat, latin, hiphop sono invece i generi che propone l'Ex - Ma. Ogni sera, dal martedì al sabato e la domenica tra le 12,00 e le 15,00, con la regia di Radio X che trasmette dal locale (www.radiox.it). Insomma, una settimana ricca di appuntamenti, in grado di appagare anche i più esigenti. Giulietta Grauso

Meteo. In arrivo forti venti e mareggiate

Si prospetta un fine settimana sabato all'insegna del maltempo. In questo senso la Protezione Civile Regionale ha diramato un avviso di condizioni meteo avverse, a partire dalla mattinata di sabato 14 aprile. Durante la giornata si assisterà ad una progressiva intensificazione dei venti dai quadranti orientali. Forti venti dall'est - nord - est soffieranno sulle coste meridionali della Sardegna con medie di 30 chilometri orari e, in alcuni casi, 80 chilometri orari. Probabili mareggiate lungo le coste esposte. Cielo nuvoloso con possibilità di sporadiche piogge nel nord dell'isola. Per domenica quadro analogo, soprattutto nel settore meridionale.

Da Ales alla cucina internazionale. Di Antonello Lai

Nel momento del bisogno parabole e proverbi sono sempre lì a dare una mano. Anche se poi questi momenti stanno diventando, piu' che episodi, la normalita' delle cose. La crisi e' la parola d'ordine di tutti i nostri discorsi e lo sta diventando anche dei nostri pensieri. Ma per alcuni e' una sorta di carta d'identita'che vorremmo cambiasse, ma che puntualmente segna il passo. Per questo proverbiali detti come "offrire la rete al posto di donare il pesce" hanno un significato attuale e non solo biblico. E' quello che chiedono chi chiede, capo chino ma dignita' tanta, a chi e' deputato a risolvere i problemi di casa nostra: le amministrazioni comunali, i politici di mamma Regione e, in ultima analisi, lo Stato e la Comunita' Europea, dai quali, sino a prova contraria, dipendiamo. File interminabili di questuanti alle porte degli uffici dei vari assessorati che elargiscono mance. Il leit motiv della giornata di tante persone che hanno perso il lavoro o non l'hanno mai avuto e' proprio questo. E' in queste interminabili code che si intravvede la realta': i mal di pancia si fanno piu' acuti e i rivoli di intolleranza raggiungono le vette piu' elevate. "Si pensa piu' ai migranti che non a noi": e' la frase piu'sentita, ricorrente in queste occasioni. E da un certo punto di vista e' reale il fatto che i denari per gli indigeni non sono sufficenti. O comunque non sono approntate tutte quelle iniziative e progetti che potrebbero offrire posti di lavoro. Si, perche' quella famigerata "rete" serve a costruirsi un futuro che dia merito alle persone per quello che vogliono, possono offrire per loro stessi e per il progresso della comunita'dove vivono. E' piu' facile, o comunque meno faticoso, pensare a contributi veloci che calmano momentaneamente il bisogno. E' anche piu'strategicamente valido, visto nell'ottica de "l'assessore ci vuole bene, ha pensato a noi....diamogli la preferenza, che lui si' che ci tratta bene". Oddio non tutti gli amministratori ragionano e agiscono in questo modo. Ma in molti lo fanno. E chi non ha soldi in tasca prende subito quello che gli si offre e tira a campare. Ma le buone pratiche talvolta vengono espresse. Miracoli? No ... semplicemente una visione piu' costruttiva dei mezzi che vengono messi a disposizione. Accade per esempio ad Ales, dove un nutrito gruppo di donne - 13 - tre quattro volte alla settimana mettono grembiule e cappello d'ordinanza e invadono la cucina dei corsi per cuoco organizzati dalla Consart, del presidente Venanzio Corrias. Il tutto si svolge nell'ambito del progetto "Contaminazioni", un corso sperimentale nell'ambito del piu' complesso indirizzo di inclusione attiva del Reiss. L'attivita' e' curata da un ensemble di lavoro composto dal Professor Marco Zurru, coordinatore oltreche' docente all'Universita' di Cagliari e dalle psicologhe, la dottoressa Barbara Barbieri ench'essa dell'Universita' di Cagliari e la dottoressa Daniela Marceddu. Del gruppo fanno parte anche tre assistenti sociali che seguono passo passo il progetto, così come i protagonisti gia'citati. Completano il gruppo di lavoro lo chef Gianni Picci e il coordinatore tecnico Venanzio Corrias. Il progetto costruito e ideato dal professor Zurru con la supervisione dell'ex coordinatrice del Plus Ales - Terralba, la dottoressa Paola Piroddi, ha potuto contare sull'apporto dei trentadue comuni che compongono il distretto sanitario del Plus e sono stati voluti fortemente, soprattutto dal sindaco dell'Ente gestore, il Comune di Mogoro, Sandro Broccia e con la disponibilita' del sindaco di Ales che ha concesso gli spazi per poter ospitare il corso iniziato a gennaio di quest'anno. Il progetto complessivo e' costato 40 mila euro e ogni partecipante avra' un attestato valido per poter esercitare, aiutandolo cosi' nella ricerca di un lavoro. "Abbiamo iniziato timidamente con la consapevolezza di voler imparare i segreti della cucina nazionale e internazionale, pur avendo i primi rudimenti della cucina mediterranea"- hanno affermato davanti ad un piatto di "lorighittas" ancora fumante. "Certo, l'inizio e' stato faticoso - ha affermato lo chef Picci - anche perche' - continua- il nostro intento era quello di creare un ensemble che lavorasse assieme e in simbiosi. Non cosa semplice in cucina, dove piu'o meno tutti si rivelano individualisti". Ma non poteva essere diverso il percorso, anche perche' tutte le partecipanti, che arrivano dai paesi vici ad Ales, hanno le idee chiare: formare una cooperativa di lavoro che possa fornire catering e pasti a comunita', aziende e proseguire cosi' un percorso virtuoso che le porterebbe ad avere finalmente un lavoro che gli permetta di mandare avanti la famiglia. "Anche perchè - afferamano le psicologhe e le assistenti sociali (Monica,Elisa e Ilaria)impegnate nel corso - si tratta di persone che hanno avuto diversi ostacoli nel loro percorso di vita. Spesso hanno figli che debbono seguire da sole e qualcuna arriva da esperienze familiari che hanno lasciato qualche trauma". Per cui questo cammino diventa un "progetto alla persona" di grande valore, che puo' essere preso come esempio per un secondo step dello stesso corso e per iniziative simili anche in altri campi. Antonello Lai
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