Cagliari. Un albero-canestro al Poetto per giocare all’aria aperta

“Bello e utile, un albero-canestro è entrato ufficialmente a far parte della squadra di Cagliari palestra a cielo aperto”. Inaugurato al Poetto un nuovo spazio per i cestisti di tutte le età, “grazie alla virtuosa collaborazione pubblico-privato, tra l'Amministrazione comunale e il Rotary Club”. Completamente ultimato, è il Cavalluccio Marino che da martedì 22 gennaio 2019 ospita un playgrond moderno per adulti e bambini. Nato come piccola pista di pattinaggio e con la caratteristica forma circolare, il campo di gioco si trova tra la via Stromboli e la via Vulcano, proprio innanzi il Lungomare. ”Adesso - ha sottolineato l’assessore allo Sport Yuri Marcialis, presente all'inaugurazione, - l’area è integralmente riqualificata. Il nuovo playground completa uno spazio verde di gioco, di svago e di attività motoria importante”. L’albero-canestro realizzato e donato Rotary Club, si aggiunge infatti ai numerosi attrezzi ginnici già installati dal Comune nel corso di un precedente intervento. Nella stessa direzione vanno anche gli interventi dell’assessore alla Cultura e Verde pubblico, Paolo Frau, e del consigliere Marco Benucci, che hanno rimarcato la valenza della collaborazione fra le diverse componenti della società cagliaritana, per la creazione, come nel caso di specie, “di angoli di grande bellezza e con funzioni sociali”, di cui lo sport è fra i protagonisti principali. “La scelta dell’albero stilizzato per un attrezzo sportivo non è casuale e sottolinea, sopratutto per i più giovani, l’importanza dell’attività all’aria aperta per la loro crescita”, ha spiegato Paola Giuntelli, presidente del Rotary Club, alla cerimonia di inaugurazione. Presenti anche i giocatori della Cagliari Dinamo Academy. “Il secondo albero-canestro sarà installato nel Villaggio sportivo che il Comune sta realizzando nell’area di Monte Mixi”, ha annunciato l’assessore Marcialis.

Cagliari. Terza edizione della Global Game Jam

Un fine settimana per creare un videogioco da soli o in gruppo. E' questo l'obiettivo della terza edizione della Global Game Jam che avrà luogo al Lazzaretto a partire dal primo pomeriggio di venerdì 25 gennaio, con conclusione domenica 27. La manifestazione - competizione si tiene annualmente in contemporanea in 16 città italiane e in 844 località di tutto il mondo. Ad organizzarla l'associazione Fabbricastorie. La sfida tra i partecipanti inizia dunque dalle ore 17 di venerdì 25 gennaio. A partire da quel momento i "jammers" si cimenteranno nella realizzazione di un videogioco partendo da un tema uguale per tutto il mondo che verrà reso noto dall'organizzazione californiana appena prima dell'inizio della competizione. La competizione è aperta a tutti, basta aver compiuto i 18 anni ed avere la passione per i giochi, magari con una propensione particolare per la grafica o la programmazione. Lo scopo principale della Global Game Jam è quello di riunire autori, grafici, animatori, musicisti, game designer, ma anche semplici appassionati e farli competere, in maniera amichevole, nello sviluppo di videogiochi e giochi da tavolo. Domenica 27 gennaio la conclusione con la presentazione dei giochi realizzati.

Pula. Strane attività nel mare di S. Margherita

A volerci vedere chiaro è l’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus che è stata allertata sulla presenza di un pontone e di un’apparente draga, ormeggiati domenica 13 gennaio nel tratto di mare antistante la spiaggia di S. Margherita. Per questo il 17 gennaio è stata effettuata una specifica istanza di accesso civico, con richiesta di informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti. Sono stati coinvolti il Ministero dell’Ambiente, l’Assessorato Regionale della Difesa dell’Ambiente, la Capitaneria di Porto di Cagliari, il Comune di Pula, il Corpo Forestale e di vigilanza ambientale. Secondo l'associazione ecologista "è necessario accertare in tempi rapidi chi siano e che cosa facciano mezzi nautici di tale portata a breve distanza dalla costa, non trattandosi con elevata probabilità di una semplice gita domenicale".

Cagliari. Elezioni regionali: orari di apertura degli Uffici di Città

Per garantire gli adempimenti correlati alla presentazione delle candidature per le elezioni del Presidente della Regione e del XVI Consiglio Regionale della Sardegna di domenica 24 febbraio 2019, quali il rilascio dei certificati elettorali, le dichiarazioni di accettazione della candidatura e le certificazione delle firme per raccolta sottoscrizione, a partire dal 14 gennaio saranno accessibili i seguenti uffici: Municipalità di Pirri - Via Riva Villasanta 35 Ufficio di Città 1 - Centro Storico - Via Santa Margherita, 45/51 Ufficio di Città 2 - Santa Igia - Viale Sant'Avendrace 241 Ufficio di Città 3 - Colle San Michele - Via Montevecchio 29 Ufficio di Città 4 - San Benedetto - Via Castiglione 1 (P.zza Giovanni XXIII) Ufficio di Città 5 - Sant’Elia - Via Carta Raspi (c/o Mercato Civico) Ufficio elettorale (Palazzo Comunale via Sonnino) - piazza de Gasperi 2– p. 2 Gli uffici osserveranno il seguente orario al pubblico: da lunedì 14 a giovedì 17 gennaio al mattino dalle 9:00 alle 12:30 e al pomeriggio dalle 15:30 alle 17:30. Da venerdì 18 a sabato 19 gennaio dalle 9:00 alle 18:00 con orario continuato. Da domenica 20 a lunedì 21 gennaio dalle 8.00 alle 20.00 con orario continuato.

Cardedu. Daspo per due tifosi

E'quanto si dovrebbero aspettare due tifosi di Cardedu, rispettivamente di 50 e 30 anni, denunciate dai Carabinieri per lesioni personali. L'episodio scatenante ha avuto luogo durante la partita di calcio tra le squadre del Cardedu e l'Atletico Settimo, per il campionato di calcio di 1a categoria. Le due tifoserie hanno iniziato a battibeccare dopo che l'arbitro ha espulso un giocatore per un fallo di gioco. Ad un certo punto c'è stata una aggressione ai danni di un tifoso della squadra ospite che ha convinto l'arbitro ad interrompere la partita. In particolare un 25 enne di Sinnai è stato trasportato al pronto soccorso dell'ospedale di Lanusei. Individuati dai Carabinieri, i due aggressori sono stati denunciati alla Procura della Repubblica del Tribunale di Lanusei con il divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive.

Progetto Eos. Dodici idee imprenditoriali maturate al Crea dell’Università di Cagliari

Il Teatro anatomico, in via Ospedale n. 121, sede del Crea UniCa, Centro servizi ateneo per innovazione e imprenditorialità dell’Università di Cagliari, ospita la giornata conclusiva del progetto Eos Emerging Organization-Ship. Promosso dal Crea nell’ambito dell’Avviso ”Attività integrate per l’empowerment, la formazione professionale, la certificazione delle competenze, l’accompagnamento al lavoro, la promozione di nuova imprenditorialità, la mobilità transnazionale negli ambiti della ”Green & Blue Economy’ – linea C – Por Sardegna Fse 2014-2020, il progetto è finalizzato al supporto alla creazione d’impresa nel settore dell’Ict. All’evento prendono parte il rettore Maria Del Zompo e il pro rettore all’Innovazione, Maria Chiara di Guardo. Il progetto – gratuito e riservato a inattivi, disoccupati o inoccupati residenti o domiciliati in Sardegna, in possesso del diploma di scuola media superiore – si è sviluppato in dodici mesi su tre capitoli: 1) formazione per l’acquisizione di conoscenze e competenze imprenditoriali della durata: 30 ore; 2) consulenza preliminare all’avvio delle nuove attività economiche (30 ore); 3) assistenza tecnica e consulenza all’avvio delle nuove attività economiche (60 ore). Un cammino che ha fornito opzioni di gruppo e individuali tese ad affrontare l’insieme degli aspetti connessi all’avviamento di un’idea imprenditoriale, autonoma e in staff, fino al raggiungimento dei brevetti e proprietà intellettuale. In breve, i 45 team partecipanti hanno potuto sviluppare una propria idea d’impresa o lavoro autonomo attraverso un percorso di formazione, consulenza e assistenza tecnica all’avvio di nuove attività economiche sfruttando le competenze e le metodologie utilizzate nell’ambito del Contamination Lab dell’Università di Cagliari. I partecipanti presentano un Project work), basato su uno schema di lavoro contenente sintesi dell’idea d’impresa (Prototipo ed Executive summary) e presentazione dell’idea d’impresa (Pitch). Le dodici intuizioni stasera in scena sono: 1) Napshower: la prima app che ti permette di fare una doccia e un riposino anche fuori casa; 2) Cocusina: il primo co-cooking tutto sardo alla scoperta delle tradizioni; 3) Comix: laboratori per bambini e ragazzi a tema fumetto; 4) New eden: progetto spirituale che guida alla ricerca dell'arcaico equilibrio tra uomo e donna; 5) Mondo sorridente: dentista a domicilio in pochi semplici clic; 6) Class privee: un nuovo modo di imparare il francese in maniera veloce e intuitiva; 7) Bianca: progetto artistico per il risveglio di un'etica sociale; 8) Storytellinghouse: progetto ludico ricreativo per bambini e ragazzi alla scoperta delle origini delle imprese; 9) Percorsi della dea: la chiave per ristabilire l'armonia interiore personale e sociale; 10) Flow: il primo centro multidisciplinare di floating therapy e cura del benessere in Sardegna; 11) Mariposa: un nuovo modo di riprendere il mondo attraverso i droni; 12) Thilimba: il primo souvenir esperienziale, bio al profumo di Sardegna. Per maggiori informazioni: http://www.crea.unica.it/eos-emerging-organization-ship/ Laura Poletti - Crea UniCa, 070.6758440

Cagliari. Notte Nazionale del Liceo Classico all'Euclide

Anche al Liceo Classico Scientifico Euclide in via Ligas si festeggia la 5° edizione della Notte Nazionale del Liceo Classico. Venerdì 11 gennaio, dalle 17.30 alle 24, gli alunni e i docenti del Liceo si cimenteranno, anche in chiave interdisciplinare e sperimentale, con l'apporto di nuove metodologie e strumenti, con il contributo di ospiti esterni (artisti, intellettuali, istituzioni pubbliche e private), in varie performances didattiche e artistiche, incentrate specialmente sui temi del femminile, della diversità, dell'accoglienza e dell'integrazione.

Sassari. Caterina Murino a teatro con “L'idea di ucciderti”

Un raffinato thriller psicologico per Caterina Murino, protagonista accanto a Fabio Sartor de “L'idea di ucciderti” - originale opera in nero scritta e diretta da Giancarlo Marinelli e ispirata alla tragedia dei femminicidi che debutterà martedì 15 gennaio alle 21 al Teatro Comunale di Sassari nel cartellone della Stagione 2018-19 de La Grande Prosa e Danza firmata CeDAC. La pièce che offre uno sguardo inedito su una terribile “epidemia” inaugurerà mercoledì 16 gennaio alle 21 la Stagione del CeDAC al Teatro Comunale Nelson Mandela di Santa Teresa Gallura, per approdare l'indomani, giovedì 17 gennaio alle 21 al Teatro Tonio Dei di Lanusei, venerdì 18 gennaio alle 20.30 all'Auditorium del Conservatorio “G. Pierluigi da Palestrina” di Cagliari (fuori abbonamento) e infine sabato 19 gennaio alle 21 al Teatro Civico Oriana Fallaci di Ozieri per la Stagione 2018-19 de La Grande Prosa organizzata dal CeDAC nell'ambito del Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo in Sardegna. Sotto i riflettori – accanto ai due protagonisti - Antonio Rampino, Francesco Maccarinelli e Francesca Annunziata, con la partecipazione straordinaria di Paila Pavese, per uno spettacolo avvincente e inquietante (firmato Ghione Produzioni), impreziosito dalle scenografie di Lisa De Benedittis e dai costumi di Teresa Acone che idealmente tracciano le coordinate spazio-temporali della vicenda, evocando atmosfere e situazioni ai confini tra realtà e immaginazione, mentre il disegno luci di Luca Palmieri tradice in suggestioni “pittoriche” gli stati d'animo dei personaggi, e l'intensità e le vibrazioni cromatiche dei conflitti e delle emozioni. Un affascinante e pericoloso gioco di specchi per un viaggio agli inferi, nei labirinti della mente e del cuore, alla ricerca dell'origine del male, attraverso lo sguardo dell'assassino: Giancarlo Marinelli si confronta con un tema complesso e di scottante attualità, in un'epoca dolorosamente segnata da delitti incomprensibili, immotivati quanto spietati, attribuiti a una sorta di raptus ovvero al gesto spietato compiuto (per lo più) da un uomo “accecato dalla passione” e dunque e (temporaneamente) “folle per amore”. “L'idea di ucciderti” è quindi forse il diario di un'ossessione, suggerito dalla paura di petersi trasformare, quasi inconsapevolmente, in un mostro, sulla spinta della gelosia e del fatale equivoco fra desiderio e possesso, ma anche dell'innescarsi di meccanismi perversi in cui il sentimento originario si trasforma, ma non si evolve, l'amore diventa odio e il rifiuto di accettare la fine di una relazione induce a compiere, e perfino a giustificare, un gesto estremo, quale frutto malato di un legittimo dolore e del male di vivere. L'indagine su un omicidio offre lo spunto per soffermarsi a riflettere sulla cultura e sull'ambiente in cui maturano crimini efferati, spesso al termine di una lunga serie di violenze e abusi, fisici e psicologici, che lasciano tracce invisibili ma indelebili come graffi sull'anima, da cui è quasi impossibile guarire. La morte di una donna è al centro dell'enigma, tra indizi contraddittori e una confessione che pone nuovi quesiti, ma la ricerca del colpevole e del movente, come la ricostruzione dell'esatta dinamica dei fatti è tutt'altro che semplice e il sentiero che conduce alla verità è quanto mai arduo e contorto, tra segreti e (auto)inganni. Fulcro delle attività di investigazione è in un certo senso inevitabilmente la figura della vittima, colei che non può più parlare e difendersi, né raccontare la sua versione dei fatti: la personalità di quella creatura costretta al silenzio, i rapporti e i legami, le fratture e i rancori con le persone che la circonda(va)no, rappresentano il munto di partenza per individuare possibili moventi e identificare i responsabili di una così drammatica e irreparabile conclusione. “L'idea di ucciderti” è anche un cammino alla scoperta dei piccoli e grandi orrori del quotidiano, delle voragini che si spalancano dietro la superficie, nella parvenza di una tranquilla “normalità”, del vuoto interiore e di una insospettabile crudeltà, talvolta compiaciuta talvolta inconsapevole – a conferma della “banalità del male”. Se Fabio Sartor interpreta il maggior sospettato nonché reo confesso, Caterina Murino incarna la giustizia, con il distacco professionale e l'efficienza di una magistrata incaricata degli interrogatori, in un “duello” in cui si scontrano le diverse ragioni e le possibili interpretazioni, con le differenti sfumature tra amore e odio mentre nei varchi e nelle pause del vivace contrappunto, tra parole e silenzi, domande e accuse, cui non sempre bastano le risposte, emerge con forza l'immagine di colei che non è più. L'artista cagliaritana dà così corpo ai fantasmi del passato: i volti delle due donne, la magistrata impegnata a portare alla luce le verità nascoste e la vittima si sovrappongono e quasi si confondono, come in uno sfasamento di tempo tra presente e passato, con lunghi flashback che immergono la vicenda in una dimensione sospesa tra vita e sogno.
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