Tempi della giustizia. Assoluzione con formula piena dopo oltre 26 anni e risarcimento

E' quanto accaduto a quattro residenti nel Comune di Alghero, finiti nelle maglie delle giustizia nel 1991 a seguito di un'inchiesta su un presunto traffico di stupefacenti che li ha visti destinatari di accuse pesanti come l'associazione a delinquere. La sentenza di assoluzione con formula piena arriva, da parte del tribunale di Sassari, nel novembre del 2017. Per questo motivo la sezione staccata di Sassari della Corte d'appello di Cagliari ha ora stabilito che lo Stato dovrà risarcire a ciascuno dei coinvolti 600 euro per ogni anno intercorso, fino alla sentenza di assoluzione. L'importo totale dovuto ai quattro protagonisti della vicenda ammonta a circa 63 mila euro.

Cagliari. Chiudono al traffico viale Regina Elena e viale Regina Margherita

Proseguono con la posa del nuovo asfalto i lavori nella rotatoria di piazza Costituzione, sotto il Bastione di Saint Remy. Per permettere lo svolgimento in sicurezza dell'intervento, nelle giornate di mercoledì 14 novembre e giovedì 15 novembre sarà necessaria la chiusura al traffico della zona dalle 7 alle 20. Il divieto di transito non riguarderà i mezzi del CTM. In viale Regina Elena il cartello di divieto di transito sarà posizionato in prossimità della rotatoria di Largo Dessì, vicino ai Giardini Pubblici: sarà consentito esclusivamente il traffico locale diretto al parcheggio APCOA e quello diretto al quartiere Villanova con ingresso in via San Giovanni da Piazza Marghinotti. In viale Regina Margherita il divieto di transito sarà attivo dall'incrocio con le vie Eleonora D'Arborea e Lanusei: sarà consentito esclusivamente il traffico locale diretto verso il quartiere Marina con ingresso da via San Salvatore da Horta. Il transito verso la piazza Costituzione per chi proviene dalla via Sulis, regolato da movieri, sarà indirizzato obbligatoriamente verso il viale ReginaElena o verso il viale Regina Margherita in funzione dello svolgimento delle attività di cantiere. Il cantiere si concluderà nel giro di qualche settimana con le ultime lavorazioni necessarie.

Cagliari. Cambiare idea si può! Conversazioni oltre il pregiudizio

Venerdì 16 Novembre alle ore 18 presso lo Spazio Eventi della MEM Mediateca del Mediterraneo, in Via Mameli 164, le Avvocate e Autrici Claudia Rabellino Becce e Roberta Patrizia Giannotte condurranno l’incontro dibattito “Cambiare idea si può! Conversazioni oltre il pregiudizio”. L’evento si inserisce nell'ambito del calendario condiviso di “Viva la libertà! Cagliari contro la violenza” e sarà un’occasione di confronto con il pubblico, chiamato ad interagire condividendo le proprie esperienze personali, sui temi del pregiudizio, della parità di genere e dell’integrazione. Interverrà la giornalista Francesca Madrigali, attualmente impegnata nell'organizzazione del Festival Letterario “Pazza Idea”, in questa edizione dedicato al tema “Femminile Plurale”.

Trexenta e Sarcidano. Ritorna "Saborius Antigus"

Gergei, Selegas, Siurgus Donigala, Suelli, Guasila e Nurri. Sonno i paesi della Trexenta e Sarcidano che dall'11 novembre al 23 dicembre si renderanno protagonisti di "Saborius Antigus". La manifestazione, che come obiettivo quello di valorizzare il patrimonio e la tradizione agroalimentare della Trexenta e del Sarcidano, giunge alla sua sesta edizione e si caratterizza per essere itinerante. Spettacoli, esibizioni di gruppo folk di Selegas, Siurgus Donigala, San Nicola Ortueri e Nuoro, le maschere tradizionali Sos Tumbarinos di Gavoi, musica con il gruppo etnorock degli Istentales e di Giuliano Marongiu. Sono solo alcuni degli ingredienti che rendono particolare l'evento. Accanto ad essi, mostre, danza, laboratori e giochi per bambini, attività ippiche con cavalli e asinelli, "Calici in piazza" con i vini delle cantine di Gergei e Nuragus. Spazio anche alla pasta fresca, olio, vino, formaggi e dolci tipici, grazie ai numerosi punti ristoro e stand di degustazione allestiti lungo il percorso del gusto.

Iglesias. Sit - in di protesta contro l'ampliamento della fabbrica di bombe RWM

Gli attivisti del Comitato di Riconversione della RWM non ci stanno e organizzano per giovedì 8 Novembre un sit - in sotto gli Uffici Comunali di Via Isonzo 7 ad Iglesias. Infatti, come si legge in un loro comunicato stampa, il Comune di Iglesias potrebbe aver già deciso di autorizzare la realizzazione di 2 nuove linee produttive di bombe per aereo nel territorio iglesiente, in Regione San Marco. Una situazione che porterebbe all'ampliamento della capacità produttiva della fabbrica di bombe, cui gli attivisti del Comitato di Riconversione avevano già espresso numerose perplessità rispetto alla compatibilità ambientale del progetto ed alla correttezza dell'operazione dal punto di vista giuridico. Perplessità che non sono state prese in considerazione dal Comune di Iglesias che, non essendo pervenuti altri pareri contrari, autorizzerà i nuovi reparti di produzione senza ulteriori indagini, "cioè - si legge nel comunicato stampa - senza neppure chiedere alla Regione la Valutazione dell'Impatto Ambientale, come invece aveva ritenuto di fare per il Campo Prove Esplosivi (R140)". Ed prorio l'aspetto della tutela ambientale che sembra preoccupare maggiormente il Comitato che sottolinea come "l'area oggetto dell'insediamento si trova vicina al centro abitato, in una zona boschiva a ridosso del Sito di Interesse Comunitario "Marganai - Monte Linas". Inoltre, secondo gli attivisti "triplicare la produzione significherà inevitabilmente moltiplicare anche i rischi per l'ambiente dovuti sia alle emissioni inquinanti della fabbrica che al continuo traffico di mezzi pesanti carichi di sostanze esplosive e tossiche che attraverseranno in quantità tripla le strade, i porti e gli aeroporti della Sardegna in entrata ed in uscita, dato che, oltre ad esportare fuori dall'isola tutta la produzione, lo stabilimento ha necessità di importare regolarmente le sostanze utilizzate per il confezionamento delle bombe". Non meno importante il tema dell'eticità, strettamente connesso all'operatività della RWM. In questo senso gli attivisti non hanno dubbi: "ci avvieremmo così a concedere ancora una volta il nostro territorio ad un'economia di morte, connotando il Sulcis Iglesiente come terra delle bombe e non dello sviluppo sostenibile e della pace, come potrebbe essere con una politica lungimirante. Regaliamo la nostra reputazione e il nostro futuro in cambio di un lavoro - si legge ancora nel comunicato stampa - i cui introiti sono infimi rispetto a quelli dell'azienda pesantemente coinvolta nella guerra in Yemen, che seguirà il mercato e quando lo riterrà opportuno, a prescindere dai nostri bisogni, lascerà qui l'ennesimo scheletro inutilizzabile".

Premio Mobilità 2018 alla Rete ciclabile della Sardegna. Brilla il team di Italo Meloni

Istituito dall’Aess (Agenzia energia sviluppo sostenibile), il Premio Mobilità 2018 si propone di valorizzare e divulgare progetti e iniziative sviluppati da Università, Centri di ricerca, start-up, aziende, ong, associazioni, enti pubblici e privati che operano nel settore della mobilità e dei trasporti di merci e persone, con la selezione di progetti che abbiano contribuito alla transizione verso sistemi di trasporto mirati al raggiungimento della Zero carbon strategy. In questo contesto, venerdì 16 novembre, alle 10, presso l'auditorium San Rocco di Carpi (Modena), si svolgerà la cerimonia di premiazione inerente la Settimana della bioarchitettura e sostenibilità-Energia per rigenerare. L’evento, che si sviluppa dal 12 al 16 novembre e rientra tra i principali appuntamenti del settore su scala europea, vedrà protagonista il lavoro dello staff di ricercatori del Cirem (Centro interuniversitario ricerche economiche e mobilità), guidati da Italo Meloni. La giuria ha infatti assegnato, per la categoria Pianificazione, il Premio mobilità 2018 al Piano regionale della rete ciclabile della Sardegna elaborato dagli studiosi dell’Università di Cagliari. Lo staff guidato da Italo Meloni - ordinario di Pianificazione dei trasporti, direttore del Cirem e del Crimm (Centro ricerca modelli mobilità) - è composto da giovani ricercatori e dottorandi, specialisti in architettura, economia, ingegneria, sociologia e marketing. Tra questi, Eleonora Sottile, Veronica Zucca, Stefano Asili, Francesco Porru, Cristian Saba, Benedetta Sanjust, Daniele Trogu, Beatrice Scappini, Carlo Perelli, Andrea Zara, Giulia Desogus e Francesco Piras. Il team, il prossimo 21 novembre, viene insignito a Milano, nell’ambito della Triennale per l’Urbanistica e sempre per i lavori su mobilità sostenibile e rete ciclabile, di un altro riconoscimento di pregio. “L'idea è quella di pianificare e attuare un sistema di mobilità incentrato sull’uso della bicicletta con l'individuazione di un complesso di azioni, misure e interventi combinati, coordinati e integrati di natura infrastrutturale, fisica e sociale. L'obiettivo è quello di diffondere l'utilizzo della bicicletta, aumentando il numero dei ciclisti, tra spostamenti feriali e festivi. Il Piano di un sistema di mobilità ciclistica in un territorio come sardo - aggiunge Italo Meloni - si configura come un Progetto che promuove sia un diverso modo di visitare e fruire del territorio, sia occasioni e opportunità di crescita economica valorizzando i territori attraversati e integrando differenti contesti, costieri e dell'entroterra, a bassa e alta intensità insediativa”. Il tutto con una filosofia precisa: “Legittimare la mobilità ciclistica e le ciclovie, oggetto strategico delle politiche regionali”.

Quartu Sant'Elena. In attesa di chiamata occupano l'aula consiliare del Municipio

I protagonisti della particolare forma di protesta sono i 30 lavoratori che si occupano della cura del verde pubblico cittadino. Infatti, nonostante le assicurazioni ricevute, sono ancora inoccupati e senza stipendio. Per il momento il servizio è assicurato da circa dieci operatori. Il Comune, da parte sua, ha già comunicato ai manifestanti che la situazione dovrebbe sbloccarsi a breve. La questione si trascina dalla scorsa estate, in coincidenza con la conclusione del precedente appalto. Nonostante il Comune avesse trovato dei fondi per consentire la ripresa delle attività già dallo scorso 1° ottobre, tra un rinvio e l'altro, si è giunti ad oggi, ancora senza fatti concreti.

Porto Torres. Arrestato un soggetto e sequestrati oltre 15 Kg di cocaina

La Guardia di Finanza di Cagliari e quella di Sassari ha effettuato, nella serata di sabato 3 novembre, un arresto per traffico di stupefacenti. Ad essere coinvolto un individuo, trovato nello scalo portuale di porto di Porto Torres, al quale sono stati sequestrati oltre 15 kilogrammi di cocaina. Il blitz delle Fiamme Gialle nasce da un'attività di intelligence tra i Finanzieri di Cagliari e quelli di Sassari che, incrociando le molteplici risultanze in loro possesso e mettendole a sistema in un ottica di efficientamento delle risorse disponibili, hanno circoscritto i target verso cui indirizzare la specifica attività di contrasto. Coadiuvati dalle unità cinofile, i militari hanno sottoposto a controllo i passeggeri sbarcati dal traghetto proveniente da Barcellona. Tra di loro, a bordo della propria autovettura, un 39 enne catalano, che alla vista dei Finanzieri e dei cani antidroga, ha subito mostrato segni di agitazione e di nervosismo. Durante l’ispezione del mezzo, i due pastori tedeschi, Ambra e Abba, hanno, senza alcuna esitazione, indicato ai loro conduttori che all’interno della macchina era occultata della droga. Grazie ad un controllo più accurato del mezzo, effettuato con l’ausilio di personale dei Vigili del Fuoco, dotato di attrezzatura specialistica, veniva alla luce, all’interno di due doppi fondi ricavati sul pianale, la presenza di un ingente quantitativo di droga. Dodici involucri di forma rettangolare al cui interno erano celati oltre 15 kilogrammi di cocaina, destinata al mercato di tutta la Sardegna, per un valore stimato “su piazza” di circa 1,5 milioni di euro. Oltre allo stupefacente ed all’autovettura, i Finanzieri hanno sequestrato 720 euro in contanti ed un telefono cellulare. Il trafficante, tratto in arresto, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Sassari, è stato portato al carcere di Bancali.
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