L'italia e il "soft power". Di Federico Cheri

Utilizzato nell'ambito delle relazioni internazionali, il termine "soft power" descrive l'abilità di un potere politico di persuadere, convincere, attrarre e cooptare, tramite risorse intangibili quali "cultura, valori e istituzioni della politica". A sentir parlare certi leader politici di alcuni Paesi potrebbe sorgere qualche dubbio, tuttavia il "soft power" sta diventando uno strumento sempre più popolare ed efficace per molte nazioni. Infatti, quando arriva il momento di ampliare il cerchio delle "amicizie" e occorre influenzare gli altri, le nazioni definite più "smart", riconoscono la necessità di mostrare la loro parte più "soft". In un periodo storico in cui le relazioni sono molto volatili e le nazioni sono sempre più impegnate a trovare la loro collocazione nello scenario mondiale, il "soft power" assume quindi un ruolo fondamentale. Un recente sondaggio, effettuato dalla rivista internazionale Monocle 24 e relativo al periodo 2018 / 2019, ha rivelato che le nazioni più virtuose, di fatto più inclini ad attribuire un ruolo centrale al "soft power" nella costruzione e consolidamento delle proprie relazioni, sono quelle i cui leader hanno dedicato del tempo ai propri interlocutori. Al di là delle dimostrazioni militari o di qualsiasi retorica nazionalista, i Paesi più performanti sono risultati essere quelli con atleti in grado di raggiungere risultati sportivi di eccellenza a livello mondiale e quelli in grado di proporre un'offerta culturale attraente. Questi sono i Paesi che attirano più turisti e più studenti stranieri, anche investendo in maniera importante nella loro rete diplomatica estera. Fatta questa premessa, in base ai risultati del sondaggio effettuato da Monocle 24, su 25 nazioni prese in esame l'Italia, con 127 ambasciate, 54 siti di interesse mondiale e circa 60 milioni di turisti, si piazza al 12° posto. Tra gli aspetti che hanno inciso in maniera negativa sul posizionamento in classifica del Bel Paese, quello dell'instabilità politica, dell'euroscettiscismo e della politica anti-immigrati dei propri leader e, "last but not least", l'assenza di risultati sportivi di rilievo. Primo fra tutti la mancata qualificazione della nazionale maschile di calcio ai mondiali. A fare da contraltare, indipendentemente dai suoi leader politici, le riconosciute eccellenze nel campo della cucina, della cultura e dell'arte. Chi invece si piazza la primo posto della classifica è la Francia, con 166 ambasciate, 11,1 miliardi di euro spesi in aiuti internazionali e 57 medaglie olimpiche, vinte durante gli ultimi giochi olimpici estivi e invernali. Un piazzamento favorito in gran parte dalla vittoria della nazionale di calcio durante l'ultima coppa del mondo e dal lavoro diplomatico del presidente Macron, sempre impegnato ad incontrare altri leader politici, sia in Francia che all'estero. Di fatto, dopo il calo dovuto ai tragici attentati di Parigi e Nizza, il turismo ha fatto registrare una netta ripresa, testimoniata dagli 89 milioni di turisti che nel 2018 hanno visitato la Francia. E il futuro, grazie ai giochi olimpici del 2024, che si svolgeranno a Parigi, sembra ancora più luminoso. Al secondo posto della speciale classifica di Monocle 24 troviamo invece la Germania che, con 153 ambasciate, 374 mila studenti esteri e 225 Think-tanks, conferma la sua solidità economica, la sua efficenza e l'elevata qualità della vita. Un risultato ottenuto anche grazie al lavoro della Merkel che, nonostante la battuta d'arresto politica sofferta dentro i confini nazionali, continua a rappresentare - insieme a Macron - un'Europa cosmopolita e improntata alla cooperazione. Terzo in classifica il Giappone, con 195 ambasciate, 16,8 miliardi di dollari spesi per gli aiuti internazionali e 116 Think-tanks. Anche in questo caso, come per la Francia, una grosso aiuto arriva dai prossimi giochi Olimpici del 2020, che si terranno in terra nipponica, responsabili per l'attrazione di numerosi turisti. A ciò si aggiunge la stabilità politica del Paese e il forte impegno economico internazionale, soprattutto nell'ambito delle infrastrutture e dello sviluppo. Scorrendo la classifica, troviamo il Canada al 4° posto, la Svizzera (5°), il Regno Unito (6°), la Svezia (7°), l'Australia (8°), gli Stati Uniti (9°), il Portogallo (10°), la Nuova Zelanda (11°), la Spagna (13°), la Danimarca (14°), la Corea del Sud (15°), l'Olanda (16°), la Finlandia (17°), la Norvegia (18°), l'Irlanda (22°), l'Austria (23°), l'India (24°) e, all'ultimo posto, il Brasile (25°). Tutto sommato, considerando anche il piazzamento delle più "evolute" nazioni del Nord Europa, il 12° posto dell'Italia è meno peggio di quanto si possa pensare. E'sicuramente migliorabile, non soltanto attraverso il raggiungimento di una maggiore stabilità politica e di un più incisivo sforzo diplomatico a livello internazionale, ma anche attraverso un aumento significativo degli investimenti in infrastrutture. Se poi aggiungiamo anche l'aspetto sportivo, una aiuto significativo potrebbe arrivare dai risultati della nazionale di calcio femminile, impegnata ai mondiali, e dalla recente assegnazione dei giochi olimpici invernali a Milano e Cortina. Federico Cheri

Cagliari. Il sindaco Truzzu apre i lavori del 5° Comitato di Sorveglianza PON Metro 2014-2020

Unisce quartieri e segna elegantemente passaggi storici epocali. Ma con lo sguardo rivolto verso il mare, la Passeggiata Coperta del Bastione Saint Remy connette sopratutto persone e culture diverse. Come i 14 componenti del Comitato di Sorveglianza del Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane che stamattina, in presenza dei rappresentanti della Commissione Europea, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero dell’Economia e Finanze, dell’Agenzia per la Coesione Territoriale, delle diverse sigle sindacali e associazioni di categoria, si sono riuniti per esaminare l’attuazione dei progetti e i risultati conseguiti grazie alle risorse PON Metro 2014-2020, costruendo una “fotografia" di oggi e del prossimo futuro. A introdurre i lavori Paolo Truzzu. Portando i saluti dell’Amministrazione Comunale di Cagliari, il neo sindaco ha ribadito le considerazioni espresse lunedì 24 giugno, al Municipio in occasione della presentazione dell’evento, con l’auspicio verso una prosecuzione efficace dell’attuazione del programma che mette a disposizione di Cagliari 40 milioni di euro, suddivisi in 5 assi di intervento: Agenda Digitale, Sostenibilità dei servizi pubblici e della mobilità urbana, Servizi per l’inclusione sociale, Infrastrutture per l’inclusione sociale, Assistenza tecnica. Tra le Informative presentate e approvate nel corso dei lavori condotti da Giorgio Martini (Autorità di Gestione del Programma), un posto di rilevanza è stato dedicato alla Relazione di attuazione annuale relativa all’anno 2018, che descrive l’andamento fisico, procedurale e finanziario del PON Metro e che nel mese di dicembre ha fatto registrare una percentuale del 105% sull’obiettivo prefissato e un incremento del livello di attuazione dei progetti di 321 milioni di euro di impegni a maggio 2019. I progetti in attuazione sono 463, con una progressione di oltre il 150% rispetto a marzo 2018. Nella prima parte della mattinata, i lavori del Comitato si sono concentrati sulla presentazione delle previsioni di spesa e le principali iniziative avviate e già in corso nel 2019, un’azione continua di accompagnamento dello staff dell’Autorità di Gestione a supporto del processo di attuazione delle città, per passare poi all’utilizzo del sistema informativo “Delfi” e quindi lo scambio elettronico dei dati. A seguire, la relazione sullo stato di avanzamento del Piano di valutazione e la presentazione di tre buone pratiche del Programma a cura delle città di Torino, Milano e Bari, rispettivamente sulle tematiche dell’Asse 1 (Digitale), Assi 3 e 4 (Servizi e Infrastrutture di inclusione Sociale), Asse 2 (Mobilità sostenibile). Il pomeriggio è stato invece dedicato alla chiusura dei lavori con il quinto Comitato di Sorveglianza del Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane impegnato sulle tematiche legate alle attività di informazione e comunicazione, in coerenza con la strategia di comunicazione, le attività di audit, l’informativa sullo stato di avanzamento del PRA (Piano di Rafforzamento Amministrativo) e del POC (Programma Operativo Complementare). Infine il Sistema di Monitoraggio Ambientale.

Sardegna Pride. Illegittima la richiesta di 7.500 euro del Comune

A decretarlo è il Tribunale amministrativo regionale (Tar), accogliendo l'impugnazione riguardante la nota del comando della Polizia Municipale che impone la tassa di 7.500 euro, quale copertura per le spese di vigilanza e sicurezza connesse allo svolgimento del corteo pianificato per il prossimo 6 luglio. Nello specifico, i giudici del Tar hanno ritenuto che non essendoci alcun fine di lucro ed essendo una manifestazione di interesse pubblico, gli oneri richiesti, previsti dal nuovo regolamento comunale, non sono dovuti. Una tesi sostenuta anche dal neoeletto sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu, che da subito si era schierato contro la tassa. Ora si attende l'udienza di merito, fissata per il 30 luglio, anche se il provvedimento del Tar appare definitivo, considerando appunto che il Sardegna Pride si celebra in data antecedente.

Porto Rotondo. Antonio Marras veste il personale dell'Abi d'Oru Beach Hotel&Spa

Lo stilista sardo Antonio Marras ha curato le nuove divise dei dipendenti dell'albergo a 5 stelle della celebre località smeraldina. Lo stile è quello caratteristico che ricorda l'identità sarda, con escursioni verso il free style e lo stile orientale. In particolare, gli abiti sono a tubino, a corolla o tailleur con piccola giacca per chi accoglie gli ospiti. Per chi serve ci sono i grembiulini arricciati con richiamo alle gonnelline sarde. Il personale del centro benessere veste invece indumenti con tagli a kimono. E per chi ha il compito di assistere l'ospite durante il suo soggiorno, una polo con pantaloni cargo super street. L'iniziativa punta a mettere in evidenza l'identità della Sardegna in un contesto internazionale, come quello che caratterizza l'ospitalità dell'Abi d'Oru.

Cagliari. Cala il sipario sulla 17a edizione del Marina Cafè Noir

Ultima giornata di incontri, reading, omaggi e musica per il Marina Cafè Noir che - sabato 22 giugno – manda in archivio la sua diciassettesima edizione tra la grande letteratura italiana e internazionale e alcuni tra i più importanti attori e musicisti del panorama nazionale. Si comincia come sempre con un appuntamento dedicato ai bambini e alla bambine. Protagonisti a partire dalle 18 in piazza Garibaldi saranno Ado Sanna e Lorenzo Gessa con “Paidia”, uno spettacolo nonsense dal retrogusto noir, con sperimentazioni circensi tra la giocoleria e la bicicletta acrobatica. Alle 18,45 è il momento dell’introduzione musicale al primo incontro letterario della serata. Sul palco di piazza San Domenico un pezzo di storia del blues cagliaritano, sardo e italiano: Vittorio Pitzalis, che lo scorso aprile ha rappresentato il nostro Paese all’International Blues Challenge di Memphis. Il suo sarà un viaggio sonoro dai ritmi blues che strizzeranno l’occhio a Bob Dylan e dunque a uno dei protagonisti dei romanzi di Alessandro Robecchi. Quest'ultimo incontrerà il pubblico, a partire dalle 19, per parlare del suo “I tempi nuovi” (Sellerio, 2019), l’ultimo lavoro dell’autore milanese che sancisce il ritorno degli amatissimi Ghezzi e Carella, Monterossi e Falcone. Già editorialista de Il Manifesto e firma storica di Cuore, Robecchi scrive per Il Fatto Quotidiano, Pagina99 e Micromega ed è tra gli autori degli spettacoli di Maurizio Crozza. Ne “I tempi nuovi” affronta con ironia una riflessione articolata sul confine tra bene e male, che sembra ormai sempre più facile da varcare in un mondo contemporaneo in cui tutto è mischiato, tra brave persone che diventano delinquenti e occasioni che diventano tentazioni irresistibili. A dialogare con lui sarà il giornalista cagliaritano Nicola Muscas. Alle 20, sempre in piazza San Domenico, sarà protagonista Gary Younge, giornalista e scrittore inglese originario delle Barbados, editorialista del “Guardian” per il quale è stato inviato in Europa, Africa e Stati Uniti. Insieme a Marco Cassini, co-fondatore di Minimum Fax ed editore di Sur, si parlerà di un libro destinato a rimanere a lungo in memoria dei lettori: “Un altro giorno di morte in America”, che ha rivelato ai lettori italiani il talento da saggista e da reporter di Gary Younge. Un’opera capace, a partire dal drammatico tema dei minorenni morti per arma da fuoco negli States, di arrivare alle emozioni dei lettori costringendoli ad una stringente e lancinante riflessione sulla società americana e sul mondo occidentale. “Un libro che colpisce al cuore mentre sta parlando al cervello”, ha scritto l’Observer per l’uscita sul mercato anglosassone. Dalle 21 il Marina Cafè Noir si sposta in piazza Garibaldi, il palco sul quale le storie prendono vita, uscendo dai libri per arrivare al pubblico del Festival attraverso reading, concerti, omaggi e performance. Aprirà le danze un artista poliedrico, uno dei volti più amati del cinema, della televisione e del teatro italiano: Neri Marcorè. Accompagnato alla chitarra da Domenico Mariorenzi, l’attore e musicista marchigiano porterà in scena “Ostinati e contrari - Omaggio a Fabrizio De Andrè”. Nel ventennale della scomparsa del cantautore genovese, un viaggio tra musica e parole, un ritratto delicato e intenso dell’animo nobile e inquieto del grande Faber. Ancora un omaggio alle 22, che ha però il sapore speciale di una festa: “Buon compleanno, Ferlinghetti!” celebra il grande poeta beat americano che quest’anno compie la bellezza di cento anni. E lo fa con le parole di Marco Cassini, editore di Sur che ha da poco pubblicato in Italia “Scoppi Urla Risate”, e che ha recentemente incontrato a New York l’icona della controcultura americana. Ad accompagnare il suo racconto sarà la lettura di alcune poesie di Ferlinghetti, affidate alla voce di Giuseppe Boy, poeta e attore cagliaritano dal cuore beat. Un incontro in collaborazione con Sur e il festival “La grande Invasione”. Alle 22,15 la festa prosegue con la musica di Roy Paci, che torna al Marina Cafè Noir dopo il memorabile live del 2010, stavolta accompagnato dal suo Corleone Ensemble (Roberto De Nittis al pianoforte; Riccardo Di Vinci al contrabbasso; Paolo Vicari alla batteria). Un’ora di energia pura e suoni mediterranei grazie al trombettista e cantante siciliano, che porterà il Festival verso una chiusura col botto. A seguire, infatti, cala il sipario sulla diciassettesima edizione del Marina Cafè Noir con la tradizionale Fiesta Final: ancora musica e una nuova suggestiva performance di teatro-cucina a cura del collettivo Kenzedomu Entertainment. Sul palco il concerto de La Nuit Tzigane, nuova formazione dal sound balcanico e festoso, impreziosito dalla voce della cantautrice cagliaritana Chiara Effe; sotto il palco la grande brigata di cucina del Chourmo, al lavoro su una ricetta dedicata a un protagonista indiscusso dell’enologia italiana come Giacomo Tachis, e alla nuova collaborazione tra il MCN e la Cantina Santadi di cui Tachis è stato a lungo consulente. Il Carignano di Santadi sarà infatti l’ingrediente che arricchirà la cucinata finale di questa edizione. Un momento conviviale e una festa di strada, con un assaggio che come sempre verrà offerto al pubblico del Festival.

Poste Italiane. Peccato, c’eravamo quasi

A inizio Giugno, trovo che una società americana può soddisfare un mio capriccio. Dopo un veloce scambio di mail, malgrado le 7 ore di differenza di fuso orario, formalizzo l’ordine e in breve tempo il mio capriccio viene impacchettato e spedito. Contestualmente mi viene comunicato il numero di tracking di FedEx. Ho fiducia in FedEx e mi aspetto una consegna in 5 giorni. Dopo qualche giorno, cerco la mia spedizione nel tracking di Fedex, ma il sistema non mi riconosce. Interpello il venditore americano che mi comunica il numero di tracking del nuovo corriere oltre il confine US: Poste Italiane. Che brutta notizia! Immagino già il mio povero pacchetto che annaspa nel vortice del Centro di Smistamento di Peschiera Borromeo, una specie di girone dell’Inferno dantesco in cui i colli sono condannati al “Lasciate ogni speranza o voi che entrate!” Sì, perché il centro di smistamento di Peschiera Borromeo ha dei tempi di evasione delle pratiche piuttosto incerti, “a causa del forte incremento della quantità di merci ordinate via internet e in particolare provenienti dal mercato asiatico”, dicono gli addetti ai lavori (pare che il centro di Peschiera Borromeo, per i casi più sfortunati, abbia un’uscita direttamente sul triangolo delle Bermude). Mi rassegno e mi ripropongo di aspettare con pazienza, ma succede l’imprevedibile. In soli 5 giorni il mio pacchetto supera il Centro Scambi Internazionali Stati Uniti, attraversa l’oceano, in una sola notte transita dal Centro Scambi Internazionali di Milano e vola sopra il mare fino ad arrivare in Sardegna presso il Centro postale di Quartucciu a un paio di chilometri da casa mia per essere messo “in consegna” alle ore 12:52! Anche Poste Italiane consegna in 5 giorni. E io che dubitavo..... Scatta così il meccanismo del pacco in arrivo del “chi c’è a casa?”. Considerato che “statisticamente” il postino passa nella mia zona intorno alle 14, organizzo la presenza di qualcuno. Si fanno le 17:30 e il postino non è passato. Non aspettiamo oltre. Purtroppo il postino passa alle 18:15 (di venerdì!), quando in casa non c’é più nessuno. Contrariamente a quanto fanno gli altri corrieri, il postino non telefona né propone un secondo tentativo di recapito (certamente in linea con le sue procedure aziendali) ma mi lascia un avviso di giacenza per “mancato recapito per pacco ingombrante” (peserà 200 grammi), e mi invita a ritirare il pacco presso il vicino ufficio postale a partire dalle 8:20 del martedì successivo. Vedo sul sito di Poste Italiane l’ultimo aggiornamento delle 20:30, quando il pacco ritorna tristemente in lavorazione presso il Centro Operativo Postale di Quartucciu. Il giorno successivo cerco di intercettare il pacco presso l’ufficio postale indicato sul tracking, anche perché lunedì sono in partenza con rientro mercoledì e potrò vedere il mio giocattolo soltanto giovedì. Lì mi informano che di sabato l’ufficio di smistamento è chiuso e che non c’è alcuna possibilità se non aspettare martedì. Peccato. C’eravamo quasi. I cinque 5 giorni diventano 9 proprio a causa mia che ho aspettato soltanto fino alle 17:30. Navigando in internet apprendo che Poste Italiane ha in atto un processo di cambiamento volto a competere con altre realtà al servizio dell’e-commerce e che estende l’orario di consegna nell’arco della giornata, al sabato e persino alla domenica. Non a Quartucciu però. A onore del vero un cambiamento è innegabile. Gli uffici postali di oggi non rassomigliano più a quelli di qualche anno fa: biglietto elimina code, sportelli dedicati, priorità per i titolari di carte postali..... Insomma, un bel passo in avanti. Ma ancora non ci siamo. Per esperienza posso dire che i corrieri dei concorrenti di Poste Italiane cercano di effettuare la consegna in qualche modo, magari confidando sul vecchio stratagemma di chiedere al vicino di casa. Forse è questo spirito nel voler traguardare l’obiettivo che manca ancora al processo di trasformazione di Poste Italiane. Superato questo gap, sarà possibile ignorare quelle riserve che nel comune sentire ancora si registrano, direi anche ingiustamente, nei confronti di Poste Italiane e del servizio pubblico in generale. Ma io sono un inguaribile ottimista e voglio credere nel cambiamento, come si usa dire di recente. Peccato però. C’eravamo quasi. Gianpaolo Pilia

Lavoro. Al via i tirocini retribuiti per disoccupati over 30

L'iniziativa è stata presentata oggi dall'assessore regionale del Lavoro, Alessandra Zedda, insieme al direttore generale dell'Aspal, Massimo Temussi. Intanto sulla piattaforma del Sil Sardegna è già stato pubblicato il bando a sportello che renderà possibile la'ttivazione di 800 nuovi tirocini finalizzati al reinserimento lavorativo di under 30 disoccupati, nei settori dei servizi, del commercio, della ristorazione, dell'Ict. Le risorse a disposizione ammontano a 2,3 milioni di euro, provenienti dal Po Fse Sardegna 2014-2020. Per ogni tirocinante è prevista un'indennità mensile lorda dell'Aspal di 450 euro per sei mesi, ma solamente qualora si raggiunga almeno il 70% delle ore di presenza (30 settimanali quelle richieste). L'indennità è cumulabile con quella di disoccupazione (Naspi) e anche con il reddito di cittadinanza. I rappresentanti della Regione e dell'Aspal hanno espresso la loro fiducia sulla buona riuscita del nuovo bando, considerando che nella passata edizione il 58% dei tirocini avviati si sono trasformati in un rapporto di lavoro.

Tissi. Rapina al Banco di Sardegna

La filiale locale del Banco di Sardegna ha subito una rapina nella notte tra lunedì e martedì. La porta d'ingresso della banca è stata forzata consentendo l'ingresso dei malviventi che sono riusciti a staccare la cassaforte della cassa continua e sono fuggiti a bordo di un'auto col bottino, ancora da quantificare. In base ai primi rilievi la banda avrebbe agito in pochi minuti, riuscendo ad evitare l'arrivo dei vigilantes e dei Carabinieri, allertati dall'allarme dell'istituto di credito. Sulla base delle immagini registrate dalle telecamere della videosorveglianza, i Carabinieri hanno avviato le indagini per cercare di risalire all'identità dei responsabili.
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