Sanità. Chemioterapia negata

"Tutti i cittadini hanno diritto di trovare nei servizi sanitari operatori e strutture in grado di guarire o migliorare comunque il loro stato di salute. Appendiamo in questi giorni dalla stampa locale quanto accaduto all'ospedale Sirai, dove un paziente si è visto sospendere la chemioterapia dapprima perché mancava lo strumento per eseguirla e successivamente perché mancavano i medici anestesisti che potessero utilizzare il dispositivo. L'Ospedale Sirai è l'unico presidio del Sulcis-Iglesiente che eroga tale prestazione sanitaria, in quanto dotato di un reparto di oncologia medica per la diagnosi e la cura delle malattie neoplastiche. Quanto accaduto è un fatto gravissimo che non deve ripetersi in futuro”. A dichiararlo è la consigliera regionale del M5S Carla Cuccu, che porta all'attenzione del Consiglio Regionale la vicenda dell'operaio di Nebida in cura all’Ospedale Sirai di Carbonia al quale è stata sospesa la chemioterapia. "I pazienti – denuncia Cuccu - si trovano spesso a dover fare i conti con la disorganizzazione dell’assistenza e con la carenza di personale sanitario in ospedale. Una seria programmazione avrebbe evitato il triste episodio". Pertanto, rilevata la necessità di garantire ai pazienti un percorso terapeutico efficace, tempestivo e sicuro, di ricostruire il legame di fiducia tra il cittadino e le strutture ospedaliere alle quali si affida, Cuccu chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'assessore alla Sanità Nieddu per sapere se siano a conoscenza di quanto accaduto e quali misure intendano adottare per evitare il ripetersi di simili episodi.

Cagliari. Cosmomed e In / out, Reclusione, isolamento, cosmopolitismo e migrazioni

Al via il 17 ottobre Cosmomed e In / out. Due eventi che con al centro temi quali la reclusione, l'isolamento, il cosmopolitismo e le migrazioni. I due eventi si caratterizzano per i diversi appuntamenti che spaziano tra cinema, dibattiti e musica al Lazzaretto. L'iniziativa, che vede coinvolto l'ateneo cagliaritano, prebede anche una mostra incentrata sulle voci di donne, di bambini, di stranieri e di minoranze. Spazio anche al tema dell'arte, società e territorio con un laboratorio partecipato da docenti e studenti. "Collaborano alla realizzazione - ha precisato la rettrice dell'ateneo cagliaritano, Maria Del Zompo - docenti, studenti, dottori di ricerca e dottorandi di varie discipline: parliamo di cosmopolitismo, cioè del sentirsi parte e cittadini del mondo, e di reclusione, di isolamento, di carcere, con lo stigma delle malattie mentali". La cittadella è invece lo scenario in cui avrà luogo In/out, con ben tre mostre. Lavori realizzati dai detenuti, accompagnati da un'esposizione speciale realizzata con le fotografie degli studenti e una curata da Simona Campus con abiti e immagini di un progetto all'interno del carcere di Massama. In aggiunta, "Con quali mani? Con i tuoi occhi", mostra personale di Marta Fontana a cura di Efisio Carbone, allo Spazio invisibile, dal 12 al 29 ottobre.

Sassari. Bomba ecologica nel campo nomadi

E' quanto scoperto dalla Polizia Locale dopo il sopralluogo nel campo di sosta di Piandanna, alle porte della città, in prossimità del Tribunale per i minorenni. In particolare, gli agenti, durante le operazioni di mappatura della zona, hanno potuto accertare la presenza di una vera e propria discarica a cielo aperto. Carcasse di auto, mobili vecchi, elettrodomestici, plastiche, gomme. Rifiuti di tutti i generi che la Polizia Locale ha provveduto a fotografare e filmare, anche grazie alle riprese aeree di un drone. La difficile situazione del campo nomadi era già stata affrontata dalla precedente Giunta Comunale che, proprio a fine mandato, aveva disposto la proroga dello sgombero e della chiusura, dopo che il bando per l'assegnazione in affitto delle case alle famiglie rom, era andato deserto. La nuova Amministrazione Comunale deve quindi trovare una sistemazione per le famiglie di Piandanna entro la fine del 2019. In mancanza di una valida soluzione abitativa potrebbe esserci un'ulteriore slittamento dello sgombero. A ciò si aggiungono i costi per procedere alla bonifica dell'area.

Padova. Al Flormart riconoscimento per i ricercatori dell'ateneo cagliaritano

Un successo di squadra. L’ennesimo. A conferma di una filiera di ricerca solida, strutturata e con una reputazione di profilo mondiale. Nei giorni scorsi il team Life Asap è stato premiato al Flormart, fiera internazionale di pregio che si è tenuta a Padova. Al team della sezione di Botanica (Dipartimento della vita e dell’ambiente-Università di Cagliari) guidato da Annalena Cogoni è stato assegnato un riconoscimento speciale ritirato dalle ricercatrici Alessandra Caddeo e Maria Cecilia Loi. Le specialiste - partner del progetto Life Asap (Alien species awareness program), progetto di formazione, informazione e comunicazione sulle specie aliene invasive - sono state applaudite nell’ambito della cerimonia di premiazione della seconda edizione del premio internazionale EcoTechGreen 2019. ”Importante lavoro di formazione, comunicazione e sensibilizzazione, con l'obiettivo di aumentare la consapevolezza sui problemi legati alla diffusione delle specie aliene esotiche invasive a tutela della biodiversità, utilizzando tecniche innovative finalizzate a promuovere un giardinaggio più responsabile”. È stata questa la motivazione del premio per gli studiosi dell’ateneo di Cagliari coordinati dalla professoressa Cogoni, referente progetto Life Asap. Flormart - Salone internazionale florovivaismo, architettura del paesaggio e infrastrutture verdi - è giunto alla 70esima edizione e associa esperti e aziende del settore green a livello internazionale. Alla Fiera di Padova, con oltre trecento espositori, sono accorsi seimila visitatori provenienti da 52 paesi, 19 regioni e 102 province italiane. Il team dell'Università di Cagliari, con i colleghi dell’Ispra (capofila del progetto), guidati dal project manager, Piero Genovesi, hanno curato la tavola rotonda “Dai balconi ai parchi urbani: progettare il verde per conservare la biodiversità”. Confronto utile per approfondire il tema delle specie aliene invasive. Durante i lavori sono state evidenziate le pratiche di giardinaggio, la progettazione del verde per limitare la loro diffusione nell'ambiente e le recenti modifiche normative in materia di specie aliene invasive. “Siamo grati agli amici di Federparchi, Legambiente Onlus, Nemo srl, Tic Media Art srl, Regione Lazio, Università di Cagliari, ai parchi nazionali dell’Arcipelago Toscano, dell’Aspromonte, del Gran Paradiso e dell’Appennino Lucano, che hanno lavorato con noi per fare di questo progetto un esempio di comunicazione” le parole di Piero Genovesi.

Cagliari. Fine settimana verde a Cagliari con la mostra mercato “Orti, Arti e Giardini”

Sabato 12 e domenica 13 ottobre al Parco di Monte Claro, dalle 9 del mattino, saranno presenti oltre 100 espositori, sotto il segno della sostenibilità. Basta varcare l'ingresso di via Cadello o l’altro di via Liguria, per trovarsi davanti a giochi per bambini e attrezzi ginnici, un laghetto popolato di tartarughe oche e anatre, percorsi per passeggiate e jogging. Immersi nella natura, in pieno centro città. Al Parco di Monteclaro, uno dei parchi pubblici di Cagliari, sabato 12 e domenica 13 ottobre, si svolge la quarta edizione a carattere biennale di “Orti, Arti e Giardini”. I temi, affinità elettiva, quelli del buon cibo, del verde e della biodiversità. Dalle 9 del mattino al tramonto, con ingresso gratuito, OAG vedrà la partecipazione di tantissimi espositori di prodotti alimentari e artigianali. E poi di vivaisti provenienti da tutta Italia, food truck, associazioni (oltre 100 gli espositori), ed esperti, per una due giorni di mostre, eventi musicali, sport, laboratori del gusto e forum. Nata nel 2013 dalla collaborazione tra il Comune di Cagliari e Slow Food Cagliari, con la attuale condivisione da parte della Città Metropolitana e la partecipazione del Coni, la quarta edizione di OAG ha inoltre l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica verso modelli produttivi e di consumo sostenibili. “Quella dei cambiamenti climatici è l'emergenza del terzo millennio. Porre in essere politiche di contrasto è una sfida che parte innanzi tutto dagli enti locali”, ha commentato Paolo Truzzu nella doppia veste di sindaco di Cagliari e Metropolitano. “Noi per primi, abbiamo il dovere di diffondere una nuova sensibilità che possa contribuire a cambiare i modi di produrre e consumare, attraverso l'educazione delle nuove generazioni, le buone pratiche come gli acquisti pubblici ecologici e le mense verdi. Affinché tutti, aziende e cittadini, possano fare la propria parte”, ha aggiunto Truzzu a margine della conferenza stampa ospitata questa mattina nella Sala polifunzionale del Parco di Monte Claro, a cui non ha potuto presenziare per impegni istituzionali. A fare gli onori di casa, Stefano Mameli. “Questa manifestazione ha una valenza rilevante per tutto il territorio”, ha spiegato neo direttore generale della Città Metropolitana, mettendo l’accento sulle “numerose eccellenze produttive locali” e sulla “nuova consapevolezza” rispetto al tema della sostenibilità ambientale. Dello stesso avviso anche Raimondo Mandis di Slow Food che illustrando nel dettaglio i ricco programma degli appuntamenti (link più sotto), ha ricordato che sabato 13 ottobre, all’OAG si festeggerà anche la Giornata Nazionale delle persone con la sindrome di down.

Cagliari e la gogna morale di una mozione criminogena. Di Maurizio Ciotola

Non servono lapidi e tanto meno spazi, in memoria degli intimi dolori personali, se non specificamente e singolarmente richiesti.

Non pensiamo sia utile per una comunità, l’azione di un ente locale qual è il comune, che in virtù di una morale impersonata da alcuni Consiglieri di maggioranza, attraverso una loro mozione, si contrapponga ad una legge dello Stato, la 194, sull’interruzione volontaria della gravidanza.

Una contrapposizione palese che avviene attraverso l’istituzione di una “berlina” o una “gogna” morale, per coloro che hanno fatto ricorso all’interruzione della gravidanza.

All’accettazione laica di una volontà individuale, normata dalla legge, non si possono opporre moralismi mascherati da aiuti, che non intervengono a sostegno, ma evidenziano e sono finalizzati a rimarcare le scelte non consone a specifiche morali.

Da un istituzione pubblica, da un ente locale, ci saremo aspettati atti e azioni, nell’ambito di una propria competenza, di concerto co altri soggetti istituzionali coinvolti.

Purtroppo dall’entrata in vigore della 194, come della presa di coscienza istituzionale della sofferenza delle madri, soggette ad aborti spontanei e a morte fetale, sono mancati nelle strutture sanitarie nazionali, percorsi di accompagnamento psicologico, pre e post interruzione, capaci di restituire consapevolezza ed attutire il dolore, per quelle donne che hanno dovuto o voluto farvi ricorso.

Nel nostro Paese una certa morale avviluppa da sempre una parte consistente della politica, che non possiamo dire esclusivamente di destra, quanto assolutistica e integralista, sotto l’aspetto ideologico e quello marcatamente religioso.

Una morale deviata, che ha ostacolato la ragione e la riflessione laica su tematiche complesse, cui l’individuo, nella sua autonomia, può e deve poter affrontare.

I consiglieri comunali dei Fratelli d’Italia, parte della maggioranza del Consiglio comunale di Cagliari, hanno presentato una mozione per delimitare uno spazio al cimitero S. Michele, per i “bambini non nati”, che già in sé, con la locuzione adottata, presenta un’incongruenza, nel definire lo spazio totalmente per “bambini” e non per i “feti”, o come è attualmente previsto, per entrambi.

Ma cosa spinge un gruppo di maggioranza a presentare tale mozione, se tale spazio è già presente in cimitero, con la distinzione richiamata, per i bimbi nati morti e i feti, per cui i genitori vogliono dare disposizione di regolare sepoltura?

La verità è emersa grazie all’errore per cui la prima bozza della mozione, sbianchettata in seguito, imponeva il seppellimento dei feti a prescindere della volontà genitoriale.

Ovvero una sorta di marchio fisico, espletato attraverso un luogo e una precisa fisicità con lapide alla memoria, contraddistinta da una frase “giardino degli angeli”.

Una condanna esplicita, una dannatio memoriae, per coloro che hanno “contribuito” a “popolare” quel giardino facendo seppellire i feti, impropriamente ed artificiosamente elevarti a “bambini non nati”.

Il peso di una memoria impropria, che diversamente dalle lapidi deposte in ricordo di storici drammi sociali, vorrebbe rendere sociale un momento drammatico, la cui soggettività individuale invece, conduce chi lo vive ad affrontarlo in modo differente ed estremamente personale.

Vi è un che di “criminogeno” in questa mozione, mascherata da un’apparente bontà moralistica, che in modo evidente cerca di minare l’equilibrio di una società laica, per volgere verso una spietata, quanto subdola, applicazione di una morale intransigente e punitiva, attraverso cui negare qualsiasi idea di salvezza.

Quest’assenza di compassione di cui le “pareti” delle istituzioni laiche sono intrise, a causa di una morale pungente e neppure nascosta, comprime le libertà individuali, rendendole accettabili e plausibile solo in “spazi” delimitati da moralismi disumani.

L’interruzione di una gravidanza in un Paese evoluto, laico e ricco, non può avvenire sotto il segno delle minacce contrarie alla sua attuazione, e perlopiù ostacolato dalle subdole assenze dello Stato, cui invece la legge 194 dispone.

Un’assenza che riscontriamo anche per l’assistenza pratica e psicologica, per quelle mamme che subiscono le morti intrauterine del feto per cause naturali.

Una percentuale ancora molto elevata rispetto alle gravidanze condotte a buon fine, che ha effetti devastanti per qualunque donna e famiglia.

Effetti verso cui lo Stato, oltre ad una mera prassi burocratica con cui procedere al seppellimento o alla cremazione , non fa niente, scaricando totalmente sulla madre l’iter del procedimento e gli oneri, senza sostenerla sul piano psicologico fino al superamento del trauma.

Men che meno questo avviene per chi, quali che siano le cause, avvia una procedura di IGV, per la quale in verità la prassi presenta ostacoli formali privi di senso, fortemente intrisi di un moralismo colpevolizzante.

In un Paese civile, una maggioranza consiliare illuminata, raziocinante, dovrebbe rigettare una mozione così infestante, come quella presentata in Consiglio comunale a Cagliari, cui forse superficialmente tanti consiglieri, troppi, hanno firmato senza avviare una riflessione adeguata, scevra da istinti moralistici.

Maurizio Ciotola

Cagliari. Il racconto della sclerosi multipla attraverso quaranta fotografie

E' l'obiettivo della mostra curata dalla biologa Giovanna Porcu, allestita presso il Lazzaretto di Sant'Elia. Quaranta fotografie che ritraggono i volti di tredici persone affette dalla sclerosi multipla. A collaborare con Giovanna Porcu anche la psicologa Anna Maria Perillo, impegnata per due anni ad incontrare nove donne e un uomo ammalati di sclerosi multipla che hanno offerto le loro testimonianze. La mostra, dal forte significato educativo e di sensibilizzazione, andrà avanti fino al 10 ottobre. Tra le iniziative collaterali anche una tavola rotonda intitolata "Una, cento, mille storie di sclerosi multipla". Tra i relatori Eleonora Cocco (responsabile del Centro sclerosi Multipla dell'ospedale Binaghi); Gabriela Spinicci (neurologa al Binaghi); Ignazio Montisci (urologo al Marino); Anna Maria Perillo (psicologa dell'Aism di Cagliari); Aide Esu (docente di Sociologia generale dell'Università di Cagliari).

Pula. Al Forte Village la IV Edizione del Meet Forum

Organizzato da Portale Sardegna (www.portalesardegna.com), si svolgerà a Paula, presso il Forte Village, la IV Edizione del Meet Forum (Mediterranean European Economic Tourism Forum). L’evento, che avrà luogo dal 5 al 6 ottobre, si conferma il principale momento di incontro tra esponenti di primo piano del turismo italiano e internazionale per discutere delle questioni più urgenti che il settore si trova ad affrontare e, soprattutto, l’occasione per tutti gli operatori di usufruire di seminari ad alta intensità formativa. Tra i relatori, interverranno Massimiliano Cossu (Amministratore Delegato e Fondatore di Portale Sardegna), Fabio Brigante (Head of Mid & Small Caps Origination Equity Primary Markets di Borsa Italiana), Luigi Giannotta (Direttore Generale di Integrae SIM), Giuseppe Pagliara (Amministratore Delegato di Nicolaus Tour) Marco De Guzzis (Responsabile Sviluppo Mercato e Servizi di Invitalia), Lorenzo Giannuzzi (Amministratore Delegato e General Manager di Forte Village), Massimo Mura (Amministratore Delegato di Tirrenia Compagnia di Navigazione) ed ulteriori esponenti primario livello del turismo italiano. Il Mediterranean European Economic Tourism Forum si propone come un autentico Laboratorio di Cambiamento, con un taglio multidisciplinare che abbraccia temi sistemici, criticità del comparto e, per la prima volta, aspetti finanziari del business, mettendo insieme pubbliche amministrazioni, operatori, compagnie di trasporto, stakeholder, ricercatori e intermediari finanziari. Con lo scopo di delineare uno sviluppo economico turistico non solo della Destinazione Sardegna, ma anche delle regioni italiane e dei paesi esteri affacciati sul Mediterraneo. La prima giornata, Sabato 5 ottobre, prevede 28 proposte tra keynote speech, presentazioni, analisi e ricerche, interviste, tavole rotonde e in più due eventi in Conferenza Plenaria. Nella Opening Session saranno condivisi i principali temi del Meet Forum 2019, nella Final Conference saranno i protagonisti dei Laboratori a riassumere gli spunti salienti e le nuove strade tracciate durante la giornata. Il secondo giorno, Domenica 6 ottobre, è dedicato al Mediterranean Tourism Think Tank | Road Map for the Future. Le persone coinvolte saranno associate a quattro tavoli al lavoro su ognuna delle tematiche di Meet Forum 2019 (Cina, Finanza, Benchmarketing Destination e Food and Wine Tourism), con l’assistenza di mentor e tutor. L’obiettivo finale è produrre un risultato condiviso e rilevante, da restituire ai portatori d’interesse: gli Enti governativi, le Strutture di indirizzo e di gestione turistica. Il Comitato Scientifico di Meet Forum è composto da: Sardegna 2050; Main sponsor: Unicredit; Segreteria: FA Travel; Engagement: BTO Educational; Media Parner: TTG; Partner: Forte Village.
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