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Orune. Allerta per il numero dei positivi al Covid (30)

Dopo il significativo aumento dei contagi nelle zone costiere, il coronavirus inizia ad impensierire anche i piccoli centri interni dell'isola. Tra questi anche Orune, dove il livello di attenzione è stato sollevato a seguito dei nuovi 13 casi, accertati negli ultimi tre giorni. Con questi nuovi contagi il numero totale di positivi nel centro barbaricino ha raggiunto le 30 unità. Una situazione che preoccupa e che ha spinto l'Amministrazione Comunale a fare un giro di vite in merito alla predisposizione di tutte le misure necessarie, previste dai protocolli sanitari. Tutti i cittadini sono stati inoltre invitati a prestare maggiore attenzione nel rispetto delle misure sanitarie del caso.

Cagliari. Negoziante denunciato per frode in commercio e vendita d'abbigliamento con marchi contraffatti

La Guardia di Finanza di Cagliari, 2a Compagnia, nell'ambito delle attività finalizzate alla prevenzione e alla repressione delle violazioni in materia di contraffazione marchi, ha effettuato un controllo nei confronti di un esercizio commerciale del centro storico di Cagliari. La verifica dell'esercizio commerciale, scaturita a seguito del quotidiano controllo del territorio, ha portato i Finanzieri a rilevare la presenza di 36 capi di abbigliamento contraffatti. In aggiunta, sono state rinvenute 467 etichette recanti uno specifico marchio, le quali venivano apposte su diversi capi di abbigliamento nonostante gli stessi fossero prodotti da altri brand, inducendo così in errore il consumatore. Gli articoli contraffatti e le etichette sono stati sottoposti a sequestro e il titolare dell’esercizio commerciale denunciato a piede libero per le fattispecie di reato di vendita di capi d’abbigliamento recanti marchi contraffatti e frode in commercio. Dall'inizio dell’anno le attività a presidio del territorio, svolte dalle Fiamme Gialle, hanno consentito di sottrarre dal mercato 993.414 prodotti non sicuri, 9.298 articoli contraffatti, sanzionare 10 soggetti, denunciarne 11 di cui 3 tratti in arresto.

Sulcis. Scoperti 2 evasori totali: occultati al fisco ricavi per oltre 323 mila euro

La Guardia di Finanza della Tenenza di Iglesias hanno concluso due verifiche fiscali nei confronti di altrettante società del Sulcis Iglesiente operanti, rispettivamente, nel settore della carpenteria e dell'alimentare. Le aziende in questione sono state individuate grazie all'attività informativa derivante dal controllo del territorio, unitamente alle risultanze scaturite dalla consultazione delle banche dati in uso alle Fiamme Gialle. In particolare, l'azione dei Finanziari si è concentrata sulla verifica del corretto assolvimento degli obblighi delle disposizioni tributarie vigenti. Attività che ha richiesto un apposito lavoro per la ricostruzione del reddito, effettuata analiticamente, attraverso l’esame della documentazione fiscale acquisita nel corso della verifica, cui si è aggiunta un’attenta ricostruzione dei ricavi conseguiti tenendo anche conto dei costi effettivamente sostenuti nell’esercizio economico. In questa maniera è stato possibile rilevare che entrambe le imprese, oltre ad aver tenuto irregolarmente i registri obbligatori previsti dalla vigente normativa fiscale e a non aver presentato le dichiarazioni annuali ai fini delle imposte dirette e dell’I.V.A., hanno omesso di dichiarare, in un caso, ricavi per complessivi 103.717 euro e un’I.V.A. pari a 22.820 euro e, nell’altro, guadagni per 221.267 euro ed un’I.V.A. di 22.348 euro. Circostanze che di fatto qualificano entrambe le aziende quali “evasori totali” per le annualità, rispettivamente, 2014 e dal 2014 al 2018..

Emergenza migranti. Barchino con 14 migranti affonda al largo dell'isola di San Pietro

E' accaduto questo pomeriggio, intorno alle ore 13. Grazie all'intervento di una nave mercantile, che si trovava in quel momento al largo di Cala Sapone, è stato possibile allertare la Guardia Costiera che è arrivata immediatamente sul posto, contribuendo al salvataggio di 13 migranti. Uno risulta disperso. In particolare, il mercantile ha tratto in salvo 7 persone, mentre la Guardia Costiera ha soccorso le altre 6. La zona dove si è verificato l'incidente è stata perlustrata sia via mare che via terra dalla Capitaneria di Porto.

Appropriazione indebita e truffa per 615.797 euro. Denunciati 2 amministratori di società

A seguito di una apposita attività investigativa, delegata dalla locale Autorità Giudiziaria, la Guardia di Finanza del Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Cagliari ha denunciato gli amministratori di due società operanti nell’hinterland cagliaritano nel settore del commercio di mobili. L’azione dei Finanzieri, coordinata dalla Procura della Repubblica di Cagliari, è stata orientata alla disamina delle diverse dinamiche societarie al fine di acclarare eventuali responsabilità in ordine a reati contro il patrimonio mediante frode, a discapito dei clienti e dei fornitori. L’attività d’indagine è scaturita a seguito di diverse denunce di truffa da parte di clienti che avevano corrisposto acconti per l’acquisto di mobili che invece non sono mai stati recapitati. Le aziende venditrici, a loro volta, giustificavano le mancate consegne adducendo come causa ritardi di produzione riconducibili alle ditte fornitrici. Gli uomini delle Fiamme Gialle hanno invece verificato che gli acconti in denaro venivano incassati dalle aziende ma non inviati alle ditte fornitrici. Nello specifico, l’esito delle indagini ha permesso di imputare in capo ai 2 amministratori delle aziende, l’appropriazione indebita di denaro di pertinenza delle aziende fornitrici per un totale di € 610.117,00 e la truffa nei confronti di alcuni clienti per un ammontare pari a € 5.680,00 corrisposti quali acconti per l’acquisto di mobili che non sono invece stati mai consegnati.

Poste Italiane. "Inaccettabili i contenuti del comunicato AGCM"

"Sconcertante il riferimento ai gravi danni al sistema giustizia del Paese". Inizia così la replica di Poste Italiane alla notizia - ampiamente diffusa su tutti i media nazioanli - riguardante la sanzione irrogata dall’AGCM, per una “presunta violazione del Codice del Consumo, per aver adottato una politica commerciale scorretta per il servizio di recapito delle raccomandate”. Poste Italiane non ci sta e respinge gli addebiti contenuti nel documento di AGCM, ribadendo con fermezza che le proprie condotte commerciali sono improntate a principi di correttezza e trasparenza per la piena tutela dei clienti, dei consumatori e del sistema Paese.

"E’ priva di qualsiasi fondamento l’ipotesi secondo la quale l’azienda avrebbe posto in essere azioni che ingannino i clienti in merito alle caratteristiche del prodotto raccomandata - si legge nella replica di Poste Italiane. Lascia anzitutto esterrefatti il riferimento contenuto nel provvedimento ai servizi di notificazione a mezzo Posta e all’asserito grave danno che Poste avrebbe arrecato al sistema giustizia del Paese. Si tratta di un servizio e di condotte che mai sono state oggetto della procedura istruttoria e che solo oggi emergono dalla comunicazione dell’Antitrust. Peraltro, come dovrebbe essere noto, trattasi di un servizio del tutto differente dalle raccomandate, rigorosamente disciplinato dal legislatore e in merito al quale, da decenni, Poste Italiane garantisce il corretto funzionamento del Sistema Giustizia su tutto il territorio nazionale.

"Quanto alle raccomandate - evidenzia l'azienda - nel 2019, sono stati consegnati oltre 120 milioni di pezzi, ricevendo, nel medesimo periodo, meno di 1000 reclami relativi agli avvisi di giacenza, pari allo 0,00008% del totale delle raccomandate regolarmente gestite. Come ampiamente evidenziato nel corso del procedimento, si tratta di una dimensione del fenomeno del tutto fisiologica rispetto ai volumi complessivi del servizio erogato; peraltro, Poste rivendica che l’assenza di condotte anomale, nel servizio di recapito delle raccomandate, è stata ripetutamente e formalmente confermata, da ultimo anche nel corso del procedimento, dall’Autorità di regolamentazione preposta al controllo delle attività postali (AGCom).

Sulla base di quanto sopra, Poste Italiane respinge totalmente l’accusa di non aver attivato misure di monitoraggio, controllo e correzione di eventuali anomalie. Di fatto, "già dall’aprile del 2019 - sottolinea l'azienda - sono state introdotte ulteriori azioni massive di controllo mai utilizzate prima ed ulteriormente rafforzate nel corso del procedimento così come rappresentato all’Autorità". Infine, un accenno alla gestione delle attività durante l'emergenza Covid-19: "Poste Italiane rivendica con orgoglio, l’attività svolta nel pieno dell’emergenza sanitaria dai propri dipendenti, che hanno prestato servizio in ogni zona del Paese e in ogni condizione senza mai interrompere un’attività essenziale per la vita dei cittadini, delle imprese e della pubblica amministrazione, seguendo scupolosamente l’evoluzione della normativa emergenziale adottata dal legislatore". Fiduciosa nel sistema giudiziario italiano, Poste Italiane annuncia quindi che presenterà ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, a tutela della la propria immagine e reputazione, i propri diritti e la correttezza delle proprie condotte.

Evasione fiscale. Società occulta al fisco ricavi per oltre 122 mila euro

Nell’ambito dell’azione a tutela delle entrate a contrasto dell’evasione fiscale, le Fiamme Gialle di Sarroch hanno concluso una verifica fiscale nei confronti di una società operante nel settore del commercio al dettaglio di alimentari e altri prodotti per la casa. La società in questione è stata individuata attraverso le informazioni acquisite attraverso le quotidiane attività di controllo del territorio, successivamente approfondite con le risultanze delle banche dati in uso ai Finanzieri. Tale preliminare analisi ha evidenziato che la società attenzionata negli anni 2015 e 2016, a fronte di significativi acquisti, non aveva dichiarato al Fisco i proventi percepiti omettendo la presentazione delle prescritte dichiarazioni annuali ai fini delle imposte dirette e dell’I.V.A.. Attraverso la documentazione contabile reperita e le ulteriori informazioni acquisite mediante ulteriori riscontri esterni presso clienti e fornitori nonché dalle risultanze delle citate banche dati, è stato possibile rilevare che la società, oltre all’omessa presentazione delle dichiarazioni annuali, qualificandosi quindi come evasore totale, ha occultato ricavi per 122.309 euro ed un’I.V.A. pari a 13.410 euro

Cagliari. Controlli antiriciclaggio: sanzionati due clienti di uno studio commercialista

La Guardia di Finanza, Nucleo di Polizia economico – finanziaria di Cagliari, ha concluso un controllo antiriciclaggio nei confronti di uno studio associato, operante nel settore contabile, il quale, nella prima tranche ispettiva, aveva già consentito di rilevare una violazione a carico del responsabile dell’attività professionale in relazione alla mancata comunicazione al Ministero dell’Economia e delle Finanze di infrazioni alla disciplina che regolamenta sul trasferimento di denaro contante (trasferimenti per somme superiori a 3.000 euro senza strumenti tracciabili) ad opera di due suoi clienti. La seconda parte di questo controllo ha consentito di imputare precise responsabilità in capo ai predetti assistiti, resisi responsabili di violazioni concernenti le movimentazioni di denaro contante, per un totale di circa € 45.500. Tutto questo in violazione alle disposizioni che disciplinano le limitazioni all’uso del contante stesso, senza l’utilizzo di strumenti tracciabili o intermediari autorizzati. Nei confronti dei due clienti dello studio sono state elevate sanzioni da un minimo di 3.000 ad un massimo di 50.000 euro.
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