Bandi agricoltura per i giovani. Coperture per sole 883 domande su 2.985 ricevute

Mentre Coldiretti si appresta a mettere in campo la protesta che mercoledì paralizzerà alcune strade cittadine, arrivano i primi dati sui bandi per giovani agricoltori per il primo insediamento. Complessivamente sono giunte in Regione 2.985 domande, compreso il pacchetto giovani. Di queste, 883 - 572 per primo insediamento e 311 per pacchetto giovani - sono coperte da finanziamento per un ammontare di 70 milioni di euro. Una coperta troppo corta per coprire le restanti 2.100 richieste. A confermarlo è l'assessore regionale dell'Agricoltura, Pier Luigi Caria, che conferma il completamento dell'strutturia entro maggio per tutte le domande coperte dai fondi. L'erogazione dei pagamenti da parte dell'ente preposto, Agea, si stima possa avvenire entro il mese di luglio. Nello specifico, il bando per il primo insediamento (Misura 6.1) prevede un finanziamento a fondo perduto di 35 mila euro per ogni nuovo giovane sotto i 41 anni. In questo caso le domande pervenute sono 1.668. Il pacchetto giovani - 1.317 richieste - prevede invece un finanziamento a fondo perduto di 50 mila euro. Al 31 di gennaio risultano concessi fondi solo per 6-7 domande per il bando primo insediamento, per un ammontare di 210 mila euro. Per questo motivo mercoledì 21 febbraio Coldiretti ha indetto la manifestazione di Cagliari.

Meridiana. Ambizioni da vettore nazionale per l'Italia

L'obiettivo è quello di diventare il vettore nazionale per l'intero Paese, al posto di Alitalia. Già il nuovo nome, AirItaly, la dice lunga sulle ambizioni della nuova Meridiana. Grazie al supporto del nuovo azionista Qatar Airways, la flotta crescerà di 50 velivoli e trasporterà 10 milioni di passeggeri - come sottolinea Francesco Violante, presidente di Meridiana. In tutto si stima la creazione di oltre 1.500 posti di lavoro grazie ai piani di sviluppo legati al nuovo piano industriale, evidenzia il Ceo di QatarAirways, Akbar Al Baker. L'hub sarà Malpensa mentre l'headquarter resterà a Olbia. Ai dipendenti andrà il 20% degli utili.

Bortigali. Misure di sicurezza troppo stringenti. Sfilata di carnevale annullata

E' quanto deciso dal sindaco di Bortigali a seguito dell'obbligo imposto dal decreto Gabrielli per l'organizzazione e gestione delle norme in materia di sicurezza in occasione delle manifestazioni pubbliche. Introdotto dopo gli incidenti di Torino durante la finale di Champions League. Non è il primo caso di malcontento per le strigenti norme previste dal decreto Gabrielli. L'ultimo in ordine di tempo quello della Sartiglia ad Oristano, con tanto di polemiche. Ora sono gli amministratori dei piccoli paesi ad insorgere. Il sindaco di Bortigali, proprio su questo tema, non ha nascosto su Facebook la sua amarezza e attacca: "si rivedano le norme. Noi sindaci siamo stati lasciati soli e ci troviamo tra l'incudine e il martello. Da un lato abbiamo la spada di Damocle della giustizia, che ci spiega la trafila da seguire per autorizzare un evento pubblico; dall'altro la popolazione che inveisce contro di noi perché non autorizziamo subito questi eventi. Siamo noi in prima linea, non il ministro Minniti o Gabrielli. Siamo noi - continua il primo cittadino - che dobbiamo convocare la commissione comunale apposita con i rappresentanti dei vigili, delle Asl ecc. E lo possiamo fare solo dopo che i comitati promotori hanno designato un tecnico che spiega i termini delle manifestazioni, una cosa gigantesca per le nostre associazioni che organizzano eventi". Lungi dal non rispettare le norme in materia di sicurezza, "ma tutto va tarato in base alla realtà locale - sottilinea il sindaco - bisogna distinguere una manifestazione come la Champions League o la Sartiglia di Oristano, dove c'erano 100 mila persone, e una sfilata in maschera di un piccolo paese ce ne sono 200. Il comitato promotore di Bortigali neanche sapeva del decreto Gabrielli, sono venuti da me in ritardo. In questi casi un sindaco deve decidere se andare incontro a un esposto alla Procura della Repubblica o vietare la manifestazione. Io ho scelto la seconda strada".

Insularità. Proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare su scala nazionale

Ad annunciarlo è Roberto Frongia, presidente del Comitato per l'Insularità, all'indomani dello stop dell'Ufficio regionale del referendum. Nello specifico, subito dopo le elezioni il Comitato inizierà la raccolta delle firme sulla prima proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare mai presentata in Italia. L'obiettivo è quello di raggiungere cinquantamila firme, nelle principali città italiane e in tutte le 21 regioni d'Italia, per l'inserimento del principio di insularità in Costituzione. "La battaglia non può può restare una rivendicazione sarda - sottolinea Frongia - deve diventare una questione di diritti di cittadinanza che riguarda l'Italia intera". E in merito al quesito rigettato, il presidente del Comitato non ha dubbi: "siamo pronti a presentare ricorso al Tar la prossima settimana, sicuri di vincerlo". Nel frattempo, "stiamo anche sollecitando l'ampio fronte trasversale che sostiene il referendum a licenziare una legge in Consiglio regionale che garantisca ai sardi il diritto di esprimersi a ottobre nella consultazione referendaria". La nuova iniziativa, come la precedente, trova la più ampia condivisione tra le diverse forze politiche isolane.

Nuoro. Capitale italiana della cultura: vince Parma

Sarà la città emiliana a ricoprire il prestigioso ruolo di Capitale italiana della cultura per il 2020. L'annuncio è giunto oggi dove, presso il Ministero dei beni Culturali e Turismo, la giuria presieduta da Stefano Baia Curioni ha definitivamente spento ogni speranza del capoluogo barbaricino. Delusione anche per le altre finaliste, Agrigento, Bitonto, Casale Monferrato, Macerata, Merano, Piacenza, Reggio Emilia e Treviso. La delusione per la delegazione nuorese, con in prima fila il sindaco, Andrea Soddu, è forte, soprattutto in considerazione del lavorio di rete svolto per sostenere la candidatura del capoluogo barbaricino. Un lavoro di rete peraltro riconosciuto dallo stesso Ministero, prima della proclamazione della città vincitrice.

Cagliari. Individuato il pusher responsabile per la morte del 44 enne di via Giardini

"Morte come conseguenza di altro reato". E' questa l'accusa che pende sulla testa dello spacciatore che avrebbe venduto la dose di eroina alla base della morte di Rosario Contu. Arrestato per detenzione e spaccio di droga, il pusher è un giovane di 37 anni. L'episodio risale a lunedì 12 febbraio, quando la Polizia viene chiamata dall'amico di Contu che si trovava con lui nell'abitazione di via Giardini. All'interno della casa gli agenti trovano una bustina con dell'eroina e alcuni frammenti di vetro riconducibili al contenitore di soluzione fisiologica. In seguito alle indagini e con l'ausilio dell'amico di Contu, gli agenti accertano che la vittima e l'amico erano stati in via Schiavazzi per l'acquisto di alcune dosi di eroina e cocaina. Dopo essere tornati a casa e aver fatto uso della sostanza Contu si sente male, andando in overdose per poi morire. Una testimonianza preziosa, quella dell'amico di Contu, che ha consentito alla Polizia di individuare il pusher, trovato con 40 dosi di eroina dello stesso tipo di quella consumata da Contu.

Oristano. Fermata nave battente bandiera olandese

Il Nucleo ispettivo Port State Control della Guardia costiera di Oristano ha emesso un provvedimento di fermo per la motonave Anna. La nave, battente bandiera olandese, con una stazza lorda di circa 3 mila tonnellate e proveniente dalla Spagna, è arrivata a Oristano il 10 febbraio per caricare 4.500 tonnellate di bentonite grezza per poi ripartire alla volta di Rotterdam. Un incidente al direttore di macchina ha fatto parò scattare il provvedimento di fermo per gravi carenze in materia di sicurezza. In particolare, sono state rilevate quattro irregolarità gravi riguardanti l'addestramento dell'equipaggio, il sistema di gestione di sicurezza di bordo, le condizioni di lavoro e la gestione della security marittima. Non appena verranno ripristinate le condizioni minime di sicurezza previste dalle specifiche convenzioni internazionali, la nave potrà lasciare il porto oristanese.

Meteo Sardegna. Allerta per nevicate e gelate

Il brusco abbassamento delle temperature delle ultime ore ha sortito i primi effetti. Già da questa mattina alcuni paesi come Fonni, Desulo e Gavoi hanno visto nuovamente i fiocchi di neve. Una fugace comparsa della neve anche nella zona circostante Tempio Pausania. In base alle previsioni della Protezione Civile a partire dalle ore 18 di oggi e sino alle 15 del 14 sono possibili delle nevicate al di sopra dei 700 metri. Ad essere maggiormente interessata, la parte centro-settentrionale dell'isola, soprattutto nella prima parte della giornata di domani. Prevista un'attenuazione del fenomeno a partire dal pomeriggio. Segnalazioni di pericolo per la viabilità che lungo la statale 389 e sull'altopiano di Campeda, sulla 131, si presenta difficoltosda, anche se i mezzi Anas sono impegnati nello spargimento di sale. Anche i tecnici dell'Ufficio Meteo dell'Aeronautica Militare di Decimomannu confermano che durante la giornata di San Valentino si potrebbero registrare nevicate a 6-700 metri nella parte centro orientale dell'isola e sull'altopiano di Campeda. Condizioni più miti nelle zone pianeggiati e costiere dove le temperature massime raggiungeranno gli 8, massimo 10 (contro i 2 e 4 gradi delle zone interne). Condizioni meteo in miglioramento a partire da giovedì.
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Cagliari