Comunque andrà sarà un successo. Di Antonello Lai

In evidenza Comunque andrà sarà un successo. Di Antonello Lai
E così é stato: il primo trofeo Sa Duchessa di basket internazionale femminile, svoltosi tra sabato e domenica ai campi del Cus cagliari, società organizzatrice della manifestazione, ha dato i risultati sperati. Nonostante la non massiccia presenza di pubblico, dovuto al periodo ancora estivo e soprattutto ad una inspiegabile sovrapposizione tra un torneo nazionale giovanile e lo stesso calendario di Is Mirrionis, la macchina approntata da Mannoni e soci non ha fatto una grinza. La società del presidente Meloni, infatti, ha raccolto il meglio del basket nazionale e regionale, oltre ad aver invitato la Uni Gyor, formazione magiara che, oltre alle americane, annoverava nel suo roster solo nazionali ungheresi. Un bell’antipasto di basket, non c’e’che dire, che grazie anche alle nostre dirette di TCS é stato seguito in tutta l’Isola. La parte della leonessa l’ha fatta la Famila Schio, una tra le più importanti e vincenti società italiane, con una bacheca impressionante, tra scudetti, Eurocup, Coppa Italia e 9 Supercoppa. Ha vinto infatti la squadra veneta allenata dal tecnico francese Pierre Vincent. Ha fatto suo il torneo battendo nella finale la Uni Gyor, allenata dall’italianissimo Sandro Orlando. Una formazione agguerrita già ad un buon livello di preparazione, che nella giornata inaugurale ha battuto il San Salvatore di Selargius. 65 a 60 il punteggio finale della finalissima, con le americane sugli scudi da una parte e dall’altra, per la Schio, Jaqueline Gemelos, longilinea guardia alta pivot, ben coadiuvata dall’esterno Francesca Dotto. Ma buone sono state anche le prove di Valeria Battisodo, Martina Fassina e Marcella Filippi. La Uni Gyor ha praticamente tutte le nazionali della formazione magiara con in più un pivottone di peso come Rashanda Gray, un esempio di lottatrice e di tecnica del basket per quanto riguarda i movimenti nel pitturato. Fortissime anche le piccolette, si fa per dire, Brcaninovic e Lexie Brown, giovanissima e agile play guardia, figli di quel Dee de Brown, dei mitici Boston Celtics. Partita a strappi nel punteggio e rush finale con su e giù nel punteggio, che poi ha chiuso nel tabellone con il 65 a 60 finale. Discorso diverso per le due società isolane. Il Cus Cagliari e il San Salvatore di Selargius non hanno avuto chance contro le più titolate avversarie. Inutile guardare il punteggio delle qualificazioni. Diciamo che hanno fatto esperienza. Un pò meglio é andata al San Salvatore. La squadra di Staico é apparsa più tonica, nonostante le poche settimane di preparazione e un roster rinnovato. Hanno avuto la meglio anche nella finalina per il terzo posto contro le padrone di casa, davvero tanto rinnovate nell’organico, al punto di avere difficoltà notevoli nell’intesa in attacco. Non parliamo delle percentuali di tiro perché, francamente, si tratta pur sempre di basket estivo. Qualche nome tra le atlete sarde più in forma, sicuramente per la suadra selargina, la Brunetti, ottima in difesa, la pivot Giorgia Manfré e la Cicic. In casa cussina bene Aneta Kotnis, Silvia Favento, la Caldaro e la Ridolfi. Appuntamento all’anno prossimo e naturalmente per l’inizio del campionato ... per fortuna ancora lontano dai nastri di partenza. Antonello Lai
Ultima modifica ilLunedì, 10 Settembre 2018 19:10

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