Paola Falconi tra scultura e pittura. Di Rosaria Floris

In evidenza Paola Falconi tra scultura e pittura. Di Rosaria Floris
Non basterà un solo colpo d’occhio per farsi un’idea delle sue opere. Non basterà un solo sguardo a decodificare la semplicità della sua scelta nell’essenzialità delle sue forme, per quanto riguarda le sculture e neanche la pulizia delle linee, per quanto riguarda i disegni e le pitture. Da “Paola Falconi IN INSPIRED BY NATURE”. Paola Falconi apre la sua monografia dedicandola “Alla mia famiglia” ma non solo, anche alle sue maestre d’arte e di vita: Ines Corona e Maria Grazia Oppo Falqui. Soltanto ieri ho conosciuto personalmente Paola Falconi,in quanto invitata dalla Galleria The AB Factory in via Alagon a Cagliari. Ciò che mi ha colpito maggiormente di questa artista è stata la sua personalità, l’eleganza, la semplicità mista a sobrietà nel vestire e nel mostrarsi. Senza ombra di dubbio posso dire bella, nella più ampia accezione. Accanto all’artista, suo marito Mario Mariano e i loro quattro splendidi figlioli. Le sue opere brillantemente commentate da Katiuscia Carta che fa sue le parole di Paola: “quando ho capito che stavo diventando un’artista la vita ha iniziato a sorridermi di più, l’arte la creatività facevano bene alla mia persona”. E ancora “quando arriva il momento, chiudo gli occhi per un attimo, mi concentro e, senza esitazioni, incomincio lavorare“. I quadri sembrano animarsi col suono delle parole che vibrano tra silenzi e rumori sommessi dei tanti ospiti che, con occhi estasiati, curiosi, meravigliati e rapiti ascoltano e guardano. I colori fanno da padrone: il blu, il rosso, il bianco esaltano le linee dipinte e le sculture. Pittura e scultura del tutto innovatrici anche se risentono della scuola di grandi maestri, senza comunque averne influenzato il suo estro. La fantasia, il sogno, i viaggi, la natura, le emozioni, ecco che le troviamo tutte nei suoi dipinti. Senz’altro la passione, la determinazione miste a coraggio, voglia di sorprendere e tanto amore, usando elementi della natura e del sogno partendo dall’infanzia. Queste passioni sono nate in lei pian piano diventando poi importanti, essenziali. Il grande Mario Delitala zio materno di Paola, già mentre la ritraeva bambina, ne traduceva nei segni il carattere, le emozioni la personalità della nipotina. Paola Falconi nasce a Cagliari nel 1968, il papà avvocato e la mamma insegnante. Ama giocare all’aria aperta, leggere libri di favole, ama le illustrazioni colorate e sogna mondi incantati popolati di fate. Ancora oggi i colori tenui di quelle illustrazioni l’accompagnano specialmente negli acquarelli dedicati alla natura e ai dipinti figurativi. Studia al Conservatorio pianoforte e la musica è l’altra musa che l’accompagna nel cammino della sua vita d’artista di donna e di madre. Continua gli studi al Ginnasio Dettori, si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza, viaggia tra Cagliari e Bologna e in quel periodo scopre la passione per le letture di biografie di artisti. Viene affascinata dalla storia di Henri Matisse, la sua vita difficile, l’essere riuscito a superare difficoltà e sofferenze della vita, con l’aiuto della pittura, con i colori vivaci, portatori di bellezza e speranza. Ecco che in Paola si fa strada la sua vera vocazione, quella del linguaggio della pittura e della scultura. Al suo rientro a Cagliari studia da privatista sotto le amorevoli cure di Maria Grazia Oppo Falqui e Ines Corona, conseguendo la maturità presso il liceo Artistico di Cagliari. Nel 1989 completa i due anni di studi e di frequentazione all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Continua a Carrara e nel 1993 si diploma con lode in Scultura. Continua a studiare a muoversi alla ricerca di interiorità espressive, le trova in diversi maestri. Uno di questi è Costantino Nivola, con lui ritrova la sua terra di Sardegna della quale interpreta con maestria la natura selvaggia e i valori come la maternità, volto di donna, Maestrale. Ancora incontri importanti come Brancusi e il giapponese Kan Yasuda. Troviamo oggi le opere di Paola Falconi in diverse mostre cittadine, Cittadella dei Musei, Galleria La Bacheca, ma le troviamo ovunque in Sardegna e fuori. Ricordando le parole del grande Matisse che disse “ci sono sempre fiori per chi li vuol vedere”, Paola di fiori, uccelli, nuvole ce ne regala in quantità e, protagoniste, ce li propone in una carica di positività e di bellezza. Rosaria Floris
Ultima modifica ilGiovedì, 13 Luglio 2017 20:00

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