Emergenza terrorismo. Si intensificano i controlli anche in Sardegna

I recenti fatti di Barcellona e lo scampato pericolo di un attentato a Rotterdam hanno fatto sentire i propri effetti anche in territorio sardo. Aumentano infatti i controlli in porti, aeroporti e in occasione delle manifestazioni. Iniziano a moltiplicarsi anche i dissuasori in cemento mobili o fissi per rendere gli accessi alle strade più sicuri. Le Prefetture regionali hanno convocato i Comitati ordine e sicurezza pubblica, a cui hanno preso parte i responsabili delle forze di polizia, utili a fare il punto della situazione e a definire le eventuali nuove linee guida da seguire. Il livello di attenzione si è alzato in particolare per quanto riguarda le manifestazioni con assembramento di persone, mentre nei porti e negli aeroporti verranno aumentati i controlli. Presso l'aeroporto di Cagliari-Elmas sono già operative le verifiche documentali e le ispezioni dei bagagli. Stessa situazione al porto dove i controlli coinvolgono i passeggeri in arrivo e le identificazioni quelli in partenza. Nel centro del capoluogo sardo hanno già fatto la loro apparizione. Accorgimenti analoghi sono allo studio anche per le manifestazioni previste in altri centri dell'isola.

Emergenza terrorismo. Si intensificano i controlli anche in Sardegna

I recenti fatti di Barcellona e lo scampato pericolo di un attentato a Rotterdam hanno fatto sentire i propri effetti anche in territorio sardo. Aumentano infatti i controlli in porti, aeroporti e in occasione delle manifestazioni. Iniziano a moltiplicarsi anche i dissuasori in cemento mobili o fissi per rendere gli accessi alle strade più sicuri. Le Prefetture regionali hanno convocato i Comitati ordine e sicurezza pubblica, a cui hanno preso parte i responsabili delle forze di polizia, utili a fare il punto della situazione e a definire le eventuali nuove linee guida da seguire. Il livello di attenzione si è alzato in particolare per quanto riguarda le manifestazioni con assembramento di persone, mentre nei porti e negli aeroporti verranno aumentati i controlli. Presso l'aeroporto di Cagliari-Elmas sono già operative le verifiche documentali e le ispezioni dei bagagli. Stessa situazione al porto dove i controlli coinvolgono i passeggeri in arrivo e le identificazioni quelli in partenza. Nel centro del capoluogo sardo hanno già fatto la loro apparizione. Accorgimenti analoghi sono allo studio anche per le manifestazioni previste in altri centri dell'isola.

Gallura. Allarme terrorismo: incrementati i controlli

La Gallura e la Costa Smeralda, complici i numerosi eventi che richiamano numerosi turisti, diventano "sorvegliate speciali". In questo senso va interpretata l'stituzione, nel Nord Sardegna, di una Aliquota di primo intervento (Api) dei Carabinieri. Un corpo a parte costituito da militari specializzati e addestrati per affrontare situazioni di pericolo, da far entrare in azione in caso di attacchi terroristici. Anche se non vi è una vera e propria minaccia, la decisione di intensificare i controlli è stata presa in virtù dei numerosi eventi che caratterizzeranno l'estate gallurese. E' infatti previsto un consistente flusso turistico che interesserà luoghi potenzialmnte "sensibili" come l'aeroporto di Olbia-Costa Smeralda, i porti di Olbia, Golfo Aranci e Santa Teresa di Gallura, quest'ultima collegata con la vicina Corsica e Francia. Una situazione che "va affrontata con la serenità di chi è consapevole di un potenziale pericolo" come dichiarato dal comandante del Reparto, Alberto Cicognani. Intanto l'Amministrazione Comunale di Olbia ci mette del suo adotta una delibera che limita "la concessione degli impianti comunali a eventi e iniziative che abbiano ad oggetto attività religiose, argomenti di natura religiosa o che abbiano finalità di propaganda ed indottrinamento religioso, nonché che possano attenere alle interpretazioni di testi sacri". Una decisione che ha suscitato la reazione di monsignor Sebastiano Sanguinetti, vescovo della diocesi di Tempio Ampurias, più propenso a mantenere la calma.

Germania. Si fa saltare in aria durante un festival musicale

Dopo i fatti di Monaco di Baviera ora è la piccola cittadina di Ansbach a guadagnare, purtroppo, le prime pagine della cronaca. Infatti, domenica, nelle vicinanze di un ristorante, nel centro cittadino, un individuo si è suicidato, facendosi saltare in aria. In base ai primi rilievi sarebbero dieci le persone ferite gravemente ma nessuna di loro in pericolo di vita. L'esplosione si sarebbe verificata intorno alle 22.00 davanti ad una enoteca in una via del centro storico (Pfarrstraße), a distanza di pochi metri dal festival. Subito dopo l'esplosione gli oltre 2000 presenti sono stati allontanati dal posto con relativa calma. Il festival, iniziato venerdì, è stato immediatamente sospeso, mentre i soccorsi sono intervenuti in massa sul luogo dell'accaduto. Per il momento non é stato effettuato alcun arresto. Probabilmente l'attentatore, con il suo gesto, voleva mietere vittime tra i numerosi partecipanti al festival. Secondo alcune fonti, non ancora confermate, poco prima dell'esplosione veniva rifiutato l'ingresso al festival (Open Ansbach) ad un individuo con uno zaino. Da verificare se questa persona possa essere classificata come l'attentatore. Quanto successo, unitamente ai fatti di Monaco, ha reso necessario innalzare in tutta la nazione il livello di allerta. Da notare che nella città di Retlingen, sempre domenica, una donna incinta è stata accoltellata da un profugo 21enne proveniente dalla Siria.

Terrorismo jihadista. La proposta di Calderoli: "carcere duro e isolamento all'Asinara

Sul tema del terrorismo jihadista interviene il senatore della Lega Roberto Calderoli che, con la sua proposta di utilizzare il carcere dell'Asinara, scatena un vespaio di polemiche e reazioni indignate. Calderoli si dice infatti favorevole alla proposta lanciata dal segretario del sindacato autonomo della Polizia Penitenziaria, Donato Capece, di utilizzare il vecchio carcere di massima sicurezza dell'Asinara per rinchiudervi i terroristi islamici. Come prevedibile, la notizia si è diffusa velocemente, sopratutto sulla rete, alimentando una marea di reazioni contrarie alla proposta choc dell'esponente leghista. Il deputato di Unidos, Mauro Pili, la definisce come "la solita porcata di Calderoli, una battuta da osteria che farebbe bene a ritrattare", sottolinenando che "l'isola è un parco naturale e non una discarica per terroristi". "L'Asinara - ha precisato Pili - è divenuta area protetta e Parco nazionale il 19 dicembre 2001, grazie a un mio atto da presidente della Regione e Calderoli dovrebbe saperlo bene visto che era al governo quando nell'agosto del 2002 venne firmato il decreto del ministro dell'Ambiente". Proposta irricevibile per il senatore del Pd, Silvio Lai che dichiara: "ci sono argomenti su cui non è il caso di scherzare e tanto meno di fare proposte irricevibili. L'Asinara è da venti anni un Parco nazionale e dunque non potrà più essere utilizzato per fini o funzioni non legate alla sua valorizzazione e tutela". Anche l'ex governatore della Sardegna, Ugo Cappellacci, esprime il suo dissenso. In questo senso il coordinatore regionale di Forza Italia, sottolineando che l'isola ha già dato, ribadisce la nuova vocazione dell'Asinara che ha già avviato un percorso orientato al turismo sostenibile. Dichiarazioni di dissenso sono arrivate anche dal segretario nazionale di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni (proposta impraticabile) e da Legambiente che respinge con fermezza la proposta "assurda" di Calderoli, invitandolo ad informarsi sulla nuova vocazione dell'area, dal 1998 Parco Nazionale.

Sicurezza. Effetto Parigi anche in Sardegna. Aumentano i controlli

Il clima di paura che si é venuto a creare a seguito degli attentati di Parigi ha avuto le sue conseguenze anche in Sardegna dove aumentano i controlli antiterrorismo. Tra i luoghi più sensibili che saranno oggetto di controlli rinforzati, porti e aeroporti ma anche ambasciate, consolati e luoghi di aggregazione. A Cagliari da domani sarà operativo il nuovo nucleo Uopi, Unità operativa di primo intervento, con funzioni di antiterrorismo create appositamente dal ministero dell'Interno.
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