Referendum insularità. Firma anche Ganau

Il presidente del Consiglio Regionale, Gianfranco Ganau, ha firmato ieri pomeriggio per sostenere il referendum promosso dai Riformatori sardi."Firmo convintamente per questo referendum - ha dichiarato Ganau - consapevole dell'importanza che ha questo strumento di partecipazione popolare, utile per raggiungere il pieno riconoscimento di una condizione che nei fatti limita tutti i sardi, e superare quindi l'handicap che deriva dall'essere isola per garantire alla Sardegna pari dignità e gli stessi diritti delI'Italia e degli altri paesi europei». L'inizia portata avanti anche dai Riformatori, punta a far inserire nella Costituzione il principio di insularità per la Sardegna. Un tema caro al presidente del Consiglio Regionale che ha sottolineato: "ho scelto di firmare per questo referendum anche sulla base di quanto deciso dal Consiglio regionale che nella Consulta corso sarda si è espresso unanimemente sul tema, approvando la delibera sul riconoscimento della condizione di insularità, in attuazione dell’art. 174 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, attribuendo quindi grande valenza al riconoscimento di questa condizione da parte degli Stati nazionali e degli organi di governo dell'Unione europea. Una condizione che se riconosciuta – ha aggiunto Ganau- ci consentirà di superare le attuali difficoltà per esempio riguardo al trasporto aereo sulla garanzia di una continuità territoriale, laddove le regole degli aiuti di Stato vengono superate, di attivare politiche specifiche per garantire pari dignità ai sardi sulla disponibilità di servizi pubblici e privati, sull’approvvigionamento, in particolare energetico, non dimenticando la salvaguardia e la valorizzazione degli elementi costitutivi della nostra specialità, come la lingua, che giustificano ulteriormente la necessità di prevedere a nostro favore un regime differenziato. Credo che questo referendum – ha concluso Ganau – possa rappresentare uno strumento unitario del popolo sardo per un confronto ancora più elevato sui temi dell'autonomia della nostra Regione».

Sardegna, aria di referendum per l'insularità

Il referendum per l'insularità si farà. Le fatidiche 10 mila firme sono già state superate nell'arco di 20 giorni (siamo a 18 mila). E' quanto fa sapere il Movimento referendario per l'inserimento del principio di insularità in Costituzione che oggi ha chiamato a raccolta tutti i componenti del Comitato promotore. Tra questi i Riformatori, i consiglieri regionali di Forza Italia, del Pd, personalità del mondo della cultura e del diritto, ambientalisti. "L'obiettivo minimo è stato raggiunto e superato" ha sottolineato il presidente del Comitato promotore, Roberto Frongia. "Ora vogliamo che il progetto sfondi in tutta l'Isola". Considerando la trasvetsalità della questione, soddisfazione per il risultato raggiunto è stata espressa da più parti politiche. "Il referendum apre la strada a una serie di opportunità sinora negate, soprattutto sul piano della fiscalità di vantaggio", è il commento di Enrico Altieri, già presidente della Sezione tributaria in Corte di Cassazione. "Iniziativa di grandissimo significato costituzionale" per Vanni Lobrano, docente di Diritto romano, mentre Maria Antonietta Mongiu, già presidente del Fai, insiste affichè si lavori per coinvolgere la maggior parte della popolazione.
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