Calcio. In primavera la prima della Nazionale sarda

Sarà ospitata al Sardegna Arena la prima della Nazionale sarda. L'esordio, originariamente ipotizzato a gennaio, è stato posticipato a seguito dei diversi eventi che lo stadio dovrà ospitare, connessi agli impegni del Cagliari in Coppa Italia. Il team sardo, che potrà attingere tra i professionisti, ma anche tra i giovani più promettenti, impegnati nei campionati dilettantistici isolani, in attesa dell'esordio ufficiale si concentrerà sui primi raduni under 21, che partiranno già a partire da gennaio 2019. E tra i calciatori di spicco della Nazionale sarda potrebbe essere immediatamente disponibile l'ex rossoblù Andrea Cossu, cui si potrebbero aggiungere, in base alla loro disponibilità, Vigorito, Aresti, Pisano, Mancosu, Sau, Cocco e Dessena.

Lanusei. Apertura centro diurno "Sulle Ali del Tempo" in dirittura d'arrivo

Fervono i lavori di allestimento e pulizia della struttura che ospiterà il Centro Diurno per anziani affetti da demenza senile "Sulle Ali del tempo". Il centro, che aprirà i battenti a brevissimo, offrirà un servizio, primo di questo genere in tutto il territorio dell’Ogliastra, reso possibile grazie al coinvolgimento della Fondazione con il SUD, che ha ritenuto meritevole di finanziamento il progetto proposto dal Consorzio Territoriale Network Etico Italia Soc. Cooperativa Sociale Consortile Onlus (Consorzio N.E.T.). Di fatto, a regime, il servizio consentirà la presa in carico di 25 anziani, affetti da demenza senile precoce o moderata e/o da patologie neurologiche che interferiscono sulle funzioni cognitive. Tutto questo grazie ad una struttura completamente ristrutturata, dotata di attrezzature e impianti all'avanguardia. Tra questi, un impianto fotovoltaico dotato di pannelli di ultima generazione, con modalità di attivazione alternata, in base alle effettive esigenze dei singoli ambienti. Una soluzione che consentirà di sopperire per circa l'80% alle esigenze energetiche della struttura, con un significativo risparmio in termini economici e un'occhio di riguardo all'ambiente. L'erogazione del servizio all'interno del centro sarà resa possibile grazie all'impegno degli operatori della cooperativa sociale Geriatrica Serena di Lanusei, ditta designata dal Consorzio N.E.T. per la gestione della struttura e grazie anche alla preziosa collaborazione di diversi partner, pubblici e privati. Tra questi, ASL 4 di Lanusei, Comune di Lanusei, Unione dei Comuni d'Ogliastra, CNR - Istituto di Ricerca Genetica e Biomedica, Associazione Mi Fido di Te Asd, Associazione Malattia di Alzheimer Sardegna, Cooperativa Sociale ADA, Fondazione Marcella Melis. A ciò si aggiunge la disponibilità dimostrata da parte di numerose associazioni locali, privati cittadini e rappresentanti del comparto produttivo e commerciale locale, coinvolti direttamente nelle attività propedeutiche all'inaugurazione del centro. In particolare si evidenziano due iniziative specifiche, che avranno luogo nel mese di dicembre, finalizzate ad "aprire" la struttura alla comunità e che vedranno coinvolti diversi volontari in piccole operazioni di manutenzione degli ambienti e verniciatura dei cancelli. Contemporaneamente, si lavora agli ultimi dettagli riguardanti l'assetto organizzativo del servizio, che vede già impegnata una qualificata equipe di lavoro, composta da una coordinatrice di struttura, una coordinatrice sanitaria, un responsabile del programma socio sanitario e del monitoraggio delle attività specialistiche, una psicologa, un animatore e diversi operatori socio assistenziali. Oltre alle attività ordinarie e specialistiche, grazie al contributo di Alleanza Assicurazioni, il servizio verrà potrà contare anche sull'adozione della "Doll Therapy" o terapia della bambola, finalizzata al trattamento riabilitativo di soggetti affetti da demenza e, in particolare, da malattia di Alzheimer. E mentre si lavora alacremente per giungere all'inaugurazione del centro, iniziano a giungere le prime richieste da parte dell'utenza. Ad oggi sono già una decina gli utenti che hanno manifestato l'interesse per poter fruire del servizio. Per ulteriori informazioni sull'operatività del Centro Diurno (modalità di accesso, costi ecc.), è possibile contattare gli uffici della coop.va Geriatrica Serena ai numeri 0782.483030 / 340.45272366 o, in alternativa, inviare un'apposita email a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. / Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. / Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Cagliari. Le tradizioni delle feste natalizie in Sardegna

Giovedì 13 dicembre dalle 9,30 alle 11,30 presso lo Spazio Grazia Deledda della MEM - Mediateca del Mediterraneo, nella via Mameli 164 a Cagliari, si terrà un incontro sulle tradizioni delle feste natalizie in Sardegna. L'appuntamento è organizzato dal gruppo lettura per adulti che la biblioteca vuole proporre agli utenti come occasione preziosa di conoscenza, condivisione e partecipazione. L'attività rientra in un progetto più vasto di animazione del periodo natalizio nel quale le biblioteche comunali si propongono come spazio vitale di incontro e creatività, anche nei giorni dell'anno tradizionalmente legati agli affetti, alla comunità, al ricordo. Proprio da questi valori partirà la riflessione con i nostri amici lettori, insieme cercheremo e sfoglieremo testi sulle tradizioni natalizie sarde, chiacchiereremo sulle usanze della nostra infanzia, ricordando usi e rituali, ricette e pietanze, curiosità e particolarità dei festeggiamenti del Natale nelle diverse zone della Sardegna.

Cagliari. Ad Adriana Maria Cammi il Premio AIDDA Sardegna 2018

E' Adriana Maria Cammi, la donna scelta per il Premio AIDDA Sardegna 2018: il prestigioso Premio, giunto alla XIV Edizione, e consegnato nel corso della cerimonia nella Sala Consiliare del Palazzo Civico. Un luogo divenuto "simbolo" di questa manifestazione, che ha premiato donne sarde che eccellono in tutti i campi delle professioni, dell'imprenditoria, della cultura, dello spettacolo, dell'arte e della politica. “Le donne hanno scalato con forza e competenza tutti i gradi, fino a ruoli di estrema difficoltà, ha sottolineato il sindaco Massimo Zedda, anche in settori dove il pregiudizio, e volte la stessa legislazione, ne bloccavano l'ingresso. Le donne hanno dunque dovuto fare molti più sforzi per affermarsi e su questo la politica ha ancora tanto da fare, anche attraverso leggi che sostengano le pari opportunità. Quello di oggi è un premio meritatissimo, perché Adriana Cammi ha dimostrato nel suo settore una competenza e un garbo che viene da lei trasferito anche nella vita, insieme ad un grande stile istituzionale. Un premio meritatissimo per ciò che ha fatto e che potrà fare nella sua ancora lunga carriera in Polizia”. "La motivazione che ci ha spinto a fare questa scelta, ha detto Caterina Montaldo, presidente di AIDDA Sardegna, è stato proprio il fatto che Adriana Maria Cammi, quartese di nascita, è la prima donna in Italia a dirigere un reparto mobile della Polizia di Stato, nello specifico il XIII Reparto Mobile "Sardegna". La Cammi, che ha percorso tutta la sua carriera in Sardegna, è un esempio di come le donne sarde siano capaci di affermarsi e di emergere in ambiti professionali e dirigenziali fino ad ora pressochè esclusivamente maschili" “Sono orgoglioso di questa scelta che l'AIDDA ha voluto fare per il 2108, ha aggiunto il questore di Cagliari Pierluigi D'Angelo, una scelta ricaduta su una donna che veste la divisa della Polizia di Stato per le sue capacità come dirigente. Quello della Polizia è un ambito tradizionalmente non maschilista. Infatti già dal 1959 si aprì all'ingresso delle donne in molti settori. Da quella data tanto è stato fatto e oggi le donne in polizia hanno gli stessi diritti degli uomini. Su 96.000 poliziotti, 15.300 sono donne, il 10% lo sono nei reparti operativi per salire fino al 50% nei ruoli dirigenziali”. “Grazie per la vostra azione, ha affermato il prefetto di Cagliari Romilda Tafuri, rivolgendosi all'AIDDA, che ho avuto modo di incontrare in tante città. Ho sempre condiviso gli stessi obiettivi e il sostegno per lo spirito associativo tra donne: il trovarsi, il confrontarsi, spesso in ambiti molto difficili, perché il confronto è un valore aggiunto”. Adriana Maria Cammi, aveva ricevuto l'importante incarico nel luglio scorso su decisone del Capo della Polizia Franco Gabrielli. La sua promozione, ha coinciso con l'inserimento 10 poliziotte in 6 dei 15 reparti mobili presenti nelle città italiane. Una scelta che rappresenta un riconoscimento del ruolo che le donne hanno acquisito, pur fra difficoltà e ostacoli, nella Polizia di Stato. "Orgogliosa di ricevere questo riconoscimento per tutte le donne che lavorano in Polizia", ha concluso la Cammi. Adriana Maria Cammi ha iniziato il suo percorso nella Polizia di Stato, nel 1990, dopo la Laurea in Giurisprudenza ottenuta brillantemente con il punteggio di 110/110 e lode ( maturità classica Liceo Dettori 60/60) e ha sviluppato la sua carriera interamente in Sardegna, svolgendo innumerevoli incarichi in diversi settori e aree territoriali. Nel 1990 consegue l’Attestato post-universitario in Corso di perfezionamento in Pubblica Amministrazione. Nel 1990 entra a far parte dell’Amministrazione di Pubblica Sicurezza con la qualifica di Vice Commissario. Nel 1991 viene assegnata al CAIP di Abbasanta, dove si occupa di addestramento e di gestione del personale. Nel 1993, acquisita la qualifica di Commissario, viene trasferita al Compartimento di Polizia Ferroviaria dove dirige l’Ufficio I. Nel 1996 ottiene il trasferimento alla Questura di Cagliari dove, nel corso degli anni, ricopre i seguenti incarichi: Dirigente Sezione Volanti; Dirigente Ufficio Minori; Portavoce del Questore; Dirigente Ufficio Personale. Nel 2001 viene promossa Commissario Capo e Vice Questore Aggiunto. Nel 2004 le viene conferito l’incarico di Dirigente del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica per la Sardegna. Nel 2007 diviene Responsabile della Sezione di Polizia Giudiziaria presso la Procura della Repubblica di Cagliari. Nel 2011 è riassegnata alla Questura dove diventa Dirigente della Divisione Polizia Amministrativa Sociale e dell’Immigrazione. Nel 2013 viene promossa Primo Dirigente della Polizia di Stato .Nel 2018 l'ultimo e prestigioso riconoscimento: Franco Gabrielli le conferisce la nomina di Dirigente del XIII Reparto Mobile di Cagliari "Sardegna".

Villacidro. Sfida a Milano per il panettone più grande del mondo

Prevista per l'8 dicembre, presso la galleria di Sant'Ignazio, la sfida a Milano per entrare nel Guinness dei primati con il panettone più grande del mondo. Ancora ignoto il nome del pasticcere che si impegnerà per sottrarre il primato al collega milanese che lo scorso anno vinse con un panettone dal peso di ben 140 chili. In questi giorni fervono i preparativi della società incaricata dal centro commerciale, per cercare di realizzare l'impresa in presenza del notaio che dovrà certificare il record.

Baradili. Festival Cantiere di Lavoro Teatrale XXIII Edizione

Si terrà a Baradili, la XXIII edizione del Festival Cantiere di lavoro teatrale, organizzata come sempre da Progetti Carpe Diem per la direzione artistica e organizzativa di Franco Marzocchi e Aurora Aru. Il festival, in programma da giovedì 6 a domenica 9 dicembre, porterà in Marmilla alcuni tra i più apprezzati spettacoli teatrali della scena nazionale, conservando lo spirito pionieristico che, molti anni fa nelle miniere di Montevecchio, ha ispirato il progetto degli organizzatori: e cioè promuovere l’incontro tra una comunità di artisti e la comunità ospitante. Tra gli artisti in scena, Gigi Gherzi e Giuseppe Semeraro, reduci da una tournée sold out in tutta la penisola; Aida Talliente, autrice e interprete di uno degli spettacoli più premiati degli ultimi anni; Fabrizio Saccomanno, grande protagonista del nostro teatro di narrazione, recentemente ammirato in una grande interpretazione di Antonio Gramsci. A loro si aggiungono i talenti che al Festival Cantiere sono legati da molti anni, ovvero attori, attrici e musicisti da tutta Italia che si sono formati nelle più prestigiose compagnie, lavorando al fianco degli ultimi grandi maestri e sempre ritornando con entusiasmo alle sperimentazioni di Progetti Carpe Diem. Da Andrea Macaluso a Mila Vanzini, da Daniel Dwerryhouse a Francesco Morittu. Ad aprire i lavori del Cantiere sarà, giovedì 6 dicembre a partire dalle 17, Raccontar sogni, un viaggio nelle opere dei grandi autori dell’antichità greca. Lo spettacolo, nato all’interno del Festival internazionale del cinema archeologico “Valle dei Templi” di Agrigento, vede in scena Andrea Macaluso (attore fiorentino che ha lavorato, tra gli altri, con Socìetas Raffaello Sanzio, Gino Landi, Gabriele Lavia, Claudio Longhi, Giuliana Musso, Massimo Verdastro) e Nicola Pedroni (musicista e sound designer). Un percorso tra parole e musica, il loro, attraverso due testi fondamentali come “Le favole” di Esopo e “La lettera sulla felicità” di Epicuro. Alle 19 spazio invece alla musica con il progetto Camper Yoda, un concerto ispirato dal concetto di viaggio che vede protagonista la straordinaria voce di Francesca Corrias sull’intenso tappeto - quasi ipnotico - sviluppato dalle percussioni e batteria di Nicola Pedroni e dal contrabbasso di Filippo Mundula. La giornata di venerdì 7 dicembre si apre alle 17 con l'anteprima de “Il figlio che sarò”, il nuovo spettacolo di Giuseppe Semeraro e Gigi Gherzi che indaga sui rapporti familiari, come una sorta di contemporanea “Lettera al padre”, il celebre documento in cui Franz Kafka analizzava con grande durezza il legame con un genitore autoritario e prevaricatore. Alle 19 sipario invece per “Parole date”, un percorso lungo dieci anni nei frammenti biografici e artistici di Fabrizio Saccomanno, attore, regista e pedagogo teatrale dal 1998, direttore per molti anni della scuola di teatro dei Cantieri Teatrali Koreja, fondatore della compagnia URA Teatro insieme a Fabrizio Pugliese. Il sabato del Festival Cantiere propone alle 19 “La Paura”, adattamento del racconto di Federico De Roberto a cura di Francesco Bonomo, che firma anche la regia. In scena Daniel Dwerryhouse, attore toscano nei panni del tenente Alfani, costretto dalla Grande Guerra a confrontarsi con i molti volti della paura. Un modo, a cento anni dal conflitto che ha sconvolto il mondo, per raccontare come la paura sia un nemico invisibile, a volte dislocato a pochi metri di distanza, di come possa diventare un elemento della dimensione quotidiana. Alle 21 tornano Gigi Gherzi e Fabrizio Saccomanno con uno spettacolo reduce da una settimana di sold out al Teatro Elfo Puccini di Milano: “Il paese che non c’è - Viaggio nel popolo delle montagne”. Un ritratto del popolo curdo, della resistenza sulle montagne e in mezzo ai deserti. Una testimonianza della battaglia che ovunque ha visto i curdi in prima fila contro la ferocia delle milizie fondamentaliste e del fascismo islamico. Cronaca pulsante, presente, che irrompe sulla scena con le sue notizie, con l'insopprimibile urgenza di essere raccontata. L’ultima giornata della XXIII edizione del festival, domenica 9 dicembre, si apre al mattino, quando alle 10,30 va in scena “Appunti per un padre”, esito di un laboratorio che coinvolge un gruppo di uomini e donne della Marmilla e dell'oristanese. Sotto la guida di Giuseppe Semeraro, Gigi Gherzi e Fabrizio Saccomanno, un racconto collettivo attorno alla figura del padre. Alle 12 protagonista la musica del chitarrista Francesco Morittu, che con il suo Nautilus propone un concerto di composizioni originali attraversate dal filo d'argento della narrazione. Ognuno dei brani racchiude, infatti, una piccola storia di cui l'autore svela la genesi prima di consegnarla definitivamente al suono. Si prosegue poi nel pomeriggio con Acapulco, di e con Mele Ferrarini e Mila Vanzini. Sipario alle 16 per uno spettacolo che racconta la storia di Nilla Longobardi, anziana signora ancora desiderosa di vita, desiderosa di fare il viaggio che ha sempre sognato ad Acapulco, prima che sia troppo tardi. Una riflessione delicata su un tema fondamentale: gli ultimi momenti di una vita. Il Festival Cantiere si chiude infine con uno degli spettacoli teatrali più premiati degli ultimi anni: “Sospiro d’anima”, di e con Aida Talliente, vincitore del premio Ermo Colle (Tizzano Val Parma), del premio speciale Teatro e Resistenza – Museo Cervi (Gattatico), del premio Antonio Landieri come miglior spettacolo dell’anno (Napoli), e del premio Napoli Fringe Festival (Napoli). In scena alle 17,30, “Sospiro d’anima” è il racconto della vita di Rosa Cantoni, Rosina per chi l’ha amata, o “Giulia” per chi l’ha conosciuta come protagonista della Resistenza friulana. Nato dopo un lungo e intenso periodo di incontri con Rosina, lo spettacolo è un attraversamento lento e discreto dei suoi ricordi, delle sue vecchie fotografie e delle sue poesie. È il racconto prezioso di una vita straordinaria, vissuta con forza, coraggio e soprattutto amore; amore per la vita, per il mondo, per le future generazioni a cui Rosina sempre ha parlato.".

Cagliari. La legislazione antiebraica del fascismo

Se ne parla alla MEM il 13 dicembre dalle 16 alle 19,30 a 80 anni dalle leggi razziali. Ad organizzare l'evento, dal titolo “1938. La legislazione antiebraica del Fascismo”, il CIDI (Centro di Iniziativa Democratica degli Insegnanti) e l’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia). L’appuntamento è presso lo Spazio Eventi al primo piano della Mem - Mediateca del Mediterraneo di via Mameli 164 a Cagliari. Previsto l’intervento dello storico Michele Sarfatti, studioso della persecuzione antiebraica e delle vicende degli ebrei in Italia nel XX secolo. Introduce Gianna Lai dell’ANPI Cagliari. Presiede e coordina Maristella Curreli, CIDI Cagliari. L’iniziativa pubblica, aperta a insegnanti e studenti, si propone di favorire la discussione e l’approfondimento sulle leggi razziali, di cui quest’anno ricorre l’ottantesimo anniversario, e la riflessione sui principi fondamentali della Costituzione.

Sassari. Intossicati dopo aver mangiato funghi selvatici

E' accaduto a sei persone che avevano manifestato disturbi gastroenterici dopo aver ingerito dei funghi selvatici. Ricoverati al Santissima Annunziata di Sassari e all'Antonio Segni di Ozieri, so no stati sottoposti a terapie mirate e sono stati salvati. In particolare, gli esperti dell'Ispettorato Micologico della Assl Sassari, hanno potuto accertare che in tre casi i pazienti avevano ingerito prataioli tossici del gruppo Agaricus Xanthodermus. Nel quarto caso, invece, sarebbero stati ingeriti funghi porcini commestibili, ma in fase di deterioramento e quindi con presenza di parassiti. Il responsabile dell'Ispettorato micologico, Pietro Murgia, ricorda che alcune specie di funghi crescono in modo copioso, in particolare quelle della specie Agaricus (prataioli). Tra questi vi sono specie commestibili ma anche tossiche, difficilmente distinguibili.
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